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La Basilica di San Miniato
al Monte sorge su una collina a sud-est del centro
storico di Firenze, nei pressi del Piazzale
Michelangelo, ed è considerata uno dei più begli esempi
di romanico fiorentino.
Eretta tra l'XI e il XIII
secolo, conserva opere di grande valore come la cappella
del Cardinale del Portogallo, e nella Sacrestia gli
splendidi affreschi di Spinello Aretino raffiguranti le
storie di San Benedetto. La chiesa è dedicata al
protomartire San Miniato, la cui storia risale alle
persecuzioni messe in atto attorno al 250 dC.
dall'imperatore Decio.

Miniato, cristiano
d'origine armena, fu decapitato fuori dalle mura di
Firenze (nella zona di Porta alla Croce, Piazza
Beccaria) per aver professato la propria fede, la
leggenda narra che San Miniato abbia raccolto la propria
testa e attraversato l'Arno risalì la collina dove fu
sepolto e dove adesso è la chiesa a lui dedicata. La più
antica testimonianza dell'esistenza della chiesa risale
al 783 dC. Nell'XI secolo il vescovo Ildebrando iniziò
la costruzione della chiesa attuale che si protrasse per
oltre 200 anni, nell'annesso convento s'insediò una
comunita di monaci benedettini. Alla fine del XIII
secolo fu costruito accanto alla chiesa il palazzo noto
come Palazzo dei Vescovi, antica residenza estiva dei
Vescovi di Firenze,poi divenuto Convento, Ospedale e
Casa dei Gesuiti.
A partire dal 1373 il
monastero fu concesso ai monaci olivetani. Durante il
XVI secolo con l'affermarsi del dominio mediceo, la
zona, essendo posta in posizione dominante la città, fu
trasformata in fortezza, i monaci abbandonaro il
monastero, ma la chiesa grazie al culto della
popolazione per San Miniato rimase intatta. I monaci
olivetani (dall'Abbazia di Monte Oliveto Maggiore in
provincia di Siena) ritornarono solo nel XIX secolo
quando fu anche costruito il cimitero monumentale delle
Porte Sante che ospita numerose cappelle della borghesia
fiorentina realizzate in stile liberty e art dèco.

La basilica,uno dei
capolavori del romanico toscano, unisce l'impianto
basilicale di derivazione classica a elementi
tipicamente romanici. La facciata bicroma della chiesa è
rivestita in marmi bianchi e verdi, nel caratteristico
stile romanico fiorentino dell'XI-XIII, sulla facciata
spicca un mosaico del XIII secolo raffigurante Cristo in
trono tra la Madonna e San Miniato, mentre sulla sommità
della facciata è posta un aquila in bronzo che
rappresenta la corporazione dei mercanti dell'Arte della
Lana (Arte di Calimala) che dal XIII secolo ebbe il
patronato sulla chiesa.
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