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Andrea Pelacchi

 

Lo Spedale degli Innocenti
 

 

Lo Spedale degli Innocenti ("Ospedale degli Orfani") si trova in piazza Santissima Annunziata a Firenze. Fu il primo orfanotrofio d'Europa e una delle prime architetture rinascimentali. Lo Spedale  degli Innocenti fu attrezzato per risolvere razionalmente il dramma dei bambini abbandonati. Il nome si ispirò all'episodio biblico della Strage degli Innocenti. Fu costruito su progetto di Filippo Brunelleschi a partire dal 1419 per volontà dell'Arte della Seta come istituto di beneficenza e assistenza all'infanzia. I lavori furono seguiti da Brunelleschi fino al 1436, anno in cui erano già terminati il loggiato, il chiostro degli uomini, il portico e gli edifici adiacenti, la chiesa e le stanze dei fanciulli. Nella realizzazione Brunelleschi combinò una serie di elementi toscani, come le logge gotiche che presentavano tuttavia archi a tutto sesto (la Loggia della Signoria e la Loggia del Bigallo) oppure il capitello composito con foglie di ulivo invece di acanto.Per non dover ricorrere a costosa manodopera specializzata, semplificò al massimo lo schema della facciata: per esempio il modulo dello spazio tra colonna e colonna non venne progettato a partire dal centro delle colonne stesse, ma dalla fine della base di ciascuna colonna (uno schema cioè con base, modulo, base, modulo, non modulo, modulo, modulo).Gli spazi interni vennero razionalizzati con grande cura e furono da modello per tutte le costruzioni ospitaliere successive: un'area per uomini ed una per donne che erano indipendenti. nel lungo chiostro delle donne Brunelleschi usò esili colonnine in stile ionico, lo stile "femmina" per eccellenza. Molti erano gli artifici e gli accorgimenti tecnici, come la presenza di cavature nelle colonne d'angolo che fungessero da grondaia.   Il loggiato, uno dei massimi capolavori dell'arte rinascimentale, è caratterizzato dall'uso dell'intonaco bianco e della pietra serena grigia che scandisce con perfetta proporzione e armonia la successione degli archi a tutto sesto della facciata. Le proporzioni sono estremamente semplici: la distanza fra le colonne è uguale alla loro altezza e alla profondità del portico, in modo da avere una successione ideale di cubi sormontati dalle semisfere degli archi. L'insieme è completato dalla presenza nei pennacchi tra gli archi di otto tondi in terracotta invetriata bianca e azzurra, eseguiti da Andrea della Robbia: non previsti da Brunelleschi, furono collocati nel 1487 e sono caratterizzati dalla presenza all'interno del tondo della figura di un neonato in fasce (divenuto poi il simbolo dello Spedale), uno dei tanti bambini abbandonati che erano accolti e allevati nell'ospedale.

 

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