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Italia dal 1968 al 1970
1968 Nella Sicilia orientale (Belice) un terremoto provoca centinaia di morti, migliaia di feriti e la distruzione di numerosi centri abitati. Le elezioni politiche segnano un consolidamento di DC e PCI e una netta sconfitta del PSI. Nelle università italiane (a partire da Trento, Roma, Milano e Torino) si diffonde un movimento di protesta che assume, anche sull’esempio della rivolta studentesca del “maggio francese”, i caratteri di una “contestazione globale” del sistema politico-economico occidentale. Scioperi ed agitazioni nell’autunno-inverno in vista del rinnovo dei contratti. Ad Avola due braccianti vengono uccisi dalla polizia nel corso di una manifestazione sindacale. Nascono i gruppi extraparlamentari, organizzazioni politiche alla sinistra del PCI.
1969 Dure lotte dei lavoratori (“autunno caldo”) a difesa del lavoro e per l’affermazione dei diritti sindacali, molto spesso condotte in forma tradizionale né gestite dai sindacati. Accordo tra Italia ed Austria sulle garanzie per la popolazione di lingua tedesca della provincia di Bolzano. In dicembre il grave attentato alla Banca Nazionale dell’Agricoltura (strage di piazza Fontana) di Milano, che provoca la morte di sedici persone e i ferimenti di novanta apre il periodo della “strategia della tensione”. Mentre numerosi indizi convergono nell’attribuirne la responsabilità all’eversione di destra e ai servizi segreti “deviati”,viene immediatamente arrestato l’anarchico Pietro Valpreda che sarà scagionato al termine di un lungo iter giudiziario.
1970
Vengono istituite le Regioni. Il Parlamento approva lo “statuto dei lavoratori”, che tutela l’occupazione, i diritti sindacali e la libertà di opinione in fabbrica. A Reggio Calabria scoppia una rivolta popolare, guidata dall’estrema destra, contro la designazione di Catanzaro come capoluogo della regione. Il parlamento approva la legge Fortuna-Baslini che introduce l’istituto del divorzio.
1971 G.Leone viene eletto presidente della Repubblica.
1970 In Gran Bretagna tornano al potere i conservatori con il premier
E.Heath. Nell’Irlanda del nord si intensificano le
azioni terroristiche dell’IRA (Esercito rivoluzionario irlandese). Primi
risultati del Ostpolitik di Brandt:
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