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Lo Spedale degli
Innocenti ("Ospedale degli Orfani") si trova
in
piazza Santissima Annunziata a
Firenze. Fu il primo
orfanotrofio d'Europa
e una delle prime architetture rinascimentali. Lo
Spedale degli Innocenti fu attrezzato per risolvere
razionalmente il dramma dei bambini abbandonati. Il nome
si ispirò all'episodio biblico della
Strage degli Innocenti. Fu costruito su progetto di
Filippo Brunelleschi a partire dal
1419 per volontà dell'Arte
della Seta come istituto di beneficenza e assistenza
all'infanzia. I lavori furono seguiti da Brunelleschi
fino al
1436, anno in cui erano già terminati il loggiato,
il chiostro degli uomini, il portico e gli edifici
adiacenti, la chiesa e le stanze dei fanciulli. Nella
realizzazione Brunelleschi combinò una serie di elementi
toscani, come le logge gotiche che presentavano tuttavia
archi a tutto sesto (la
Loggia della Signoria e la
Loggia del Bigallo) oppure il capitello composito
con foglie di
ulivo invece di
acanto.Per non dover ricorrere a costosa manodopera
specializzata, semplificò al massimo lo schema della
facciata: per esempio il
modulo dello spazio tra colonna e colonna non venne
progettato a partire dal centro delle colonne stesse, ma
dalla fine della base di ciascuna colonna (uno schema
cioè con base, modulo, base, modulo, non modulo, modulo,
modulo).Gli spazi interni vennero razionalizzati con
grande cura e furono da modello per tutte le costruzioni
ospitaliere successive: un'area per uomini ed una per
donne che erano indipendenti. nel lungo chiostro
delle donne Brunelleschi usò esili colonnine in
stile
ionico, lo stile "femmina" per eccellenza. Molti
erano gli artifici e gli accorgimenti tecnici, come la
presenza di cavature nelle colonne d'angolo che
fungessero da
grondaia. Il loggiato, uno dei massimi capolavori
dell'arte rinascimentale, è caratterizzato dall'uso
dell'intonaco bianco e della pietra serena grigia che
scandisce con perfetta proporzione e armonia la
successione degli archi a tutto sesto della facciata. Le
proporzioni sono estremamente semplici: la distanza fra
le colonne è uguale alla loro altezza e alla profondità
del portico, in modo da avere una successione ideale di
cubi sormontati dalle semisfere degli archi. L'insieme è
completato dalla presenza nei pennacchi tra gli archi di
otto tondi in terracotta invetriata bianca e azzurra,
eseguiti da
Andrea della Robbia: non previsti da Brunelleschi,
furono collocati nel
1487 e sono caratterizzati dalla presenza
all'interno del tondo della figura di un neonato in
fasce (divenuto poi il simbolo dello Spedale),
uno dei tanti bambini abbandonati che erano accolti e
allevati nell'ospedale.
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