|
I progetti Comenius
nascono all’interno del programma Socrates,
un’iniziativa a cui la Comunità Europea ha dato vita per
aiutare la scuola nei suoi vari ordini e gradi a
formarne i cittadini. L’obiettivo comune dei diversi
progetti è il contatto con altre realtà europee, la
conoscenza e il confronto tra i diversi sistemi
scolastici e la formazione verso un approccio didattico
interdisciplinare e interculturale.
Docenti e studenti sono
co-protagonisti dei progetti, ma i secondi, oltre
all’esperienza nuova di lavorare su temi comuni con i
loro colleghi partner, trovano nella mobilità, cioè
nello scambio, il momento più formativo; in effetti
vivere per due settimane a stretto contatto con studenti
stranieri è un’occasione abbastanza impegnativa di
educazione all’intercultura e alla tolleranza, in quanto
presuppone la disponibilità dei ragazzi ad accettare
l’altro, ad apprezzare con curiosità e senza pregiudizi
ciò che è diverso dal loro “mondo” di appartenenza,
nonché a comunicare in una lingua veicolare che non è la
propria.
Fin dall’a.s.1997/1998 il
nostro Istituto ha aderito ad alcuni progetti Comenius
tra i quali ricordiamo:
-
il progetto Rivers,
Cultures and Cooperation (Fiumi, Culture e
Cooperazione), dal 1997 al 2000, ha portato alla
pubblicazione a stampa di un volume di fiabe,
risultato di una originale esperienza didattica, e
alla produzione di un volume (non pubblicato) che
articola in nove capitoli il materiale elaborato
dagli alunni che hanno lavorato al progetto con
criteri di interdisciplinarietà.
-
il progetto Paideia
2000, degli anni scolastici 1998/2000, fu
svolto in collaborazione con il Sint Dimpnacollege
di Geel (Fiandre) e con il Liceo Louis Le Grand di
Parigi. Tema del progetto il ruolo della scuola
nella formazione del cittadino europeo del
ventunesimo secolo: i momenti significativi delle
attività di lavoro sono stati uno spettacolo
teatrale, presentato da ciascuna delle tre scuole, e
un convegno internazionale a cui ha partecipato, tra
gli altri, l’allora ministro dell’ Istruzione, prof.
Luigi Berlinguer. La storia e la descrizione del
progetto, gli atti del convegno e altro materiale
sono raccolti nel volume Paideia 2000: il ruolo
della scuola nella formazione del cittadino europeo.
-
Il progetto denominato
Ansie, Spiritualità e Speranze all’Alba del Terzo
Millennio, coordinato da una scuola di Berlino,
con istituti superiori di Francia, Germania, Olanda,
Polonia e Spagna, è stato incentrato sulla
condizione delle minoranze etniche in Europa; come
punto di rilievo è stato scelto l’approfondimento
delle conoscenze sulla questione della Shoah nei
vari paesi europei e dello sterminio del popolo Rom
e delle forme attuali di discriminazione.
-
Il progetto Water
solidarity (2000-2003), che si è posto quasi in
ideale continuità con l’esperienza di Rivers,
cultures and cooperation ed ha avuto come
partner scuole di sette paesi (Belgio, Danimarca,
Francia, Grecia, Lettonia, Svezia e Ungheria); al
centro del progetto la tematica dell’acqua come
risorsa comune, senza confini, da “proteggere” e
distribuire equamente sul pianeta; obiettivo la
sensibilizzazione dei giovani alle implicazioni del
problema e alla creazione di una rete di solidarietà
per l’acqua.
Oltre ad usare i metodi e
gli strumenti di lavoro concordati dai paesi partner,
gli studenti sono stati periodicamente invitati a
partecipare a una serie di Congressi Giovanili Europei
per l’Acqua, durante i quali hanno discusso tra di loro
e con esperti di settore ed elaborato “risoluzioni” da
sottoporre all’attenzione dei governanti, presentate
ufficialmente durante i lavori parlamentari nelle
capitali che ospitavano i congressi stessi. Nel Luglio
2001 il nostro Liceo è stato presente al secondo di tali
congressi a Barcs in Ungheria; un’altra delegazione ha
partecipato al terzo Congresso (Splash), a Geel
in Belgio nel marzo 2003.
Lo stesso partner belga (Sint
Dimpna College) ha organizzato un ulteriore convegno
giovanile nel Settembre 2006 ( Sm@k), in cui è stato
coinvolto con un progetto di scambio un piccolo gruppo
di studenti a rappresentare il nostro liceo.
Per il triennio 2002-2005
è stato svolto il progetto Comenius da noi coordinato
sul tema Le radici umanistiche dell’Europa; le
scuole partner (Francia, Germania, Olanda, Polonia e
Spagna) sono state chiamate a dare un contributo
interdisciplinare, i cui contenuti sono stati raccolti
in tre CD Rom prodotti da un gruppo di studenti.
Realizzato negli anni
2003- 2006 nell’ambito del programma europeo Socrates/Minerva,
è stato da poco portato a termine il progetto GISAS,
coordinato dall’Università di Helsinki e dal Ministero
dell’Istruzione finlandese. Scopo principale del
progetto è stato quello di sviluppare e promuovere una
formazione scolastica basata sui sistemi geografici di
informazione (GISAS sta per Geographical Information
Systems Applied to School), che porti all’introduzione
dell’uso dei GIS nei curricoli delle scuole medie
superiori europee per l’insegnamento della Geografia.
I vari partner – Belgio,
Francia, Grecia, Italia, Lettonia, Svezia e Ungheria –
hanno raccolto dati ambientali locali per produrre mappe
tematiche servendosi del software ArcView. La
pubblicazione in rete di tutte le mappe è stata curata
dalla università di Helsinki mediante il software ArcIms,
che rende visibile il lavoro nella sua globalità.
Con la partecipazione al
progetto il nostro Liceo è diventato scuola pilota per
l’Italia, dove si parla già di questi strumenti per
rinnovare l’insegnamento della geografia nei nuovi
programmi della scuola media non solo superiore. Un
corso di formazione per i docenti sull’uso di questi
strumenti nella didattica è stato organizzato nello
scorso anno scolastico.
Per quest’anno 2008/2009
sono previsti due progetti Comenius:
The
Baroque as language of modern Europe: XVIIth-XVIIIth
centuries
Il progetto è biennale e
ha come partner le scuole di 3 paesi:
Cooperative Middle School for Modern Languages di Vienna
(Austria)
Emil-Barth Realschule di
Haan (Germania)
Szabó Pál Általános Iskola
di Vésztö (Ungheria)
Ci si propone di
analizzare il barocco europeo a livello artistico,
letterario, musicale nel ‘600 e nel ‘700, considerando
che questa cultura ha unificato parecchi paesi europei
(ed anche extraeuropei) che erano allora in contrasto
tra loro. Il progetto consisterà essenzialmente nel far
lavorare gli studenti in vista della elaborazione di una
mappa del barocco italiano (Sicilia, Napoli, Lecce,
Roma, Firenze, Torino, arco alpino) ed europeo e
nell’approfondimento di specifici, importanti aspetti di
questa cultura (architettura, scultura, pittura, poesia,
prosa, musica, corte, potere politico, chiesa,
assolutismo etc.). Si tratterà insomma di evidenziare
tratti specifici del <<barocco>> e momenti importanti
della cultura <<dell’età barocca>>.
“Europe 14-18, Régards
croisés sur la Première Guerre Mondiale”
Il progetto, promosso
dall’Istituto per la Formazione Pedagogica
dell’Università di Lille (Francia) e coordinato a
livello nazionale da Pixel, ha come obiettivo il
coinvolgimento di insegnanti di Storia nella scuola
secondaria, di cinque paesi europei, in una ricerca
comparativa sulle diverse prospettive e le diverse
metodologie utilizzate per l’insegnamento della Storia
della Prima Guerra Mondiale. |