Le canzoni nella storia quotidiana degli italiani e in alcuni momenti decisivi della loro formazione politica

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LEZIONE 5
Cronologia  Dal 1971 al 2002

LA FINE DEL MILLENNIO E OLTRE (1971-Oggi)

-          La ricerca etnica
      L’immigrazione imprevista

-          Esperimenti e riflessioni
La New Age e le nuove tecnologie

-          Quale musica?
La scoperta della corruzione e l’individuazione dei pericoli del progetto globale

 

Lezione 5                         

Ora la politica delle assemblee ,dei cortei e dei volonterosi militanti di base volge rapidamente al termine per estenuazione e perché ulteriormente  sconvolta dall’escalation della strategia della tensione (la strage di Brescia e dell’Italicus ), dalle indifendibili azioni delle Brigate Rosse (sequestro Sossi) e dall’inasprimento delle leggi di pubblica sicurezza (legge Reale). Parte dell’eredità movimentista finisce nelle urne elettorali ed arricchisce il premio ottenuto dal partito comunista di Berlinguer prima nelle “amministrative “ e poi nelle “politiche” (34% dei voti).

Ha vinto il progetto dell’eurocomunismo (un internazionalismo indipendente da Mosca ) e la linea del “compromesso storico”  ha convinto i ceti medi dubbiosi .  Il governo sarà ancora democrstiano ma dovrà riuscire a meritare la “non sfiducia “ offerta , in una prospettiva di migliore intesa e di fattiva collaborazione, dall’ormai storico partito di Gramsci e di Togliatti.                   Nel costume si parla di riflusso, di disimpegno, ma nell’aria è rimasta un po’ di stravaganza (Mi piaccion le sbarbine) è una delle provocatorie voci fuori dal coro mentre avanza la disco-music destinata al giovane popolo della notte che si muove ritmicamente nelle rutilanti luci delle discoteche. Siamo di fronte ad una trasgressione vagamente impudica ma socialmente ben tollerata (Il triangolo) mentre la fase politica mostra impreviste complicazioni: emerge un nuovo episodio di corruzione (forniture di aerei militari Lockheed) che travolge ex ministri democristiani e socialdemocratici; ripartono confuse proteste studentesche che denunciano il disagio sociale di un nuovo proletariato giovanile privo di tutele; le Brigate Rosse rapiscono e poi uccidono Aldo Moro in un clima di deliranti pretese di protagonismo storico, di spietate intransigenze e di inquitanti sospetti. Il quadro della fine degli anni settanta include ancora le dimissioni del presidente della repubblica (collusioni con episodi di corruzione) e la morte improvvisa del papa Giovanni Paolo I , eletto 33 giorni prima .Tutti questi episodi concorrono a sconvolgere progetti, attese, momenti di riorganizzazione e di riflessione già in atto, tolgono certezza e immettono in un’area di possibilità originale,creativa e perplessa.

 Le canzoni registrano il passaggio settanta- ottanta con l’atmosfera magica de La donna cannone, con la denuncia dello smarrimento di Cerco un centro di gravità, con la proposta di un nuovo rock made in Florence Eroi nel vento, o di originali ricerche della fusione tra testo e musica Io sto bene.  Mentre la cronaca continua a riservare avvenimenti tragici e sconcertanti: un aereo di linea probabilmente abbattuto durante un’ esercitazione militare (81 morti), una bomba alla stazione di Bologna (85 morti), un attentato alla vita del nuovo pontefice (ferito gravemente in piazza da un colpo di pistola), la conduzione politica del paese richiede formule inedite per un difficile rilancio della credibilità dei protagonisti della assemblea parlamentare (aleggia nell’aula un ennesimo scandalo, pericolosi intrecci tra massoneria e partiti politici).    IL Pentapartito di Spadolini e la figura Pertini alla presidenza della repubblica offrono l’immagine di uno stato laico intenzionato a rimettere le cose a posto con  sobria serietà.  Nel nuovo scenario si fa largo un inedito socialista ,dinamico e decisionista, che ,in continuità con l’esperienza in atto , propone se stesso come alternativa all’eventuale tentativo di rilancio del centrismo democristiano o del possibile ritorno di accordo tra DC e PCI.  Sta nascendo un divrso stile politico, legato alla personalità dci leader, attenti all’immagine, al  glemour, all’uso dei mass-media.

Rappresentativo del fascino dell’uomo maturo e dell’intellettuale disilluso ma ancora in grado di dare un colpo vita alla routine quotidiana , è Paolo Conte di Via con me , decisamente alla moda – indipendentemente dalla sua posizione politica -  nella società Craxiana che sceglie alberghi, ristoranti di nuova cucina, salotti e ambienti di disinvolta eleganza per diffondere l’idea di un moderno socialismo pragmatico ad emancipatorio, amministrato da avanguardie spregiudicate  ed efficaci.  

Nell’84 muore Berlinguer  e l’anno dopo muore Pertini; il necessario rinnovamento delle dirigenze e la crisi del socialismo reale  portano ad un serrato dibattito nella sinistra che rivela  un ‘articolazione di posizioni difficilmente riconducibili ad un’organica unità: cresce il consenso al PSI, entrano in parlamento i Verdi,  il PCI tenta di evolversi come partito di riferimento per tutti e, dalla dissoluzione del suo vecchio simbolo, escono due diverse sigle, PDS e Rifondazione Comunista.   L’irriverenza dissacrante e goliardica di “Elio e le storie tese” può aiutare scherzosamente a comprendere che le deifficoltà di linea e di “ rapporto” sono un diffuso “mal comune…”   anche per simpatizzanti , militanti e poveri “amatori” (Cara ti amo).  La Lega Nord rivendica l’autonomia  culturale, territotiale e produttiva della regione padana e la necessità di una politica federalista in Italia proprio nel momento in cui si sta accentuando il problema dell’immigrazione. Creusa de ma , cantata in rigido idioma genovese, sembra invece riuscire a riproporre l’antica unità del Mediterraneo.  La compromessa  salute morale dei partiti politici tradizionali subisce un  colpo definitivo con “tangentopoli” che disperdrà il craxismo e la vecchia DC direttamente nelle aule giudiziarie. C’è il tempo per la Mafia di tentare una reazione contro il potere giudiziario (omicidi Falcone e Borsellino) ma saranno la polizia e la magistratura alla fine a portare in carcere la “cupola”. Don Rafaè evoca il clima politico-giudiziario di quei momenti , mentre Fuochi nella notte è contemporanea agli attentati di Firenze e di Roma , con i quali la Mafia aveva tentato di impaurire i cittadini e lo stato .     Il passaggio al sistema elettorale maggioritario mette in campo il partito istantaneo di Forza Italia, figlio delle televisioni private e del gruppo politico-finanziario che si era venuto a formare negli anni ottanta intorno al controllo dell’ emittenza non regolamentata. La nuova formazione esprime una linea perbenista e genericamente indignata che viene recitata da un personale politico inedito di rassicurante impronta aziendalistica.   Quelli che benpensano sembra offrire un punto di osservazione esterno e piuttosto critico rispetto al processo di formazione di questo nuovo genere di ricerca del consenso politico. Abbandonato dai suoi alleati il nuovo governo di Berlusconi entra in crisi; dopo una fase di governo ” tecnico “ l’alternativa è la coalizione “Ulivo” una riedizione del  centro-sinistra nella quale i  vecchi partiti hanno cambiato volto e concordano un programma minimo che prevede come momento qualificante la stabilità economica necessaria per partecipare al conio e alla distribuzione di una moneta unica europea. Anche la musica mescola il vecchio e il nuovo con uno spirito di ricerca aperto ma non dirompente di cui possiamo cogliere alcuni spunti, legati  a singole personalità attive e originali. La piccola selezione che segue segnala alcuni titoli abbastanza inconsueti  che mettono il segno a  lavori tra loro abbastanza diversi ma coerentemente sviluppati e conclusi . Il ballo di S.Vito; L’angelo e la pazienza; Acida; Parole di burro.