ITALIA DAL 1961 AI NOSTRI GIORNI1971 – G.Leone viene eletto
presidente della Repubblica. 1972 – Muore, in circostanza rimaste misteriose
l’editore G.G.Feltrinelli, dilaniato da un esplosione
vicino a un traliccio dell’alta tensione che forse tentava di far saltare.
Compare, con il terrorismo di estrema sinistra, un
nuovo protagonista nell’ambito della “strategia della tensione”. Alle elezioni politiche
del maggio arretrano le sinistre. Andreotti forma un governo di centro con
esclusone del PSI. 1973 – Sull’onda della crisi petrolifera si aggrava il
disavanzo commerciale e cresce l’inflazione. M.Rumor ricostituisce un
governo ci centro-sinistra. E.Berlinguer, segretario del PCI propone una
politica di alleanza tra comunisti, socialisti e
cattolici contro il pericolo di un’ involuzione autoritaria: è il “compromesso
storico”. 1974 –
Dopo lo scandalo delle tangenti pagate da compagnie petrolifere ai partiti di
governo, il Parlamento approva una legge sul finanziamento pubblico dei
partiti. Escalation della
strategia della tensione: il 28 maggio a Brescia una bomba esplode in Piazza
della Loggia nel corso di una manifestazione sindacale, provocando 8 morti. Il
4 agosto un ordigno provoca 12 morti sul treno “Italicus”. Le “Brigate rosse” –
organizzazione terroristica di estrema sinistra –
rapiscono a Genova il giudice Mario Sossi. La legge Reale estende il
“fermo di polizia” per i sospetti terroristi. In maggio gli italiani sono chiamati per la prima volta a partecipare ad un
referendum abrogativo concernete la legge sul divorzio ;
con il 59,1% dei voti viene respinto la proposta di abrogazione. 1974 – Nasce il Partito di Unità
Proletaria per il Comunismo (PDUP). Per l’acuirsi della crisi
economica molti operai dell’industria vengono posti in
cassa integrazione. 1975 – Le elezioni amministrative segnano una notevole
flessione della DC e una forte avanzata del PCI. Il PCI, assieme ai
comunisti spagnoli e francesi, indica una nuova linea politica comune ai
partiti comunisti dell’occidente, che li differenzia sempre più dal modello
sovietico: è l’eurocomunismo. Il Trattato di Osimo definisce la questione dei territori di confine
italo-jugoslavi. 1976 – disastroso terremoto nel
Friuli (6 maggio). Nelle elezioni politiche
anticipate del 20 giugno il PCI ottiene il più forte successo elettorale del
dopoguerra: oltre il 34% dei voti. Nasce un governo monocolore DC guidato da
Andreotti, che si regge sulla collaborazione (“non sfiducia”) degli alleati
tradizionali e del PCI. Con le elezioni di B.Craxi a segretario, il PSI avvia il rinnovamento della propria linea politica. Una nube tossica, causata
da un incidente alla fabbrica Icmesa della società multinazionale Givaudan,
colpisce gli abitanti di Sebeso. Il governo Andreotti vara
un piano di austerità. Lo scandalo degli aerei
militari Lockheed coinvolge gli ex ministri Gui, Rumor, Tanassi. Solo
quest’ultimo verrà condannato nel 1979. 1977 – Riprendono le agitazioni studentesche. Ne sono
protagonisti, specialmente a Roma, Bologna e Padova, gruppi di “autonomi” che
esprimono il loro malessere sociale in forme che giungono in taluni casi alla
guerriglia urbana 1978 –
Il presidente dell DC Moro accoglie la proposta di Berlinguer di dare vita a un governo monocolore di “solidarietà
nazionale”, con esplicito appoggio parlamentare del PCI il 16 marzo, giorno di
presentazione del governo in parlamento, le Brigate Rosse rapiscono Moro, dopo
averne massacrato la scorta. Il nuovo governo Andreotti rifiuta le trattative
con i rapitori. Dopo alcune settimane di forte tensione e di profonde
lacerazioni, le Brigate Rosse uccidono Moro (9 maggio). Il ministro degli
interni F.Cossiga si dimette. In maggio il Parlamento
approva la “legge Basaglia” che abolisce i manicomi e la legge di depenalizzazione dell’aborto. In giugno con un referendum
popolare vengono confermate la legge reale sull’ordine
pubblico e la legge sul finanziamento pubblico ai partiti. Il presidente della
Repubblica G.Leone, coinvolto in scandali, è costretto a dimettersi. Gli
succede il socialista S.Pertini. Viene eletto papa A.Luciani (Giovanni Paolo I), che
muore dopo appena 33 giorni di pontificato. Il conclave elegge,
per la prima volta dopo 456 anni, un papa non italiano, il polacco
K.Wojtyla (Giovanni Paolo II). 1979 – Dimissioni del governo Andreotti: fine della
“solitarietà nazionale” e della linea politica di Moro. 1980 – Un aereo di linea in volo da Bologna a Palermo esplode
sopra Ustica (27 giugno),
colpito con ogni propabilità da un missile (81 morti). Il 2
agosto una bomba provoca una strage alla stazione di Bologna (85 morti). E’ il
culmine della “strategia della tensione”. Un violento terremoto
sconvolge numerosi paesi dell’Irpinia. 1981 – Il turco M.Alì Agrca ferisce il pontefice in piazza San Pietro (13 maggio). Viene
condannato all’ergastolo. Attraverso un referendum gli italiani confermano la legge sull’aborto. Scoppia lo scandalo della
loggia massonica segreta P2, guidata da L.Gelli; ne fanno parte personaggi di
rilievo della politica, dello spettacolo, del giornalismo, della pubblica
amministrazione. Si dimette il governo Forlani. Per la prima volta nella storia
della Repubblica, un “laico”, il repubblicano G.Spadolini, assume la presidenza
del Consiglio e inaugura la formula del pentapartito (DC, PSI, PRI, PSDI, PLI).
In questo anno si contano 791 attentati terroristici
con 24 morti: nasce di qui la definizione di “anni di piombo”. 1982 - Al congresso della DC viene
eletto segretario C. de Mita 1983 - Craxi assume la presidenza del Consiglio , carica che ricopre ininterrottamente per quasi quattro
anni. 1984 - Viene firmato un nuovo
concordato tra Stato Italiano e Santa Sede: cessa l’obbligatorietà
dell’insegnamento religioso nelle scuole. 1985 - Cossiga succede a Pertini alla presidenza della
Repubblica. 1986 - L’Italia viene ammessa
nel gruppo dei paesi più industrializzati nel mondo. 1987 - Alle elezioni politiche anticipate del giugno il PSI riporta un notevole successo. Entrano in parlamento i
Verdi. 1988 - Si forma un governo
pentapartito guidato dal segretario della DC De Mita. 1989 - Al XVIII Congresso del PCI, Occhetto avvia il
processo di trasformazione del partito che trae impulso dalla crisi del
comunismo nei paesi dell’Est europeo. 1990 - Il Parlamento disciplina con la legge Martelli
l’afflusso di immigrati, spesso clandestini, per lo
più di origine africana, che provoca conseguenze sociali e culturali di rilievo
specie nei maggiori centri urbani. 1991 - Nel corso del XX
secolo il Partito comunista si trasforma in Partito democratico della sinistra
(PDS). Un gruppo, in disaccordo con le scelte del segretario Occhetto, dà vita a sinistra al partito della Rifondazione Comunista. 1992 – Scioglimento anticipato delle camere; nel corso
della campagna elettorale è assassinato a Palermo l’eurodeputato Salvo Lima.
Dalle elezioni esce indebolita la maggioranza di governo, il PDS è il secondo
partito e un notevole consenso ottiene Esplode a Milano
“tangentopoli”, fenomeno di corruzione diffusa che coinvolge i deputati, ex
ministri, imprenditori e investe i vertici politici ed economici del Paese. O. L. Scalfaro è eletto
presidente della Repubblica. In attentati mafiosi
perdono la vita il giudice G. Falcone, la moglie e tre uomini
della scorta ed il giudice P. Borsellino e cinque agenti della scorta. 1993 – Duro colpo alla “cupola” mafiosa con l’arresto
di S. (Totò) Riina, N. Santapaola e G. Pulvirenti. Riforma dei sistemi
elettorali per il Senato e per Dimissioni
del governo Amato; C. A. Ciampi, governatore della Banca d’Italia, forma il
nuovo governo. Si uccide a Milano
l’imprenditore R. Gardini, coinvolto nello scandalo Enimont. Prima elezione diretta
dei sindacati in piccole e grandi città. Attentati a Milano,
Firenze e Roma provocano vittime e gravi danni al patrimonio storico e
artistico. 1994 – Le prime elezioni con il
sistema maggioritario (del 27 marzo) vedono la nascita di un governo
espressione di una coalizione di centro-destra tra
Forza Italia (movimento politico organizzato dall’imprenditori e finanziere
Berlusconi), Alleanza Nazionale e Lega Nord (guidata da Bossi). Berlusconi è il
nuovo Presidente del Consiglio. Per la popolazione
italiana iniziano gli anni “a crescita zero”: il numero dei
morti è superiore a quello dei nati. Il saldo negativo è compensato
dall’immigrazione. 1995 – Dimissione del governo Berlusconi, gli succede, dopo una lunga crisi, Dini a capo di
un governo di tecnici che ottiene il sostegno del centro-sinistra e della Lega
Nord. Da una frattura interna
al PPI nasce il Centro Democratico Unitario (CDU) Il Congresso di Fiuggi
segna la fine del neofascismo: nasce ufficialmente Alleanza Nazionale
(presidente Fini) e si scioglie il MSI. Alla sua destra si organizza un nuovo
partito: MSI-Fiamma Tricolore. In Aprile, alle elezioni
amministrative, i partiti del centro sinistra
conquistano nove regioni su quindici e quattordici su ventuno sindacati di
medie e grandi città. Sulla
base di un accordo con i
sindacati, il governo Dini vara una riforma radicale, anche se graduale
nell’applicazione, del sistema delle pensioni (agosto). Prodi si propone leader di una coalizione elettorale di
centro-sinistra, che assume la denominazione di “Ulivo”. 1996 – Le elezioni politiche anticipate (21 aprile) seguite alla crisi del governo Dini e alla impossibilità di
costituire una nuova maggioranza parlamentare, sono vinte dalla coalizione Bossi, segretario della
Lega, propone la secessione della Padania dal resto
d’Italia. 1997 – La profonda crisi scoppiata nel vicino Paese balcanico determina un’intensa immigrazione
clandestina di albanesi. Il governo Prodi decide di
accoglierli temporaneamente, e si impegna, anche attraverso l’invio di un
contingente militare, a favorire lo svolgimento di regolari elezioni politiche
in Albania. 1998- In Maggio si svolgono le elezioni amministrative
che registrano un calo della coalizione dell’Ulivo e
una crescita del Polo soprattutto nel Sud. Dopo sedici mesi di
lavori fallisce il progetto di riforma costituzionale realizzato dalla
Commissione bicamerale:il paese non riesce ad uscire
dalla fase di “transizione”
istituzionale apertasi dopo la fine della “prima repubblica”. In Ottobre cade il governo Prodi a seguito della dissociazione di
Rifondazione comunista. A. Cossutta si dimette dall’incarico di presidente del
Partito di Rifondazione Comunista e da vita a una
nuova formazione politica: i Comunisti Italiani. Dopo una
difficile crisi politico-istituzionale si forma un nuovo governo di
centro-sinistra guidato da M. D’Alema. 1999- Il 13 Maggio C. A. Ciampi viene
eletto presidente della Repubblica. Viene ucciso a Roma in un attentato, rivendicato dalle
Brigate Rosse,M. D’Antona, consulente del ministro del Lavoro (20 Maggio). In Giugno le elezioni
amministrative confermano il successo delle coalizioni
del centro-destra che vincono,tra l’altro,in comuni come Bologna e
Arezzo,sempre amministrati nel dopoguerra dalla sinistra. In Settembre viene approvata la legge costituzionale che, modificato
l’art.48 della Costituzione,consente il diritto di voto degli italiani
all’estero. 2000- In aprile si svolgono le elezioni amministrative
regionali che vedono una pesante sconfitta della coalizione
di centro-sinistra.Ne consegue una crisi politica che porta alle dimissioni del
governo D’Alema. Viene conferito a G. Amato l’incarico
di formare un nuovo governo che entra in carica il 26 Aprile. 2001- Nasce il movimento della “Margherita” guidato da
F. Rutelli e formato dalle forze di centro dell’Ulivo: PPI,UDEUR,
Rinnovamento Italiano e Democratici (febbraio). Viene fondata Democrazia Europea,partito di centro
raccolto attorno all’ex leader della CISL S. D’Antoni e a G. Andreotti
(febbraio). Il 14 Magigo si svolgono le
elezioni politiche:netto successo della coalizione di
centro-destra (Casa delle Libertà) guidata da S. Berusconi ch e assume
l’incarico di capo del governo.Vice presidente è G. Fini. Con tre sentenze di ergastolo,di cui una in contumacia,contro esponenti del
terrorismo neo-fascista termina il processo per la strage di Piazza Fontana del
12 dicembre 1969. 2002- Viene ucciso a Bologna
M. Biagi,consulente del ministro del Welfare.L’attentato è rivendicato dalle
Brigate Rosse (19 marzo). Il movimento della
“Margherita” si costituisce in partito.
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