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Palazzo
Vecchio si trova in
piazza della Signoria ed è la sede del comune della
città. Rappresenta la migliore sintesi
dell'architettura civile tracentesca cittadina ed uno
dei palazzi civici più conosciuti d'Italia.
Alla fine del
XIII secolo la città di
Firenze decise di costruire un palazzo in modo da
assicurare ai magistrati un'efficace protezione in quei
tempi turbolenti, ed al contempo celebrarne
l'importanza. Il palazzo è attribuito a
Arnolfo di Cambio, architetto del
Duomo e della chiesa di
Santa Croce, che iniziò a costruirlo nel
1299. Incorporò l'antica torre della Vacca
utilizzandola come parte bassa della torre nella
facciata, chiamata anche Torre di Arnolfo. Questa è la
ragione per cui la torre rettangolare (94 m) non è nel
centro dell'edificio.
Chiamato in origine
Palazzo dei Priori o Palagio Novo, divenne nel XV secolo
Palazzo della
Signoria, dal nome dell'organismo principale della
Repubblica fiorentina; nel
1540 divenne Palazzo Ducale, quando il duca
Cosimo I de' Medici ne fece la sua residenza; infine
il nome Vecchio lo assunse quando la corte del Duca
Cosimo si spostò nel "nuovo"
Palazzo Pitti. Dal
1865 al
1871 fu sede del
Parlamento italiano, negli anni in cui Firenze era
capitale d’Italia, mentre oggi ospita il Sindaco di
Firenze e vari uffici comunali. Vi si trova inoltre un
museo, che permette di visitare le magnifiche sale
(dove lavorarono, tra gli altri,
Agnolo Bronzino,
Ghirlandaio,
Giorgio Vasari, ecc.) e dove sono esposte opere di
Michelangelo Buonarroti,
Donatello,
Verrocchio, ecc.
L'edificio si è
gradualmente ingrandito verso est, arrivando ad occupare
un isolato interno e ingrandendo l'iniziale
parallelepipedo trecentesco fino a quadruplicarne le
dimensioni, con una pianta che ricorda un trapezio del
quale la facciata è solo il lato più corto. Sulla
facciata principale a
bugnato la Torre di Arnolfo è uno degli emblemi
della città.
La facciata principale dà
l'impressione di solidità anche grazie alla finitura
esterna di
bugnato rustico in
pietraforte. È divisa in tre piani principali da
cornici marcapiano, che sottolinenano due file di
bifore marmoree neogotiche con archetti trilobati.
La parte antica è coronata
da un
ballatoio aggettante sostenuto da
beccatelli su
archi a tutto sesto e caratterizzato da una
merlatura di tipo guelfo (con la sommità squadrata),
mentre la torre ha una merlatura ghibellina ("a coda di
rondine").. Alcuni di questi archi hanno buche che
potevano essere utilizzate per gettare su eventuali
invasori olio bollente o pietre.
The
Palazzo Vecchio is the
town hall of
Florence. This massive,
Gothic,
crenellated fortress-palace is among the most
impressive town halls of
Tuscany. Overlooking the
Piazza della Signoria with its copy of
Michelangelo's David statue as well the gallery of
statues in the adjacent
Loggia dei Lanzi, it is one of the most significant
public places in Italy.
In 1299,
the commune and people of Florence decided to build a
palace, worthy of the city's importance and giving
greater security, in times of turbulence, to the
magistrates.
Arnolfo di Cambio, the architect of the
Duomo and the
Santa Croce church, began constructing it. Arnolfo
di Cambio incorporated the ancient tower of the
Foraboschi family (the tower then known as "La Vacca" or
"The Cow") as the substructure of the tower into its
facade; this is why the rectangular tower (height 94 m)
is not directly centered in the building. The tower is
named after its designer Torre d'Arnolfo. Originally
called the Palazzo della Signoria, after the
Signoria of Florence, the ruling body of the
Republic of Florence, it was also given several
other names: Palazzo del Popolo, Palazzo dei Priori, and
Palazzo Ducale, in accordance with the varying use of
the palace during its long history. The building
acquired its current name when the Medici duke's
residence was moved across the Arno to the
Palazzo Pitti.
Tower,
seen from the
Uffizi.
The
cubical building is built in solid rustic stonework,
with two rows of two-lighted Gothic windows, each with a
trefoil arch. The building is crowned with projecting
crenellated battlement, supported by small arches and
corbels. Under the arches are a repeated series of
nine painted coats of arms of the Florentine republic.
Some of these arches can be used as
embrasures (spiombati) for dropping
heated liquids or rocks on invaders.
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Although
most of the Palazzo Vecchio is now a
museum, it remains the symbol of local government:
since 1872 it has housed the office of the mayor of
Florence, and it is the seat of the City Council.
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