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Lezione
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Dopo l’arrivo a Napoli delle
truppe anglo-americane, il governo italiano è rappresentato
nominalmente dal generale Badoglio che si trova a Brindisi con il re e
con lo stato maggiore sotto la protezione del comando alleato. Ora il
paese reale è chiamato a partecipare alla guerra contro gli ex alleati
tedeschi per liberare se stesso, oppure a sostenere il delirio di
onnipotenza dei nazisti che occupano il centro-nord della penisola
insieme agli sparuti quanto pericolosi naufraghi del Fascismo. Una
scelta comunque difficile perché condizionata da circostanze di
emergenza, dalla paura, dalla frustrazione, dal disorientamento; ma
prevalentemente una scelta di riscatto, di liquidazione di tutti i
capitoli di un’avventura che ha partorito solo presunzione, prepotenza,
ingiustizia, ignoranza e infine miseria e morte.
Contro una simile desolazione
umana è possibile scommettere ogni residua fortuna, soprattutto se
oltre all’esperienza del dolore si è riusciti ad accumulare anche la
capacità di sopravvivere e di lottare insieme ad altri.
Le organizzazioni partigiane
nascono da un tessuto di opposizione pre esistente al Fascismo e
comunque operante durante il trionfo del regime; è una stoffa di buona
qualità, che ha retto alla persecuzione e a questo punto è in grado
di ricucirsi con una larghissima trama di consenso e di
collaborazione, rappresentata da un popolo ormai consapevole di essere
stato ingannato e abbandonato ad un destino senza prospettive
accettabili.
Bella ciao
è la partenza per un fronte di guerra alla guerra:
la vittoria può liberare tutti , la morte va ricordata come un pegno
d’amore. Il peso della tragedia di questa guerra inarrestabile anche
dopo la sua annunciata ed inevitabile estinzione è immediatamente
grave per i nostri soldati lontani dai confini e isolati di fronte
all’ira dei Tedeschi: I banditi della brigata Acqui ricorda il
loro sacrificio.
Ad oltre un anno
dall’armistizio la guerra è finita e la musica degli alleati porta
ottimismo e speranza (In the mood) ma anche qualche problema di
intercultura e di insofferenza nei confronti dei graditi ma
intraprendenti nuovi “ospiti” (Tammuriata nera). Dal governo di
F.Parri, alla costituente , alla caduta della monarchia, il cammino
delle forze politiche che hanno partecipato attivamente alla
Resistenza è sostanzialmente lo stesso, ma le elezioni del 1948
dividono il paese rispecchiando la divisione in due blocchi delle
politiche di alleanze mondiali (Vi ricordate quel 18 Aprile).
La vittoria elettorale della parte cattolica e del suo poliedrico
schieramento “Democristiano” si esplica attraverso una politica di
contenimento e di all’erta nei confronti di manifestazioni di
scontento sociale, di rivendicazioni economiche , di ricerca di nuovi
spazi culturali o di forme espressive innovative, trovando in
quest’ultime elementi di disturbo di una quiete provinciale e
familista indicata come esempio di raggiunti equilibri esistenziali
dell’intera popolazione. Non può non risentirne la creatività in tutti
i campi artistici che viene indotta apertamente all’esercizio
del conformismo. Vecchio scarpone è un chiaro esempio di questo
indirizzo.
Vola colomba,
oltre a rinforzare il clima dei buoni sentimenti a tutti i costi ,
inserisce il tema dei profughi italiani dall’Istria e dei loro
parenti e connazionali rimasti là, più o meno consapevolmente o
liberamente, dopo l’affermazione del comunismo di Tito. Papaveri e
papere allude goffamente e blandamente allo strapotere dei
funzonari politici ora saldamente al potere; anche questa cartolina
sonora viene spedita , come le due precedenti, dal
palcoscenico del neonato Festival della Canzone Italiana di San Remo
che, a questo punto, con l’avvento della trasmissione televisiva , si
conferma come un’importante tribuna degi umori degli italiani e del
grado di intransigenza
dei collaudati apparati di
potere del partito di maggioranza relativa e dei suoi alleati più o
meno “centristi “.
Infatti, proprio da San Remo
Nel blu dipinto di blu infrange la cristallizzazione rituale
della rassegna canora proprio mentre lo schieramento governativo
appare meno compatto di fronte al perdurare dell’opposizione sui temi
economici, sociali e di costume. Io mammeta e tu e Vecchio
Frak indicano due momenti del percorso innovativo, nella musica
e nei testi, seguito da D.Modugno che, insieme ed indipendentemente da
altri autori dello stesso periodo contribuisce a creare una originale
fase di espressione artistica e di attenzione alla comunicazione di
massa.
Con diversi motivi di
ispirazione F. Buscaglione (Eri piccola, Che notte,
Criminalmente bella ) ammicca alla trasgressione scherzando con il
personaggio del gangster, mentre J. De Palma, elegante interprete di
Tua si imbatte in una censura di stampo perbenista e clericale
a prova del fatto che per il mondo femminile i cancelli sono ancora
chiusi.
R. Carosone contribuisce alla
dimestichezza con l’ironia e con la musica “americana” di qualtà e di
genuina origine napoletana (Tu vo’ fa’ l’americano).
Infine, all’alba degli anni
sessanta , alle nuove proposte musicali e di comportamento si aggiunge
il dirompente ed imprevedibile Rok and roll, frettolosamente assorbito
e ricucinato da A. Celentano (Il tuo bacio è come un rock ).
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