Home Contatti   Liceo Scientifico Statale "Gobetti" - Bagno a Ripoli (Firenze)


P. O. F.  2011-12

Piano dell’offerta formativa
Liceo scientifico statale “P.Gobetti”

0 Qualche parola di introduzione. Il POF
0 · Premessa
1 · Il territorio, l’edificio, le persone
2 · Le finalità
3 · L’organizzazione
4 · L’impianto curricolare
5 · I progetti   
6 · L’apertura all’Europa: dal territorio al mondo. I viaggi
7 · Gli scambi
8 · La ricerca e l'aggiornamento
9 · L’autovalutazione
10 · Il regolamento d’istituto
11 · I nostri servizi
12 · La sicurezza a scuola
13 · Le risorse
14 · Breve profilo di Piero Gobetti

0.1 Il Gobetti: un liceo “giovane”, con una sua tradizione

Il Liceo Scientifico “Piero Gobetti” è un liceo “giovane”.
Nasce a Firenze nel 1975 e trova la sua prima sede nella Villa di Rusciano, in Via B. Fortini.
Dal 1998 il “Gobetti” è ormai il liceo di Bagno a Ripoli; la sua nuova sede è in via Roma 77.
Il cambio di sede non ha inciso sulla continuità del suo servizio nel territorio: preside, docenti e non docenti si sono “trasferiti” con il Gobetti da Firenze a Bagno a Ripoli. E anche le/gli alunne/i continuano ad essere di Firenze e dell’area Chianti.
In breve, è cambiata la casa ma non la comunità.
Il Liceo Gobetti, anche se “giovane”, ha una sua tradizione: un impegno continuo nel combattere l’insuccesso scolastico, un’attenzione alla storia personale di ogni allieva/o, un’apertura prudente all’innovazione didattica, una disponibilità all’autoaggiornamento culturale e professionale, una presenza di ascolto nei rapporti con le famiglie, una coerenza senza chiasso nella difesa di una scuola democratica. E, grazie all’impegno e alla passione di docenti, studenti, non docenti, genitori ed esperti esterni, è riuscito, con ottimi argomenti, a far parlare bene di sé in campo sportivo, nella realizzazione di progetti Comenius e di scambi culturali, nelle prove(test) di ammissione a corsi di laurea a numero chiuso e, soprattutto, in campo teatrale, con i suoi originali lavori di ricerca/studio e di recitazione.
Non è raro sentir dire: “il Gobetti?” “Ah, sì, il liceo dove si fa teatro!” E qualche volta non si sa se è un complimento o altro. Per noi, in ogni caso, è un impegno molto serio.
Qui è sufficiente ricordare solo gli ultimi di questi lavori, realizzati sempre con la partecipazione attiva degli/delle alunni/e, anche di altre scuole (tra queste la Scuola Media di Bagno a Ripoli), con la collaborazione di esperti esterni (Peca, Bernardini, Lalli, Bussagli), e soprattutto grazie alla guida paziente e competente di tanti docenti (tra questi Vezzani, Caciagli, Saltafuso, Garonni, Gori, Taddei , Beconcini, Bucciardini):

1991 Antigone
1993 Una giornata in casa Medici (per le celebrazioni di Lorenzo dei Medici)
1995 Edipo e la Sfinge, in collaborazione con l’Istituto d’Arte
1996 E’ questa la strada, nell’ambito di un ampio progetto didattico (ricerca, teatro, viaggio)
1997 Quella sera in San Marco (Progetto Savonarola)
1997 La scuola sarà sempre meglio…per ricordare Don Lorenzo Milani, con la produzione di un
testo teatrale originale
1997 Il guerriero, l’amazzone, lo spirito della poesia, nel verso immortale del Foscolo.
1998 La scuola in collaborazione con il Liceo Le Grand di Parigi e il Sint-Dimpnalyceum
di Geel in Belgio.
2000 Campo dei fiori, in collaborazione con la Scuola Media di Bagno a Ripoli e altre scuole, per
conoscere Giordano Bruno a quattrocento anni dalla morte.
2000 Fascismo, che passione! per il centenario della nascita di Piero Gobetti.
2002 Il sentiero del sole, in collaborazione con l’Istituto Elsa Morante
2003 Azione per Fabbrica Europa, Rassegna Internazionale Teatro Musica Danza Fabbrica
Europa presso la Stazione Leopolda di Firenze
2004 Minotauro, Spettacolo teatrale inserito nel Progetto Sarajevo 2004 (laboratorio teatrale
di Educazione alla Pace).
2005 Artemide, Spettacolo teatrale inserito nel Progetto: “Occidente-Oriente”, preparato in
collaborazione con l’Associazione “Venti Lucenti”.
2006 Antigone (Teatro Puccini, Maggio 2006 - XII Rassegna Internazionale del Dramma Antico, Siracusa, Ottobre 2006 - Teatro di Rifredi in occasione della Tre giorni contro la pena di morte - Villa Pecori Giraldi (Borgo S.Lorenzo) per l'associazione Terra Libera.

E se si vuol saper di più, basta chiedere e leggere il libro. Sì, il libro, perché ogni lavoro teatrale, o quasi, è stato raccontato in un libro. Un’esperienza di grande importanza, per docenti e studenti, perché tenta di legare insieme la scuola della trasmissione del sapere e la scuola della riflessione e della produzione culturale. Il Progetto Gobetti è stato invece raccontato in un numero monografico della nostra rivista Il Gobetti nel dicembre del 2001 e contiene il testo della rappresentazione teatrale Fascismo, che passione! di P. Bussagli.
 

0.2 Gli “indirizzi” del Consiglio di istituto per il POF

L’elaborazione del POF è responsabilità del Collegio dei Docenti. Il Consiglio d’Istituto, tuttavia, fissa gli “indirizzi”. Nel nostro caso il Consiglio di Istituto ha stabilito così gli indirizzi generali per l’elaborazione del POF :
 

A)  a livello di programmazione generale

a.  è fondamentale definire l’identità del “Gobetti”, da lungo tempo ormai riconoscibile nella particolare attenzione  alla tradizione pedagogico-educativa che pone al centro la persona dello studente; la costruzione,  quindi, dell’impianto curricolare ed extracurricolare, l’attività della didattica saranno finalizzate alla formazione umana, alla soddisfazione dei bisogni culturali e socio-affettivi, alla motivazione all’apprendimento, all’istruzione;

b. è opportuno definire il complesso dell’organizzazione curricolare nei termini di competenze-conoscenze-capacità, sempre nel rispetto delle finalità generali dell’Istituto;

c.  è auspicabile sia costruito un reale rapporto tra le attività curricolari antimeridiane e quelle più propriamente extracurricolari del pomeriggio, che devono comunque essere realizzate secondo i criteri sovraesposti e con rigore metodologico  (e questo anche per quanto riguarda viaggi, scambi, attività extrascolastiche);

d. si raccomanda l’impegno a guidare i comportamenti di ognuno, nella tutela della libertà di espressione e nella considerazione del pluralismo, ma insieme nella garanzia del rispetto che ciascuno deve agli altri;

e.  si invita ad elaborare e mettere in atto strategie didattiche, anche differenziate, utili a perseguire il successo  formativo di ciascuno;

f.  si auspica un rilievo particolare per lo studio degli aspetti legati all’educazione civica, al diritto, alla questione della pace, nell’ottica della formazione del cittadino con i propri diritti e doveri e la propria identità, anche in collaborazione con Amnesty International ed altre associazioni;

g. si auspica l’impegno ad elaborare strategie didattiche, improntate all’uso di strumentazione a tecnologia avanzata, quale il laboratorio multimediale, anche per migliorare l’apprendimento delle lingue straniere;

h.  è opportuno studiare la possibilità di dedicare il 15% del curricolo all’inserimento di nuove discipline o all’ampliamento di discipline presenti tramite compensazioni;

B)  a livello di organizzazione

i.   è necessario definire il calendario scolastico comprendente  sia giornate per iniziative culturali dell’istituto sia di sospensione dell’attività  didattica, nel rispetto dei duecento giorni di lezione;

j.  è opportuno rendere possibili aggiustamenti d’orario in caso di particolari situazioni (scambi, assenze di docenti per impegni di lavoro didattico/culturale),  superando la semplice sostituzione per “supplenza”;

k. è consigliabile costruire aggiustamenti di orario, per un periodo anche ampio di tempo, per consentire una didattica a classi aperte;

l.  è utile definire accordi tra scuole nell’ambito dei progetti di istituto (ad es. progetto “Giordano Bruno”, progetto “Gobetti”);

m.  è necessario garantire l’apertura della scuola in orario pomeridiano.

n.  è auspicabile un ampliamento dell’orario delle lezioni fino a sei ore nella giornata per consentire, nell’ambito   della flessibilità oraria, a tutte le classi di non superare quattro ore di lezione al sabato.

1. Il territorio, l’edificio, le persone

1.1 Il territorio

Il nostro Liceo è inserito nel territorio dell’Area Chianti, Distretto scolastico n.15, comprendente i Comuni di Bagno a Ripoli, Barberino Val d’Elsa, Impruneta, San Casciano, Greve in Chianti, Tavarnelle Val di Pesa. E’ da considerare in quest’area anche la zona di Firenze Sud (Gavinana, Viale Europa).
Si tratta di un territorio nel quale sono una presenza viva e significativa le numerose risorse culturali e formative (associazioni di volontariato, associazioni sportive, biblioteche, cinema e teatri).
Di buon livello i servizi sociali; il reddito medio delle famiglie è compreso in una fascia medio – alta.
L’insediamento di famiglie provenienti da paesi extraeuropei è una realtà, anche se non si traduce per il momento in iscrizioni di alunne/i nel Liceo, se non marginalmente.

1.2 L’edificio

Dall’anno scolastico 1997/98 il Liceo Scientifico Gobetti è situato a Bagno a Ripoli, al confine sud di Firenze, dove si è sviluppato un nuovo “polo scolastico” che ospita una scuola elementare, una scuola media, un istituto tecnico.
I collegamenti con il centro di Firenze e con i comuni limitrofi dell’area della Bassa Val di Sieve e della prima parte della Zona Chiantigiana sono assicurati da mezzi pubblici e da scorrevoli vie di comunicazione.
I locali della scuola sono di nuova costruzione e sono stati inaugurati dal Ministro Luigi Berlinguer nel Luglio 1997.
Essi sono, al momento attuale, utilizzati per ospitare n. 26 classi, n. 4 laboratori (di fisica, per l’insegnamento delle lingue, sia di tipo tradizionale sia multimediale, di informatica), un’aula professori, gli uffici della segreteria, della Presidenza, un’aula audiovisivi, un’aula per i non-avvalentisi dell’I.R.C., un’aula magna con impianto TV e videoregistratore e pianoforte, una biblioteca, n. 4 aule per dipartimenti disciplinari e per altri servizi (centro per l’educazione alla pace), un’aula da disegno, più altri spazi comuni (per le/gli alunne/i, per ricevimento dei genitori).
L’insieme è funzionale e luminoso.
Dall’anno scolastico 2000/2001 abbiamo anche una nuova e moderna palestra.

1.3 Le persone

Le/i docenti in servizio nell’anno scolastico in corso sono più di 50, distribuite/i nelle sezioni: A-B-C-D-E-F.
Partecipano all’attività didattica per programmi complementari, per progetti, per interventi di
insegnamento individualizzato anche esperti esterni.
Il corpo docente può essere definito stabile; la maggioranza dei docenti ha infatti un rapporto di
continuità di insegnamento nel liceo da più di cinque anni.
Un terzo circa dei docenti è nel liceo… da sempre.
Anche tra i “bidelli” e gli assistenti di segreteria e di laboratorio significativa è la presenza di persone con una notevole anzianità di servizio nel liceo.
Tante presenze di lunga durata hanno contribuito a costruire un sereno ambiente di lavoro.

1.3.1 Le/i docenti

Per l’anno scolastico 2011/2012 le/i docenti in servizio sono:

Docente Materia
ALESSIO LUCIA STORIA E FILOSOFIA
ANDROSONI RITA RELIGIONE
BALDINI ROSSELLA LETTERE
BALSIMELLI SANDRA STORIA E FILOSOFIA
BIAGI SILVIO LETTERE
BONCINELLI PAOLO  MATEMATICA E FISICA
BUCCIARDINI LEONARDO LETTERE
CACCAMO VINCENZA LETTERE
CASAMASSIMA VITO LEONARDO RELIGIONE
CASINI SILVIA STORIA
CECCARANI CLAUDIA FRANCESE
CIAMPI ANDREA STORIA E FILOSOFIA
CORSINI MANUELA MATEMATICA E FISICA
D'ASCENZO ANTONIO SOSTEGNO
DE LORENZO GIOVANNI DISEGNO E STORIA DELL'ARTE
DEI ALESSANDRO EDUCAZIONE FISICA
DEL FRANCIA RITA SCIENZE
DEL SOLDATO CHIARA TEDESCO
DI GAETA CESARE DISEGNO E STORIA DELL'ARTE
FIGUCCIA MARINA SCIENZE
FRANCESCHINI PIERFRANCESCO EDUCAZIONE FISICA
FRASCATI MADDALENA SCIENZE
FRATTINI LAURA FISICA
FRULLANI DAMIANO MATEMATICA
GARONNI GIANNI EDUCAZIONE FISICA
GORI SILVIA LETTERE
GRAZIOSI BARBARA MATEMATICA E FISICA
IMPARATO CARLA INGLESE
LOPEZ ANASTASIA SPAGNOLO
MARCHETTI CRISTINA INGLESE
MASSAI MARICE MATEMATICA E FISICA
MATERASSI ELENA LETTERE
MUGNAI DANIELA LETTERE
NEMBI CHIARA LETTERE
PAOLETTI ANDREA MATEMATICA E FISICA
PELATTI ROSANNA LETTERE
PETRINI MONICA EDUCAZIONE FISICA
PINTO CARMELA DISEGNO E STORIA DELL'ARTE
PINZAUTI ROBERTA LETTERE
POLLI DORIA LETTERE
QUERCI FRANCESCA MATEMATICA
RESTIVO ANTONIO SCIENZE
RIVANO VIRGINIO MATEMATICA E FISICA
ROSELLI ANTONELLA MATEMATICA
ROSSI ROBERTO RELIGIONE
SAMMICHELI SERGIO STORIA E FILOSOFIA
SANCISI PAOLA LETTERE
SETTESOLDI DONATELLA LETTERE
SIEGEL JUDITH INGLESE
SORDI STEFANIA INGLESE 
SOTTILI FABIO DISEGNO E STORIA DELL'ARTE
TACCOGNA MONICA

VEDI PAGINA

INGLESE
TADDEI MANUELA LETTERE
TOFFOLI PATRIZIA STORIA E FILOSOFIA
TORRINI LUCIA

VEDI PAGINA

MATEMATICA E FISICA
ZEZZA LUIGI INFORMATICA
 

1.3.2 Le/i responsabili dei servizi

Direttore dei Servizi Generali Amministrativi: Anna Maria Del Mastio
Assistenti Amministrativi:
Fazzi Francesca, Massaro Anna, PLATANIA ALBA, Poggerini Manuela, MATTEUCCI SABRINA, SCOTI SILVANA, PROIETTI STELLA.
Assistenti Tecnici: Massimo Bartoli, Massimo Bandinelli, Teresa Santarelli.
Collaboratori Scolastici:
GUERRINI TIZIANA, MONDUCCI CRISTINA, MANZINI SIMONA, GALLI SAURO, ...

1.3.3 Le/gli alunne/i

Gli alunni sono distribuiti in 29 classi (5 classi I, 6 classi II, 6 classi III, 6 classi IV, 6 classi V), ma quali famiglie scelgono il Liceo “Piero Gobetti”? E chi sono e cosa pensano i suoi alunni?
Negli anni scorsi è stata condotta un’indagine per conoscere la professione e i titoli di studio dei componenti delle famiglie degli studenti. I risultati consentono di notare un’alta percentuale di diplomati tra i genitori, seguita da vicino da un’ altrettanto alta percentuale di laureati.
Il quadro denota, quindi, un ambiente familiare prevalentemente favorevole agli studi; molti tra i genitori sono gli impiegati, i liberi professionisti, seguiti dai commercianti, dagli artigiani e dagli operai. Non sono stati rilevati elementi di particolare disagio. La frequenza è nel complesso regolare e i casi di abbandono sono molto limitati.
Un’altra indagine, svolta di recente dagli studenti stessi , ha cercato di analizzare alcuni temi tipici del mondo giovanile : una valutazione dell’”occupazione”, le aspettative degli studenti nei confronti degli studi, i problemi più gravi della scuola italiana, infine una riflessione “filosofica” sui valori su cui impostare la propria vita.
La maggior parte dei ragazzi vede nell’”occupazione” un momento di incontro e dibattito tra coetanei, anzi nelle quinte questa valutazione/risposta è data dal 50% degli studenti, ma per una parte rilevante è un’occasione per “saltare” la scuola.
E’ abbastanza omogenea in tutte le classi la risposta sulle attese relative agli studi: la formazione disciplinare e la valorizzazione delle potenzialità individuali sono le più diffuse fino alla quarta, nelle quinte si aggiunge l’esigenza di un’educazione etico – politica in vista del ruolo di cittadino. Tra i problemi più gravi della scuola italiana vengono indicati principalmente l’arretratezza rispetto al resto dell’Europa, l’approccio troppo nozionistico verso le materie, la scarsa valorizzazione dei meriti dei singoli studenti, la mancanza di attività offerte dalla scuola, estranee allo studio di classe, l’eccessivo dispendio di tempo ed energie per lo studente prima di trovare lavoro, con una risposta abbastanza omogenea, per i primi tre, nelle percentuali in tutte le classi, con nette diversificazioni nelle percentuali per le altre.
Infine l’elenco dei valori più importanti della vita comprende felicità personale, desiderio di conoscenza, denaro/ricchezza, solidarietà verso il prossimo, impegno per migliorare la società, celebrità . E’ curioso notare che il desiderio di conoscenza sembra diminuire nelle classi quarte e quinte per dare più spazio a denaro/ricchezza e celebrità.
Un’inchiesta sui diplomati dell’a.s. 1981/82 offre un dato di continuità negli studi per più della metà degli
intervistati i quali hanno conseguito la laurea in discipline scientifiche.

2. Le finalità

Se si vuole guardare alla normativa ancora in vigore, è sufficiente scrivere: il liceo scientifico ha “per fine precipuo quello di preparare agli studi universitari” (Art.191 D.L.vo 297/94). Ma non è tutto.

2.1 Le finalità formative generali

In realtà, di fronte ai possibili equivoci interpretativi sul ruolo da assegnare alla scuola media superiore in generale e ad un liceo scientifico in particolare, è utile stabilire che il compito “informativo” di questo genere di scuola non è disgiunto da quello “educativo” e che il fine principale è quello di “tutelare e valorizzare l’identità personale” dello studente inteso come persona e cittadino che ha il diritto di realizzare se stesso in modo democratico e consapevole.
Per conseguire questa finalità è necessario privilegiare l’aspetto formativo di ogni sapere. Le acquisizioni di abilità e di contenuti da parte degli studenti, in questa fase della loro vita scolastica, non possono riguardare direttamente la collocazione sul mercato del lavoro o la promozione sociale, ma sono invece necessarie alla loro formazione critica.
Il nostro liceo rivendica l’essenziale funzione della scuola pubblica che istituzionalmente è chiamata ad affrontare questo compito proprio perché non condizionata e libera di esaminare il contesto sociale, culturale e produttivo in cui è immersa e quindi in grado di opporsi alle forze che volessero limitare le sue prerogative così chiaramente stabilite dalla Costituzione.

Pertanto le finalità generali del nostro Liceo possono essere schematicamente descritte attraverso i seguenti punti di riferimento:

·         guidare gli/le allievi/e alla conoscenza dei contenuti fondamentali dei “saperi” e all’indagine critica per la comprensione del significato della comunicazione nelle sue varie forme strutturali ed espressive;

·         interpretare le attitudini soggettive e le potenzialità culturali di ogni allievo, stimolando lo sviluppo  delle specifiche capacità individuali;

·         rendere espliciti i concetti dei diritti e dei doveri  nell’ampio riferimento materiale,  etico e culturale della Costituzione Italiana e della Dichiarazione Universale dei  Diritti dell’Uomo;

·         favorire la propensione umana alla socialità ed ai rapporti interpersonali e interculturali; sollecitare l’apertura mentale e la disponibilità a reinterpretare se stessi di fronte al nuovo e al diverso;

·         collaborare nella ricerca della difficile linea di demarcazione tra la disciplina e la  creatività, tra   l’obbedienza e la trasgressione, tra il metodo e l’innovazione;

·         evidenziare l’importanza del coordinamento in ogni  tipo di lavoro; la cooperazione  è qui intesa come il  travaso permanente del lavoro individuale nell’area collettiva, completo del suo percorso di  ritorno  verso la necessità del continuo, esplicito confronto;

·         abituare al confronto tra l’emozione e l’acquisizione, tra il sentire ed il comprendere, tra l’intuire   ed il conoscere, tra il ricordare ed il sapere;

·         aiutare a sviluppare il giudizio di sé, a valutare le proprie forze, il proprio impegno,  il proprio  merito.

Per favorire questo tipo di esplicitazione del soggetto sociale all’interno della scuola occorre moltiplicare le iniziative ed aprire i battenti ad una grande varietà di proposte integrative. Alcune sono ormai consolidate e sicuramente produttive, altre vengono continuamente selezionate da gruppi di insegnanti e di studenti.
In ogni caso, oltre al clima di apertura e di dinamismo, ha importanza rilevante per il conseguimento delle finalità l’atteggiamento metodologico dell’insegnante ed il mezzo che di volta in volta egli riesce ad utilizzare.
Così operando, a tutte/i le/gli alunne/i del Liceo potrà essere offerta la possibilità, nel rispetto di indicazioni ormai internazionali per l’educazione del XXI secolo, la possibilità di:

imparare a conoscere (cultura generale)
imparare a fare (competenza professionale)
imparare a vivere con gli altri (cooperazione, rispetto delle differenze, regole di cittadinanza)
imparare ad essere (capacità critica, autonomia di giudizio, responsabilità)

2.2 Gli obiettivi didattici

Segnata la direzione del processo insegnamento/apprendimento attraverso le finalità, si precisano ora di seguito gli obiettivi didattici. Al termine del ciclo dei cinque anni del liceo ogni allieva/o deve essere in grado di:
 

· impiegare la lingua italiana in modo adeguato, coerente e lessicalmente preciso nell’espressione dei diversi contenuti culturali  sia in forma scritta sia in forma orale;

· comprendere, analizzare e produrre tipologie testuali diverse;

· orientarsi nelle linee portanti delle “storie” disciplinari e della “storia” degli uomini;

· esercitare un’attitudine critica e un abito pluralistico e antidogmatico, a sostegno di un  comportamento democratico;

· orientarsi in situazioni comunicative di varia complessità in lingua straniera e comprendere, analizzare e produrre tipologie testuali diverse in lingua straniera;

· utilizzare le capacità logico-deduttive, rispettando le regole, nella risoluzione dei problemi, anche attraverso procedimenti creativi;

· utilizzare un metodo scientifico, anche attraverso la formalizzazione matematica dei problemi di fisica;

· gestire e controllare la propria presenza tra gli altri a livello emotivo e di movimenti.

3. L’organizzazione

3.1 Il calendario scolastico

L’anno scolastico - fermo nei suoi circa 200 giorni di lezione - deve essere adattato, in piena autonomia, per rispondere alle esigenze di tipo socio-culturale, organizzativo, formativo, didattico di ogni singola istituzione scolastica, con l’obiettivo di migliorare il servizio scuola.
E adattare il calendario scolastico significa, anche, individuare, responsabilmente, giorni di sospensione
dell’attività didattica utili a studenti, docenti e famiglie.

 

Calendario scolastico 2011/2012

 

 

PIANO ANNUALE ATTIVITA’  a.s. 2011/12

 

 


3.5 Organigramma

 

4.1 Materie di insegnamento e ore settimanali

 

4.2 Programmazioni curricolari

Nella scansione della programmazione curricolare per le singole discipline, elaborata a livello di dipartimenti, i docenti hanno deciso di utilizzare, per costruire un lessico comune, la “terminologia ministeriale” che fa riferimento a conoscenze, competenze, capacità, attenendosi, in linea di massima, alle definizioni proposte dalla Guida alla compilazione del documento del Consiglio di classe. In tale documento si propongono le seguenti definizioni:

Conoscenza: acquisizione di contenuti, cioè di principi, teorie, concetti, termini, regole, procedure, metodi, tecniche; è l’insieme di alcune conoscenze teoriche afferenti ad una o più aree disciplinari;
Competenza: utilizzazione delle conoscenze acquisite per risolvere situazioni problematiche o produrre nuovi “oggetti” (inventare, creare); è l’applicazione concreta di una o più conoscenze teoriche a livello individuale;
Capacità: utilizzazione significativa e responsabile di determinate competenze in situazioni organizzate in cui interagiscono più fattori (attrezzature, strumenti) e/o più soggetti e si debba assumere una decisione, nonché “capacità elaborative, logiche e critiche” (Regolamento art.1, comma 3).

Naturalmente al di là di un comune riferimento alla terminologia ogni dipartimento ha costruito la sua
programmazione nel rispetto delle peculiarità di ogni disciplina/materia.

4.2.1 Area umanistico-storico-filosofica
 

4.2.1.1 ITALIANO

Biennio

Conoscenze

1) Educazione linguistica:
- il modello della comunicazione: caratteristiche fondamentali della lingua e situazioni
comunicative, elementi della comunicazione, concetto di linguaggio, linguaggio verbale e non
verbale, il segno-parola, il codice lingua.
- le funzioni della lingua.
- analisi delle strutture linguistiche dell’italiano in senso sincronico e diacronico.

2) Educazione al testo:
- elementi sulle tipologie dei testi non letterari: saggi brevi, articoli giornalistici, recensioni,
interviste.
- elementi sulle tipologie dei testi letterari: testo narrativo, poetico, teatrale.
- analisi del testo e primi elementi di contestualizzazione.
- lettura di testi di varie tipologie.
- produzione di testi di varie tipologie letterarie e non.

3) Educazione letteraria:
- elementi di storia letteraria greca e latina in rapporto alla lettura di testi dell’epoca arcaica
e classica, il teatro.- lettura e analisi di testi narrativi, poetici, teatrali sia italiani, sia stranieri dell’’800 e del ‘900 e primi elementi di contestualizzazione e di storia letteraria.

Competenze


- Impiego della lingua per stabilire rapporti interpersonali e sociali coerenti al contesto e agli scopi.
- Possesso di abilità linguistiche tali da poter esprimere in forma scritta e orale l’esperienza di sé e del mondo.
- Capacità di orientamento nel percorso diacronico nella storia della lingua italiana dalle origini ad oggi e
acquisizione di un lessico appropriato.
- Capacità di leggere in modo corretto ed espressivo un testo di cui lo studente dimostri piena comprensione.

Triennio

Conoscenze

1) Educazione linguistica e testuale:
- potenziamento della padronanza linguistica nella ricezione e produzione orale e scritta.
- approfondimento del lessico letterario e critico.
- analisi di testi letterari e non letterari.
- produzione di diversi tipi testuali: saggio breve, articolo di giornale, recensione, lettera, tema di ordine generale.

2) Educazione letteraria:
- Lettura antologica della Divina commedia di Dante Alighieri.
- Classe III: sviluppo storico della letteratura italiana dal periodo delle origini al Rinascimento tramite ampia scelta di testi degli autori del periodo e/o percorsi tematici e/o per generi letterari.
- Classe IV: sviluppo storico della letteratura italiana dal Rinascimento al Neoclassicismo tramite ampia scelta di testi di autori del periodo e/o percorsi tematici e/o per generi letterari.
- Classe V: sviluppo storico della letteratura italiana dei secoli XIX e XX tramite ampia scelta di testi di autori del periodo e/o percorsi tematici e/o per generi letterari.

Competenze

- Impiegare la lingua per descrivere e analizzare in forma scritta e orale i fenomeni letterari attraverso l’uso della terminologia specifica.
- Saper applicare metodologie critiche di volta in volta differenziate per la decodificazione dei testi.
- Impiegare la lingua in modo adeguato e coerente all’espressione di contenuti culturali differenziati: sociali, politici, artistici.
- Saper argomentare criticamente le proprie opinioni in forma scritta e orale.

Capacità

- Interesse e curiosità per i fatti culturali.
- Vivacità nella partecipazione al dialogo educativo.
- Gusto per l’elaborazione personale.

Verifiche di apprendimento

Prove orali:
- lettura, spiegazione, commento e contestualizzazione di un testo.
- trattazione di tematiche del programma svolto.
- questionari e test.
Prove scritte:
- analisi di testi di prosa e di poesia.
- temi su argomenti di carattere letterario, storico e su problemi di attualità.
- produzione di varie tipologie testuali.
- questionari e test.

4.2.1.2 LATINO

Biennio

Conoscenze

1) Educazione linguistica finalizzata essenzialmente alla comprensione del testo latino:
- elementi di fonetica, morfologia, sintassi.
- acquisizione di un patrimonio lessicale di base.
2) Educazione storico - letteraria:
- lettura e analisi di brani d’autore per promuovere la conoscenza della civiltà e della storia classica e per suscitare interesse alla decodifica di un testo.

Competenze

- Saper distinguere le strutture grammaticali, saper scomporre il testo nei suoi elementi sintattici partendo dalla verbodipendenza.
- Saper applicare nella decodifica di un testo le nozioni basilari di fonetica, morfologia, sintassi.
- Saper consultare in modo appropriato e corretto il vocabolario.
- Saper applicare un metodo di analisi del testo volto alla comprensione del suo significato e supportato dalla riflessione e dalla deduzione.

Triennio

Conoscenze

1) Educazione linguistica:
- completamento e approfondimento della conoscenza degli aspetti lessicali e morfo - sintattici della lingua latina.
2) Educazione letteraria:
- elementi relativi alla specificità dei diversi tipi di testo di prosa e di poesia.
- storia letteraria: scelta di letture all’interno di percorsi storici e/o tematici.

Competenze
- Saper tradurre testi d’autore in modo corretto e coerente.
- Saper individuare la tipologia del testo e coglierne i contenuti contestualizzandolo sia in relazione
all’autore che al periodo storico – letterario.
- Saper orientarsi nello sviluppo della letteratura latina in rapporto ai generi e ai temi.

Verifiche di apprendimento

Prove orali:
- esercizi, questionari volti alla verifica dell’acquisizione delle competenze linguistiche.
- lettura, analisi e traduzione di un testo latino, contestualizzazione del medesimo.
- trattazione di tematiche del programma svolto.
Prove scritte:
- esercizi di comprensione, analisi, contestualizzazione di brevi passi di testi latini.
- traduzione di brevi passi di testi latini.

4.2.1.3 FILOSOFIA

Conoscenze

Classe III - La filosofia antica e medievale:
L’inizio della filosofia in Grecia. I presocratici - Socrate - Platone- Aristotele. Le filosofie ellenistiche - Il
cristianesimo e la patristica - Il neoplatonismo - Agostino - Cenni sulle filosofie medievali - La scolastica nel XIII secolo: Tommaso - La dissoluzione della scolastica nel ‘300.

Classe IV - La filosofia moderna:
Il rinascimento - La rivoluzione Scientifica - Bacone - Galilei - Cartesio, Hobbes, Pascal, Spinoza, Locke - Leibniz - Vico - Hume - L’Illuminismo - Rousseau - Kant.

Classe V - La filosofia contemporanea:
Romanticismo e Idealismo - Hegel - Destra e sinistra hegeliana - Marx - Schopenhauer - Il positivismo e
l’evoluzionismo - Kierkegaard - Nietzsche - Freud e la psicanalisi - scienze e filosofie tra Ottocento e
Novecento. Correnti ed autori specifici da approfondire della filosofia del ‘900 saranno scelti ogni anno dal
docente.

Competenze

Con gradualità, specialmente per gli alunni di terza che si incontrano con una disciplina nuova, gli obiettivi che lo studio della filosofia si propone sono diversi: in primo luogo quello di porre il giovane studente a contatto con pensatori e con problematiche che hanno costituito la base della civiltà occidentale nelle sue varie manifestazioni (metafisica, religioni, arte, diritto, politica, scienze etc.). La competenza in filosofia può essere raggiunta con la lettura, il commento, la discussione di pagine di classici dall’antichità ai giorni nostri, selezionando una particolare tematica, inserendo gli autori e i testi in un preciso contesto storico, aprendo la filosofia ad una prospettiva inter e pluridisciplinare. Un altro obiettivo , strettamente legato e dipendente da questo, sta nella costituzione di un bagaglio conoscitivo e formativo sempre più ampio e personalizzato che si acquista attraverso una pluralità di stimoli e di azioni pedagogiche, atte a suscitare l’interesse degli studenti, e con un rigoroso impegno di studio.

Finalità

Le finalità dello studio della filosofia sono strettamente unite agli obiettivi: la progressiva conoscenza dei contenuti filosofici infatti deve corrispondere alla formazione di un’attitudine critica che si consolida, appunto, con la continua relazione con quella “alterità” che è rappresentata, in questo caso, dalle voci di grandi pensatori antichi e moderni. In altri termini, la filosofia che è indubbiamente una disciplina di “senso”, può contribuire fortemente a costruire il “senso critico” dei giovani studenti. Essa può inoltre contribuire, ovviamente insieme alle altre discipline, alla formazione di un abito mentale pluralistico ed antidogmatico, sostanzialmente democratico.

Metodo

Si può dare solo una pluralità di metodi, legati ai singoli docenti e alle tematiche via via affrontate. Perciò possono fecondamente convivere lezioni frontali, lettura e commento di fonti, visioni di videocassette, relazioni in classe di studenti etc..

Valutazione

Anche la valutazione deve essere varia, senza preconcette rigidità. Essa deve mirare a valutare la conoscenza dei contenuti, la capacità di rielaborare il materiale appreso, il modo di esprimersi, la forza dell’argomentazione, la capacità sintetica. Inoltre dovranno essere valutati anche eventuali elaborati scritti di filosofia, nonché prove strutturate secondo i recenti modelli proposti in vista del nuovo esame di stato. In definitiva, a seconda del momento e dell’argomento affrontato, si può ricorrere ad interrogazioni tradizionali, a ricerche orali e scritte, a relazioni in classe su articoli o libri, a domande rapide dal posto. Bisogna naturalmente valutare anche l’impegno, l’attenzione, la partecipazione degli alunni in classe, nonché l’attitudine degli stessi al lavoro di progetto e di gruppo.

4.2.1.4 STORIA

Biennio

Premessa

Il contributo della storia alla formazione dello studente risulta molto importante, in quanto conferisce
l’orientamento spaziale e temporale e fornisce il senso di appartenenza al processo di sviluppo umano, elementi indispensabili alla piena realizzazione della persona e del cittadino.

Finalità
Nel biennio l’orientamento fondamentale è quello di rafforzare la capacità di muoversi all’interno della cronologia (su grande scala e su piccola scala) e di rendersi consapevoli dei fattori che interagiscono nella formazione e nella trasformazione della civiltà.

Conoscenze

Gli alunni dovranno conoscere il concetto di documento storico, le coordinate necessarie per ricostruire il quadro di una società (ambito politico – istituzionale, sociale, economico ecc.), il significato dei principali termini del linguaggio specifico. Dal punto di vista strettamente contenutistico dovranno conoscere le principali fasi della storia “occidentale” dalla preistoria al XIII – XIV secolo d.c.

Competenze

- Sapersi orientare nella cronologia, collocando gli avvenimenti correttamente nel tempo.
- Saper usare il linguaggio specifico.
- Saper usare (anche con la guida del docente) un documento per ricostruire aspetti delle civiltà studiate.

Capacità

- Acquisire le capacità di analisi dei documenti storici (in autonomia o sotto la guida del docente).
- Acquisire la capacità di collegare tra loro singoli elementi per delineare un quadro complesso.
- Saper collegare aspetti della storia passata al presente (o alla storia recente).
Indicazioni di metodo
Il lavoro procederà parallelamente sulle parti strettamente contenutistiche e sugli strumenti di base. Servendosi del
libro di testo e/o di altro materiale (iconografico, documentaristico, audiovisivo ecc.), se necessario anche con lettura di alcune parti in classe, si alternerà un modo di procedere induttivo ad uno di tipo deduttivo. Le lezioni saranno sia di tipo frontale sia interattive (ad esempio discussioni). Si prevedono visite guidate e/o viaggi di istruzione.

Verifica e valutazione

Le verifiche dell’apprendimento – individuali e non inferiori a due per ogni quadrimestre – consisteranno in
colloqui con gli alunni su argomenti svolti, oppure in ricerche personali illustrate al docente e alla classe, oppure in tests di vario genere.
La valutazione si fonderà sull’esito delle verifiche, sulla partecipazione e sull’impegno, sul progresso evidenziato dagli alunni nel raggiungimento degli obiettivi.

Triennio

Conoscenze

Classe III - Dal tardo medioevo all’assolutismo del XVII secolo (‘300 - ‘600):
La crisi del trecento - Umanesimo e Rinascimento. La Riforma protestante - Esplorazioni geografiche e conquiste coloniali. La lotta tra le grandi potenze europee nel cinquecento - Quadro generale del Seicento - La rivoluzione inglese - La guerra dei trenta anni - L’assolutismo del XVII secolo.

Classe IV - Dalla civiltà illuministica al dominio della borghesia (‘700 - ’800):
Economia mondiale e rivoluzione industriale nel Settecento - L’illuminismo e l’assolutismo riformistico - Lotte ed equilibrio tra le grandi potenze nel XVIII secolo - La rivoluzione americana - La rivoluzione francese - L’epoca napoleonica - Il Congresso di Vienna e le restaurazioni - L’Europa fino al 1848 - Il problema del risorgimento e il processo di civiltà in Italia. L’Europa nell’epoca della seconda rivoluzione industriale - L’Italia liberale fino alla crisi di fine secolo.

Classe V
- Linee generali della storia del Novecento:
Crisi e tensioni in Europa: verso la prima guerra mondiale - L’età giolittiana in Italia - La grande guerra. Il
dopoguerra in Italia e l’avvento del fascismo al potere - Il regime fascista. L’URSS: dalla rivoluzione del 1917 al dominio staliniano - La Germania dalla repubblica di Weimar al nazismo - La crisi economica del ‘29 e le sue repressioni - Verso la seconda guerra mondiale - Il secondo conflitto e la resistenza - Dopoguerra e ricostruzione in Italia e in Europa - Linee generali della storia italiana negli anni cinquanta e sessanta - Dalla guerra fredda alla coesistenza pacifica - Il processo di decolonizzazione - Il Concilio Vaticano II - Il movimento del ‘68 in Italia .

Competenze

Tra gli obiettivi fondamentali dello studio della storia va posto innanzi tutto la conoscenza dei principali avvenimenti di un determinato periodo, quindi la presa di coscienza dello sviluppo economico-sociale del mondo.
Inoltre lo studio della storia può contribuire a ricreare nei giovani allievi quella memoria storica che è andata perduta rapidamente negli ultimi decenni. Per muoversi nella complessità anche del mondo contemporaneo, è indispensabile cercare di formarsi una rete di conoscenze storiche di base.

Finalità

La storia può contribuire alla formazione di una coscienza storico-critica e di un lessico appropriato (decisivo per leggere la complessità del mondo contemporaneo). Il suo ruolo è centrale per la fondazione di una prospettiva di lettura pluri e interdisciplinare di avvenimenti e di problemi: essa apre infatti alla politica, al diritto, all’economia, alle religioni, alle arti figurative etc..

Metodo

Il metodo di approccio ad una disciplina storica che non guarda più alle tradizionali gallerie di sovrani e di imprese belliche, ma alla vita quotidiana degli uomini, anche dei più umili, deve essere vario: lezioni frontali, lettura e commento di fonti e di documenti, visione di videocassette, uso di carte storiche e geografiche, di atlanti storici etc..

Valutazione

La valutazione è anch’essa varia ed adattata al momento didattico vissuto dalla classe: così via via si ricorrerà ad interrogazioni formali dalla cattedra, a domande dal posto, a ricerche orali e scritte, a specifici temi di storia, cui bisogna abituare gli allievi, essendo quella di storia una delle tracce che sicuramente è presente all’esame di stato.

4.2.1.5 EDUCAZIONE CIVICA

Biennio

L’educazione civica, disciplina a sé stante, ma anche trasversale a tutte le altre discipline di studio, si propone di far sviluppare agli alunni quelle conoscenze, competenze, capacità che li favoriscono nell’essere persone pienamente e consapevolmente inserite nella società, a vari livelli (famiglia, scuola, lavoro, ambienti ricreativi) e nell’essere cittadini non solo italiani ed europei ma, più in generale, del mondo contemporaneo. Stante tale premessa, gli obiettivi per il biennio si possono così suddividere:

Conoscenze

- Conoscenza di norme che regolano la convivenza negli ambienti di quotidiana frequentazione degli alunni:
Regolamento di istituto, normativa scolastica su diritti e doveri degli studenti, Codice della strada.
- Conoscenza dei termini giuridici di base.
- Conoscenza di alcuni aspetti della storia italiana del Novecento.
- Conoscenza delle linee fondamentali della Costituzione italiana.
- Conoscenza della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.
- Conoscenza dei “termini” principali dei più urgenti problemi sociali, economici, ambientali che caratterizzano il mondo attuale.

Competenze

- Sapersi attenere alle norme che regolano la convivenza negli ambienti di quotidiana frequentazione degli alunni.
- Saper usare appropriatamente, sia nello studio di società del passato, sia nell’ambito della società attuale, i termini giuridici di base.
- Saper riconoscere le connessioni tra gli avvenimenti della storia italiana del ‘900 e la situazione attuale.
- Saper riconoscere i principali ambiti in cui Costituzione italiana e Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo devono trovare ancora piena applicazione, e quelli in cui, pur nella loro diversità, l’hanno già trovata.
- Saper riconoscere le principali implicazioni nella vita quotidiana dei più urgenti problemi del mondo attuale.

Capacità

- Saper vedere la società italiana attuale come frutto dell’iter storico di tutto il ‘900.
- Sapersi riferire alla Costituzione e alla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo a partire da aspetti della vita politica, sociale, economica italiana e del mondo attuale.
- Saper elaborare una autonoma posizione rispetto ai più urgenti problemi del mondo attuale, individuando anche
modalità operative che possano contribuire ad una loro soluzione.

Triennio


L’educazione civica va legata alla storia, insieme alla quale svolge un potente ruolo di crescita personale in senso democratico. Più che trattare di tematiche generalizzate, l’Educazione Civica va finalizzata alla conoscenza della formazione della Costituzione dell’Italia repubblicana e alla conoscenza delle strutture fondamentali dello stato italiano.
Di anno in anno vengono concordati alcuni centri di interesse da proporre come percorsi didattici da affiancare all’attività suesposta.

4.2.1.6 GEOGRAFIA

Lo studio della geografia contribuisce allo sviluppo della personalità dello studente facendogli acquisire maggiori capacità linguistico - espressive ed una più vasta e approfondita consapevolezza del mondo contemporaneo, delle culture e delle civiltà che in esso vi sono, dei problemi che lo caratterizzano.
In particolare i docenti di geografia individuano come preminenti i seguenti obiettivi da raggiungere così suddivisi:

Conoscenze

- Conoscenza dei termini essenziali dei più rilevanti problemi del mondo contemporaneo: problema
ambiente, rapporti risorse - popolazione, ricchezza e povertà, sviluppo sostenibile, globalizzazione.
- Conoscenza delle caratteristiche generali della geografia dei continenti extraeuropei sia mediante
lo studio e l’utilizzazione del libro di testo, sia con l’apporto di materiale bibliografico, filmico,
multimediale.

Competenze

- Saper utilizzare il materiale sopra descritto e i mezzi informativi per ricerche ed approfondimenti.
- Saper leggere carte geografiche e carte tematiche.
- Saper presentare, con proprietà espressiva e correttezza argomentativa, problemi del mondo
contemporaneo.
- Saper ricostruire, con proprietà espressiva e correttezza argomentativa, le caratteristiche politiche,
economiche, sociali dei continenti e degli stati studiati.

Capacità

- Acquisire una visione critica che consenta di superare lo studio manualistico per accedere a
discipline collaterali alla geografia, attraverso la trattazione di problemi scientifici, economici,
sociali, politici ecc..
- Acquisire una visione critica che permetta di collegare lo studio con l’ambito dell’attualità.

Verifiche


Bimestrali con colloqui individuali, test (a risposte aperte o chiuse), ricerche.
Valutazione
Tiene conto di impegno, partecipazione in classe, progressi rispetto agli obiettivi.

4.2.1.7 LINGUE STRANIERE

Biennio

Premessa

La programmazione, volta all’acquisizione di precise conoscenze, competenze e capacità, partirà dall’analisi delle conoscenze acquisite nei precedenti livelli di scolarità, al fine di stabilire qualità e limiti delle stesse. Particolare cura sarà dedicata ai principianti, considerati non più “tabula rasa” ma possessori di un bagaglio “culturale” non strettamente linguistico, tuttavia ugualmente significativo e prezioso, da cui partire.

Conoscenze

Struttura della frase minima, gruppo nominale, frase interrogativa e negativa, principali verbi regolari e irregolari nei tempi dell’indicativo e dell’imperativo, espressioni di spazio e di tempo, vari gradi dell’aggettivo, pronomi di vario tipo, avverbi, lessico delle principali situazioni quotidiane o riferito a situazioni comunicative specifiche, formazione delle parole, sinonimi e contrari, significato degli affissi, prefissi, etc., sviluppo dei campi semantici riferiti a situazioni quotidiane e di fantasia, sistema fonetico, conoscenza e uso dell’Alfabeto Fonetico
Internazionale.

Competenze

Al temine del biennio lo studente dovrà essere in grado di:
- Comprendere una varietà di messaggi orali di carattere generale, cogliere la situazione, l’argomento e gli scopi del discorso.
- Esprimersi su argomenti di vita quotidiana in modo adeguato alla situazione.
- Individuare il senso globale di brevi messaggi dei mass-media e di testi scritti per usi diversi.
- Produrre semplici testi scritti sia su traccia e modelli prefissati che in libera espressione.
- Saper riassumere testi di varia natura non caratterizzati da un alto grado di complessità.
Nell’ambito più specifico dell’insegnamento della seconda lingua, l’attività didattica, pur attenendosi alle finalità e agli obiettivi generali enunciati, dovrà concentrarsi maggiormente sullo sviluppo delle abilità di comprensione sia orale che scritta.
Altrettanto essenziale per favorire lo sviluppo delle abilità di produzione, sarà una maggiore tolleranza dell’errore, purché sia salva la comprensibilità del messaggio. Maggiore attenzione all’accuratezza della produzione potrà essere posta verso la fine del biennio.

Capacità

- Saper riconoscere ed utilizzare in modo consapevole e dinamico funzioni, registri e livelli espressivi della lingua, dal momento che essi veicolano una serie di significati diversi e connotano fortemente il messaggio e la
comunicazione.
- Saper analizzare e valutare le proprie abitudini di studio, la quantità e la qualità delle conoscenze acquisite, tempi, stili e modalità del proprio percorso.
- Saper rispondere in modo consapevole a sollecitazioni provenienti da messaggi e testi di varia natura, riuscendo anche ad esprimere la propria sfera emotiva in forme strutturate ed articolate.

Triennio

Premessa

La programmazione, volta all’acquisizione di precise conoscenze, competenze e capacità, mirerà a consolidare e affinare il lavoro precedentemente svolto e nel contempo saranno affrontati testi più complessi di natura letteraria, sociologica, scientifica, ecc., eventualmente accompagnati da mappe orientative per ciascun genere presentato. Ci si avvarrà del lavoro svolto nella Lingua Madre e anche nell’altra Lingua Straniera ove presente, al fine di promuovere nel discente una visione interdisciplinare di temi e problematiche di rilevante interesse storico, sociale, letterario e scientifico.

Conoscenze

Sarà completato lo studio sistematico della sintassi del verbo (in frasi complesse, quali le passive ed ipotetiche; il discorso indiretto). Particolare risalto sarà dato ai verbi modali nel loro uso funzionale e contrastivo rispetto alla lingua italiana.
La riflessione sulla lingua porterà gli alunni ad approfondire gli aspetti studiati nel biennio, in testi e contesti via via più complessi, privilegiando comunque quelli della testualità (coerenza e meccanismi di coesione, modalità di organizzazione dei diversi generi letterari), del lessico (nozione di campo semantico, denotazione e connotazione, meccanismi di generazione delle parole, ecc.) e della morfologia e della sintassi.
Lo studio della letteratura potrà essere affrontato a partire dalla terza per generi, per temi o anche secondo un criterio storico- cronologico. Tale anno potrà essere considerato come propedeutico alle tematiche letterarie.
Contestualmente si affronteranno anche argomenti legati alla civiltà e all’attualità.
Nelle classi IV e V si continuerà a scegliere testi motivanti anche dal punto di vista degli interessi dello studente, e che siano al tempo stesso orientati in senso pluridisciplinare, anche in vista dell’Esame di Stato da affrontare, in cui particolare risalto viene dato a temi e problematiche cruciali del XX secolo.
Tenendo conto delle caratteristiche e degli interessi delle classi, la scelta sarà operata secondo criteri diversi, che potranno incentrarsi sui seguenti aspetti:
Lo sviluppo del sistema letterario complessivo.
La rappresentatività di un genere da seguire nella sua evoluzione attraverso varie epoche.
La dominanza di un genere in una determinata epoca.
La ricorrenza di un tema in varie epoche e l’interrelazione tra letteratura e arti figurative, musica e cinema.

Competenze

Gli alunni saranno in grado di orientarsi ed interagire in modo sempre più sicuro ed articolato in situazioni
comunicative di progressiva complessità, comprese quelle relative a tematiche scientifiche, attraverso mass-media e forme comunicative di particolare rilevanza nella società moderna ( interviste, tavole rotonde, conferenze - stampa). In questa ottica, viaggi e/o scambi con studenti di altre nazionalità costituiranno un momento significativo a livello linguistico, oltre che di formazione interculturale.
Inoltre gli allievi saranno messi in grado di comprendere le specificità dei vari generi letterari, attraverso esercizi di analisi, parafrasi e interpretazioni di testi, opportunamente praticati anche nella Lingua Madre e in altra Lingua Straniera, ove presente nel piano di studi.
Gli alunni sapranno riassumere testi anche complessi inquadrandoli nel loro contesto storico e socio - culturale, cogliendo il messaggio e l’opinione dell’autore, e formulando motivati giudizi personali anche all’interno di produzioni scritte secondo le tipologie del nuovo Esame di Stato.

Capacità

Alla fine del triennio gli alunni avranno sviluppato le seguenti capacità:

-“Logiche” (analisi, sintesi e rielaborazione critica personale dei contenuti di studio), che consentiranno loro di collegare in modo dinamico, personale e originale qualunque tipo di testo proposto, anche in vista delle prove di Esame di Stato.

-“Biopsichiche”, intese come:

a) capacità di analisi e riflessione su processi personali di apprendimento.
b) autonomia nelle scelte e nell’organizzazione del proprio metodo di studio.
c) capacità di relazionarsi in modo attivo e consapevole alla realtà contemporanea nella sua complessità,
anche attraverso l’espressione della propria creatività e della propria sfera emozionale.

4.2.1.1 DISEGNO E STORIA DELL’ARTE

Biennio

Nel biennio si indirizzano gli allievi a immaginare, più con la mente che graficamente, figure nello spazio piano e tridimensionale, oltre a rappresentarle con tecniche grafiche. Successivamente si illustrano parti razionali del linguaggio quale il senso delle proporzioni, il movimento, il dimensionamento oppure, facendo leva sulla emotività, quali il colore, la forma, l’uso della materia etc..

Disegno
- Acquisizione del linguaggio specifico della materia.
- Uso degli strumenti tecnico – grafici.
- Capacità di risolvere semplici problemi grafici.

Storia dell’arte
- Acquisizione del linguaggio specifico della materia.
- Capacità di osservazione, lettura e descrizione delle immagini proposte.
- Capacità di contestualizzare storicamente un modello pittorico, scultoreo, architettonico.

Triennio
Nel triennio si consolidano e si ampliano, tramite l’applicazione della geometria descrittiva, le conoscenze relative alle diverse problematiche e percorsi grafici.
Nel corso del quinquennio, il livello delle capacità degli allievi, pertinente alle conoscenze, deve essere
pienamente acquisito nei suoi obiettivi. Capacità di lettura, capacità di orientamento stilistico, acquisizioni cronologiche, queste le aree di minime competenze di cui gli allievi devono impossessarsi.
Si sottolinea inoltre che gli apprendimenti acquisiti nell’arco del quinquennio costituiscono per molti una
necessità di comunicazione, ma tengono conto anche che per alcuni sono la base al fine di una scelta di studio dove la materia potrà essere strumento professionale.

Disegno

- Saper utilizzare con proprietà i principi, i metodi e le convenzioni proprie della rappresentazione grafica.

Storia dell’arte


- Capacità di rilevare in maniera autonoma elementi artistici significativi, saperli analizzare, confrontare e
contestualizzare storicamente. Saperli descrivere con esposizione orientata e consapevole.

Prove d’ingresso
Elaborati scritto – grafici e/o colloqui orali per valutare il livello d’ingresso degli allievi

Debiti formativi
Saranno effettuate, nei tempi previsti dal Collegio dei docenti, prove scritto – grafiche e/o colloqui orali per verificare il superamento delle carenze riscontrate.

Prove di verifica
La valutazione intermedia e finale (sommativa sia del disegno che della storia dell’arte) deriva da una serie di prove di verifica che possono essere di vario tipo, sia orali che scritte e scritto – grafiche.
Per le classi quinte sono previste simulazioni di “terza prova d’esame di stato”.

Progetti/Viaggi/Scambi

Sono previste visite guidate a musei, monumenti, mostre e possibili eventi artistici inerenti alle programmazioni personali.

4.2.2 Area scientifica

4.2.2.1 SCIENZE NATURALI

Dall’anno scolastico 2005/2006 nella sezione “A” è stata attivata una sperimentazione con l’introduzione della materia già dalla classe 1.

OBIETTIVI FORMATIVI
Accrescere il vocabolario con l’acquisizione di nuovi termini scientifici, conoscere gli argomenti fondamentali della disciplina in oggetto, saper rielaborare e fare semplici collegamenti, stimolare alla lettura di semplici testi di argomento scientifico, stimolare alla ricerca, bibliografica od altro, su argomento scientifico di interesse personale

Competenze

Conoscere il metodo sperimentale, conoscere e saper usare gli strumenti di laboratorio, saper tenere un quaderno di laboratorio e fare la relazione di un esperimento, saper misurare direttamente e indirettamente, conoscere il significato di stima nelle misurazioni, saper calcolare l’errore assoluto, relativo e percentuale, saper propagare l’errore. Saper misurare il volume di un liquido e di un solido, comprendere il concetto di massa, conoscere e saper usare la bilancia a bracci uguali, saper misurare la massa nelle trasformazioni fisiche e chimiche, conoscere la legge della conservazione della massa, conoscere il concetto di densità, punto di ebollizione di fusione come proprietà caratteristiche della sostanza ( metodi di riconoscimento). Comprendere le differenze fra miscuglio omogeneo ed eterogeneo Conoscere le soluzioni. Conoscere la differenza fra separazione fisica e chimica, conoscere i principali metodi di separazione, conoscere il concetto di sostanza pura, (elementi e composti).
Conoscere la teoria atomica di Dalton e la legge della composizione costante, conoscere i simboli degli elementi.
Conoscere le caratteristiche fondamentali delle particelle subatomiche (isotopi e di peso atomico medio). Saper fare semplici bilanciamenti. Comprendere alcune prove di elettrizzazione della materia

Conoscenze
Il metodo sperimentale, le misurazioni, il volume e la massa, le proprietà caratteristiche della materia, le
soluzioni, la separazione della sostanze, gli atomi e le molecole

Capacità
- Interesse verso le tematiche scientifiche
- Capacità di discutere in gruppo, esprimendo le proprie idee nel rispetto di quelle altrui
- Partecipazione attiva e personale alle lezioni

Metodologia

Lezioni frontali
Ricerche ed approfondimenti individuali e di gruppo

Biennio

Conoscenze

Atomi: struttura e orbitali - Molecole: legami forti e legami deboli - Carboidrati, lipidi, proteine -Struttura e duplicazione DNA - Sintesi proteica - Metabolismo ed enzimi - Metabolismo energetico: glicolisi, respirazione, ciclo di Krebs, trasporto di elettroni - La fotosintesi. Ciclo del Carbonio e dell’Azoto - La cellula: membrana e strutture - Mitosi e meiosi - Riproduzione asessuata e sessuata - Le leggi dell’ereditarietà - Struttura e regolazione dei geni - Genetica umana.

Competenze
- Acquisire l’uso di testi diversi, giornali, riviste scientifiche
- Riconoscere ed utilizzare autonomamente la terminologia propria della Biologia
- Rilevare e descrivere le caratteristiche fondamentali degli esseri viventi
- Individuare le caratteristiche della cellula e riconoscerle negli organismi più complessi
- Cogliere gli aspetti fondamentali dei processi biologici
- Comunicare i contenuti appresi attraverso forme di espressione orale, scritta, grafica

Capacità
- Interesse verso le tematiche scientifiche
- Capacità di discutere in gruppo, esprimendo le proprie idee nel rispetto di quelle altrui
- Partecipazione attiva e personale alle lezioni
Metodologia
Lezioni frontali
Ricerche ed approfondimenti individuali e di gruppo

Triennio

Conoscenze

Classe III

Riproduzione sessuata ed asessuata – Meiosi - Leggi dell’ereditarietà - Struttura, regolazione, azione dei geni - Genetica umana - Anatomia e fisiologia umana, anche comparata a quella degli animali - Nutrizione: apparato digerente - Respirazione: apparato respiratorio - Trasporto: apparato circolatorio e linfatico - Depurazione: apparato escretore - Diffusione delle informazioni: sistema endocrino, sistema nervoso, sistemi sensoriali
Movimento: sistema motorio - Riproduzione: apparato riproduttivo - L’evoluzione e la selezione naturale -
Corretto uso del corpo per una migliore qualità della vita - Principali alterazioni e patologie dell’Uomo. AIDS.

Classe IV
Materiali omogenei ed eterogenei, trasformazioni chimiche e fisiche - Gli stati della materia: i gas. Teoria cinetica, leggi dei gas, equazioni di stato - I liquidi, tensione di vapore, le soluzioni - I solidi: cenni sulla struttura cristallina e amorfa - Percorso storico sulle ipotesi di struttura dell’atomo dall’antichità ad oggi - Tavola periodica degli elementi - Legami chimici: ionico, metallico, covalente, dativo; a idrogeno, ione-dipolo, forze di Van der Waals -
Composti chimici e loro nomenclatura - Equazioni chimiche e loro bilanciamento, reazioni redox - Velocità di reazione, fattori che la influenzano - Equilibrio chimico - Acidi e basi

Classe V
Universo: Origine e futuro – Galassie - Stelle: caratteristiche fisico/chimiche ed evoluzione
Sole e sistema solare: origine, struttura, movimenti, caratteristiche chimiche e fisiche
Terra: Determinazione della forma - Movimenti: prove e conseguenze - Metodi di indagine per definire la struttura interna della Terra - Litosfera: costituzione e dinamica. Fenomeni endogeni: sismi e vulcani
Litologia: ciclo litogenetico e caratteristiche fondamentali dei vari tipi di rocce
L’Uomo e la Terra: Risorse energetiche - L’ambiente. L’inquinamento

Competenze

Classe III
Acquisire l’uso di testi, riviste, giornali - Riconoscere ed utilizzare correttamente la terminologia propria della Biologia - Rilevare e spiegare le caratteristiche degli esseri viventi a livello molecolare, cellulare, organismico, ecosistemico - Riconoscere strutture e funzioni specifiche dell’Uomo - Riconoscere relazioni tra cicli biologici e grandi cicli della natura - Valutare l’impatto delle innovazioni sugli ecosistemi - Comunicare i contenuti acquisiti attraverso espressioni orali e scritte

Classe IV
Enunciare i principi di conservazione che regolano le reazioni chimiche, definendo elementi e
composti e la legge della costanza dei loro rapporti di combinazione - Utilizzare il comportamento chimico delle sostanze per riconoscerle e classificarle - Descrivere con sufficiente accuratezza i modelli atomici - Correlare il comportamento chimico di alcune sostanze con la loro formula e la loro struttura molecolare - Classificare gli elementi in gruppi sulla base del comportamento chimico e della struttura atomica - Bilanciare reazioni redox -
Risolvere problemi inerenti le soluzioni - Comunicare i contenuti acquisiti attraverso prove orali e scritte.

Classe V
Acquisizione dell’uso di testi diversi, riviste, quotidiani - Riconoscere ed utilizzare correttamente la terminologia propria dell’Astronomia e della Scienza della Terra - Riconoscere e descrivere i moti dei corpi del sistema solare
- Usare le unità di misura delle distanze astronomiche - Descrivere l’evoluzione dei corpi celesti e le principali teorie sull’evoluzione dell’Universo - Rilevare e descrivere le principali cause dei fenomeni endogeni responsabili del modellamento della crosta terrestre ed i modi in cui queste forze operano - Riconoscere e descrivere la struttura di alcuni tipi di rocce - Cogliere in modo critico l’impatto esercitato dall’Uomo sull’ambiente - Comunicare i
contenuti acquisiti attraverso prove orali, scritte, grafiche

Capacità

Metodo di studio produttivo
Esposizione chiara
Capacità di analisi e di sintesi
Autonomia nella rielaborazione critica delle conoscenze

Metodologia

Classe III
Lezioni frontali - ricerche ed approfondimenti individuali o di gruppo - discussioni guidate -
uso di audiovisivi - lettura di testi, riviste, giornali

Classe IV
Lezioni frontali - uso di audiovisivi - esercitazioni comuni in classe - discussioni guidate

Classe V
Lezioni frontali - lettura di riviste e pubblicazioni scientifiche - uso di audiovisivi - discussioni guidate

Valutazione

Durante l’anno verranno proposte verifiche formative e sommative attraverso test, interrogazioni, discussioni guidate in classe. Si riterrà sufficiente il raggiungimento degli obiettivi operativi espressi nelle programmazioni individuali. Nel caso in cui, nonostante le attività di recupero attivate in itinere, alcuni ragazzi presentassero difficoltà rilevanti, gli insegnanti sono disponibili a costituire gruppi di classi diverse per corsi di sostegno.

4.2.2.2 MATEMATICA

Conoscenze

Moduli di programma

Biennio

Elementi di teoria degli insiemi e di logica delle proposizioni; relazioni e funzioni - Insiemi numerici: i naturali, i relativi, i razionali, i reali e cenni sui numeri complessi - Calcolo letterale - Equazioni, disequazioni e sistemi di primo, secondo grado e di grado superiore, problemi di primo e secondo grado, equazioni irrazionali - Geometria euclidea del piano e cenni sulle geometrie non euclidee.

Triennio

- Complementi al programma di algebra del biennio: disequazioni algebriche, sistemi di disequazioni -
Corrispondenza fra enti algebrici e geometrici: geometria analitica del piano - Logaritmi e loro proprietà;
equazioni e disequazioni logaritmiche - Funzione esponenziale; equazioni e disequazioni esponenziali -
Discussione grafica delle equazioni parametriche - Discussione grafica dei problemi di geometria piana ed
analitica - Funzioni reali e loro rappresentazione grafica (derive). Successioni - Goniometria e trigonometria piana - Risoluzione dei problemi di geometria per via trigonometrica.
- Limiti di una funzione. Limite di una successione - Derivata di una funzione: significato geometrico e fisico - Studio del grafico di una funzione - Integrale indefinito. Integrale definito - Applicazioni dell’analisi matematica alla fisica - Calcolo di lunghezze, aree, volumi - Calcolo combinatorio.

Competenze

- Operare con simbolismo matematico.
- Utilizzare correttamente e consapevolmente i procedimenti logici, le procedure di calcolo e il linguaggio formale.
- Individuare proprietà invarianti di enti algebrici e geometrici.
- Individuare e dimostrare proprietà geometriche.
- Ricavare e applicare formule matematiche.
- Costruire procedure risolutive di un problema.
- Riconoscere le principali strutture algebriche e gli schemi logici d’inferenza.
- Saper affrontare situazioni problematiche di varia natura avvalendosi di problemi matematici che le rappresentano.

Capacità

Per la sua particolare struttura la matematica è in grado di potenziare le capacità logico – deduttive, di rendere consapevole lo studente della necessità delle regole, ma anche, attraverso l’autonomia e l’originalità della risoluzione di un problema, di stimolare la fantasia.

Verifiche

- Prove oggettive che permettano la conoscenza della situazione di apprendimento della classe.
- Prove semistrutturate (test relativi a specifici argomenti trattati).
- Interrogazioni, colloqui per verificare la capacità espositiva ed intesi come momenti di verifica e discussione per l’intera classe.
- Produzione di lavori di gruppo.
- Domande (interventi in classe sia durante le spiegazioni che durante le interrogazioni di altri).

Valutazione

Per quanto riguarda la corrispondenza voti, livelli tassonomici, si fa riferimento alla tabella approvata dal Collegio dei docenti.

4.2.2.3 FISICA

Premessa.
Quanto segue prevede la presenza in organico della figura dell’assistente di cattedra, capace di sostenere il lavoro del docente quando egli opera nel laboratorio di fisica. L’assenza di tale figura ridurrebbe in modo consistente il ricorso al laboratorio.

Triennio

Conoscenze

Moduli di programma

· Studio della meccanica newtoniana (Meccanica), attraverso conduzioni di semplici esperienze di
laboratorio, i cui dati vengono in alcuni casi gestiti per via informatica mediante Excel. In questo ambito
trovano adeguato chiarimento tutti i fenomeni naturali connessi con l’equilibrio e con il moto di oggetti
materiali diversi dalle particelle elementari, portati fino a velocità inferiori alla velocità della luce. Lo studio prevede, fra l’altro, l’introduzione della grandezza energia, fondamentale in tutto l’ambito della fisica e non solo. Particolare importanza viene attribuita alle cosiddette grandezze invarianti, impulso lineare, impulso angolare etc.
· Studio dei fenomeni ondulatori: grandezze caratteristiche e fenomeni connessi con la riflessione, la
rifrazione, la diffrazione delle onde.
· Studio dei fenomeni connessi con le grandezze calore e temperatura (Termologia), a completamento ed
estensione del principio di conservazione dell’energia meccanica.
· Introduzione del parametro probabilità per la valutazione della direzione di evoluzione di un fenomeno nel quale viene scambiato calore e/o modificata la temperatura. Funzionamento dei motori termici.
· Introduzione di alcune funzioni di stato entropia, entalpia, energia libera, per la valutazione dell’evoluzione dei fenomeni fisici e della spontaneità delle razioni chimiche (interdisciplinare).
· Studio dell’ottica ondulatoria e, brevemente, di quella geometrica.
· Studio dei fenomeni connessi con il passaggio della corrente elettrica (Elettrologia).
Si montano semplici circuiti elettrici, in corrente continua e alternata, e si valuta il loro comportamento in regime stazionario e, teoricamente, transitorio.
Si prevede lo studio del movimento delle particelle elementari in presenza di campi elettrici e magnetici.
Si apprendono le leggi che giustificano il funzionamento dei motori, etc..
Tale studio, senza estendersi al ‘900, appare già piuttosto complesso, anche per la matematica che esso richiede.
Questo riduce la possibilità di affrontare, se non in realtà particolarmente favorevoli, la fisica del ‘900.
Ogni argomento proposto offre al docente lo spunto per portare lo studente a
1. comprendere l’importanza del metodo sperimentale.
2. comprendere l’importanza della definizione operativa di una grandezza.
3. riconoscere i fondamenti fisici nelle applicazioni tecniche.
4. inquadrare storicamente lo sviluppo delle conoscenze della fisica.
5. esprimersi utilizzando il linguaggio specifico della disciplina.
6. conoscere la struttura epistemica della disciplina.

Competenze

- Utilizzare in modo appropriato il formalismo matematico: risoluzione di equazioni algebriche di primo e
secondo grado, di sistemi, introduzione del concetto di funzione, di derivata prima, di integrale e di equazione differenziale del primo e del secondo ordine.
- Saper utilizzare in modo pertinente le leggi della fisica in modo da prevedere l’evoluzione di un fenomeno ed inquadrare le cause che lo hanno causato.
- Riconoscere l’ambito di validità di una legge fisica, quando possibile, mediante la teoria degli errori.

Capacità

La fisica, più di ogni altra disciplina a struttura ipotetico-deduttiva, riesce a sottolineare l’importanza di ricorrere,per la giustificazione di un’affermazione, per la comprensione di un fenomeno, ad un ragionamento (deduzione) che comunque prevede un complesso di assunti iniziali sperimentali (induzione). Questo modo di procedere consente all’alunno di potenziare le sue doti di analisi, mentre la matematica che egli usa per la risoluzione di un problema, o per la scrittura formale di una legge, rafforza la sintesi.
A sostegno di questo programma gli insegnanti intendono avvalersi delle strutture informatiche presenti nell’aula multimediale, ove è possibile proiettare filmati, visionare CD – Rom, lavorare con software dedicato alla didattica della disciplina, operare con programmi capaci di simulazioni.
Sono disposti inoltre a promuovere una didattica flessibile, istituendo la figura del tutor, cui è affidato il compito di
- chiarire dubbi a livello del singolo alunno o per piccoli gruppi
- fornire indicazioni per consentire all’alunno di orientarsi nel complesso delle pubblicazioni, tipografiche e
multimediali, necessarie per l’approfondimento di un tema di particolare interesse
- promuovere lo sviluppo di un efficace metodo di lavoro.

Verifiche

Prove orali consistenti nella risoluzione di un esercizio, nella trattazione organizzata di tematiche attinenti il programma. In qualche caso sono previste esercitazioni scritte, nella forma di relazione, questionari a risposta multipla e test.

4.2.2.4 EDUCAZIONE FISICA

L’evoluzione tecnica della materia negli ultimi anni ha portato l’educazione fisica a essere considerata non più la tradizionale ginnastica né tanto meno sport puro. E’ piuttosto una materia, che, supportata da adeguate conoscenze tecniche, permette di capire meglio se stessi e sviluppare i rapporti con gli altri, consolidando la personalità di ogni singolo alunno/a.

Obiettivi

A) Potenziamento fisiologico
B) Rielaborazione degli schemi motori
C) Consolidamento del carattere, sviluppo della socialità e del senso civico
D) Conoscenza e pratica delle attività sportive
E) Informazioni generali sulla tutela della salute e sulla prevenzione degli infortuni

Biennio

Competenze

- Coordinare più schemi motori in un contesto preordinato.
- Conoscenze di uno o più sport attraverso l’esperienza diretta.

Capacità

- Capacità di sopportare sforzi blandi di lunga durata, di regolare e controllare l’atto respiratorio, di sollecitare ed incrementare l’efficienza cardiaca.
- Capacità di incrementare la potenza dell’azione di base, aumento della velocità dell’azione stessa. - Incremento dell’elasticità muscolare (con esercizi specifici di stretching o allungamento) e dell’estensibilità.

Triennio

Competenze

- Conoscenza ed applicazione dei fondamentali tecnici individuali e di squadra degli sport principali -
Lezioni teoriche saranno tenute per informazioni generali su regolamenti delle varie discipline sportive, su basi generiche di anatomia e fisiologia inerenti a particolari sport. Saranno trattate anche particolari patologie, difesa contro il fumo, l’inquinamento, le droghe.

Capacità:

- Capacità di rispondere in modo finalizzato ad uno stimolo inatteso secondo un codice, di elaborare rapidamente
strategie motorie ottimali in determinate condizioni.
- Capacità di coordinare più schemi motori in un contesto non preordinato, di automatizzare combinazioni efficaci di più schemi motori e capacità di una esposizione verbale.
- Capacità di interpretare azioni altrui, di acquisire sensibilità ed attenzione per il proprio corpo e la salute in generale.
- Capacità di considerare i rischi e gli inconvenienti che situazione diverse possono presentare.
Per le classi che lo richiedono sarà effettuata la settimana bianca (con insegnamento specifico di maestri di sci sulle tecniche sciistiche per i principianti e perfezionamento per i più esperti) e la settimana verde (dedicata soprattutto allo svolgimento di trekking in parchi Italiani).

4.2.3 INSEGNAMENTO della RELIGIONE CATTOLICA

L’insegnamento della Religione cattolica nel nostro sistema scolastico non è obbligatorio. Gli studenti che
dichiarano di avvalersi dell’ I. R. C. si impegnano a frequentare. L’insegnamento non è materia dell’esame di stato.

Conoscenze

Conoscenze dei contenuti essenziali del cattolicesimo, delle grandi linee del suo sviluppo storico e delle
espressioni più significative della sua vita. I principali nuclei tematici:

Biennio

- Dio nella tradizione ebraico – cristiana.
- La figura e l’opera di Gesù Cristo attraverso la lettura continuata di tutto un Vangelo (spiegazione, commento e attualizzazione).
- La Pasqua di morte e resurrezione nel suo fondamento storico e nel significato di liberazione dal male e dalla morte.
- Le origini della Chiesa: Lettura continuata dei primi 12 capitoli degli Atti degli Apostoli.
- I segni della vita della Chiesa (Parola - Sacramenti - Carità) e la sua presenza e ruolo nel mondo (missione).

Triennio

- Alcuni cenni sulle grandi “religioni” monoteiste: Abramo, padre comune della fede.
- L’Ebraismo (la famiglia ebraica e la Sinagoga; Mosè, il legislatore; breve storia del popolo d’Israele nell’Antico Testamento; la Bibbia ebraica).
- L’Islam (i cinque pilastri della fede islamica; Maometto; il Corano; diffusione dell’Islam).
- I tratti peculiari della morale cristiana in relazione alle problematiche emergenti soprattutto in campo di morale della vita fisica (la vita fisica, dal suo nascere alla morte; l’attentato alla vita fisica; la manipolazione genetica; l’aborto; l’eutanasia; l’accanimento terapeutico; la droga, l’alcolismo; la legittima difesa; la pena di morte).

Competenze

Gli allievi saranno avviati: a conoscere le molteplici forme del linguaggio religioso e specificatamente di quello cattolico; ad accostare in maniera corretta e adeguata la Bibbia e i documenti principali della tradizione cristiana.
I ragazzi matureranno capacità di confronto tra il cattolicesimo, le altre confessioni e i vari sistemi di significato.
Comprenderanno e rispetteranno le diverse posizioni che le persone assumono in materia etica e religiosa.

Metodo

Il metodo di lavoro seguito è inizialmente quello della classica lezione frontale, in modo da fornire agli alunni le basilari conoscenze che permettano, successivamente, un dialogo costante e costruttivo.

4.3 Il “recupero” (e il sostegno)

Nel rispetto di una delle finalità generali dell’Istituto, quella di “interpretare le attitudini soggettive e le potenzialità culturali di ogni allievo, stimolando lo sviluppo delle specifiche capacità individuali”, si svolgono nella scuola numerose e diversificate attività volte al “recupero”. Il principio di base da cui nascono tutte le iniziative è il manifestarsi di bisogni precisi nelle singole classi; ad essi i docenti cercano di offrire le risposte più adeguate e didatticamente efficaci. Sono state e sono, quindi, messe in atto le strategie più varie e più rispondenti alle esigenze degli alunni:
- corsi di integrazione didattica in orario pomeridiano a piccoli gruppi (max 10 persone) tenuti da docenti
interni e/o esterni alla scuola, con finalità di recupero (per il superamento del debito formativo) e/o di sostegno (per il superamento, soprattutto nel II quadrimestre, di difficoltà di apprendimento);
- pausa didattica dedicata al ”ripasso” in orario mattutino;
- attività di tutorato;
- interventi specifici, anche ad personam, miranti a risolvere limitati problemi via via che questi si presentino nel corso dell’anno scolastico.

4.3.1 Sostegno e recupero: Le nuove norme per il recupero.


 

In conseguenza con quanto disposto dall’ O.M. n. 92 del 5.11.2007, si definiscono criteri e procedure per l’istituzione di corsi di sostegno per le insufficienze dello scrutinio intermedio e per il superamento dei debiti formativi risultanti dallo scrutinio finale.

 

Tali criteri e procedure terranno conto sia delle esigenze che delle risorse dell’Istituto, cercando di volta in volta soluzioni che salvaguardino la valenza didattica in primo luogo e considerino quale aspetto essenziale l’efficacia del recupero, quindi il raggiungimento del successo formativo degli studenti.

 

Premesso che la soluzione didatticamente più valida è senz’altro quella che prevede interventi specifici per singole classi, qualora la necessità di razionalizzare le risorse lo imponesse, si procederà, laddove è possibile, all’abbinamento tra alunni di classi parallele per un medesimo corso; in tale procedura si manterrà comunque un’attenzione particolare all’aspetto didattico, ritenendo  che né le attività formative in generale, e quindi la loro proficua ricaduta sugli studenti, né la valutazione, intesa come momento essenziale delle medesime attività,  possono essere condizionate da questioni organizzative ed economiche.

 

Attività di recupero intermedia

 

Tempi e modalità

 

Pause didattiche in itinere:

 Ogni docente, secondo la specificità della propria disciplina e in conformità con la programmazione svolta, per consentire il recupero agli alunni in difficoltà, osserverà nel corso dell’anno scolastico, in orario curricolare e con decisione autonoma dal Consiglio di classe, pause didattiche: si intende con questa modalità operativa  la sospensione temporanea  dello svolgimento regolare del programma e l’attivazione di opportune operazioni di revisione e ripasso a fini di recupero.

Tali attività saranno formalizzate sui registri personali e sui registri di classe.

 

 

La programmazione degli interventi di recupero seguirà le indicazioni rilevate nei Consigli di classe dello scrutinio intermedio e accoglierà quindi le richieste dei Consigli medesimi.

  

All’interno di ciascun Consiglio di classe sarà seguita la seguente  procedura:

 

rilievo insufficienze e indicazione della natura delle medesime: ciascun docente proporrà  al Consiglio di Classe l’elenco degli alunni per i quali vengono registrate insufficienze  nella propria disciplina, distinguendo tre diversi livelli secondo la natura e la gravità delle carenze:

 

A – Carenze di grave rilievo

B – Carenze di media entità

C – Carenze che permettono la possibilità di recupero autonomo

 

Saranno così indicati quali studenti necessitano di interventi di sostegno organizzati dalla scuola e quali invece possono “raggiungere autonomamente gli obiettivi formativi stabiliti dai docenti” (O. M. 92 5/11/07 art. 4, c.a 2);

 

 

2) comunicazione scritta alle famiglie degli studenti che dovranno seguire i corsi di recupero, immediatamente dopo gli scrutini del primo quadrimestre, delle materie insufficienti, delle carenze rilevate, delle date dei corsi e delle verifiche intermedie.

 

Le famiglie dovranno comunicare per iscritto alla scuola se intendano o meno avvalersi delle iniziative di recupero programmate dalla scuola.

 

 

3) comunicazione scritta alle famiglie degli alunni, che possono raggiungere autonomamente gli obiettivi formativi indicati dai docenti, delle carenze rilevate e dei suggerimenti per il recupero.

 

 

Didattica del recupero

 

E’ pertinenza dei Dipartimenti disciplinari la definizione delle voci A – B – C- (natura ed entità delle carenze); parimenti nelle stesse sedi saranno  descritte di volta in volta le modalità didattiche di recupero e sarà stabilita la tipologia delle prove di verifica, nonché i criteri di valutazione.

 

L’espressione dei dipartimenti sarà poi deliberata dai Consigli di classe; sarà tenuto conto del fatto che le verifiche intermedie, in relazione alla natura della disciplina e delle discipline oggetto degli interventi di recupero, possono prevedere verifiche scritte o scrittografiche e/o orali (O.M. n. 92 del 5.11.2007, .comma 1 art. 5).

 

Criteri per la selezione dei corsi

 

Per far fronte all’’emergenza di un’eventuale insufficienza della copertura economica rispetto alle esigenze rilevate, si ipotizza in fase transitoria di procedere ad una selezione per l’attivazione dei corsi. Per questo sono formulati  alcuni criteri, che verranno osservati secondo le necessità contingenti:

attivazione dei corsi necessari  distribuendo proporzionalmente le risorse, in attesa che arrivi la copertura economica per il completamento;

attivazione dei corsi solo per il livello A (insufficienze gravi);

attivazione dei corsi dando la precedenza alle esigenze delle classi del biennio.

 

Criteri per l’assegnazione dei docenti ai corsi di recupero

 

I corsi di recupero saranno assegnati, laddove se ne registri la disponibilità, al personale interno sulla base della graduatoria di istituto; tra il personale interno sarà data precedenza secondo la titolarità nella disciplina. L’eventuale assegnazione a personale esterno sarà condotta possibilmente sulla base delle graduatorie o di selezione previo colloquio col Preside o con docenti delegati allo scopo.

 

Attività di recupero finale

 

Tempi e modalità

 

Per le attività di recupero finale saranno attivati interventi di recupero.

 

4.3.2 L’approfondimento

Ma sono anche previsti interventi di approfondimento (esercitazioni, revisione/discussione di lavori di gruppo, suggerimenti per la compilazione di qualche “ricerca”), soprattutto per le classi V, in vista della preparazione agli esami di stato.

4.4 La valutazione: modalità, criteri, voti

La valutazione è competenza specifica del Consiglio di Classe. Il Consiglio di classe, nel rispetto della normativa e di una prassi costruita negli anni, procede alle operazioni di scrutinio “sulla base d’obiettivi, sicuri e sufficienti elementi di giudizio, in piena serenità di spirito e nella consapevolezza dell’alto e delicato compito che è chiamato a svolgere, a verifica dei risultati del processo educativo, utilizzando l’intera scala dei voti, senza escludere, in via di principio, quelli apicali”. Ed opera, sapendo: 1) che i voti rispondono non solo a un’esigenza oggettivamente misurativa e valutativa, ma anche squisitamente didattica e formativa, dovendosi, nell’attribuzione degli stessi, tener conto dei livelli di partenza degli allievi, dell’impegno dagli stessi dimostrato, dell’andamento progressivo del rendimento; 2) che le proposte di voto, sempre motivate da un breve giudizio, materia per materia, di ogni docente, devono trovare “consistenza” nel confronto collegiale, perché soltanto in un quadro unitario ogni giudizio di merito sulla diligenza, sul profitto e sulla personalità diventa sereno e ponderato; è da escludere, quindi, l’accettazione pura e semplice, per “lettura”, delle proposte di voto di ogni docente, quasi dando per scontati risultati per i quali si chiede soltanto un atto di sanzione formale; 3) che il numero di assenze di ogni allievo,quando giustificate non è di per sé preclusivo della valutazione del profitto, purché il giudizio favorevole possa essere desunto da un congruo numero di interrogazioni e di esercizi scritti, grafici e pratici, svolti in casa o a scuola, corretti e classificati nel corso dell’intero anno scolastico, da cui si possa accertare il raggiungimento degli obiettivi di ciascuna disciplina”; comunque la frequenza assidua e la partecipazione attiva sono elementi positivi che concorrono alla valutazione favorevole del profitto” (O.M. 330/97); 4) che, in presenza di prestazioni pienamente soddisfacenti e rispondenti agli obiettivi prefissati, il voto può essere superiore agli otto decimi; 5) che il risultato del processo di apprendimento è da rapportare, per una sua giusta valutazione, al punto di partenza di ciascun allievo; 6) che non possono essere trascurati, dopo aver misurato attraverso compiti, interrogazioni, questionari, colloqui, la quantità e qualità dell’apprendimento, tutti gli altri elementi di valutazione della
personalità dell’alunno (particolari attitudini per una o più discipline, interessi, capacità di recupero, assiduità negli studi e nella frequenza, volontà di riuscire, difficoltà/facilità di comunicazione, elementi del carattere, problemi familiari e di salute, estrazione socio-culturale), i quali pure intervengono a condizionare, nel senso positivo o negativo, il processo di formazione dell’allievo; 7) che è da valutare positivamente la partecipazione degli studenti ai “corsi di sostegno” e ad ogni altra attività culturale anche extrascolastica; 8) che il voto di condotta è proposto dal docente con il maggior numero di ore nella classe in base alla valutazione dell’osservanza da parte degli alunni dei doveri scolastici, nel rispetto del Regolamento interno.

Inoltre il Consiglio di Classe, per le decisioni di promozione/non promozione, rispetta i seguenti criteri:

1) promuove alla classe successiva tutti gli allievi i quali presentino la sufficienza (6/10) in
ciascuna disciplina;
2) promuove alla classe successiva, ai sensi del c. 4 dell’art. 2 dell’O.M. 128/99 (e con le
integrazioni dell’O.M. 126/2000 e dell’O. M. 90/2001), cioè con il debito formativo, anche gli alunni i quali, pur presentando “un’insufficienza non grave in una o più discipline”,
a) abbiano dimostrato di aver acquisito una preparazione generale utile a tutti gli effetti per proseguire negli studi;
b) siano in grado, da soli o mediante opportuni interventi didattici ed educativi integrativi nella fase iniziale dell’anno scolastico successivo, di raggiungere gli obiettivi formativi e di apprendimento propri delle discipline nelle quali non hanno ottenuto la sufficienza;
c) abbiano acquisito un proprio metodo di studio e dimostrato capacità di organizzare in maniera autonoma
anche i propri impegni di studio;
3) non promuove alla classe successiva gli alunni i quali, pur avendo usufruito delle opportunità
di recupero offerte dall’Istituzione scolastica,
a) abbiano ottenuto al termine dell’a.s. il giudizio di “ netta insufficienza” in più discipline;
b) abbiano rivelato ancora gravi carenze sia nell’apprendimento delle conoscenze di base (i contenuti e le
abilità fondamentali indicati nella programmazione di ogni docente), sia nell’acquisizione di un metodo di
studio per procedere autonomamente sulla strada di un recupero in tempi brevi;
c) non siano, quindi, in grado di poter frequentare con una minima possibilità di successo la classe
successiva considerata la gravità delle lacune;
d) non abbiano partecipato con convinzione al dialogo educativo;
4) non determina rigidi parametri quantitativi, uguali per tutti, per la delibera di non promozione, ma decide responsabilmente caso per caso nel rispetto della singolarità della persona studente e della situazione: la ripetenza
dovrà essere vista da studenti e genitori (e i docenti avranno cura di chiarire e spiegare questo) quale un’ultima
opportunità per consentire agli alunni di proseguire negli studi intrapresi;
5) utilizza, in linea di massima, la seguente scala di riferimento per l’attribuzione dei voti:

 GIUDIZIO

DESCRIZIONE

VOTO

 

 

 

Gravemente

insufficiente

Competenze per niente rispondenti agli obiettivi prefissati; conoscenze non misurabili.

da 1 a 3

 

 

 

   

 

Insufficiente

Competenze non rispondenti agli obiettivi prefissati, conoscenze confuse e frammentarie.

4

 

 

 

     

 Non ancora sufficiente

Competenze parzialmente rispondenti agli obiettivi prefissati; conoscenze superficiali e generiche; espressione con qualche errore e poco chiara.

 5

 

 

 

     

Sufficiente

Competenze rispondenti agli obiettivi prefissati;conoscenze essenziali; espressione con imprecisioni, ma chiara;

6

 

 

 

     

Discreto

Competenze pienamente rispondenti agli obiettivi prefissati; conoscenze precise; espressione chiara.

7

 

 

 

     

Buono

Competenze soddisfacenti e rispondenti agli obiettivi prefissati; conoscenze sicure e ampie; espressione appropriata e fluida.

8

 

 

 

     

Ottimo

Competenze pienamente soddisfacenti e rispondenti agli obiettivi prefissati; conoscenze ampie e approfondite;

espressione fluida, appropriata, brillante; originalità e contributi personali.

da 9 a 10

 

 

 

Infine, il Consiglio di classe può organizzare all’inizio dell’anno scolastico, e comunque nel I quadrimestre, corsi di sostegno/recupero finalizzati al superamento del debito da parte degli alunni; gli studenti promossi con “debito formativo” hanno l’obbligo di “colmare” il debito nell’anno scolastico successivo, entro la data stabilita dal
collegio dei docenti; il superamento del debito, tramite prove di accertamento, è condizione obbligatoria per il riesame, nell’anno scolastico successivo, del punteggio di credito scolastico già attribuito.

4.4.1 Credito scolastico: criteri per l’attribuzione del punteggio

Per l’attribuzione del punteggio del credito scolastico il Consiglio di classe rispetta i seguenti criteri:
1. attribuisce il punteggio minimo di fascia all’alunno/a promosso/a alla classe IV o V con debito
formativo;
2. attribuisce il credito scolastico premiando il “profitto”, quando cioè la media dei voti è,
all’interno della fascia, più alta rispetto alla media d’inizio fascia; il punteggio più alto della fascia di
appartenenza viene attribuito ad ogni studente che abbia conseguito per proprio merito una media maggiore o uguale di 0,5 del punteggio minimo della fascia stessa (es. 6,5; 7,5; ecc.);
3. punti 1 quando la partecipazione al dialogo educativo è stata attiva e la frequenza regolare e
assidua;
4. punti 1 per la partecipazione proficua ad almeno un’attività di integrazione (curricolare e/o extra)organizzata dalla scuola (è sufficiente la dichiarazione dei docenti in sede di Consiglio di Classe
o, in altri casi, una semplice attestazione o dichiarazione a cura degli studenti);
5. punti 1 per il credito formativo, quando, a giudizio del Consiglio di Classe, l’esperienza esterna
alla scuola sia qualificata sul piano della formazione culturale e umana, nel rispetto dei criteri a
parte concordati.

4.4.2 Il credito scolastico: la tabella

La media dei voti, compreso il voto di condotta, definisce la fascia per l'attribuzione del punteggio di credito scolastico che può variare secondo la tabella di seguito indicata.

Media dei voti

Credito scolastico

 

III anno

IV anno

V anno

M = 6

3-4

3-4

4-5

6< M ≤7

4-5

4-5

5-6

7< M ≤8

5-6

5-6

6-7

8< M ≤9

6-7

6-7

7-8

9< M ≤10

7-8

7-8

8-9

 

Nota - M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell’ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche l’assiduità della frequenza scolastica, l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. All’alunno che è stato promosso alla penultima classe o all’ultima classe del corso di studi con un debito formativo, va attribuito il punteggio minimo previsto nella relativa banda di oscillazione della tabella. In caso di accertato superamento del debito formativo riscontrato, il consiglio di classe può integrare in sede di scrutinio finale dell’anno scolastico successivo il punteggio minimo assegnato, nei limiti previsti dalla banda di oscillazione cui appartiene tale punteggio. Limitatamente all’ultimo anno del corso di studi, anche al candidato che ha conseguito nello scrutinio finale una media M dei voti tale che 5<M<6 è attribuito un credito scolastico compreso nella banda di oscillazione di punti 1-3. Al candidato che ha conseguito nel medesimo anno una media M<5 non è attribuito per tale anno alcun credito scolastico….

4.5 Il credito formativo: criteri per l’attribuzione

Il collegio dei docenti, nel rispetto della normativa vigente (D.M. 49/2000), dopo aver esaminato gli ambiti e i settori della società civile all’interno dei quali è possibile realizzare esperienze di formazione della persona e di crescita umana, con il fine di garantire un’omogeneità di comportamento nelle decisioni dei Consigli di Classe, ha deliberato all’unanimità di tener presenti, per la valutazione dei crediti formativi e per l’attribuzione del punteggio, le seguenti indicazioni:
1) la durata dell’esperienza formativa:
a) almeno 30 ore per attività culturali, artistica, di studio, di formazione;
b) almeno 4 mesi, durante l’anno scolastico, per attività sportiva, volontariato, solidarietà, lavoro, ambiente, cooperazione;
2) le qualità dell’esperienza formativa: l’esperienza, a giudizio del Consiglio di Classe, deve aver contribuito alla formazione personale, civile e sociale dell’allieva/o, in quanto pienamente compatibile con le finalità e con gli obiettivi formativi ed educativi della scuola.

5. I progetti per l'Anno Scolastico 2011-2012

 

Accanto alla didattica curricolare, che nel minuto lavoro di costruzione realizzato quotidianamente con pazienza tassello per tassello costituisce l’aspetto fondante dell’insegnamento,  si pone la variegata offerta dell’attività progettuale. Nell’ambito dei progetti il nostro istituto vanta una tradizione lunga di parecchi anni, che ha permesso di dare una connotazione particolare al nostro fare scuola ed ha fatto assumere al liceo Gobetti quella speciale identità, segnata da una forte  vivacità culturale, con la quale siamo conosciuti sul territorio. Il lavoro progettuale si articola a volte  in proposte di classe o di  interclasse, in molti casi coinvolge l’intero  istituto oppure prevede la cooperazione di più scuole; certe iniziative vengono addirittura aperte al territorio, con il quale condividiamo preziosi diversi momenti nell’ottica di un’educazione permanente. 

I nostri progetti sono riferibili a più tipologie:

·     Progetti di istituto rivolti al territorio

·     Progetti della scuola in rete

·     Progetti caratterizzanti l’istituto

·     Progetti promossi da istituzioni esterne

·     Progetti annuali di istituto

·     Progetti annuali per una o più classi

·     Progetti per l'aggiornamento dei docenti

Qui di seguito diamo una breve memoria di alcuni dei progetti che ci accompagnano da più tempo, quelli che hanno fatto la nostra storia:

 

Educazione ai diritti, alla pace e alla legalità:

le attività che si riferiscono a questo ambito sono molteplici e  variamente articolate: possono consistere di cicli di lezioni, a cura dei docenti e di esperti esterni, incontri e dibattiti su temi quali  i diritti umani, la giustizia, la cultura della legalità, la multietnicità, i processi di globalizzazione, l’economia, l’ambiente ed altro ed hanno  come fine quello di  educare le nuove generazioni a conoscere e a praticare i diritti nel rispetto di ogni persona. Attraverso specifiche iniziative quali la celebrazione della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, il 10 Dicembre, e la commemorazione del Giorno della Memoria, il 27 Gennaio, si illustrano momenti fondamentali nella nostra storia e si sollecita alla riflessione critica; con i medesimi intenti trovano spazio proposte  di impronta trasversale dovute a scelte ideologiche e volte a valorizzare i contenuti etici e sociali nelle varie discipline. Ha sede presso il nostro Istituto il Centro di educazione ai diritti e alla pace, istituito insieme ai rappresentanti del Comune di Bagno a Ripoli per  promuovere la raccolta e la  diffusione di informazioni e altro materiale a docenti e studenti e al territorio. Attualmente è in svolgimento un progetto biennale in rete con altri quattro istituti, promosso dalla Regione Toscana e dall’Ufficio scolastico regionale volto a sensibilizzare gli alunni riguardo al tema della legalità attraverso un percorso che prevede nella sua fase finale la produzione di un elaborato grafico.

Educazione alla salute:

vengono organizzati cicli di incontri-lezione, articolati per livelli di età nel gruppo classe o a classi parallele, con  interventi di  esperti per fornire agli/le alunni/e una informazione corretta e completa nei vari ambiti – educazione sessuale, educazione alimentare, prevenzione contro le dipendenze, donazione del sangue, volontariato - perché i giovani siano aiutati/guidati a raggiungere un equilibrio psicofisico e una giusta percezione di sé e degli altri e siano avviati a saper riconoscere le cause di atteggiamenti devianti e quindi a saper elaborare modelli di  comportamento coscienti e responsabili. è attivo inoltre presso l’Istituto un centro di ascolto gestito da esperti, la cui organizzazione comunque viene ridiscussa e conformata ogni anno secondo le necessità che si rappresentano, con lo scopo di fornire informazione e consulenza agli studenti e alle famiglie in merito a problematiche di carattere educativo e relazionale. Dall’anno scolastico scorso è attivo il progetto Giovani in corso, un’iniziativa volta a stimolare nei giovani del territorio interessi e sviluppare potenzialità. Tale progetto è stato attuato in rete con l’istituto tecnico Volta ed il Comune di Bagno a Ripoli.

Educazione musicale:

per consentire un’attenzione adeguata alla disciplina musicale, che soffre  la lacuna culturale dei programmi ordinari, vengono attuati all’interno delle singole discipline percorsi di studio in cui la musica e la canzone diventano filo conduttore per una ricostruzione storica della nostra cultura. è il caso de Il pensiero cantato che prevede una riflessione sulla funzione della musica nella vita quotidiana degli italiani dall’Unità d’Italia ai nostri giorni. Inoltre, per sollecitare attraverso l’ascolto e la frequentazione, la formazione di un gusto musicale educato, si incoraggia  con adeguata preparazione preliminare la fruizione di  opere liriche e musicali in genere, con un progetto la cui definizione è di per sé esplicativa: Il Comunale va a scuola.

Teatro:

appartiene ad una forte tradizione del nostro Liceo la passione per lo spettacolo e la convinzione profonda della valenza educativa della recitazione connessa con attività di studio e di ricerca. La maggior parte dei nostri lavori è stata concepita proprio come progetto di ricerca - approfondimento ed originale elaborazione, confluita poi in pubblicazioni, in allestimenti di opere teatrali e in partecipazioni a rassegne nazionali e non solo.

 Nell’Ottobre 2004 il gruppo teatrale del Gobetti rappresentò a Sarajevo lo spettacolo Minòs nel labirinto, già messo in scena al Teatro Florida di Firenze e a Bagno a Ripoli per l’inaugurazione della Piazza della Pace.

Nella città bosniaca i nostri studenti attori furono affiancati sul palcoscenico da un gruppo di alunni del locale Liceo Prva Gymnasia, scuola superiore omologa al nostro Liceo. Il Novembre successivo i ragazzi di Sarajevo furono nostri ospiti e rappresentarono insieme a noi al teatro dell’Antella Hassajaninka, uno spettacolo incentrato sulla condizione della donna nel mondo bosniaco.

Tutto questo lavoro aveva avuto origine da un progetto iniziato nel 2001, “Oriente-Occidente”, inserito nella prospettiva di un dialogo interreligioso e interetnico, che aveva analizzato i caratteri delle principali religioni monoteiste per affrontare le problematiche relative alla diversità, all’isolamento, all’esclusione, alla reclusione nell’ottica di una fondata educazione alla pace.

L’intervento dei nostri giovani attori a Sarajevo ci consentì di realizzare un’esperienza straordinaria, di alto valore umano e culturale: la città, ancora lacerata dagli orrori della guerra, offrì ai nostri alunni uno scenario eccezionalmente pertinente al tema, ma, soprattutto, l’aver recitato insieme agli studenti bosniaci in una cooperazione, che ebbe poi seguito da noi a Firenze in uno scambio di ospitalità, fece assumere un significato davvero particolare all’evento.

Una nostra Antigone, segnalata dalla giuria del festival come lo spettacolo migliore della Rassegna del Teatro internazionale del Dramma antico di Siracusa, fu inserito nella manifestazione di Terra Libera contro la mafia e nella Tre giorni organizzata dalla Regione Toscana sul tema della pena di morte.

Nel Maggio 2007 il nostro gruppo di teatro è stato protagonista di un evento teatrale all’interno dell’impianto di Case Passerini sul tema I rifiuti sono un mio problema.

Dall’anno 2006 nel nostro liceo c’è stato un laboratorio finalizzato all’analisi del mito di Prometeo con la collaborazione della Gimnazjum Spokecznemte di Milanòwek in Polonia: nell’Aprile 2007 gli studenti-attori polacchi sono stati nostri ospiti, nei primi giorni di Novembre del medesimo anno il nostro gruppo è andato a Varsavia da loro; nel Maggio 2008 si è avuta una rappresentazione congiunta italo-polacca all’interno della rassegna annuale di Siracusa. Lo spettacolo, integrato da una versione in ungherese interpretata dagli studenti del Liceo Szent Làszlò di Budapest, è stato riproposto nel novembre 2008 presso l’Istituto Italiano di Cultura di Budapest e sarà di nuovo rappresentato in primavera a Firenze quando gli studenti ungheresi verranno accolti dai nostri studenti nell’ambito dello scambio culturale. Nell’anno scolastico 2008/ 2009 di grande rilevanza è stato lo spettacolo Ararat, incentrato sull’eccidio degli Armeni, in collaborazione con il Collegio dei Padri Mechitaristi di San Lazzaro degli Armeni a Venezia e con una scuola superiore mechitarista armena, la scuola 51 di Erevan. Nel corrente anno scolastico 2011/2012, il nostro gruppo teatrale è stato invitato a rappresentare lo spettacolo da noi prodotto ad Yerevan (Armenia) durante la Settimana della cultura italiana. Grazie al contributo di Regione Toscana, Comunità Europea, Water Right Foundation, Comune di Bagno a Ripoli, Congregazione Armena Mechitarista di Venezia, Ambasciata Italiana d’Armenia e Ambasciata Armena di Roma è stato possibile realizzare questo viaggio.

Nell’anno scolastico 2010/2011 il laboratorio teatrale “Cantiere di Artemide” del nostro liceo ha messo in scena lo spettacolo teatrale “Macbeth” presso il Ridotto del Teatro Comunale di Firenze; in questo ambito è stato realizzato uno scambio con un Istituto superiore di Malta finalizzato alla messa in scena di uno spettacolo congiunto.

Nell’anno scolastico 2011/2012 il nuovo progetto teatrale prevede la realizzazione di “Orestea” di Eschilo, con la collaborazione di Libera, Associazione culturale Venti Lucenti e Assessorato alle politiche giovanili del Comune di Bagno a Ripoli. Lo spettacolo verrà rappresentato anche alla rassegna Internazionale del Dramma Antico di Siracusa.

Invito alla lettura:

Per promuovere, potenziare, coltivare la passione della lettura, già quotidianamente praticata nell’ambito dell’insegnamento curricolare, varie attività si sono realizzate negli anni, da cicli di incontri con autori (ricordiamo Lorenza Mazzetti, i fiorentini Aiolli e Vichi, Francesco Piccolo, Sandro Veronesi, Edoardo Nesi, Eva Cantarella, Vanni Santoni, Beppe Rosso, Margherita Hack, Michela Murgia, Marco Malvaldi) a corsi di lettura guidata, seguita dall’analisi dei testi, riflessioni e dibattiti fino alla partecipazione a iniziative su scala più vasta, quali, in occasione dell’8 di Marzo, la celebrazione della letteratura al femminile con Dacia Maraini o, ancora, la partecipazione annuale al Convegno di Studi pirandelliani ad Agrigento. Alcuni di questi progetti sono stati patrocinati dal Comune di Bagno a Ripoli. Negli scorsi anni gruppi di studenti, sotto la guida dei nostri docenti, hanno aderito ai Colloqui fiorentini, una iniziativa volta ad approfondire la conoscenza di autori italiani tramite il lavoro di ricerca e la partecipazione a Convegni Nazionali. Per l’anno scolastico in corso sono previsti incontri con Maria Pia Velardiano, Paolo Di Stefano, Roberto Vecchia e Vanni Santoni, anche in collaborazione col Comune di Bagno a Ripoli e con Anna Benedetti, curatrice di Leggere per non dimenticare.

Nell’anno scolastico 2010/2011 il nostro Liceo ha partecipato con una classe alla manifestazione “ALL’IMPROVVISO DANTE - 100 CANTI PER FIRENZE”, svoltosi in Piazza s. Croce, nella quale gli studenti si sono avvicendati nella lettura dei Canti della Divina Commedia. Anche per il corrente anno scolastico è prevista la partecipazione con quattro classi dell’Istituto.

 

Nell’ambito scientifico l’offerta progettuale è in continua evoluzione; negli ultimi anni sono state sperimentate e ripetute numerose attività ed esperienze che sono risultate così proficue da diventare anch’esse parte della nostra tradizione. Tra di esse ricordiamo:

Biotecnologie e DNA ricombinante:

è un corso rivolto a tutte le classi terze dell’Istituto, consistente di una serie di lezioni teoriche  e pratiche tenute in orario pomeridiano da ricercatori dell’Istituto di Antropologia Genetica dell’Università di Firenze; oltre all’estrazione  e all’analisi del DNA di ogni partecipante,  gli allievi vengono informati sulla situazione attuale relativa a problemi di bioetica, ingegneria genetica, organismi geneticamente modificati.

Gare di matematica:

Ogni anno il nostro Liceo partecipa con alcuni suoi rappresentanti alle gare di matematica che vengono organizzate dall’Umi - Unione matematica italiana - e dalla Scuola Normale di Pisa.

 Pianeta Galileo

Secondo una tradizione ormai consolidata vengono proposte, all’interno del nostro Liceo e nell’ambito delle iniziative promosse dal Consiglio Regionale della Toscana nell’Ottobre di ogni anno, alcune attività per gli studenti al fine di incentivare la comunicazione tra mondo della ricerca e mondo della scuola: in un dibattito interdisciplinare che vede coinvolte sia le discipline scientifiche che la speculazione filosofica si inseriscono temi di grande interesse che i nostri alunni hanno il privilegio di conoscere anche attraverso la presentazione e il dibattito dei più noti tra gli accademici e gli scienziati.

Laboratorio di chimica

Il corso di astronomia, grazie anche al nuovo telescopio acquistato dalla scuola, offre agli studenti la possibilità, nelle serate invernali e primaverili, di cimentarsi nell’orientamento e nella ricerca degli oggetti sulla sfera celeste, nello studio dei pianeti e della Luna, mettendo direttamente in pratica le nozioni teoriche studiate. Vengono effettuate, inoltre, alcune semplici misure come la quantità di energia che arriva dal Sole o l’altezza delle montagne lunari, ripetendo le osservazioni di Galileo.

Laboratorio di astronomia

Il corso di astronomia, grazie anche al nuovo telescopio acquistato dalla scuola, offre agli studenti la possibilità, nelle serate invernali e primaverili, di cimentarsi nell’orientamento e nella ricerca degli oggetti sulla sfera celeste, nello studio dei pianeti e della Luna, mettendo direttamente in pratica le nozioni teoriche studiate. Vengono effettuate, inoltre, alcune semplici misure come la quantità di energia che arriva dal Sole o l’altezza delle montagne lunari, ripetendo le osservazioni di Galileo.

LE ENERGIE DEL TERRITORIO

Il progetto, in collaborazione con la Provincia di Firenze, è concepito per abituare i nostri studenti a criteri di razionalizzazione delle risorse nel mondo della scuola e non solo. Tramite la rilevazione dei consumi energetici, termici ed elettrici all’interno dell’istituto si individuano gli interventi tesi a risparmiare energia attraverso un suo uso più razionale.

Nell’area umanistica e linguistica si collocano iniziative rivolte a intere classi o singoli studenti, che intendono con le loro scelte arricchire le proprie conoscenze e rafforzare le competenze:

 Per consolidare le pratiche di scrittura e avviare al lavoro di redazione sono realizzati progetti quali Giornalino scolastico on line e cartaceo e Pretesti di scrittura: quest’ultimo, rivolto ancora a classi del biennio, nasce con l’intento di far recuperare, o acquisire, familiarità con la comunicazione scritta rafforzando le competenze linguistiche ed avviando al lavoro di redazione accurata di varie tipologie di testi, che confluiscano in una piccola prova editoriale. Uno degli obiettivi di queste proposte è quello di sollecitare negli alunni interesse e passione per la comunicazione scritta fino ad acquisire autonomia sufficiente per gestire da soli nel prossimo futuro una pubblicazione studentesca di istituto.

Lingue straniere:

vari progetti sono stati attuati negli anni per approfondire la conoscenza delle lingue straniere, dalla  lettura e l’analisi di articoli di settimanali in lingua inglese, alla formazione di gruppi di conversazione per potenziare la capacità di comunicare correttamente in vari contesti o addirittura veri e propri workshop,  in cui si impara a conoscere la letteratura tramite una partecipazione diretta alla recitazione.

È tradizione del nostro Liceo di fornire ai propri studenti la possibilità di frequentare nel pomeriggio corsi di Francese, Inglese e Spagnolo tenuti all’interno dell’Istituto da insegnanti esterni madrelingua in collaborazione con i principali Istituti di diffusione linguistica. I corsi permettono di accedere ad un esame finale per il conseguimento di una certificazione europea (PET e First Certificate per la lingua inglese, DELF b1-b2 per la lingua francese, DELE per la lingua spagnola).

Storia dell’Arte e attività tecnico-pratiche ad essa connesse:

accanto all’attività didattica svolta in classe, ogni anno, compatibilmente con la possibilità di sostituzione di docenti che accompagnano le classi, vengono organizzate visite guidate a monumenti, opere d’arte, siti archeologici, musei del territorio fiorentino per studiare l’origine e l’evoluzione dell’arte nel nostro territorio; visite a mostre d’arte, partecipazione a laboratori interattivi, corsi monografici sono inoltre promossi dai singoli docenti. Anche per il corrente anno scolastico è previsto un corso di disegno col computer (CAD).

Preparazione ai test universitari

Ogni anno viene attivato un corso di preparazione ai test di ingresso all’università per quanto riguarda le discipline umanistiche. Il corso vedrà la collaborazione dei Dipartimenti di Lettere, Storia e Filosofia e Storia dell’arte.

Convinti assertori dell’importanza per tutti di praticare l’educazione permanente e ben lieti di aprire le porte della scuola all’esterno nell’ottica di uno scambio-arricchimento reciproco, mettiamo a disposizione della cittadinanza i nostri

Corsi aperti al territorio :

Le conferenze 

Itinerari del sapere

Da diversi anni ormai si tengono ad opera di nostri docenti e di esperti esterni corsi pomeridiani rivolti non solo agli studenti del nostro Liceo, ma anche alla cittadinanza; ricordiamo alcuni temi delle passate edizioni: Antropologia, Etnologia e Folklore, Storia del Cristianesimo e Storia d’Italia, Il Barocco tra illusione e realtà, Il Settecento e l’Illuminismo tra riforme e rivoluzioni, L’impero ottomano dalla nascita alla dissoluzione, La seconda Roma, Breve storia dell’impero bizantino e Dal Romanticismo al Risorgimento, Storia e cultura nella seconda metà dell’Ottocento, Il sapere scientifico e L’età dell’imperialismo e la prima guerra mondiale, I totalitarismi del novecento.

Per l’anno scolastico in corso, a partire da gennaio, sono previsti due distinti cicli di incontri: il primo itinerario, dal titolo L’evoluzione tra filosofia e scienza, tratterà il tema centrale dell’evoluzione in ambito biologico, cosmologico, filosofico e storico-culturale.

Il secondo itinerario vedrà vari studiosi occuparsi del tema, Le città cosmopolite dell’ex-Impero Ottomano, nell’intento di affrontare, attraverso la prospettiva storica, il complesso problema dell’odierna convivenza multietnica.

Ascoltare per conoscere

Dallo scorso anno è stato avviato il progetto Ascoltare per conoscere, rivolto alle famiglie del territorio: si tratta di un ciclo di incontri con esperti, psichiatri, psicologi, pedagogisti, su temi attinenti a problematiche adolescenziali. Lo scorso anno, insieme agli operatori della ASL locale, che già collaborano con l’Istituto per le attività concernenti l’educazione alla salute, è intervenuto lo psichiatra Gustavo Pietropolli Charmet. Per l’anno in corso il programma è ancora in fase di definizione.

Leggere e rileggere insieme

Da tre anni, nel periodo da ottobre a gennaio, nel tardo pomeriggio, proponiamo una serie di incontri letterari, aperti agli studenti e alla cittadinanza, guidati da un gruppo di docenti di Lettere del nostro liceo. Si tratta di dialoghi relativi a testi di narrativa di autori classici e contemporanei, italiani e stranieri, nell’intento di promuovere la lettura di opere complete e suscitare interesse per possibili diverse interpretazioni critiche. Tutti gli incontri si concludono con tentativi di esaltarne gusti e sapori...

Il programma e le date precise di tutti gli incontri dell’anno in corso sono leggibili sul sito del liceo.

La rivista “Il Gobetti

Questa pubblicazione, nata nell’anno scolastico 2000-2001 con i contributi dello studio di docenti, genitori, studenti ed ex-studenti, qualche volta anche di collaboratori esterni, è stata concepita con il fine di realizzare uno spazio di confronto per promuovere la ricerca e il dibattito, raccogliere e quindi diffondere documentazione su temi di cultura generale; in sostanza, uno strumento per cooperare affinché la scuola sia davvero luogo di produzione culturale. Fino ad oggi vi sono stati realizzati sette numeri, a disposizione nell’archivio, nella biblioteca e sul sito della scuola per chi volesse consultarli. Da alcuni anni l’impaginazione della rivista viene curata da un gruppo di alunni del nostro liceo, sotto la guida di un insegnante esperto, attività formativa che rientra nell’ambito dei progetti scuola–lavoro.

Il prossimo numero, previsto per il 2012, sarà dedicato al Sole, tema che, seguendo l’impostazione propria della rivista negli anni passati, verrà trattato in modo interdisciplinare, dal punto di vista storico, scientifico, filosofico, artistico e letterario.

Per le attività sportive vengono organizzati corsi pomeridiani di approfondimento degli sport principali e di preparazione alle varie competizioni di Istituto, provinciali, regionali e nazionali. Per conoscere qualche risultato delle prove dei nostri studenti: il Liceo Gobetti è stato negli anni campione provinciale e regionale di Atletica leggera femminile, Calcio femminile, Corsa campestre maschile, Hockey maschile e femminile, Pallacanestro femminile, Pallamano maschile e femminile; ha partecipato inoltre al Campus nazionale di Pallamano femminile. Dal 2006, oltre ai corsi di Pallavolo maschile e femminile, Pallamano maschile e femminile e Atletica leggera, vengono organizzati in orario pomeridiano corsi per tutti gli studenti che intendono partecipare, tornei di Pallavolo mista, Calcetto femminile e Calcetto maschile.

Lo sport è comunque fondamentalmente praticato come strumento per migliorare la conoscenza di sé e la capacità di confrontarsi con gli altri. Infatti l’’occasione della pratica sportiva e della competizione è colta per educare ai valori di onestà, rispetto e correttezza e per consolidare tra i partecipanti, compresi gli ufficiali di gara e il pubblico, atteggiamenti improntati alla solidarietà e alla cooperazione, senza i quali non può aver luogo nessun proficuo confronto. Questo è l’obiettivo di alcuni progetti didattici specifici, come 18 anni: legalità, consapevolezza e responsabilità, il Centro sportivo scolastico, Stile libero: percorso educativo su economia, etica e legalità.

Patentino:

alle tradizionali lezioni di educazione stradale si è ormai sostituito un corso per la preparazione all’esame per il rilascio della patente di guida per i ciclomotori: si tratta di lezioni teoriche di educazione stradale e di illustrazione del codice della strada ad opera della Polizia municipale; alcuni dei nostri docenti coordinano il corso e fungono da tutor, accompagnando i partecipanti fino all’esame.

Alla fine della nostra rassegna concludiamo dicendo che ….

non solo quelli elencati, ma ancora molti altri progetti vengono concepiti di volta in volta e realizzati, a seconda delle esigenze didattiche ed educative, delle istanze degli studenti, delle situazioni reali che di volta in volta vengono a rappresentarsi; è così che i docenti rispondono alla richiesta formativa, curando quegli aspetti che ritengono maggiormente rilevanti e proficui nelle varie circostanze. Proprio in questa ottica sono nati negli anni progetti di educazione civica ed economia, “Per uno sviluppo equo e sostenibile”, “SOS Pianeta Terra”, “La sostenibilità ambientale”, di informazione in materia giuridica, “Il processo in Italia”, “La Costituzione a scuola”, seminari di studio sul tema dell’intercultura, con partecipazione di rappresentanti di varie comunità  e varie etnie.

Progetti in cantiere…

Nell’ottica dell’innovazione, ci sembra rilevante segnalare alcuni progetti sia di tipo strutturale che di progettazione didattica che prendono avvio dall’anno scolastico in corso.

Dal punto di vista strutturale si prevede di dotare tutte le classi dell’istituto di lavagne interattive multimediali (attualmente ce ne sono sei nelle classi quinte); da qui il progetto Insegnare con le LIM per la sperimentazione e l’applicazione delle nuove tecnologie alla didattica delle diverse discipline.

È prevista inoltre la realizzazione di un secondo laboratorio di fisica dotato anche di LIM, per esperienze di tipo dimostrativo. In questa ottica, è in progetto la costituzione di un archivio di risorse multimediali per la presentazione di quelle esperienze che risultano non realizzabili con il materiale attualmente presente.

Dal punto di vista della progettualità didattica, è da segnalare il progetto Ricerca-azione: insegnare nella scuola di oggi, che mira al ripensamento e all’adeguamento della didattica alle nuove linee guida previste dalla Riforma. Infine il progetto Continuità verticale: per un curricolo dalla scuola media al Liceo aperto alle scuole medie del territorio.

E dopo il Liceo...

Un’attività di supporto che il nostro istituto offre nel corso dell’ultimo anno di studi è l’orientamento dopo la scuola superiore: un docente specificamente incaricato segnala agli studenti delle quinte le iniziative promosse dai vari enti (regione toscana, università  ecc.) e organizza la partecipazione agli incontri, pubblicizzandoli anche sul sito internet del liceo. Inoltre ogni anno si svolgono direttamente a scuola incontri con docenti universitari ed esperti, con studenti universitari, in genere nostri ex-allievi, per dare informazione ed aiutare gli alunni a scegliere in modo meditato e corretto  il proprio percorso all’uscita del Liceo.

Nell’ambito delle attività di orientamento in uscita, la nostra scuola aderisce alla sperimentazione del Test di Verifica delle Conoscenze, sessione anticipata, promossa dalla Conferenza Nazionale Permanente dei Presidi delle Facoltà di Scienze e Tecnologie. Tale iniziativa ha due finalità:

1.   consentire agli studenti dell’ultimo anno interessati ad iscriversi a corsi di laurea di facoltà scientifiche, ingegneristiche ed economiche di rendersi conto delle conoscenze e delle competenze che occorrono per i diversi corsi di laurea, offrendo loro un utile strumento di autovalutazione;

2.   offrire agli studenti stessi l’opportunità di essere esonerati dalla partecipazione alle analoghe prove organizzate in settembre per l’immatricolazione ai corsi di laurea delle Facoltà di Scienze, nel caso in cui essi abbiano ottenuto durante il test punteggi superiori alle soglie indicate dai vari corsi di laurea.

Ogni anno viene inoltre attivato un corso di chimica organica per la preparazione ai test di ammissione ai corsi di laurea a numero chiuso. Il corso ha lo scopo di integrare le conoscenze di chimica organica che gli allievi hanno conseguito durante i primi anni del Liceo; vengono predisposti per gli studenti anche quiz inerenti agli argomenti trattati (idrocarburi, composti aromatici, composti organici contenenti ossigeno  e azoto) come richiesto dall’ambiente universitario.

 
SCUOLA e LAVORO

Proprio per essere preparati alla non facile scelta che attende gli studenti alla fine del liceo, vengono realizzate, tra il quarto e il quinto anno,  esperienze di stage o tirocinio in ambiti lavorativi: così gli alunni che ne fanno richiesta saranno indirizzati per periodi di una/ due settimane presso archivi, biblioteche, ospedali ed altri enti o aziende che annualmente ci segnalano la disponibilità ad accogliere i nostri giovani e volenterosi apprendisti. Negli anni passati sono stati attivati stage formativi, presso l’ ACI (Automobile Club Italiano), presso la Centrale della Mukki Latte, presso l’ azienda Nuovo Pignone. Quest’ultimo stage fa parte di un progetto pilota pluriennale avviato dalla provincia di Firenze assieme all’Università di FI e ad alcune scuole superiori, che prevede che i partecipanti svolgano il loro tirocinio in azienda negli ultimi due anni di scuola e nei primi due di università. Le esperienze trascorse sono state finora estremamente soddisfacenti sia per i nostri studenti che per chi li ha accolti. Per questo anno sono previsti stage presso l’ACI, Nuova Pignone e la Biblioteca del Consiglio Regionale Scolastico oltre a quello già in corso all’interno del nostro istituto relativo all’impaginazione della rivista Il Gobetti.

6. Viaggi istruzione in Italia e all’estero

VIAGGI DI ISTRUZIONE DI UN GIORNO A.S. 2011/12

VIAGGI DI ISTRUZIONE E SCAMBI A.S. 2011/12
 

7. L’apertura all’Europa: dal territorio al mondo

7.1 Scambi

Tutti i progetti Comenius prevedono lo scambio di classe come momento fondamentale per l’acquisizione della dimensione europea; per questo cerchiamo di coinvolgere nelle attività di lavoro un numero quanto più alto possibile di studenti, in modo da non precludere a nessuna delle classi del triennio, sia nei corsi ordinari che sperimentali, la possibilità di questa esperienza.

Da diversi anni il Liceo Gobetti realizza numerosi altri scambi con scuole europee anche al di fuori dei Progetti Comenius.

Con il Liceo Sophie-Charlotte-Oberschule di Berlino abbiamo ormai istituzionalizzato l’iniziativa, data la regolarità – e il successo! – con cui lo scambio si effettua da molti anni.

Anche col Liceo Albert Einstein di Berlino è stato avviato un progetto di scambio e con LiebesfrauenSchule di Colonia.

In Francia la scuola partner è il Lycée Darius Milhaud di Parigi.

In Ungheria l’esperienza di scambio si è ripetuta per diversi anni con l’Istituto Széchenyi Ferenc Giminazium della città di Barcs ( l’ultimo è dell’0ttobre scorso)

In Polonia è nostro partner l’istituto XLII Liceum Marii Konopnickiej di Varsavia.

In Olanda l’esperienza di scambio si è realizzata con un istituto superiore di Silvolde.

In Belgio si effettuano regolarmente scambi con il Sint Dimpnacollege di Geel.

In Svezia i nostri partners sono il Torsbergsgymnasiet di Bollnäs e il NackaGymnasium di Stoccolma.

 

STAGE ALL’ESTERO

Da qualche tempo, accanto ai tradizionali scambi, si adotta la formula del mini-stage linguistico. Gli alunni che partecipano al progetto, in genere della durata di una settimana, si recano insieme agli insegnanti accompagnatori nelle località prescelte, dove vengono alloggiati presso famiglie del posto; durante il periodo di soggiorno seguono presso una scuola un corso di circa venti ore con insegnanti madre lingua; parte del tempo è dedicata alla visita della città con gli insegnanti accompagnatori. Per il corrente anno scolastico sono previsti stages in Inghilterra (Brighton) e Francia (Parigi).

7.2 Comenius

I progetti Comenius nascono all’interno del programma Socrates, un’iniziativa a cui la Comunità Europea ha dato vita per aiutare la scuola nei suoi vari ordini e gradi a formarne i cittadini. L’obiettivo comune dei diversi progetti è il contatto con altre realtà europee, la conoscenza e il confronto tra i diversi sistemi scolastici e la formazione verso un approccio didattico interdisciplinare e interculturale.

Docenti e studenti sono co-protagonisti dei progetti, ma i secondi, oltre all’esperienza nuova di lavorare su temi comuni con i loro colleghi partner, trovano nella mobilità, cioè nello scambio, il momento più formativo; in effetti vivere per due settimane a stretto contatto con studenti stranieri è un’occasione abbastanza impegnativa di educazione all’intercultura e alla tolleranza, in quanto presuppone la disponibilità dei ragazzi ad accettare l’altro, ad apprezzare con curiosità e senza pregiudizi ciò che è diverso dal loro “mondo” di appartenenza, nonché a comunicare in una lingua veicolare che non è la propria.

Fin dall’a.s.1997/1998 il nostro Istituto ha aderito ad alcuni progetti Comenius tra i quali ricordiamo:

·         il progetto Rivers, Cultures and Cooperation (Fiumi, Culture e Cooperazione), dal 1997 al 2000, ha portato alla pubblicazione a stampa di un volume di fiabe, risultato di una originale esperienza didattica, e alla produzione di un volume (non pubblicato) che articola in nove capitoli il materiale elaborato dagli alunni che hanno lavorato al progetto con criteri di interdisciplinarietà.

·         il progetto Paideia 2000, degli anni scolastici 1998/2000, fu svolto in collaborazione con il Sint Dimpnacollege di Geel (Fiandre) e con il Liceo Louis Le Grand di Parigi. Tema del progetto il ruolo della scuola nella formazione del cittadino europeo del ventunesimo secolo: i momenti significativi delle attività di lavoro sono stati uno spettacolo teatrale, presentato da ciascuna delle tre scuole, e un convegno internazionale a cui ha partecipato, tra gli altri, l’allora ministro dell’ Istruzione, prof. Luigi Berlinguer. La storia e la descrizione del progetto, gli atti del convegno e altro materiale sono raccolti nel volume Paideia 2000: il ruolo della scuola nella formazione del cittadino europeo.

  • Il progetto denominato Ansie, Spiritualità e Speranze all’Alba del Terzo Millennio, coordinato da una scuola di Berlino, con istituti superiori di Francia, Germania, Olanda, Polonia e Spagna, è stato incentrato sulla condizione delle minoranze etniche in Europa; come punto di rilievo è stato scelto l’approfondimento delle conoscenze sulla questione della Shoah nei vari paesi europei e dello sterminio del popolo Rom e delle forme attuali di discriminazione.

·         Il progetto Water solidarity (2000-2003), che si è posto quasi in ideale continuità con l’esperienza di Rivers, cultures and cooperation ed ha avuto come partner scuole di sette paesi (Belgio, Danimarca, Francia, Grecia, Lettonia, Svezia e Ungheria); al centro del progetto la tematica dell’acqua come risorsa comune, senza confini, da “proteggere” e distribuire equamente sul pianeta; obiettivo la sensibilizzazione dei giovani alle implicazioni del problema e alla creazione di una rete di solidarietà per l’acqua.

Oltre ad usare i metodi e gli strumenti di lavoro concordati dai paesi partner, gli studenti sono stati periodicamente invitati a partecipare a una serie di Congressi Giovanili Europei per l’Acqua, durante i quali hanno discusso tra di loro e con esperti di settore ed elaborato “risoluzioni” da sottoporre all’attenzione dei governanti, presentate ufficialmente durante i lavori parlamentari nelle capitali che ospitavano i congressi stessi. Nel Luglio 2001 il nostro Liceo è stato presente al secondo di tali congressi a Barcs in Ungheria; un’altra delegazione ha partecipato al terzo Congresso (Splash), a Geel in Belgio nel marzo 2003.

Lo stesso partner belga (Sint Dimpna College) ha organizzato un ulteriore convegno giovanile nel Settembre 2006 (Sm@k), in cui è stato coinvolto con un progetto di scambio un piccolo gruppo di studenti a rappresentare il nostro liceo.

Per il triennio 2002-2005 è stato svolto il progetto Comenius da noi coordinato sul tema Le radici umanistiche dell’Europa; le scuole partner (Francia, Germania, Olanda, Polonia e Spagna) sono state chiamate a dare un contributo interdisciplinare, i cui contenuti sono stati raccolti in tre CD Rom prodotti da un gruppo di studenti.

Realizzato negli anni  2003- 2006  nell’ambito del programma europeo Socrates/Minerva, è stato da poco portato a termine  il progetto GISAS,  coordinato dall’Università di Helsinki e dal Ministero dell’Istruzione finlandese. Scopo principale del progetto  è stato quello di sviluppare e promuovere una formazione scolastica basata sui sistemi geografici di informazione ( GISAS sta per Geographical Informatic Systems Applied to School),  che porti all’introduzione dell’uso dei GIS nei curricoli delle scuole medie superiori europee per l’insegnamento della Geografia.

I vari partner – Belgio, Francia, Grecia, Italia, Lettonia, Svezia e Ungheria – hanno raccolto dati ambientali locali per produrre mappe tematiche servendosi del software ArcView. La pubblicazione in rete di tutte le mappe è stata curata dalla università di Helsinki mediante il software ArcIms, che rende visibile il lavoro nella sua globalità.

Con la partecipazione al progetto il nostro Liceo è diventato scuola pilota per l’Italia, dove si parla già di questi strumenti per rinnovare l’insegnamento della geografia nei nuovi programmi della scuola media non solo superiore. è stato organizzato un corso di formazione per i docenti sull’uso di questi strumenti nella didattica.

Dal 2008 al 2010 è stato realizzato il progetto Comenius “Baroque as Language of Modern Europe” con scuole partner di ogni ordine e grado in Germania, Austria, Ungheria, e Italia. 

 

8. La ricerca

Nella convinzione che la Scuola sia non solo centro di trasmissione del sapere, ma anche luogo di produzione e diffusione culturale, si è dato inizio, in via sperimentale, alla realizzazione di un quaderno di studi e di informazione del Liceo. Nell’anno scolastico 2000/2001 è stato realizzato il numero “0” di questa rivista culturale, intitolata Il Gobetti, grazie al contributo di studio dei docenti, degli studenti, dei genitori e di esperti esterni. Nel dicembre del 2001 è uscito un altro numero della rivista, monografico, interamente dedicato al racconto delle attività svolte a scuola e fuori dalla scuola nell’anno del centenario della nascita di Piero Gobetti. Negli anni successivi il progetto editoriale è stato portato avanti con successo su tematiche sempre diverse.

Del resto le iniziative descritte  al cap.5, tutte quante, rientrano in  un piano di ricerca pedagogico – didattico che, nell’esperienza pratica, afferma un tentativo di sperimentare nuove vie nell’organizzare il lavoro didattico e nella produzione culturale.

8. L’(auto)aggiornamento

 

Il Collegio dei docenti per giungere preparato agli “appuntamenti” delle novità tecnologiche, normative e culturali ogni anno organizza incontri di aggiornamento. A partire dall’a.s. 1999/2000 più docenti hanno partecipato a un lavoro di autoformazione su questi temi:


- esame di stato;
- multimedialità;
- autonomia;
- viaggi di istruzione;
- statuto delle studentesse e degli studenti e regolamento di istituto;-aggiornamento sulle normative del recupero dei debiti;

-modifiche del Regolamento d’istituto;

-corsi sulla sicurezza e la prevenzione (D.L.626): pronto soccorso e protezione civile;

- corso di glottodidattica finalizzato all’inserimento di alunni stranieri;

- studio della normativa e analisi delle esigenze reali e delle risorse per l’organizzazione dei corsi per il sostegno e il recupero dei debiti formativi(O.M.92);

- revisione del Pof in conseguenza di quanto disposto dalla L.296/2006 sul programma nazionale “Scuole aperte”.


Il personale non docente ha partecipato a più incontri di aggiornamento sugli argomenti legati
all’innovazione dell’autonomia e al nuovo contratto, sui nuovi programmi ministeriali di informatizzazione, sulla normativa per la sicurezza.


Nella storia dell’istituto si ricordano, tra gli altri, i seguenti corsi di aggiornamento:


1994 Economia: per un sapere minimo (i sistemi monetari, lira e privatizzazioni, economia e istruzione, i sistemi economici, i settori dell’economia, il sistema fiscale)

 

1996 Le frontiere del Novecento (Teorie sull’origine dell’universo. La presenza di Freud nella cultura contemporanea. La logica matematica. Da Savonarola a Bobbio: etica e politica. La comunicazione: l’approccio pragmatico. La psicolinguistica. L’Onu e la pace mondiale. Le grandi questioni della bioetica)


1997 Sperimentazione e innovazione (Il riordino dei cicli scolastici. L’insegnamento della letteratura: una proposta di innovazione. La scuola in Europa: per un confronto. I nuovi programmi di storia, L’innovazione nell’organizzazione: l’autonomia. L’innovazione nel tempo scuola: iniziative complementari e attività integrative)

 

1998 In Europa, parlando inglese (Corso di lingua inglese per favorire scambi e progetti Comenius).

9. L’autovalutazione

Il problema della valutazione del lavoro di una scuola e dei suoi risultati è uno dei più delicati che si pongano oggi all’attenzione degli operatori. E forse può essere affrontato, e in qualche modo avviato a soluzione, solo in termini di autovalutazione. Aggiungere altro in questa sede non è utile.
Nella prassi del nostro Istituto tutto il lavoro viene sottoposto ad una costante e paziente verifica in itinere, attraverso un continuo fluire di informazioni tra studenti, docenti, famiglie e Preside, per correggere errori, modificare strategie, avvicinarsi agli obiettivi prefissati, eventualmente ridefinire gli obiettivi stessi. La valutazione è un processo continuo a cui il docente sottopone se stesso, quasi obbligatoriamente, considerato il contesto relazionale nel quale opera continuamente. Vi sono poi alcuni momenti collegiali di riflessione comune: si tratta, in particolare, dei Collegi dei docenti di fine e inizio anno, delle riunioni dei Dipartimenti disciplinari, dei Consigli di classe.
E’ costantemente tenuta viva una riflessione sul problema, perché possa contribuire al continuo miglioramento del servizio offerto dalla scuola. E’ inoltre istituita una commissione di lavoro, formata da docenti di discipline diverse, che studia le normative e le innovazioni procedurali svolgendo un lavoro di aggiornamento costante. 

10. Il Regolamento di istituto

 

11.I nostri servizi

Il Liceo Scientifico Statale P. Gobetti realizza il suo servizio di istruzione/educazione/formazione nel rispetto delle indicazioni contenute nel D.P.C.M. del 7 Giugno 1995 e in particolare:

garantisce un trattamento di uguaglianza, senza alcuna discriminazione a tutte le persone;
agisce secondo criteri di obiettività ed equità per assicurare in ogni situazione trasparenza e imparzialità;
garantisce la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative, anche in situazioni di conflitto
sindacale, nel rispetto dei principi e delle norme sanciti dalla legge e in applicazione delle disposizioni
contrattuali in materia;
si impegna, con le azioni previste nel POF e con adeguati atteggiamenti di tutti gli operatori del servizio, a favore d’accoglienza dei genitori e delle/degli alunne/i e a preparare per queste/i ultime/i l’inserimento e
l’integrazione specie se provenienti da altra scuola;
impegna ogni operatore al pieno rispetto dei diritti della persona/studente;
accoglie tutte le domande di iscrizione, nel rispetto della scelta della famiglia, e, in caso di eccedenza delle domande rispetto alla recettività, stabilisce le priorità sulla base del criterio della territorialità;
attua interventi di prevenzione e controllo della dispersione scolastica, anche in collaborazione con altre
istituzioni, al fine di assicurare a tutte/i le/gli alunne/i la regolarità della frequenza e il proseguimento degli studi;
favorisce la partecipazione di tutte le componenti alla gestione della scuola;
consente l’uso dell’edificio e delle attrezzature al fine di realizzare la funzione della scuola come centro di
promozione culturale;
tende alla semplificazione delle procedure e a una informazione completa e trasparente;
informa l’attività scolastica e l’organizzazione del servizio a criteri di efficienza, efficacia, flessibilità; garantisce ed organizza attività di aggiornamento del personale docente; assicura attraverso la programmazione il rispetto della libertà di insegnamento dei docenti e garantisce la formazione della persona/studente nel rispetto delle finalità del POF nell’ambito degli standard formativi di
livello nazionale;
impegna ogni operatore a garantire un’azione educativa di qualità a partire dalla costruzione di rapporti di
continuità con le scuole medie del territorio, al fine di promuovere un armonico sviluppo della personalità delle/degli alunne/i ; elabora, adotta e pubblicizza i seguenti documenti:

Piano dell’offerta formativa (P.O.F.)

Regolamento d’Istituto

garantisce un ambiente scolastico pulito, accogliente e sicuro, sia attraverso un impegno responsabile del personale ausiliario, sia attraverso un’opera di sensibilizzazione capillare sulle questioni della sicurezza; assicura spazi ben visibili per l’informazione interna attraverso una serie di bacheche (per i docenti, per gli studenti, per l’informazione sindacale, per rassegna stampa, per educazione alla salute);
assicura l’ascolto per ogni tipo di “reclamo”; non prende in considerazione reclami anonimi.
E si impegna a garantire l’osservanza dei seguenti standard relativi ai servizi amministrativi:
celerità delle procedure;
puntualità nell’espletamento delle operazioni;
collaborazione;
trasparenza;
pubblicità degli atti;
accesso ai documenti amministrativi in base alle norme vigenti;

l’apertura al pubblico:
dal lunedì al sabato dalle ore 12,00 alle ore 13.30
Martedì dalle ore 14.30 alle ore 17,30;
e di Biblioteca:
apertura settimanale: dal Lunedì al Sabato per un totale di 36 ore (con possibilità di apertura pomeridiana);
prestito di libri e periodici a tutti gli utenti dell'Istituto;
raccolta proposte d'acquisto libri;
ricerca dell'informazione con l'utilizzo di strumenti telematici.
Infine, l’Istituto è aperto di norma dal Lunedì al Venerdì dalle ore 7:30 alle ore 18:30, ed il Sabato dalle ore 7:10 alle ore 13:30, con la possibilità di apertura pomeridiana in caso di riunioni; i collaboratori scolastici assicurano l'apertura dell'Istituto ricorrendo a turnazioni ed alla flessibilità dell'orario stesso, come previsto dalla contrattazione decentrata a livello provinciale e come stabilito nelle riunioni a livello di Istituto di inizio anno.
I collaboratori scolastici provvedono all'accurata pulizia delle aule e dei locali scolastici; svolgono funzioni di centralinisti telefonici e di controllo all'entrata dell'Istituto con l'uso di telecamere; vigilano sugli alunni in caso di momentanea assenza dell'insegnante; segnalano all'organo competente eventuali classi scoperte all'inizio di ogni ora; controllano l'uscita dall'Istituto e il rientro degli alunni non avvalentisi dell'I.R.C., con autorizzazione a uscire; vigilano ai piani, provvedendo alla chiusura delle aule qualora gli alunni si rechino in altre strutture scolastiche per attività didattiche; provvedono settimanalmente alla pulizia degli spazi aperti; collaborano, inoltre, nello
svolgimento dei seguenti compiti: servizio di fotocopiatura, in caso di necessità e urgenza; manutenzioni
all'edificio scolastico (riparazioni alle strutture e ai mobili, verniciatura ecc.)

12. La sicurezza a scuola

12.1 Informazioni fondamentali

1) La sicurezza è un bene di tutti. Agire con prudenza è la norma fondamentale per la prevenzione e la
protezione contro i rischi.
2) Per agire con prudenza è necessario, conoscere da una parte tutti i possibili rischi, dall’altra tutte le corrispondenti misure di tutela e comportamentali.
3) L’attività scolastica in genere, in ogni spazio dell’edificio, in situazione di normale diligenza, non
comporta rischi per la sicurezza e la salute di studenti, docenti, non docenti e genitori.
4) L’utilizzazione prudente e corretta, nel rispetto di tutte le norme e i divieti, di strutture, attrezzature ed impianti è condizione fondamentale per la sicurezza di tutti.
5) Rispettare il divieto di fumare non è una disposizione di legge, ma anche una buona regola per la
tutela della salute e per prevenire incendi.
6) Per la prevenzione del rischio di incendio è vietato accumulare all’interno della scuola rifiuti o materiali
combustibili.
7) Le vie di fuga e le uscite di sicurezza devono sempre essere libere da ogni ostacolo o blocco.
8) Per evitare gli infortuni in palestra, nelle aule e negli spazi comuni, interni ed esterni della scuola,
soprattutto durante gli spostamenti ed il cambio delle lezioni, è buona regola non correre, non spingere, specie se si è in prossimità delle scale; docenti e non docenti, anche se non direttamente impegnati nella vigilanza, sono tenuti, in spirito di collaborazione, a segnalare al Preside comportamenti a rischio da parte delle/degli alunne/i.
9) Chiunque sia a conoscenza di situazioni di rischio o di pericolo, è tenuto, con spirito di solidarietà e
collaborazione, ad intervenire ed a riferire al Preside.
10) Tutte le persone hanno l’obbligo di conoscere e rispettare le norme del PIANO DI SICUREZZA

12.2 Piano di sicurezza


1) L’organizzazione del Piano di Sicurezza è volta a migliorare la sicurezza e la salute di tutte le persone che partecipano alle attività scolastiche, in particolar modo di tutti gli studenti durante la loro permanenza a scuola.

2) A tal fine, in base alla vigente normativa, è stato elaborato un documento sulla sicurezza che stabilisce le norme da attuare in caso di pericoli accidentali o di calamità naturali e istituisce un servizio di prevenzione e protezione.

3) Nessuna attività di educazione fisica e sportiva può essere svolta senza la presenza del docente
responsabile. Gli allievi , d’altra parte, dovrebbero eseguire solo esercizi indicati dal docente, nel
rispetto delle istruzioni del caso. Durante l’attività di educazione fisica, ai fini della sicurezza , gli
allievi sono equiparati ai lavoratori e hanno quindi l’obbligo sia di rispettare sempre le
istruzioni impartite dal docente all’interno ed all’esterno degli impianti sportivi e nell’uso degli attrezzi,
sia di sottoporsi alle visite mediche per la partecipazione all’attività agonistica.

4) Le attività nei laboratori non presentano particolari rischi. Il laboratorio di fisica, il laboratorio linguistico ed il laboratorio multimediale possono essere utilizzati solo in presenza di un docente responsabile. Non sono possibili eccezioni questa regola fondamentale per la sicurezza di tutti.

5) Agli studenti ed al personale senza esperienza è assolutamente vietato tentare di risolvere “
problemi “ legati a disfunzioni dell’impianto elettrico.

6) L’uso dei monitor, di norma, on deve superare la durata di due ore senza interruzione.

7) E’ dovere dei docenti che utilizzano il laboratorio conoscere le regole per un buon uso delle attrezzature multimediali e dare agli allievi i suggerimenti necessari per correggere comportamenti sbagliati.

8) Gli allievi e gli addetti sono sempre obbligati a segnalare ogni tipo di anomalia nel funzionamento delle apparecchiature.

9) In caso di infortunio e/o malore è d’obbligo avvertire con urgenza ( senza perdita di tempo) l’ufficio di segreteria e/o la portineria , per l’immediata richiesta d’intervento dell’ambulanza; nessuno senza titolo o esperienza reale di soccorso è autorizzato a intervenire.

12.3 I rischi possibili

La possibilità che si verifichi una situazione di pericolo che renda necessaria l’evacuazione dell’intera popolazione
scolastica, può manifestarsi per le cause più disparate:
1) incendi che si sviluppano all’interno dell’edificio scolastico;
2) incendi che si sviluppano nelle vicinanze della scuola, e che potrebbero coinvolgere l’edificio scolastico;
3) terremoti;
4) crolli dovuti a cedimenti strutturali dell’edificio scolastico;
5) alluvioni;
6) avviso o sospetto della presenza di ordigni esplosivi;
7) inquinamenti dovuti a cause esterne, se viene accertata, da parte delle autorità competenti, la necessità di
uscire dall’edificio piuttosto che rimanere all’interno;
8) ogni altra causa che venga ritenuta pericolosa dal Capo d’Istituto.

12.4 Norme in caso di emergenza

Per ridurre i rischi da una condizione di emergenza e facilitare le operazioni di allontanamento dai luoghi
pericolosi, bisogna :

1) essere preparati a situazioni di pericolo;
2) stimolare la fiducia in se stessi;
3) indurre un sufficiente autocontrollo per attivare comportamenti razionali e corretti;
4) controllare la propria emotività e saper reagire all’ eccitazione collettiva .

12.5 Piano di evacuazione

Per non essere colti impreparati al verificarsi di una situazione di emergenza ed evitare dannose improvvisazioni, è necessario conoscere le caratteristiche spaziali e distributive dell’edificio, nonché il funzionamento di tutti i dispositivi atti a prevenire un sinistro.
A tale scopo è stata realizzata la planimetria dell’edificio con l’indicazione delle vie di fuga, dei punti di raccolta, del posizionamento degli estintori e degli idranti.
Una copia di tale planimetria, con le norme per una corretta procedura di evacuazione, è stata affissa all’interno di tutte le aule.

12.6 Procedura per l’evacuazione

All’emanazione del segnale di evacuazione dell’edificio scolastico tutti i presenti all’interno dell’aula dovranno comportarsi come segue:

1) tutti dovranno mantenere la calma ed interrompere ogni attività ;
2) l’insegnante presente in aula raccoglierà il registro delle presenze e si avvierà verso la porta di uscita della classe per coordinare le fasi di evacuazione;
3) lo studente apri-fila inizierà ad uscire dalla classe tenendo per mano il secondo studente e così via fino all’uscita dello studente chiudi-fila, il quale provvederà a chiudere la porta, indicando in tal modo l’uscita di tutti gli studenti dalla classe;
4) tutti dovranno seguire le vie di fuga indicate, ricordandosi di non spingere, non gridare e non correre;
5) ogni classe dovrà dirigersi verso il punto di raccolta esterno prestabilito, seguendo le indicazioni riportate
nelle planimetrie di piano e aula;
6) raggiunto tale punto l’insegnante di ogni classe provvederà a fare l’appello dei proprio studenti e
compilerà il modello di evacuazione;
7) in caso di studenti non presenti alla verifica finale, l’insegnante informerà il capo d’istituto e le squadre di soccorso.

13. Assicurazioni: infortuni e responsabilità civile

Studenti, docenti, personale non docente sono coperti da assicurazione in caso di infortunio e per la responsabilità civile contro terzi. I contratti di assicurazione sono consultabili presso la segreteria dell’Istituto.

14. Breve profilo di Piero Gobetti

Piero Gobetti, scrittore, uomo politico, nacque a Torino nel 1901 e morì a Parigi nel 1926. Giovanissimo fondò (1918) e diresse (fino al 1920) il periodico "Energie nuove", e fu critico letterario della rivista "Ordine Nuovo" di Gramsci. Nel febbraio 1922 fondò il settimanale "Rivoluzione Liberale", nel cui programma confluirono i risultati delle sue ricerche storiche e i suoi propositi di azione politica. Nel 1924 - 25 diresse il periodico letterario "Il Baretti". Egli giudicava fallito il Risorgimento in quanto non si era inserito, con una riforma religiosa, con un rinnovamento di vita economica, nelle coscienze. Vide nel fascismo l'incarnazione di tutte le insufficienze della nazione italiana e lo combatté nelle sue radici, con un'intransigenza che pagò con le persecuzioni subite, l'esilio e la morte, a soli 25 anni. Le sue istanze di conciliazione dell'ascesa socialista delle masse con una prassi liberale permearono soprattutto il movimento di "Giustizia e libertà". Fra le sue opere ricordiamo: La filosofia politica di V. Alfieri (1923); la Frusta teatrale (1923), La rivoluzione liberale (1924) (tratto da Dizionario Enciclopedico Italiano, vol. V). Per una più ampia informazione possono essere utili il numero monografico della nostra rivista Il Gobetti del dicembre 2001 e il sito web del Centro studi Gobetti (www.erasmo.it/centrogobetti/default.asp).

 

 

Data ultimo aggiornamento: martedì 08 maggio 2012