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Il Duomo di Firenze è il
massimo esempio di gotico che abbiamo in Italia; è la
quarta
chiesa
d'Europa
per grandezza. Ha una pianta peculiare, composta com'è
di un corpo basilicale a tre navate che sorregge la più
grande
cupola
in
muratura mai costruita. Al suo interno è
visibile uno dei più grandi cicli
affrescati: 3600 metri quadri di affreschi,
eseguiti tra il
1572-1579,
per volere del Granduca
Cosimo
I de' Medici, che scelse il tema del Giudizio
Universale per affrescare l'enorme calotta. Il progetto
della cattedrale fu probabilmente compiuto da Arnolfo di
Cambio. La costruzione fu seguita da molti architetti,
come per esempio da
Giotto
a partire dall’anno
1334
fino alla sua morte avvenuta nel
1337,
che viene ricordato per il famoso campanile a base
quadrata che è stato costruito. Nel
1412
il nome fu cambiato in Santa Maria del Fiore.
Filippo Brunelleschi, era tornato da Roma
appositamente per lavorare alla cupola. Filippo
stabilisce che si comincerà a costruire la cupola fino
all'altezza di trenta braccia e poi in base al
comportamento delle murature si deciderà come
continuare. L'altezza indicata è quella alla quale i
mattoni avrebbero dovuto essere posati ad un angolo tale
da non crollare senza impalcatura. Il
7
agosto
1420
ebbe inizio la costruzione della cupola. Il vero
problema della costruzione della cupola è nella sua
forma, che non è una "cupola di rotazione”, ma una volta
cupoliforme (cioè con la chiave di volta ad una altezza
molto superiore a quelle degli archi d'imposta) a pianta
ottagonale. Sarebbe stato necessario usare una quantità
colossale di legname per costruire impalcature.
Brunelleschi risolse questo problema costruendo con
successo una cupola interna con uno spessore enorme ed
una cupola esterna più sottile con la funzione di
proteggere la cupola interna dalla pioggia. Inizialmente
la cupola sarebbe dovuta essere decorata da mosaici
dorati. La morte del Brunelleschi mise da parte questo
costoso progetto e si provvide semplicemente a
intonacare in bianco l'interno. I lavori terminarono nel
1436
e la chiesa fu solennemente consacrata da
Papa
Eugenio IV il
25
marzo. Della cattedrale rimaneva solo la
facciata incompiuta che è stata per secoli il
grande problema irrisolto del complesso episcopale
fiorentino; circondata da capolavori dell'architettura
di tutti i tempi, tutti coperti di una veste smagliante
di marmi multicolori, la facciata incompiuta in
pietraforte spiccava in modo
inaccettabile, fino al 1887 anno in cui furono
completati i lavori di ricostruzione.
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