DALLA CONTRAPPOSIZIONE ALLA COESISTENZA

 

 

 

1945

Giugno: il governo presieduto da F.Parri istituisce la Consulta Nazionale, assemblea in cui sono rappresentati i partiti del CLN.

10 dicembre: caduto il governo di Parri, nasce il primo gabinetto presieduto da A.De Gasperi. Gli Alleati inviano gli aiuti in UNRRA.

 

 

 

1946

Il 9 maggio Vittorio Emanuele III abdica in favore del figlio Umberto.

2 giugno: elezioni a suffragio universale per l’Assemblea Costituente. 207 seggi vanno alla DC, 115 al PCI, 104 al PSI. Scarsissima l’adesione al PdA, che dopo poco si scioglie. Un successo relativo (40 seggi) ottiene la lista di destra dell’Uomo Qualunque attorno a un programma protestatario e conservatore. Contemporaneamente si svolge il referendum isituzionale: gli italiani scelgono la Repubblica. Il liberale E.De Nicola è eletto capo provvisorio dello stato.

Settembre: con l’accordo tra De Gasperi e il ministro degli Esteri austriaco K.Gruber, l’Austria riconosce il confine italiano al Brennero e l’Italia si impegna a concedere l’autonomia amministrativa all’Alto Adige.

 

 

 

1947

9 gennaio: il gruppo di G.Saragat esce dal PSI e forma il Partito socialista dei lavoratori italiani (PSLI, poi PSDI). Il 10 febbraio a Parigi De Gasperi firma il trattato di pace: l’Italia cede Briga e Tenda alla Francia, la Dalmazia, una parte della Venezia Giulia alla Jugoslavia e il Dodecaneso alla Grecia. Trieste, contesa fra Italia e Jugoslavia, è dichiarata territorio libero.

In maggio socialisti e comunisti sono estromessi dal governo: inizia il periodo dei governi centristi. Il ministro del Bilancio L.Einaudi emana misure in difesa della lira per frenare l’inflazione; le condizioni dell’economia restano precarie, specia nel Mezzogiorno, dove i braccianti, delusi per la mancata riforma agraria, occupano le terre.

 

 

 

1948

L’1 gennaio entra in vigore la Costituzione della Repubblica. Il 18 aprile si svolgono l’elezioni politiche: i democristiani conquistano la maggioranza assoluta dei seggi alla Camera (306 su 574); il cartello delle sinistre (socialisti e comunisti, raggruppati nel Fronte democratico popolare) ne ottiene 183.

L’11 maggio Einaudi è eletto presidente della Repubblica.

In luglio, in un attentato, è ferito in modo grave il segretario generale del PCI Togliatti. Viene proclamato uno sciopero generale di 48 ore a cui si oppongono i sindacalisti cattolici: è la fine dell’unità sindacale.

 

 

 

1949

L’Italia entra nella NATO.

 

 

 

1949-50

Riforma agraria e istituzione della Cassa per il Mezzogiorno. In conseguenza della scissione della CGIL si costituiscono la Confederazione italiana dei sindacati dei lavoratori (CISL) e la Unione italiana del lavoro (UIL).

 

 

 

1953

Elezioni politiche. Fallisce il tentativo di instaurare un sistema elettorale di tipo maggioritario, in base al quale il partito o la coalizione che avesse conseguito più della metà dei suffragi avrebbe ottenuto alla Camera il 65% dei seggi.Tale legge viene definita dalle sinistre “legge truffa”. Dalla consultazione escono rafforzate le sinistre, mentre i partiti di governo ottengono solo 300 seggi su 590. Cresce il consenso al Movimento sociale italiano (MSI), partito di ispirazione neofascista fondato nel 1946. L’VIII gabinetto De Gasperi si dimette non avendo ottenuto la fiducia del Parlamento.

 

 

 

1954

Dopo i brevi governi Pella e Fanfani, viene fondato un governo tripartito (DC, PSDI,PRI) guidato da M.Scelva. Gli accordi di Londra assegnano Trieste all’Italia. In dicembre viene varato il piano Vanoni per il rilancio dell’economia.

 

 

 

1955

G.Gronchi è eletto alla presidenza della Repubblica (29 aprile).

Luglio: dimissioni del gabinetto Scelba. Si forma un governo di coalizione tra democristiani, liberali e socialdemocratici, guidato da A.Segni.

 

 

 

1956-57

La destalinizzazione e l’intervento sovietico in Ungheria aprono, all’interno delle forze della sinistra italiana, un dibattito che pone fine al patto di unità di azione tra PCI e PSI.

 

 

 

1958

A.Fanfani dà vita a un governo DC-PSDI che vara una politica di riforme (piano per la scuola, aiuti per l’agricoltura, edilizia popolare). La legge Merlin dispone la chiusura delle case di tolleranza. In ottobre sale al soglio pontificio A.Roncalli, con il nome di Giovanni XXIII ( 1958-1963).

 

 

 

 

 

1959

Dimissioni del governo Fanfani; il gabinetto Segni, monocolore DC.A.Moro assume la segreteria della DC.

 

 

 

1960

F.Tambroni dà vita a un ministero sostenuto da una maggioranza di centro-destra con l’appoggio dei neofascisti. Una forte protesta popolare contro la decisione del MSI di tenere il proprio congresso a Genova provoca sconti violenti, duramente repressi dalla polizia. In luglio Tambroni si dimette. Il ministero monocolore Fanfani prepara l’apertura ai socialisti.

 

 

 

1961

Viene pubblicata l’enciclica Mater et Magistra.

 

 

 

1962

In febbraio Fanfani forma un governo tripartito DC,PSDI, PRI, appoggiato dal PSI. Viene nazionalizzata l’energia elettrica. Il 6 maggio A.Segni viene eletto presidente della Repubblica. L’11 ottobre si apre il Concilio Vaticano II.

 

 

 

1963

La riforma scolastica eleva a 14 anni l’istruzione obbligatoria e istituisce la scuola media unica. Viene pubblicata l’enciclica Pacem in terris. Sale al soglio pontificio G.B.Montini con il nome di Paolo VI (1963-1978). I° governo Moro di centro-sinistra con la partecipazione dei socialisti.

 

 

 

 

1964

La sinistra socialista esce dal PSI e guidata da P.Nerini dà vita al Partito socialista italiano di unità proletaria (PSIUP). In seguito a una grave malattia Segni si dimette. Il 28 dicembre G.Saragat è eletto presidente della Repubblica.

 

 

 

1965

Si chiude il Concilio Vaticano II. Si  apre l’epoca dei grandi viaggi apostolici: Paolo VI tiene all’ONU un importante discorso sulla pace mondiale.

 

 

 

1966

Dalla fusione di PSI e PSDI nasce il Partito socialista unitario (PSU). Scoppia lo scandalo SIFAR (Servizio informazioni forze armate), relativo ai presunti progetti di colpo di stato elaborati 2 anni prima. Si profila una nuova fase di crisi economica dopo anni di crescita e sviluppo.

 

 

 

1967

E’ pubblicata l’enciclica Populorum progressio.