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P. O. F.
2010-11

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Piano dell’offerta
formativa Liceo scientifico statale “P.Gobetti” |
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0 |
Qualche
parola di introduzione. Il POF |
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0 |
·
Premessa |
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1 |
·
Il
territorio, l’edificio, le persone |
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2 |
·
Le
finalità |
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3 |
·
L’organizzazione |
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4 |
·
L’impianto curricolare |
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5 |
· I
progetti |
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6 |
·
L’apertura all’Europa: dal territorio al mondo.
I viaggi |
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7 |
·
Gli scambi |
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8 |
·
La ricerca e l'aggiornamento |
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9 |
·
L’autovalutazione |
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10 |
· Il
regolamento d’istituto |
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11 |
·
I nostri
servizi |
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12 |
·
La
sicurezza a scuola |
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13 |
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Le
risorse |
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14 |
·
Breve
profilo di Piero Gobetti |
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0.1 Il
Gobetti: un liceo “giovane”, con una sua tradizione
Il Liceo Scientifico
“Piero Gobetti” è un liceo “giovane”. Nasce a Firenze nel 1975 e trova la sua prima sede nella
Villa di Rusciano, in Via B. Fortini. Dal 1998 il “Gobetti” è ormai il liceo di Bagno a Ripoli;
la sua nuova sede è in via Roma 77. Il cambio di sede non ha inciso sulla continuità del suo
servizio nel territorio: preside, docenti e non docenti
si
sono “trasferiti” con il Gobetti da Firenze a Bagno a
Ripoli. E anche le/gli alunne/i continuano ad essere di
Firenze e dell’area Chianti. In breve, è cambiata la casa ma non la comunità. Il Liceo Gobetti, anche se “giovane”, ha una sua
tradizione: un impegno continuo nel combattere
l’insuccesso
scolastico, un’attenzione alla storia personale di ogni
allieva/o, un’apertura prudente all’innovazione
didattica, una
disponibilità all’autoaggiornamento culturale e
professionale, una presenza di ascolto nei rapporti con
le famiglie,
una coerenza senza chiasso nella difesa di una scuola
democratica. E, grazie all’impegno e alla passione di
docenti, studenti, non docenti, genitori ed esperti
esterni, è riuscito, con ottimi argomenti, a far parlare
bene di sé in campo sportivo, nella realizzazione di
progetti Comenius e di scambi culturali, nelle
prove(test) di ammissione a corsi di laurea a numero
chiuso e, soprattutto, in campo teatrale, con i suoi
originali lavori di ricerca/studio e di
recitazione. Non è raro sentir dire: “il Gobetti?” “Ah, sì, il liceo
dove si fa teatro!” E qualche volta non si sa se è un
complimento o altro. Per noi, in ogni caso, è un impegno
molto serio. Qui è sufficiente ricordare solo gli ultimi di questi
lavori, realizzati sempre con la partecipazione attiva
degli/delle
alunni/e, anche di altre scuole (tra queste la Scuola
Media di Bagno a Ripoli), con la collaborazione di
esperti
esterni (Peca, Bernardini, Lalli, Bussagli), e
soprattutto grazie alla guida paziente e competente di
tanti docenti (tra questi Vezzani, Caciagli, Saltafuso,
Garonni, Gori, Taddei , Beconcini, Bucciardini):
1991 Antigone 1993 Una giornata in casa Medici (per le celebrazioni di
Lorenzo dei Medici) 1995 Edipo e la Sfinge, in collaborazione con l’Istituto
d’Arte 1996 E’ questa la strada, nell’ambito di un ampio
progetto didattico (ricerca, teatro, viaggio) 1997 Quella sera in San Marco (Progetto Savonarola) 1997 La scuola sarà sempre meglio…per ricordare Don
Lorenzo Milani, con la produzione di un testo teatrale originale 1997 Il guerriero, l’amazzone, lo spirito della poesia,
nel verso immortale del Foscolo. 1998 La scuola in collaborazione con il Liceo Le Grand
di Parigi e il Sint-Dimpnalyceum di Geel in Belgio. 2000 Campo dei fiori, in collaborazione con la Scuola
Media di Bagno a Ripoli e altre scuole, per conoscere Giordano Bruno a quattrocento anni dalla
morte. 2000 Fascismo, che passione! per il centenario della
nascita di Piero Gobetti. 2002 Il sentiero del sole, in collaborazione con
l’Istituto Elsa Morante 2003 Azione per Fabbrica Europa, Rassegna Internazionale
Teatro Musica Danza Fabbrica Europa presso la Stazione Leopolda di Firenze 2004 Minotauro, Spettacolo teatrale inserito nel
Progetto Sarajevo 2004 (laboratorio teatrale di Educazione alla Pace).
2005 Artemide, Spettacolo teatrale inserito nel
Progetto: “Occidente-Oriente”, preparato in collaborazione con l’Associazione “Venti Lucenti”.
2006 Antigone (Teatro Puccini, Maggio 2006 - XII
Rassegna Internazionale del Dramma Antico, Siracusa,
Ottobre 2006 - Teatro di Rifredi in occasione della Tre
giorni contro la pena di morte - Villa Pecori Giraldi
(Borgo S.Lorenzo) per l'associazione Terra Libera.
E se si vuol saper di più, basta chiedere e leggere il
libro. Sì, il libro, perché ogni lavoro teatrale, o
quasi, è stato raccontato in un libro. Un’esperienza di
grande importanza, per docenti e studenti, perché tenta
di legare insieme
la scuola della trasmissione del sapere e la scuola
della riflessione e della produzione culturale. Il
Progetto Gobetti
è stato invece raccontato in un numero monografico della
nostra rivista Il Gobetti nel dicembre del 2001 e
contiene il testo della rappresentazione teatrale
Fascismo, che passione! di P. Bussagli.
0.2 Gli
“indirizzi” del Consiglio di istituto per il POF
L’elaborazione del POF
è responsabilità del Collegio dei Docenti. Il Consiglio
d’Istituto, tuttavia, fissa gli “indirizzi”. Nel nostro
caso il Consiglio di Istituto ha stabilito così gli
indirizzi generali per l’elaborazione del POF :
A) a livello di
programmazione generale
a.
è fondamentale definire
l’identità del “Gobetti”, da lungo tempo ormai
riconoscibile nella particolare attenzione alla
tradizione pedagogico-educativa che pone al centro la
persona dello studente; la costruzione, quindi,
dell’impianto curricolare ed extracurricolare,
l’attività della didattica saranno finalizzate alla
formazione umana, alla soddisfazione dei bisogni
culturali e socio-affettivi, alla motivazione
all’apprendimento, all’istruzione;
b.
è opportuno definire il
complesso dell’organizzazione curricolare nei termini di
competenze-conoscenze-capacità, sempre nel rispetto
delle finalità generali dell’Istituto;
c. è auspicabile sia
costruito un reale rapporto tra le attività curricolari
antimeridiane e quelle più propriamente extracurricolari
del pomeriggio, che devono comunque essere realizzate
secondo i criteri sovraesposti e con rigore
metodologico (e questo anche per quanto riguarda
viaggi, scambi, attività extrascolastiche);
d. si raccomanda l’impegno a
guidare i comportamenti di ognuno, nella tutela della
libertà di espressione e nella considerazione del
pluralismo, ma insieme nella garanzia del rispetto che
ciascuno deve agli altri;
e. si invita ad elaborare e
mettere in atto strategie didattiche, anche
differenziate, utili a perseguire il successo formativo
di ciascuno;
f. si auspica un rilievo
particolare per lo studio degli aspetti legati
all’educazione civica, al diritto, alla questione della
pace, nell’ottica della formazione del cittadino con i
propri diritti e doveri e la propria identità, anche in
collaborazione con Amnesty International ed altre
associazioni;
g. si auspica l’impegno ad
elaborare strategie didattiche, improntate all’uso di
strumentazione a tecnologia avanzata, quale il
laboratorio multimediale, anche per migliorare
l’apprendimento delle lingue straniere;
h. è opportuno studiare la
possibilità di dedicare il 15% del curricolo
all’inserimento di nuove discipline o all’ampliamento di
discipline presenti tramite compensazioni;
B) a livello di
organizzazione
i. è necessario definire il
calendario scolastico comprendente sia giornate per
iniziative culturali dell’istituto sia di sospensione
dell’attività didattica, nel rispetto dei duecento
giorni di lezione;
j.
è opportuno rendere
possibili aggiustamenti d’orario in caso di particolari
situazioni (scambi, assenze di docenti per impegni di
lavoro didattico/culturale), superando la semplice
sostituzione per “supplenza”;
k.
è consigliabile costruire
aggiustamenti di orario, per un periodo anche ampio di
tempo, per consentire una didattica a classi aperte;
l. è utile definire accordi
tra scuole nell’ambito dei progetti di istituto (ad
es. progetto “Giordano Bruno”, progetto “Gobetti”);
m. è necessario
garantire l’apertura della scuola in orario pomeridiano.
n. è auspicabile un
ampliamento dell’orario delle lezioni fino a sei ore
nella giornata per consentire, nell’ambito della
flessibilità oraria, a tutte le classi di non superare
quattro ore di lezione al sabato. |
|
1. Il
territorio, l’edificio, le persone
1.1
Il territorio
Il nostro Liceo è
inserito nel territorio dell’Area Chianti, Distretto
scolastico n.15, comprendente i Comuni di
Bagno a Ripoli, Barberino Val d’Elsa, Impruneta, San
Casciano, Greve in Chianti, Tavarnelle Val di Pesa. E’
da
considerare in quest’area anche la zona di Firenze Sud (Gavinana,
Viale Europa). Si tratta di un territorio nel quale sono una presenza
viva e significativa le numerose risorse culturali e
formative
(associazioni di volontariato, associazioni sportive,
biblioteche, cinema e teatri). Di buon livello i servizi sociali; il reddito medio
delle famiglie è compreso in una fascia medio – alta. L’insediamento di famiglie provenienti da paesi
extraeuropei è una realtà, anche se non si traduce per
il momento
in iscrizioni di alunne/i nel Liceo, se non
marginalmente.
1.2
L’edificio
Dall’anno scolastico
1997/98 il Liceo Scientifico Gobetti è situato a Bagno a
Ripoli, al confine sud di Firenze,
dove si è sviluppato un nuovo “polo scolastico” che
ospita una scuola elementare, una scuola media, un
istituto
tecnico. I collegamenti con il centro di Firenze e con i comuni
limitrofi dell’area della Bassa Val di Sieve e della
prima
parte della Zona Chiantigiana sono assicurati da mezzi
pubblici e da scorrevoli vie di comunicazione. I locali della scuola sono di nuova costruzione e sono
stati inaugurati dal Ministro Luigi Berlinguer nel
Luglio
1997. Essi sono, al momento attuale, utilizzati per ospitare
n. 26 classi, n. 4 laboratori (di fisica, per
l’insegnamento
delle lingue, sia di tipo tradizionale sia multimediale,
di informatica), un’aula professori, gli uffici della
segreteria,
della Presidenza, un’aula audiovisivi, un’aula per i
non-avvalentisi dell’I.R.C., un’aula magna con impianto
TV e
videoregistratore e pianoforte, una biblioteca, n. 4
aule per dipartimenti disciplinari e per altri servizi
(centro per
l’educazione alla pace), un’aula da disegno, più altri
spazi comuni (per le/gli alunne/i, per ricevimento dei
genitori). L’insieme è funzionale e luminoso. Dall’anno scolastico 2000/2001 abbiamo anche una nuova e
moderna palestra.
1.3
Le persone
Le/i docenti in
servizio nell’anno scolastico in corso sono
più di 50, distribuite/i nelle sezioni: A-B-C-D-E-F. Partecipano all’attività didattica per programmi
complementari, per progetti, per interventi di insegnamento individualizzato anche esperti esterni. Il corpo docente può essere definito stabile; la
maggioranza dei docenti ha infatti un rapporto di continuità di insegnamento nel liceo da più di cinque
anni. Un terzo circa dei docenti è nel liceo… da sempre. Anche tra i “bidelli” e gli assistenti di segreteria e
di laboratorio significativa è la presenza di persone
con una notevole anzianità di servizio nel liceo. Tante presenze di lunga durata hanno contribuito a
costruire un sereno ambiente di lavoro.
1.3.1 Le/i docenti
Per l’anno scolastico 2010/2011
le/i docenti in servizio sono:
1.3.2 Le/i responsabili dei servizi
Direttore dei Servizi Generali Amministrativi: Anna
Maria Del Mastio Assistenti Amministrativi:
BONTEMPI ROSALBA,
Casini Marina, Fazzi
Francesca,
Massaro Anna, PLATANIA ALBA, Poggerini Manuela, Assistenti Tecnici: Massimo Bartoli,
Massimo Bandinelli,
Teresa Santarelli. Collaboratori Scolastici:
CARITO PASQUALE, GUERRINI TIZIANA, MONDUCCI CRISTINA,
MANZINI SIMONA, GALLI SAURO,
...
1.3.3 Le/gli alunne/i
Gli alunni sono
distribuiti in 30 classi (6 classi I, 6 classi II, 6
classi III, 6 classi IV, 6 classi V), ma
quali famiglie scelgono il Liceo “Piero Gobetti”? E chi
sono e cosa pensano i suoi alunni? Negli anni scorsi è stata condotta un’indagine per
conoscere la professione e i titoli di studio dei
componenti delle
famiglie degli studenti. I risultati consentono di
notare un’alta percentuale di diplomati tra i genitori,
seguita da
vicino da un’ altrettanto alta percentuale di laureati. Il quadro denota, quindi, un ambiente familiare
prevalentemente favorevole agli studi; molti tra i
genitori sono gli
impiegati, i liberi professionisti, seguiti dai
commercianti, dagli artigiani e dagli operai. Non sono
stati rilevati
elementi di particolare disagio. La frequenza è nel
complesso regolare e i casi di abbandono sono molto
limitati. Un’altra indagine, svolta di recente dagli studenti
stessi , ha cercato di analizzare alcuni temi tipici del
mondo
giovanile : una valutazione dell’”occupazione”, le
aspettative degli studenti nei confronti degli studi, i
problemi
più gravi della scuola italiana, infine una riflessione
“filosofica” sui valori su cui impostare la propria
vita. La maggior parte dei ragazzi vede nell’”occupazione” un
momento di incontro e dibattito tra coetanei, anzi nelle
quinte questa valutazione/risposta è data dal 50% degli
studenti, ma per una parte rilevante è un’occasione per
“saltare” la scuola. E’ abbastanza omogenea in tutte le classi la risposta
sulle attese relative agli studi: la formazione
disciplinare e la
valorizzazione delle potenzialità individuali sono le
più diffuse fino alla quarta, nelle quinte si aggiunge
l’esigenza
di un’educazione etico – politica in vista del ruolo di
cittadino. Tra i problemi più gravi della scuola
italiana
vengono indicati principalmente l’arretratezza rispetto
al resto dell’Europa, l’approccio troppo nozionistico
verso
le materie, la scarsa valorizzazione dei meriti dei
singoli studenti, la mancanza di attività offerte dalla
scuola,
estranee allo studio di classe, l’eccessivo dispendio di
tempo ed energie per lo studente prima di trovare
lavoro,
con una risposta abbastanza omogenea, per i primi tre,
nelle percentuali in tutte le classi, con nette
diversificazioni
nelle percentuali per le altre. Infine l’elenco dei valori più importanti della vita
comprende felicità personale, desiderio di conoscenza,
denaro/ricchezza, solidarietà verso il prossimo, impegno per
migliorare la società, celebrità . E’ curioso notare che
il
desiderio di conoscenza sembra diminuire nelle classi
quarte e quinte per dare più spazio a denaro/ricchezza e
celebrità. Un’inchiesta sui diplomati dell’a.s. 1981/82 offre un
dato di continuità negli studi per più della metà degli intervistati i quali hanno conseguito la laurea in
discipline scientifiche. |
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2. Le
finalità
Se
si vuole guardare alla normativa ancora in vigore, è
sufficiente scrivere: il liceo scientifico ha “per fine
precipuo
quello di preparare agli studi universitari” (Art.191
D.L.vo 297/94). Ma non è tutto.
2.1
Le finalità formative generali
In realtà, di fronte ai
possibili equivoci interpretativi sul ruolo da assegnare
alla scuola media superiore in generale
e ad un liceo scientifico in particolare, è utile
stabilire che il compito “informativo” di questo genere
di scuola non
è disgiunto da quello “educativo” e che il fine
principale è quello di “tutelare e valorizzare
l’identità personale”
dello studente inteso come persona e cittadino che ha il
diritto di realizzare se stesso in modo democratico e
consapevole. Per conseguire questa finalità è necessario privilegiare
l’aspetto formativo di ogni sapere. Le acquisizioni di
abilità
e di contenuti da parte degli studenti, in questa fase
della loro vita scolastica, non possono riguardare
direttamente
la collocazione sul mercato del lavoro o la promozione
sociale, ma sono invece necessarie alla loro formazione
critica. Il nostro liceo rivendica l’essenziale funzione della
scuola pubblica che istituzionalmente è chiamata ad
affrontare
questo compito proprio perché non condizionata e libera
di esaminare il contesto sociale, culturale e produttivo
in
cui è immersa e quindi in grado di opporsi alle forze
che volessero limitare le sue prerogative così
chiaramente
stabilite dalla Costituzione.
Pertanto le finalità generali del nostro Liceo possono
essere schematicamente descritte attraverso i seguenti
punti
di riferimento:
·
guidare
gli/le allievi/e alla conoscenza dei contenuti
fondamentali dei “saperi” e all’indagine critica per la
comprensione del significato della comunicazione nelle
sue varie forme strutturali ed espressive;
·
interpretare
le attitudini soggettive e le potenzialità culturali di
ogni allievo, stimolando lo sviluppo delle specifiche
capacità individuali;
·
rendere
espliciti i concetti dei diritti e dei doveri
nell’ampio riferimento materiale, etico e culturale
della Costituzione Italiana e della Dichiarazione
Universale dei Diritti dell’Uomo;
·
favorire la
propensione umana alla socialità ed ai rapporti
interpersonali e interculturali; sollecitare l’apertura
mentale e la disponibilità a reinterpretare se stessi di
fronte al nuovo e al diverso;
·
collaborare
nella ricerca della difficile linea di demarcazione tra
la disciplina e la creatività, tra l’obbedienza e la
trasgressione, tra il metodo e l’innovazione;
·
evidenziare
l’importanza del coordinamento in ogni tipo di lavoro;
la cooperazione è qui intesa come il travaso
permanente del lavoro individuale nell’area collettiva,
completo del suo percorso di ritorno verso la
necessità del continuo, esplicito confronto;
·
abituare al
confronto tra l’emozione e l’acquisizione, tra il
sentire ed il comprendere, tra l’intuire ed il
conoscere, tra il ricordare ed il sapere;
·
aiutare a
sviluppare il giudizio di sé, a valutare le proprie
forze, il proprio impegno, il proprio merito.
Per
favorire questo tipo di esplicitazione del soggetto
sociale all’interno della scuola occorre moltiplicare le
iniziative ed aprire i battenti ad una grande varietà di
proposte integrative. Alcune sono ormai consolidate e
sicuramente produttive, altre vengono continuamente
selezionate da gruppi di insegnanti e di studenti. In ogni caso, oltre al clima di apertura e di dinamismo,
ha importanza rilevante per il conseguimento delle
finalità
l’atteggiamento metodologico dell’insegnante ed il mezzo
che di volta in volta egli riesce ad utilizzare. Così operando, a tutte/i le/gli alunne/i del Liceo potrà
essere offerta la possibilità, nel rispetto di
indicazioni ormai
internazionali per l’educazione del XXI secolo, la
possibilità di:
imparare a conoscere (cultura generale) imparare a fare (competenza professionale) imparare a vivere con gli altri (cooperazione, rispetto
delle differenze, regole di cittadinanza) imparare ad essere (capacità critica, autonomia di
giudizio, responsabilità)
2.2
Gli obiettivi didattici
Segnata la direzione
del processo insegnamento/apprendimento attraverso le
finalità, si precisano ora di seguito gli
obiettivi didattici. Al termine del ciclo dei cinque
anni del liceo ogni allieva/o deve essere in grado di:
·
impiegare la
lingua italiana in modo adeguato, coerente e
lessicalmente preciso nell’espressione dei diversi
contenuti culturali sia in forma scritta sia in forma
orale;
·
comprendere,
analizzare e produrre tipologie testuali diverse;
·
orientarsi
nelle linee portanti delle “storie” disciplinari e della
“storia” degli uomini;
·
esercitare
un’attitudine critica e un abito pluralistico e
antidogmatico, a sostegno di un comportamento
democratico;
·
orientarsi
in situazioni comunicative di varia complessità in
lingua straniera e comprendere, analizzare e produrre
tipologie testuali diverse in lingua straniera;
·
utilizzare
le capacità logico-deduttive, rispettando le regole,
nella risoluzione dei problemi, anche attraverso
procedimenti creativi;
·
utilizzare
un metodo scientifico, anche attraverso la
formalizzazione matematica dei problemi di fisica;
·
gestire e
controllare la propria presenza tra gli altri a livello
emotivo e di movimenti.
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3.
L’organizzazione
3.1 Il
calendario scolastico
L’anno scolastico -
fermo nei suoi circa 200 giorni di lezione - deve essere
adattato, in piena autonomia, per rispondere
alle esigenze di tipo socio-culturale, organizzativo,
formativo, didattico di ogni singola istituzione
scolastica, con
l’obiettivo di migliorare il servizio scuola. E adattare il calendario scolastico significa, anche,
individuare, responsabilmente, giorni di sospensione dell’attività didattica utili a studenti, docenti e
famiglie.
Calendario scolastico 2010/2011

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PIANO ANNUALE
ATTIVITA’ a.s. 2010/11

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3.5
Organigramma

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4.1
Materie di insegnamento e ore settimanali

4.2
Programmazioni curricolari
Nella scansione della
programmazione curricolare per le singole discipline,
elaborata a livello di dipartimenti, i docenti hanno
deciso di utilizzare, per costruire un lessico comune,
la “terminologia ministeriale” che fa
riferimento a conoscenze, competenze, capacità,
attenendosi, in linea di massima, alle definizioni
proposte dalla Guida alla compilazione del documento del
Consiglio di classe. In tale documento si
propongono le seguenti definizioni:
Conoscenza: acquisizione di contenuti, cioè di principi,
teorie, concetti, termini, regole, procedure, metodi,
tecniche; è l’insieme di alcune conoscenze teoriche
afferenti ad una o più aree disciplinari; Competenza: utilizzazione delle conoscenze acquisite per
risolvere situazioni problematiche o produrre nuovi
“oggetti” (inventare, creare); è l’applicazione concreta
di una o più conoscenze teoriche a livello individuale;
Capacità: utilizzazione significativa e responsabile di
determinate competenze in situazioni organizzate in cui
interagiscono più fattori (attrezzature, strumenti) e/o
più soggetti e si debba assumere una decisione, nonché
“capacità elaborative, logiche e critiche” (Regolamento
art.1, comma 3).
Naturalmente al di là di un comune riferimento alla
terminologia ogni dipartimento ha costruito la sua programmazione nel rispetto delle peculiarità di ogni
disciplina/materia.
4.2.1 Area
umanistico-storico-filosofica
4.2.1.1 ITALIANO
Biennio
Conoscenze
1) Educazione linguistica: - il modello della comunicazione: caratteristiche
fondamentali della lingua e situazioni comunicative, elementi della comunicazione, concetto di
linguaggio, linguaggio verbale e non verbale, il segno-parola, il codice lingua. - le funzioni della lingua. - analisi delle strutture linguistiche dell’italiano in
senso sincronico e diacronico.
2) Educazione al testo: - elementi sulle tipologie dei testi non letterari:
saggi brevi, articoli giornalistici, recensioni, interviste. - elementi sulle tipologie dei testi letterari: testo
narrativo, poetico, teatrale. - analisi del testo e primi elementi di
contestualizzazione. - lettura di testi di varie tipologie. - produzione di testi di varie tipologie letterarie e
non.
3) Educazione letteraria: - elementi di storia letteraria greca e latina in
rapporto alla lettura di testi dell’epoca arcaica e classica, il teatro.- lettura e analisi di testi
narrativi, poetici, teatrali sia italiani, sia stranieri
dell’’800 e del ‘900 e primi elementi di
contestualizzazione e di storia letteraria.
Competenze
- Impiego della lingua per stabilire rapporti
interpersonali e sociali coerenti al contesto e agli
scopi. - Possesso di abilità linguistiche tali da poter
esprimere in forma scritta e orale l’esperienza di sé e
del mondo. - Capacità di orientamento nel percorso diacronico nella
storia della lingua italiana dalle origini ad oggi e acquisizione di un lessico appropriato. - Capacità di leggere in modo corretto ed espressivo un
testo di cui lo studente dimostri piena comprensione.
Triennio
Conoscenze
1) Educazione linguistica e testuale: - potenziamento della padronanza linguistica nella
ricezione e produzione orale e scritta. - approfondimento del lessico letterario e critico. - analisi di testi letterari e non letterari. - produzione di diversi tipi testuali: saggio breve,
articolo di giornale, recensione, lettera, tema di
ordine generale.
2) Educazione letteraria: - Lettura antologica della Divina commedia di Dante
Alighieri. - Classe III: sviluppo storico della letteratura
italiana dal periodo delle origini al Rinascimento
tramite ampia scelta di testi degli autori del periodo
e/o percorsi tematici e/o per generi letterari. - Classe IV: sviluppo storico della letteratura italiana
dal Rinascimento al Neoclassicismo tramite ampia scelta
di testi di autori del periodo e/o percorsi tematici e/o
per generi letterari. - Classe V: sviluppo storico della letteratura italiana
dei secoli XIX e XX tramite ampia scelta di testi di
autori del periodo e/o percorsi tematici e/o per generi
letterari.
Competenze
- Impiegare la lingua per descrivere e analizzare in
forma scritta e orale i fenomeni letterari attraverso
l’uso della terminologia specifica. - Saper applicare metodologie critiche di volta in volta
differenziate per la decodificazione dei testi. - Impiegare la lingua in modo adeguato e coerente
all’espressione di contenuti culturali differenziati:
sociali, politici, artistici. - Saper argomentare criticamente le proprie opinioni in
forma scritta e orale.
Capacità
- Interesse e curiosità per i fatti culturali. - Vivacità nella partecipazione al dialogo educativo. - Gusto per l’elaborazione personale.
Verifiche di apprendimento
Prove orali: - lettura, spiegazione, commento e contestualizzazione
di un testo. - trattazione di tematiche del programma svolto. - questionari e test. Prove scritte: - analisi di testi di prosa e di poesia. - temi su argomenti di carattere letterario, storico e
su problemi di attualità. - produzione di varie tipologie testuali. - questionari e test.
4.2.1.2 LATINO
Biennio
Conoscenze
1) Educazione linguistica finalizzata essenzialmente
alla comprensione del testo latino: - elementi di fonetica, morfologia, sintassi. - acquisizione di un patrimonio lessicale di base. 2) Educazione storico - letteraria: - lettura e analisi di brani d’autore per promuovere la
conoscenza della civiltà e della storia classica e per
suscitare interesse alla decodifica di un testo.
Competenze
- Saper distinguere le strutture grammaticali, saper
scomporre il testo nei suoi elementi sintattici partendo
dalla verbodipendenza. - Saper applicare nella decodifica di un testo le
nozioni basilari di fonetica, morfologia, sintassi. - Saper consultare in modo appropriato e corretto il
vocabolario. - Saper applicare un metodo di analisi del testo volto
alla comprensione del suo significato e supportato dalla
riflessione e dalla deduzione.
Triennio
Conoscenze
1) Educazione linguistica: - completamento e approfondimento della conoscenza degli
aspetti lessicali e morfo - sintattici della lingua
latina. 2) Educazione letteraria: - elementi relativi alla specificità dei diversi tipi di
testo di prosa e di poesia. - storia letteraria: scelta di letture all’interno di
percorsi storici e/o tematici.
Competenze - Saper tradurre testi d’autore in modo corretto e
coerente. - Saper individuare la tipologia del testo e coglierne i
contenuti contestualizzandolo sia in relazione all’autore che al periodo storico – letterario. - Saper orientarsi nello sviluppo della letteratura
latina in rapporto ai generi e ai temi.
Verifiche di apprendimento
Prove orali: - esercizi, questionari volti alla verifica
dell’acquisizione delle competenze linguistiche. - lettura, analisi e traduzione di un testo latino,
contestualizzazione del medesimo. - trattazione di tematiche del programma svolto. Prove scritte: - esercizi di comprensione, analisi, contestualizzazione
di brevi passi di testi latini. - traduzione di brevi passi di testi latini.
4.2.1.3 FILOSOFIA
Conoscenze
Classe III - La filosofia antica e medievale: L’inizio della filosofia in Grecia. I presocratici -
Socrate - Platone- Aristotele. Le filosofie ellenistiche
- Il cristianesimo e la patristica - Il neoplatonismo -
Agostino - Cenni sulle filosofie medievali - La
scolastica nel XIII
secolo: Tommaso - La dissoluzione della scolastica nel
‘300.
Classe IV - La filosofia moderna: Il rinascimento - La rivoluzione Scientifica - Bacone -
Galilei - Cartesio, Hobbes, Pascal, Spinoza, Locke -
Leibniz
- Vico - Hume - L’Illuminismo - Rousseau - Kant.
Classe V - La filosofia contemporanea: Romanticismo e Idealismo - Hegel - Destra e sinistra
hegeliana - Marx - Schopenhauer - Il positivismo e l’evoluzionismo - Kierkegaard - Nietzsche - Freud e la
psicanalisi - scienze e filosofie tra Ottocento e Novecento. Correnti ed autori specifici da approfondire
della filosofia del ‘900 saranno scelti ogni anno dal docente.
Competenze
Con gradualità, specialmente per gli alunni di terza che
si incontrano con una disciplina nuova, gli obiettivi
che lo studio della filosofia si propone sono diversi:
in primo luogo quello di porre il giovane studente a
contatto con pensatori e con problematiche che hanno
costituito la base della civiltà occidentale nelle sue
varie manifestazioni (metafisica, religioni, arte,
diritto, politica, scienze etc.). La competenza in
filosofia può essere raggiunta con la lettura, il
commento, la discussione di pagine di classici
dall’antichità ai giorni nostri, selezionando una
particolare tematica, inserendo gli autori e i testi in
un preciso contesto storico, aprendo la filosofia ad una
prospettiva inter e pluridisciplinare. Un altro
obiettivo , strettamente legato e dipendente da questo,
sta nella costituzione di un bagaglio conoscitivo e
formativo sempre più ampio e personalizzato che si
acquista attraverso una pluralità di stimoli e di azioni
pedagogiche, atte a suscitare l’interesse degli
studenti, e con un rigoroso impegno di studio.
Finalità
Le finalità dello studio della filosofia sono
strettamente unite agli obiettivi: la progressiva
conoscenza dei contenuti filosofici infatti deve
corrispondere alla formazione di un’attitudine critica
che si consolida, appunto, con la continua relazione con
quella “alterità” che è rappresentata, in questo caso,
dalle voci di grandi pensatori antichi e moderni. In
altri termini, la filosofia che è indubbiamente una
disciplina di “senso”, può contribuire fortemente a
costruire il “senso critico” dei giovani studenti. Essa
può inoltre contribuire, ovviamente insieme alle altre
discipline, alla formazione di un abito mentale
pluralistico ed antidogmatico, sostanzialmente
democratico.
Metodo
Si può dare solo una pluralità di metodi, legati ai
singoli docenti e alle tematiche via via affrontate.
Perciò possono fecondamente convivere lezioni frontali,
lettura e commento di fonti, visioni di videocassette,
relazioni in classe di studenti etc..
Valutazione
Anche la valutazione deve essere varia, senza
preconcette rigidità. Essa deve mirare a valutare la
conoscenza dei contenuti, la capacità di rielaborare il
materiale appreso, il modo di esprimersi, la forza
dell’argomentazione, la capacità sintetica. Inoltre
dovranno essere valutati anche eventuali elaborati
scritti di filosofia, nonché prove strutturate secondo i
recenti modelli proposti in vista del nuovo esame di
stato. In definitiva, a seconda del momento e
dell’argomento affrontato, si può ricorrere ad
interrogazioni tradizionali, a ricerche orali e scritte,
a relazioni in classe su articoli o libri, a domande
rapide dal posto. Bisogna naturalmente valutare anche
l’impegno, l’attenzione, la partecipazione degli alunni
in classe, nonché l’attitudine degli stessi al lavoro di
progetto e di gruppo.
4.2.1.4 STORIA
Biennio
Premessa
Il contributo della storia alla formazione dello
studente risulta molto importante, in quanto conferisce l’orientamento spaziale e temporale e fornisce il senso
di appartenenza al processo di sviluppo umano, elementi
indispensabili alla piena realizzazione della persona e
del cittadino.
Finalità Nel biennio l’orientamento fondamentale è quello di
rafforzare la capacità di muoversi all’interno della
cronologia (su grande scala e su piccola scala) e di
rendersi consapevoli dei fattori che interagiscono nella
formazione e nella trasformazione della civiltà.
Conoscenze
Gli alunni dovranno conoscere il concetto di documento
storico, le coordinate necessarie per ricostruire il
quadro di una società (ambito politico – istituzionale,
sociale, economico ecc.), il significato dei principali
termini del linguaggio specifico. Dal punto di vista
strettamente contenutistico dovranno conoscere le
principali fasi della storia “occidentale” dalla
preistoria al XIII – XIV secolo d.c.
Competenze
- Sapersi orientare nella cronologia, collocando gli
avvenimenti correttamente nel tempo. - Saper usare il linguaggio specifico. - Saper usare (anche con la guida del docente) un
documento per ricostruire aspetti delle civiltà
studiate.
Capacità
- Acquisire le capacità di analisi dei documenti storici
(in autonomia o sotto la guida del docente). - Acquisire la capacità di collegare tra loro singoli
elementi per delineare un quadro complesso. - Saper collegare aspetti della storia passata al
presente (o alla storia recente). Indicazioni di metodo Il lavoro procederà parallelamente sulle parti
strettamente contenutistiche e sugli strumenti di base.
Servendosi del libro di testo e/o di altro materiale (iconografico,
documentaristico, audiovisivo ecc.), se necessario anche
con lettura di alcune parti in classe, si alternerà un
modo di procedere induttivo ad uno di tipo deduttivo. Le
lezioni saranno sia di tipo frontale sia interattive (ad
esempio discussioni). Si prevedono visite guidate e/o
viaggi di istruzione.
Verifica e valutazione
Le verifiche dell’apprendimento – individuali e non
inferiori a due per ogni quadrimestre – consisteranno in colloqui con gli alunni su argomenti svolti, oppure in
ricerche personali illustrate al docente e alla classe,
oppure in tests di vario genere. La valutazione si fonderà sull’esito delle verifiche,
sulla partecipazione e sull’impegno, sul progresso
evidenziato dagli alunni nel raggiungimento degli
obiettivi.
Triennio
Conoscenze
Classe III - Dal tardo medioevo all’assolutismo del XVII
secolo (‘300 - ‘600): La crisi del trecento - Umanesimo e Rinascimento. La
Riforma protestante - Esplorazioni geografiche e
conquiste coloniali. La lotta tra le grandi potenze
europee nel cinquecento - Quadro generale del Seicento -
La rivoluzione inglese - La guerra dei trenta anni -
L’assolutismo del XVII secolo.
Classe IV - Dalla civiltà illuministica al dominio della
borghesia (‘700 - ’800): Economia mondiale e rivoluzione industriale nel
Settecento - L’illuminismo e l’assolutismo riformistico
- Lotte ed equilibrio tra le grandi potenze nel XVIII
secolo - La rivoluzione americana - La rivoluzione
francese - L’epoca napoleonica - Il Congresso di Vienna
e le restaurazioni - L’Europa fino al 1848 - Il problema
del risorgimento e il processo di civiltà in Italia.
L’Europa nell’epoca della seconda rivoluzione
industriale - L’Italia liberale fino alla crisi di fine
secolo.
Classe V - Linee generali della storia del Novecento: Crisi e tensioni in Europa: verso la prima guerra
mondiale - L’età giolittiana in Italia - La grande
guerra. Il dopoguerra in Italia e l’avvento del fascismo al potere
- Il regime fascista. L’URSS: dalla rivoluzione del 1917
al dominio staliniano - La Germania dalla repubblica di
Weimar al nazismo - La crisi economica del ‘29 e le sue
repressioni - Verso la seconda guerra mondiale - Il
secondo conflitto e la resistenza - Dopoguerra e
ricostruzione in Italia e in Europa - Linee generali
della storia italiana negli anni cinquanta e sessanta -
Dalla guerra fredda alla coesistenza pacifica - Il
processo di decolonizzazione - Il Concilio Vaticano II -
Il movimento del ‘68 in Italia .
Competenze
Tra gli obiettivi fondamentali dello studio della storia
va posto innanzi tutto la conoscenza dei principali
avvenimenti di un determinato periodo, quindi la presa
di coscienza dello sviluppo economico-sociale del mondo. Inoltre lo studio della storia può contribuire a
ricreare nei giovani allievi quella memoria storica che
è andata perduta rapidamente negli ultimi decenni. Per
muoversi nella
complessità anche del mondo contemporaneo, è
indispensabile cercare di formarsi una rete di
conoscenze storiche di base.
Finalità
La storia può contribuire alla formazione di una
coscienza storico-critica e di un lessico appropriato
(decisivo per leggere la complessità del mondo
contemporaneo). Il suo ruolo è centrale per la
fondazione di una prospettiva di lettura pluri e
interdisciplinare di avvenimenti e di problemi: essa
apre infatti alla politica, al diritto, all’economia,
alle religioni, alle arti figurative etc..
Metodo
Il metodo di approccio ad una disciplina storica che non
guarda più alle tradizionali gallerie di sovrani e di
imprese belliche, ma alla vita quotidiana degli uomini,
anche dei più umili, deve essere vario: lezioni
frontali, lettura e commento di fonti e di documenti,
visione di videocassette, uso di carte storiche e
geografiche, di atlanti storici etc..
Valutazione
La valutazione è anch’essa varia ed adattata al momento
didattico vissuto dalla classe: così via via si
ricorrerà ad interrogazioni formali dalla cattedra, a
domande dal posto, a ricerche orali e scritte, a
specifici temi di storia, cui bisogna abituare gli
allievi, essendo quella di storia una delle tracce che
sicuramente è presente all’esame di stato.
4.2.1.5 EDUCAZIONE CIVICA
Biennio
L’educazione civica, disciplina a sé stante, ma anche
trasversale a tutte le altre discipline di studio, si
propone di far sviluppare agli alunni quelle conoscenze,
competenze, capacità che li favoriscono nell’essere
persone
pienamente e consapevolmente inserite nella società, a
vari livelli (famiglia, scuola, lavoro, ambienti
ricreativi) e nell’essere cittadini non solo italiani ed
europei ma, più in generale, del mondo contemporaneo.
Stante tale premessa, gli obiettivi per il biennio si
possono così suddividere:
Conoscenze
- Conoscenza di norme che regolano la convivenza negli
ambienti di quotidiana frequentazione degli alunni: Regolamento di istituto, normativa scolastica su diritti
e doveri degli studenti, Codice della strada. - Conoscenza dei termini giuridici di base. - Conoscenza di alcuni aspetti della storia italiana del
Novecento. - Conoscenza delle linee fondamentali della Costituzione
italiana. - Conoscenza della Dichiarazione universale dei diritti
dell’uomo. - Conoscenza dei “termini” principali dei più urgenti
problemi sociali, economici, ambientali che
caratterizzano il mondo attuale.
Competenze
- Sapersi attenere alle norme che regolano la convivenza
negli ambienti di quotidiana frequentazione degli
alunni. - Saper usare appropriatamente, sia nello studio di
società del passato, sia nell’ambito della società
attuale, i termini giuridici di base. - Saper riconoscere le connessioni tra gli avvenimenti
della storia italiana del ‘900 e la situazione attuale. - Saper riconoscere i principali ambiti in cui
Costituzione italiana e Dichiarazione universale dei
diritti dell’uomo devono trovare ancora piena
applicazione, e quelli in cui, pur nella loro diversità,
l’hanno già trovata. - Saper riconoscere le principali implicazioni nella
vita quotidiana dei più urgenti problemi del mondo
attuale.
Capacità
- Saper vedere la società italiana attuale come frutto
dell’iter storico di tutto il ‘900. - Sapersi riferire alla Costituzione e alla
Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo a partire
da aspetti della vita politica, sociale, economica
italiana e del mondo attuale. - Saper elaborare una autonoma posizione rispetto ai più
urgenti problemi del mondo attuale, individuando anche modalità operative che possano contribuire ad una loro
soluzione.
Triennio
L’educazione civica va legata alla storia, insieme alla
quale svolge un potente ruolo di crescita personale in
senso democratico. Più che trattare di tematiche
generalizzate, l’Educazione Civica va finalizzata alla
conoscenza della formazione della Costituzione
dell’Italia repubblicana e alla conoscenza delle
strutture fondamentali dello stato italiano. Di anno in anno vengono concordati alcuni centri di
interesse da proporre come percorsi didattici da
affiancare all’attività suesposta.
4.2.1.6 GEOGRAFIA
Lo studio della
geografia contribuisce allo sviluppo della personalità
dello studente facendogli acquisire maggiori
capacità linguistico - espressive ed una più vasta e
approfondita consapevolezza del mondo contemporaneo,
delle
culture e delle civiltà che in esso vi sono, dei
problemi che lo caratterizzano. In particolare i docenti di geografia individuano come
preminenti i seguenti obiettivi da raggiungere così
suddivisi:
Conoscenze
- Conoscenza dei termini essenziali dei più rilevanti
problemi del mondo contemporaneo: problema ambiente, rapporti risorse - popolazione, ricchezza e
povertà, sviluppo sostenibile, globalizzazione. - Conoscenza delle caratteristiche generali della
geografia dei continenti extraeuropei sia mediante lo studio e l’utilizzazione del libro di testo, sia con
l’apporto di materiale bibliografico, filmico, multimediale.
Competenze
- Saper utilizzare il materiale sopra descritto e i
mezzi informativi per ricerche ed approfondimenti. - Saper leggere carte geografiche e carte tematiche. - Saper presentare, con proprietà espressiva e
correttezza argomentativa, problemi del mondo contemporaneo. - Saper ricostruire, con proprietà espressiva e
correttezza argomentativa, le caratteristiche politiche, economiche, sociali dei continenti e degli stati
studiati.
Capacità
- Acquisire una visione critica che consenta di superare
lo studio manualistico per accedere a discipline collaterali alla geografia, attraverso la
trattazione di problemi scientifici, economici, sociali, politici ecc.. - Acquisire una visione critica che permetta di
collegare lo studio con l’ambito dell’attualità.
Verifiche
Bimestrali con colloqui individuali, test (a risposte
aperte o chiuse), ricerche. Valutazione Tiene conto di impegno, partecipazione in classe,
progressi rispetto agli obiettivi.
4.2.1.7 LINGUE STRANIERE
Biennio
Premessa
La programmazione, volta all’acquisizione di precise
conoscenze, competenze e capacità, partirà dall’analisi
delle conoscenze acquisite nei precedenti livelli di
scolarità, al fine di stabilire qualità e limiti delle
stesse. Particolare cura sarà dedicata ai principianti,
considerati non più “tabula rasa” ma possessori di un
bagaglio “culturale” non strettamente linguistico,
tuttavia ugualmente significativo e prezioso, da cui
partire.
Conoscenze
Struttura della frase minima, gruppo nominale, frase
interrogativa e negativa, principali verbi regolari e
irregolari nei tempi dell’indicativo e dell’imperativo,
espressioni di spazio e di tempo, vari gradi
dell’aggettivo, pronomi di vario tipo, avverbi, lessico
delle principali situazioni quotidiane o riferito a
situazioni comunicative specifiche, formazione delle
parole, sinonimi e contrari, significato degli affissi,
prefissi, etc., sviluppo dei campi semantici riferiti a
situazioni quotidiane e di fantasia, sistema fonetico,
conoscenza e uso dell’Alfabeto Fonetico Internazionale.
Competenze
Al temine del biennio lo studente dovrà essere in grado
di: - Comprendere una varietà di messaggi orali di carattere
generale, cogliere la situazione, l’argomento e gli
scopi del discorso. - Esprimersi su argomenti di vita quotidiana in modo
adeguato alla situazione. - Individuare il senso globale di brevi messaggi dei
mass-media e di testi scritti per usi diversi. - Produrre semplici testi scritti sia su traccia e
modelli prefissati che in libera espressione. - Saper riassumere testi di varia natura non
caratterizzati da un alto grado di complessità. Nell’ambito più specifico dell’insegnamento della
seconda lingua, l’attività didattica, pur attenendosi
alle finalità e agli obiettivi generali enunciati, dovrà
concentrarsi maggiormente sullo sviluppo delle abilità
di comprensione sia orale che scritta. Altrettanto essenziale per favorire lo sviluppo delle
abilità di produzione, sarà una maggiore tolleranza
dell’errore, purché sia salva la comprensibilità del
messaggio. Maggiore attenzione all’accuratezza della
produzione potrà essere posta verso la fine del biennio.
Capacità
- Saper riconoscere ed utilizzare in modo consapevole e
dinamico funzioni, registri e livelli espressivi della
lingua, dal momento che essi veicolano una serie di
significati diversi e connotano fortemente il messaggio
e la comunicazione. - Saper analizzare e valutare le proprie abitudini di
studio, la quantità e la qualità delle conoscenze
acquisite, tempi, stili e modalità del proprio percorso. - Saper rispondere in modo consapevole a sollecitazioni
provenienti da messaggi e testi di varia natura,
riuscendo anche ad esprimere la propria sfera emotiva in
forme strutturate ed articolate.
Triennio
Premessa
La programmazione, volta all’acquisizione di precise
conoscenze, competenze e capacità, mirerà a consolidare
e affinare il lavoro precedentemente svolto e nel
contempo saranno affrontati testi più complessi di
natura letteraria, sociologica, scientifica, ecc.,
eventualmente accompagnati da mappe orientative per
ciascun genere presentato. Ci si avvarrà del lavoro
svolto nella Lingua Madre e anche nell’altra Lingua
Straniera ove presente, al fine di promuovere nel
discente una visione interdisciplinare di temi e
problematiche di rilevante interesse storico, sociale,
letterario e scientifico.
Conoscenze
Sarà completato lo studio sistematico della sintassi del
verbo (in frasi complesse, quali le passive ed
ipotetiche; il discorso indiretto). Particolare risalto
sarà dato ai verbi modali nel loro uso funzionale e
contrastivo rispetto alla lingua italiana. La riflessione sulla lingua porterà gli alunni ad
approfondire gli aspetti studiati nel biennio, in testi
e contesti via via più complessi, privilegiando comunque
quelli della testualità (coerenza e meccanismi di
coesione, modalità di organizzazione dei diversi generi
letterari), del lessico (nozione di campo semantico,
denotazione e connotazione, meccanismi di generazione
delle parole, ecc.) e della morfologia e della sintassi. Lo studio della letteratura potrà essere affrontato a
partire dalla terza per generi, per temi o anche secondo
un criterio storico- cronologico. Tale anno potrà essere
considerato come propedeutico alle tematiche letterarie. Contestualmente si affronteranno anche argomenti legati
alla civiltà e all’attualità. Nelle classi IV e V si continuerà a scegliere testi
motivanti anche dal punto di vista degli interessi dello
studente, e che siano al tempo stesso orientati in senso
pluridisciplinare, anche in vista dell’Esame di Stato da
affrontare, in cui particolare risalto viene dato a temi
e problematiche cruciali del XX secolo. Tenendo conto delle caratteristiche e degli interessi
delle classi, la scelta sarà operata secondo criteri
diversi, che potranno incentrarsi sui seguenti aspetti: Lo sviluppo del sistema letterario complessivo. La rappresentatività di un genere da seguire nella sua
evoluzione attraverso varie epoche. La dominanza di un genere in una determinata epoca. La ricorrenza di un tema in varie epoche e
l’interrelazione tra letteratura e arti figurative,
musica e cinema.
Competenze
Gli alunni saranno in grado di orientarsi ed interagire
in modo sempre più sicuro ed articolato in situazioni comunicative di progressiva complessità, comprese quelle
relative a tematiche scientifiche, attraverso mass-media
e forme comunicative di particolare rilevanza nella
società moderna ( interviste, tavole rotonde, conferenze
- stampa). In questa ottica, viaggi e/o scambi con
studenti di altre nazionalità costituiranno un momento
significativo a livello linguistico, oltre che di
formazione interculturale. Inoltre gli allievi saranno messi in grado di
comprendere le specificità dei vari generi letterari,
attraverso esercizi di analisi, parafrasi e
interpretazioni di testi, opportunamente praticati anche
nella Lingua Madre e in altra Lingua Straniera, ove
presente nel piano di studi. Gli alunni sapranno riassumere testi anche complessi
inquadrandoli nel loro contesto storico e socio -
culturale, cogliendo il messaggio e l’opinione
dell’autore, e formulando motivati giudizi personali
anche all’interno di
produzioni scritte secondo le tipologie del nuovo Esame
di Stato.
Capacità
Alla fine del triennio gli alunni avranno sviluppato le
seguenti capacità:
-“Logiche” (analisi, sintesi e rielaborazione critica
personale dei contenuti di studio), che consentiranno
loro di collegare in modo dinamico, personale e
originale qualunque tipo di testo proposto, anche in
vista delle prove di Esame di Stato.
-“Biopsichiche”, intese come:
a) capacità di analisi e riflessione su processi
personali di apprendimento. b) autonomia nelle scelte e nell’organizzazione del
proprio metodo di studio. c) capacità di relazionarsi in modo attivo e consapevole
alla realtà contemporanea nella sua complessità, anche attraverso l’espressione della propria creatività
e della propria sfera emozionale.
4.2.1.1 DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
Biennio
Nel biennio si indirizzano gli allievi a immaginare, più
con la mente che graficamente, figure nello spazio piano
e tridimensionale, oltre a rappresentarle con tecniche
grafiche. Successivamente si illustrano parti razionali
del linguaggio quale il senso delle proporzioni, il
movimento, il dimensionamento oppure, facendo leva sulla
emotività, quali il colore, la forma, l’uso della
materia etc..
Disegno - Acquisizione del linguaggio specifico della materia. - Uso degli strumenti tecnico – grafici. - Capacità di risolvere semplici problemi grafici.
Storia dell’arte - Acquisizione del linguaggio specifico della materia. - Capacità di osservazione, lettura e descrizione delle
immagini proposte. - Capacità di contestualizzare storicamente un modello
pittorico, scultoreo, architettonico.
Triennio Nel triennio si consolidano e si ampliano, tramite
l’applicazione della geometria descrittiva, le
conoscenze relative alle diverse problematiche e
percorsi grafici. Nel corso del quinquennio, il livello delle capacità
degli allievi, pertinente alle conoscenze, deve essere pienamente acquisito nei suoi obiettivi. Capacità di
lettura, capacità di orientamento stilistico,
acquisizioni cronologiche, queste le aree di minime
competenze di cui gli allievi devono impossessarsi. Si sottolinea inoltre che gli apprendimenti acquisiti
nell’arco del quinquennio costituiscono per molti una necessità di comunicazione, ma tengono conto anche che
per alcuni sono la base al fine di una scelta di studio
dove la materia potrà essere strumento professionale.
Disegno
- Saper utilizzare con proprietà i principi, i metodi e
le convenzioni proprie della rappresentazione grafica.
Storia dell’arte
- Capacità di rilevare in maniera autonoma elementi
artistici significativi, saperli analizzare, confrontare
e contestualizzare storicamente. Saperli descrivere con
esposizione orientata e consapevole.
Prove d’ingresso Elaborati scritto – grafici e/o colloqui orali per
valutare il livello d’ingresso degli allievi
Debiti formativi Saranno effettuate, nei tempi previsti dal Collegio dei
docenti, prove scritto – grafiche e/o colloqui orali per
verificare il superamento delle carenze riscontrate.
Prove di verifica La valutazione intermedia e finale (sommativa sia del
disegno che della storia dell’arte) deriva da una serie
di prove di verifica che possono essere di vario tipo,
sia orali che scritte e scritto – grafiche. Per le classi quinte sono previste simulazioni di “terza
prova d’esame di stato”.
Progetti/Viaggi/Scambi Sono previste visite guidate a musei, monumenti, mostre
e possibili eventi artistici inerenti alle
programmazioni personali.
4.2.2 Area scientifica
4.2.2.1 SCIENZE NATURALI
Dall’anno scolastico
2005/2006 nella sezione “A” è stata attivata una
sperimentazione con l’introduzione della materia già
dalla classe 1.
OBIETTIVI FORMATIVI Accrescere il vocabolario con l’acquisizione di nuovi
termini scientifici, conoscere gli argomenti
fondamentali della disciplina in oggetto, saper
rielaborare e fare semplici collegamenti, stimolare alla
lettura di semplici testi di argomento scientifico,
stimolare alla ricerca, bibliografica od altro, su
argomento scientifico di interesse personale
Competenze
Conoscere il metodo sperimentale, conoscere e saper
usare gli strumenti di laboratorio, saper tenere un
quaderno di laboratorio e fare la relazione di un
esperimento, saper misurare direttamente e
indirettamente, conoscere il significato di stima nelle
misurazioni, saper calcolare l’errore assoluto, relativo
e percentuale, saper propagare l’errore. Saper misurare
il volume di un liquido e di un solido, comprendere il
concetto di massa, conoscere e saper usare la bilancia a bracci uguali, saper misurare la
massa nelle trasformazioni fisiche e chimiche, conoscere
la
legge della conservazione della massa, conoscere il
concetto di densità, punto di ebollizione di fusione
come proprietà caratteristiche della sostanza ( metodi
di riconoscimento). Comprendere le differenze fra
miscuglio
omogeneo ed eterogeneo Conoscere le soluzioni. Conoscere
la differenza fra separazione fisica e chimica,
conoscere i principali metodi di separazione, conoscere
il concetto di sostanza pura, (elementi e composti). Conoscere la teoria atomica di Dalton e la legge della
composizione costante, conoscere i simboli degli
elementi. Conoscere le caratteristiche fondamentali delle
particelle subatomiche (isotopi e di peso atomico
medio). Saper fare semplici bilanciamenti. Comprendere
alcune prove di elettrizzazione della materia
Conoscenze Il metodo sperimentale, le misurazioni, il volume e la
massa, le proprietà caratteristiche della materia, le soluzioni, la separazione della sostanze, gli atomi e le
molecole
Capacità - Interesse verso le tematiche scientifiche - Capacità di discutere in gruppo, esprimendo le proprie
idee nel rispetto di quelle altrui - Partecipazione attiva e personale alle lezioni
Metodologia
Lezioni frontali Ricerche ed approfondimenti individuali e di gruppo
Biennio
Conoscenze
Atomi: struttura e orbitali - Molecole: legami forti e
legami deboli - Carboidrati, lipidi, proteine -Struttura
e duplicazione DNA - Sintesi proteica - Metabolismo ed
enzimi - Metabolismo energetico: glicolisi,
respirazione, ciclo di Krebs, trasporto di elettroni -
La fotosintesi. Ciclo del Carbonio e dell’Azoto - La
cellula: membrana e strutture - Mitosi e meiosi -
Riproduzione asessuata e sessuata - Le leggi
dell’ereditarietà - Struttura e regolazione dei geni -
Genetica umana.
Competenze - Acquisire l’uso di testi diversi, giornali, riviste
scientifiche - Riconoscere ed utilizzare autonomamente la
terminologia propria della Biologia - Rilevare e descrivere le caratteristiche fondamentali
degli esseri viventi - Individuare le caratteristiche della cellula e
riconoscerle negli organismi più complessi - Cogliere gli aspetti fondamentali dei processi
biologici - Comunicare i contenuti appresi attraverso forme di
espressione orale, scritta, grafica
Capacità - Interesse verso le tematiche scientifiche - Capacità di discutere in gruppo, esprimendo le proprie
idee nel rispetto di quelle altrui - Partecipazione attiva e personale alle lezioni Metodologia Lezioni frontali Ricerche ed approfondimenti individuali e di gruppo
Triennio
Conoscenze
Classe III
Riproduzione sessuata ed asessuata – Meiosi - Leggi
dell’ereditarietà - Struttura, regolazione, azione dei
geni - Genetica umana - Anatomia e fisiologia umana, anche
comparata a quella degli animali - Nutrizione: apparato digerente - Respirazione: apparato respiratorio -
Trasporto: apparato circolatorio e linfatico -
Depurazione: apparato escretore - Diffusione delle informazioni:
sistema endocrino, sistema nervoso, sistemi sensoriali
Movimento: sistema motorio - Riproduzione: apparato
riproduttivo - L’evoluzione e la selezione naturale - Corretto uso del corpo per una migliore qualità della
vita - Principali alterazioni e patologie dell’Uomo.
AIDS.
Classe IV Materiali omogenei ed eterogenei, trasformazioni
chimiche e fisiche - Gli stati della materia: i gas.
Teoria cinetica, leggi dei gas, equazioni di stato - I
liquidi, tensione di vapore, le soluzioni - I solidi:
cenni sulla struttura cristallina e amorfa - Percorso
storico sulle ipotesi di struttura dell’atomo
dall’antichità ad oggi - Tavola periodica degli elementi
- Legami chimici: ionico, metallico, covalente, dativo;
a idrogeno, ione-dipolo, forze di Van der Waals - Composti chimici e loro nomenclatura - Equazioni
chimiche e loro bilanciamento, reazioni redox - Velocità
di reazione, fattori che la influenzano - Equilibrio
chimico - Acidi e basi
Classe V Universo: Origine e futuro – Galassie - Stelle:
caratteristiche fisico/chimiche ed evoluzione Sole e sistema solare: origine, struttura, movimenti,
caratteristiche chimiche e fisiche Terra: Determinazione della forma - Movimenti: prove e
conseguenze - Metodi di indagine per definire la
struttura interna della Terra - Litosfera: costituzione
e dinamica. Fenomeni endogeni: sismi e vulcani Litologia: ciclo litogenetico e caratteristiche
fondamentali dei vari tipi di rocce L’Uomo e la Terra: Risorse energetiche - L’ambiente.
L’inquinamento
Competenze
Classe III Acquisire l’uso di testi, riviste, giornali -
Riconoscere ed utilizzare correttamente la terminologia
propria della Biologia - Rilevare e spiegare le
caratteristiche degli esseri viventi a livello
molecolare, cellulare, organismico, ecosistemico -
Riconoscere strutture e funzioni specifiche dell’Uomo -
Riconoscere relazioni tra cicli biologici e grandi cicli
della natura - Valutare l’impatto delle innovazioni
sugli ecosistemi - Comunicare i contenuti acquisiti
attraverso espressioni orali e scritte
Classe IV Enunciare i principi di conservazione che regolano le
reazioni chimiche, definendo elementi e composti e la legge della costanza dei loro rapporti di
combinazione - Utilizzare il comportamento chimico delle
sostanze per riconoscerle e classificarle - Descrivere
con sufficiente accuratezza i modelli atomici -
Correlare il comportamento chimico di alcune sostanze
con la loro formula e la loro struttura molecolare -
Classificare gli elementi in gruppi sulla base del
comportamento chimico e della struttura atomica -
Bilanciare reazioni redox - Risolvere problemi inerenti le soluzioni - Comunicare i
contenuti acquisiti attraverso prove orali e scritte.
Classe V Acquisizione dell’uso di testi diversi, riviste,
quotidiani - Riconoscere ed utilizzare correttamente la
terminologia propria dell’Astronomia e della Scienza
della Terra - Riconoscere e descrivere i moti dei corpi
del sistema solare - Usare le unità di misura delle distanze astronomiche -
Descrivere l’evoluzione dei corpi celesti e le
principali teorie sull’evoluzione dell’Universo -
Rilevare e descrivere le principali cause dei fenomeni
endogeni responsabili del modellamento della crosta
terrestre ed i modi in cui queste forze operano -
Riconoscere e descrivere la struttura di alcuni tipi di
rocce - Cogliere in modo critico l’impatto esercitato
dall’Uomo sull’ambiente - Comunicare i contenuti acquisiti attraverso prove orali, scritte,
grafiche
Capacità
Metodo di studio produttivo Esposizione chiara Capacità di analisi e di sintesi Autonomia nella rielaborazione critica delle conoscenze
Metodologia
Classe III Lezioni frontali - ricerche ed approfondimenti
individuali o di gruppo - discussioni guidate - uso di audiovisivi - lettura di testi, riviste, giornali
Classe IV Lezioni frontali - uso di audiovisivi - esercitazioni
comuni in classe - discussioni guidate
Classe V Lezioni frontali - lettura di riviste e pubblicazioni
scientifiche - uso di audiovisivi - discussioni guidate
Valutazione
Durante l’anno verranno proposte verifiche formative e
sommative attraverso test, interrogazioni, discussioni
guidate in classe. Si riterrà sufficiente il
raggiungimento degli obiettivi operativi espressi nelle
programmazioni individuali. Nel caso in cui, nonostante
le attività di recupero attivate in itinere, alcuni
ragazzi presentassero difficoltà rilevanti, gli
insegnanti sono disponibili a costituire gruppi di
classi diverse per corsi di sostegno.
4.2.2.2 MATEMATICA
Conoscenze
Moduli di programma
Biennio
Elementi di teoria degli insiemi e di logica delle
proposizioni; relazioni e funzioni - Insiemi numerici: i
naturali, i relativi, i razionali, i reali e cenni sui
numeri complessi - Calcolo letterale - Equazioni,
disequazioni e sistemi di primo, secondo grado e di
grado superiore, problemi di primo e secondo grado,
equazioni irrazionali - Geometria euclidea del piano e
cenni sulle geometrie non euclidee.
Triennio
- Complementi al programma di algebra del biennio:
disequazioni algebriche, sistemi di disequazioni - Corrispondenza fra enti algebrici e geometrici:
geometria analitica del piano - Logaritmi e loro
proprietà; equazioni e disequazioni logaritmiche - Funzione
esponenziale; equazioni e disequazioni esponenziali - Discussione grafica delle equazioni parametriche -
Discussione grafica dei problemi di geometria piana ed analitica - Funzioni reali e loro rappresentazione
grafica (derive). Successioni - Goniometria e
trigonometria piana - Risoluzione dei problemi di geometria per via
trigonometrica. - Limiti di una funzione. Limite di una successione -
Derivata di una funzione: significato geometrico e
fisico - Studio del grafico di una funzione - Integrale
indefinito. Integrale definito - Applicazioni
dell’analisi matematica alla fisica - Calcolo di lunghezze, aree, volumi -
Calcolo combinatorio.
Competenze
- Operare con simbolismo matematico. - Utilizzare correttamente e consapevolmente i
procedimenti logici, le procedure di calcolo e il
linguaggio formale. - Individuare proprietà invarianti di enti algebrici e
geometrici. - Individuare e dimostrare proprietà geometriche. - Ricavare e applicare formule matematiche. - Costruire procedure risolutive di un problema. - Riconoscere le principali strutture algebriche e gli
schemi logici d’inferenza. - Saper affrontare situazioni problematiche di varia
natura avvalendosi di problemi matematici che le
rappresentano.
Capacità
Per la sua particolare struttura la matematica è in
grado di potenziare le capacità logico – deduttive, di
rendere consapevole lo studente della necessità delle
regole, ma anche, attraverso l’autonomia e l’originalità
della risoluzione di un problema, di stimolare la fantasia.
Verifiche
- Prove oggettive che permettano la conoscenza della
situazione di apprendimento della classe. - Prove semistrutturate (test relativi a specifici
argomenti trattati). - Interrogazioni, colloqui per verificare la capacità
espositiva ed intesi come momenti di verifica e
discussione per l’intera classe. - Produzione di lavori di gruppo. - Domande (interventi in classe sia durante le
spiegazioni che durante le interrogazioni di altri).
Valutazione
Per quanto riguarda la corrispondenza voti, livelli
tassonomici, si fa riferimento alla tabella approvata
dal Collegio dei docenti.
4.2.2.3 FISICA
Premessa. Quanto segue prevede la presenza in organico della
figura dell’assistente di cattedra, capace di sostenere
il lavoro del docente quando egli opera nel laboratorio
di fisica. L’assenza di tale figura ridurrebbe in modo
consistente il ricorso al laboratorio.
Triennio
Conoscenze
Moduli di programma
· Studio della meccanica newtoniana (Meccanica),
attraverso conduzioni di semplici esperienze di laboratorio, i cui dati vengono in alcuni casi gestiti
per via informatica mediante Excel. In questo ambito trovano adeguato chiarimento tutti i fenomeni naturali
connessi con l’equilibrio e con il moto di oggetti materiali diversi dalle particelle elementari, portati
fino a velocità inferiori alla velocità della luce. Lo
studio prevede, fra l’altro, l’introduzione della
grandezza energia, fondamentale in tutto l’ambito della
fisica e non solo. Particolare importanza viene
attribuita alle cosiddette grandezze invarianti, impulso
lineare, impulso
angolare etc. · Studio dei fenomeni ondulatori: grandezze
caratteristiche e fenomeni connessi con la riflessione,
la rifrazione, la diffrazione delle onde. · Studio dei fenomeni connessi con le grandezze calore e
temperatura (Termologia), a completamento ed estensione del principio di conservazione dell’energia
meccanica. · Introduzione del parametro probabilità per la
valutazione della direzione di evoluzione di un fenomeno
nel quale viene scambiato calore e/o modificata la
temperatura. Funzionamento dei motori termici. · Introduzione di alcune funzioni di stato entropia,
entalpia, energia libera, per la valutazione
dell’evoluzione dei fenomeni fisici e della spontaneità
delle razioni chimiche (interdisciplinare). · Studio dell’ottica ondulatoria e, brevemente, di
quella geometrica. · Studio dei fenomeni connessi con il passaggio della
corrente elettrica (Elettrologia). Si montano semplici circuiti elettrici, in corrente
continua e alternata, e si valuta il loro comportamento
in regime stazionario e, teoricamente, transitorio. Si prevede lo studio del movimento delle particelle
elementari in presenza di campi elettrici e magnetici. Si apprendono le leggi che giustificano il funzionamento
dei motori, etc.. Tale studio, senza estendersi al ‘900, appare già
piuttosto complesso, anche per la matematica che esso
richiede. Questo riduce la possibilità di affrontare, se non in
realtà particolarmente favorevoli, la fisica del ‘900. Ogni argomento proposto offre al docente lo spunto per
portare lo studente a 1. comprendere l’importanza del metodo sperimentale. 2. comprendere l’importanza della definizione operativa
di una grandezza. 3. riconoscere i fondamenti fisici nelle applicazioni
tecniche. 4. inquadrare storicamente lo sviluppo delle conoscenze
della fisica. 5. esprimersi utilizzando il linguaggio specifico della
disciplina. 6. conoscere la struttura epistemica della disciplina.
Competenze
- Utilizzare in modo appropriato il formalismo
matematico: risoluzione di equazioni algebriche di primo
e secondo grado, di sistemi, introduzione del concetto di
funzione, di derivata prima, di integrale e di equazione
differenziale del primo e del secondo ordine. - Saper utilizzare in modo pertinente le leggi della
fisica in modo da prevedere l’evoluzione di un fenomeno
ed inquadrare le cause che lo hanno causato. - Riconoscere l’ambito di validità di una legge fisica,
quando possibile, mediante la teoria degli errori.
Capacità
La fisica, più di ogni altra disciplina a struttura
ipotetico-deduttiva, riesce a sottolineare l’importanza
di ricorrere,per la giustificazione di un’affermazione,
per la comprensione di un fenomeno, ad un ragionamento
(deduzione) che comunque prevede un complesso di assunti
iniziali sperimentali (induzione). Questo modo di
procedere consente all’alunno di potenziare le sue doti
di analisi, mentre la matematica che egli usa per la
risoluzione di un problema, o per la scrittura formale di una legge,
rafforza la sintesi. A sostegno di questo programma gli insegnanti intendono
avvalersi delle strutture informatiche presenti
nell’aula multimediale, ove è possibile proiettare
filmati, visionare CD – Rom, lavorare con software
dedicato alla didattica della disciplina, operare con
programmi capaci di simulazioni. Sono disposti inoltre a promuovere una didattica
flessibile, istituendo la figura del tutor, cui è
affidato il compito di - chiarire dubbi a livello del singolo alunno o per
piccoli gruppi - fornire indicazioni per consentire all’alunno di
orientarsi nel complesso delle pubblicazioni,
tipografiche e multimediali, necessarie per l’approfondimento di un
tema di particolare interesse - promuovere lo sviluppo di un efficace metodo di
lavoro.
Verifiche
Prove orali consistenti nella risoluzione di un
esercizio, nella trattazione organizzata di tematiche
attinenti il programma. In qualche caso sono previste
esercitazioni scritte, nella forma di relazione,
questionari a risposta multipla e test.
4.2.2.4 EDUCAZIONE FISICA
L’evoluzione tecnica
della materia negli ultimi anni ha portato l’educazione
fisica a essere considerata non più la tradizionale
ginnastica né tanto meno sport puro. E’ piuttosto una
materia, che, supportata da adeguate conoscenze
tecniche, permette di capire meglio se stessi e
sviluppare i rapporti con gli altri, consolidando la
personalità di ogni
singolo alunno/a.
Obiettivi
A) Potenziamento fisiologico B) Rielaborazione degli schemi motori C) Consolidamento del carattere, sviluppo della
socialità e del senso civico D) Conoscenza e pratica delle attività sportive E) Informazioni generali sulla tutela della salute e
sulla prevenzione degli infortuni
Biennio
Competenze
- Coordinare più schemi motori in un contesto
preordinato. - Conoscenze di uno o più sport attraverso l’esperienza
diretta.
Capacità
- Capacità di sopportare sforzi blandi di lunga durata,
di regolare e controllare l’atto respiratorio, di
sollecitare ed incrementare l’efficienza cardiaca. - Capacità di incrementare la potenza dell’azione di
base, aumento della velocità dell’azione stessa. -
Incremento dell’elasticità muscolare (con esercizi
specifici di stretching o allungamento) e dell’estensibilità.
Triennio
Competenze
- Conoscenza ed applicazione dei fondamentali tecnici
individuali e di squadra degli sport principali - Lezioni teoriche saranno tenute per informazioni
generali su regolamenti delle varie discipline sportive,
su basi generiche di anatomia e fisiologia inerenti a
particolari sport. Saranno trattate anche particolari
patologie, difesa contro il fumo, l’inquinamento, le
droghe.
Capacità:
- Capacità di rispondere in modo finalizzato ad uno
stimolo inatteso secondo un codice, di elaborare
rapidamente strategie motorie ottimali in determinate condizioni. - Capacità di coordinare più schemi motori in un
contesto non preordinato, di automatizzare combinazioni
efficaci di più schemi motori e capacità di una
esposizione verbale. - Capacità di interpretare azioni altrui, di acquisire
sensibilità ed attenzione per il proprio corpo e la
salute in generale. - Capacità di considerare i rischi e gli inconvenienti
che situazione diverse possono presentare. Per le classi che lo richiedono sarà effettuata la
settimana bianca (con insegnamento specifico di maestri
di sci sulle tecniche sciistiche per i principianti e
perfezionamento per i più esperti) e la settimana verde
(dedicata soprattutto allo svolgimento di trekking in
parchi Italiani).
4.2.3 INSEGNAMENTO della RELIGIONE CATTOLICA
L’insegnamento della
Religione cattolica nel nostro sistema scolastico non è
obbligatorio. Gli studenti che dichiarano di avvalersi dell’ I. R. C. si impegnano a
frequentare. L’insegnamento non è materia dell’esame di
stato.
Conoscenze
Conoscenze dei contenuti essenziali del cattolicesimo,
delle grandi linee del suo sviluppo storico e delle espressioni più significative della sua vita. I
principali nuclei tematici:
Biennio
- Dio nella tradizione ebraico – cristiana. - La figura e l’opera di Gesù Cristo attraverso la
lettura continuata di tutto un Vangelo (spiegazione,
commento e
attualizzazione). - La Pasqua di morte e resurrezione nel suo fondamento
storico e nel significato di liberazione dal male e
dalla morte. - Le origini della Chiesa: Lettura continuata dei primi
12 capitoli degli Atti degli Apostoli. - I segni della vita della Chiesa (Parola - Sacramenti -
Carità) e la sua presenza e ruolo nel mondo (missione).
Triennio
- Alcuni cenni sulle grandi “religioni” monoteiste:
Abramo, padre comune della fede. - L’Ebraismo (la famiglia ebraica e la Sinagoga; Mosè,
il legislatore; breve storia del popolo d’Israele
nell’Antico Testamento; la Bibbia ebraica). - L’Islam (i cinque pilastri della fede islamica;
Maometto; il Corano; diffusione dell’Islam). - I tratti peculiari della morale cristiana in relazione
alle problematiche emergenti soprattutto in campo di
morale della vita fisica (la vita fisica, dal suo
nascere alla morte; l’attentato alla vita fisica; la
manipolazione genetica; l’aborto; l’eutanasia; l’accanimento terapeutico; la
droga, l’alcolismo; la legittima difesa; la pena di
morte).
Competenze
Gli allievi saranno avviati: a conoscere le molteplici
forme del linguaggio religioso e specificatamente di
quello cattolico; ad accostare in maniera corretta e
adeguata la Bibbia e i documenti principali della
tradizione cristiana. I ragazzi matureranno capacità di confronto tra il
cattolicesimo, le altre confessioni e i vari sistemi di
significato. Comprenderanno e rispetteranno le diverse posizioni che
le persone assumono in materia etica e religiosa.
Metodo
Il metodo di lavoro seguito è inizialmente quello della
classica lezione frontale, in modo da fornire agli
alunni le basilari conoscenze che permettano,
successivamente, un dialogo costante e costruttivo.
4.3
Il “recupero” (e il sostegno)
Nel rispetto di una
delle finalità generali dell’Istituto, quella di
“interpretare le attitudini soggettive e le potenzialità
culturali di ogni allievo, stimolando lo sviluppo delle
specifiche capacità individuali”, si svolgono nella
scuola numerose e diversificate attività volte al
“recupero”. Il principio di base da cui nascono tutte le
iniziative è il manifestarsi di bisogni precisi nelle
singole classi; ad essi i docenti cercano di offrire le
risposte più adeguate e
didatticamente efficaci. Sono state e sono, quindi,
messe in atto le strategie più varie e più rispondenti
alle esigenze
degli alunni: - corsi di integrazione didattica in orario pomeridiano
a piccoli gruppi (max 10 persone) tenuti da docenti interni e/o esterni alla scuola, con finalità di
recupero (per il superamento del debito formativo) e/o
di sostegno
(per il superamento, soprattutto nel II quadrimestre, di
difficoltà di apprendimento); - pausa didattica dedicata al ”ripasso” in orario
mattutino; - attività di tutorato; - interventi specifici, anche ad personam, miranti a
risolvere limitati problemi via via che questi si
presentino nel corso dell’anno scolastico.
4.3.1
Sostegno
e recupero: Le nuove norme per il recupero.

In conseguenza con
quanto disposto dall’ O.M. n. 92 del 5.11.2007,
si definiscono criteri e procedure per l’istituzione di
corsi di sostegno per le insufficienze dello scrutinio
intermedio e per il superamento dei debiti formativi
risultanti dallo scrutinio finale.
Tali criteri e procedure
terranno conto sia delle esigenze che delle risorse
dell’Istituto, cercando di volta in volta soluzioni che
salvaguardino la valenza didattica in primo luogo e
considerino quale aspetto essenziale l’efficacia del
recupero, quindi il raggiungimento del successo
formativo degli studenti.
Premesso che la soluzione
didatticamente più valida è senz’altro quella che
prevede interventi specifici per singole classi, qualora
la necessità di razionalizzare le risorse lo imponesse,
si procederà, laddove è possibile, all’abbinamento tra
alunni di classi parallele per un medesimo corso; in
tale procedura si manterrà comunque un’attenzione
particolare all’aspetto didattico, ritenendo che né le
attività formative in generale, e quindi la loro
proficua ricaduta sugli studenti, né la valutazione,
intesa come momento essenziale delle medesime attività,
possono essere condizionate da questioni organizzative
ed economiche.
Attività di recupero
intermedia
Pause didattiche in
itinere:
Ogni docente, secondo la
specificità della propria disciplina e in conformità con
la programmazione svolta, per consentire il recupero
agli alunni in difficoltà, osserverà nel corso dell’anno
scolastico, in orario curricolare e con decisione
autonoma dal Consiglio di classe, pause
didattiche: si intende con questa modalità operativa la
sospensione temporanea dello svolgimento regolare del
programma e l’attivazione di opportune operazioni di
revisione e ripasso a fini di recupero.
Tali attività saranno
formalizzate sui registri personali e sui registri di
classe.
La programmazione
degli interventi di recupero seguirà le
indicazioni rilevate nei Consigli di classe dello
scrutinio intermedio e accoglierà quindi le richieste
dei Consigli medesimi.
All’interno di
ciascun Consiglio di classe sarà seguita la seguente
procedura:
1)
rilievo insufficienze e indicazione della natura delle
medesime: ciascun docente proporrà al
Consiglio di Classe l’elenco degli alunni per i quali
vengono registrate insufficienze nella propria
disciplina, distinguendo tre diversi livelli secondo la
natura e la gravità delle carenze:
A – Carenze di grave
rilievo
B – Carenze di media
entità
C – Carenze che permettono
la possibilità di recupero autonomo
Saranno così indicati
quali studenti necessitano di interventi di sostegno
organizzati dalla scuola e quali invece possono
“raggiungere autonomamente gli obiettivi formativi
stabiliti dai docenti” (O. M. 92 5/11/07 art. 4, c.a 2);
2)
comunicazione scritta alle famiglie degli
studenti che dovranno seguire i corsi di recupero,
immediatamente dopo gli scrutini del primo quadrimestre,
delle materie insufficienti, delle carenze rilevate,
delle date dei corsi e delle verifiche intermedie.
Le famiglie dovranno
comunicare per iscritto alla scuola se intendano o meno
avvalersi delle iniziative di recupero programmate dalla
scuola.
3)
comunicazione scritta alle famiglie degli alunni, che
possono raggiungere autonomamente gli obiettivi
formativi indicati dai docenti, delle carenze
rilevate e dei suggerimenti per il recupero.
Didattica del recupero
E’ pertinenza dei
Dipartimenti disciplinari la definizione delle voci A
– B – C- (natura ed entità delle carenze); parimenti
nelle stesse sedi saranno descritte di volta in volta
le modalità didattiche di recupero e sarà
stabilita la tipologia delle prove di verifica,
nonché i criteri di valutazione.
L’espressione dei
dipartimenti sarà poi deliberata dai Consigli di classe;
sarà tenuto conto del fatto che le verifiche intermedie,
in relazione alla natura della disciplina e delle
discipline oggetto degli interventi di recupero, possono
prevedere verifiche scritte o scrittografiche e/o
orali (O.M. n. 92 del 5.11.2007, .comma 1 art. 5).
Criteri per la
selezione dei corsi
Per far fronte
all’’emergenza di un’eventuale insufficienza della
copertura economica rispetto alle esigenze rilevate, si
ipotizza in fase transitoria di procedere ad una
selezione per l’attivazione dei corsi. Per questo sono
formulati alcuni criteri, che verranno osservati
secondo le necessità contingenti:
attivazione dei corsi
necessari distribuendo proporzionalmente le risorse, in
attesa che arrivi la copertura economica per il
completamento;
attivazione dei corsi solo
per il livello A (insufficienze gravi);
attivazione dei corsi
dando la precedenza alle esigenze delle classi del
biennio.
Criteri per
l’assegnazione dei docenti ai corsi di recupero
I corsi di recupero
saranno assegnati, laddove se ne registri la
disponibilità, al personale interno sulla base della
graduatoria di istituto; tra il personale interno sarà
data precedenza secondo la titolarità nella disciplina.
L’eventuale assegnazione a personale esterno sarà
condotta possibilmente sulla base delle graduatorie o di
selezione previo colloquio col Preside o con docenti
delegati allo scopo.
Attività di recupero
finale
Tempi e modalità
Per le attività di
recupero finale saranno attivati interventi di recupero
tra il .../.../2011 e il .../.../2011 e nell’ultima settimana
di agosto.
Le modalità sono al
momento in fase di definizione. 4.3.2 L’approfondimento
Ma sono anche previsti
interventi di approfondimento (esercitazioni,
revisione/discussione di lavori di gruppo, suggerimenti
per la compilazione di qualche “ricerca”), soprattutto
per le classi V, in vista della preparazione agli esami
di stato.
4.4
La valutazione: modalità, criteri, voti
La valutazione è
competenza specifica del Consiglio di Classe. Il
Consiglio di classe, nel rispetto della normativa e di
una prassi costruita negli anni, procede alle operazioni
di scrutinio “sulla base d’obiettivi, sicuri e
sufficienti elementi di giudizio, in piena serenità di
spirito e nella consapevolezza dell’alto e delicato
compito che è chiamato a svolgere, a verifica dei
risultati del processo educativo, utilizzando l’intera
scala dei voti, senza escludere, in via di principio,
quelli apicali”. Ed opera, sapendo: 1) che i voti
rispondono non solo a un’esigenza oggettivamente
misurativa e valutativa, ma anche squisitamente
didattica e formativa, dovendosi, nell’attribuzione
degli stessi, tener conto dei livelli di partenza degli
allievi, dell’impegno dagli stessi dimostrato,
dell’andamento progressivo del rendimento; 2) che le
proposte di voto, sempre motivate da un breve giudizio,
materia per materia, di ogni docente, devono trovare
“consistenza” nel confronto collegiale, perché soltanto
in un quadro unitario ogni giudizio di merito sulla
diligenza, sul profitto e sulla personalità diventa
sereno e ponderato; è da escludere, quindi,
l’accettazione pura e semplice, per “lettura”, delle
proposte di voto di ogni docente, quasi dando per
scontati risultati per i quali si chiede soltanto un
atto di sanzione formale; 3) che il numero di assenze di
ogni allievo,quando giustificate non è di per sé
preclusivo della valutazione del profitto, purché il
giudizio favorevole possa essere desunto da un congruo
numero di interrogazioni e di esercizi scritti, grafici
e pratici, svolti in casa o a scuola, corretti e
classificati nel corso dell’intero anno scolastico, da
cui si possa accertare il raggiungimento degli obiettivi
di ciascuna disciplina”; comunque la frequenza assidua e
la partecipazione attiva sono elementi positivi che
concorrono alla valutazione favorevole del profitto”
(O.M. 330/97); 4) che, in presenza di prestazioni
pienamente soddisfacenti e rispondenti agli obiettivi
prefissati, il voto può essere superiore agli otto
decimi; 5) che il risultato del processo di
apprendimento è da rapportare, per una sua giusta
valutazione, al punto di partenza di ciascun allievo; 6)
che non possono essere trascurati, dopo aver misurato
attraverso compiti, interrogazioni, questionari,
colloqui, la quantità e qualità dell’apprendimento,
tutti gli altri elementi di valutazione della personalità dell’alunno (particolari attitudini per una
o più discipline, interessi, capacità di recupero,
assiduità negli studi e nella frequenza, volontà di
riuscire, difficoltà/facilità di comunicazione, elementi
del carattere, problemi familiari e di salute,
estrazione socio-culturale), i quali pure intervengono a
condizionare, nel senso positivo o negativo, il processo
di formazione dell’allievo; 7) che è da valutare
positivamente la partecipazione degli studenti ai “corsi
di sostegno” e ad ogni altra attività culturale anche
extrascolastica; 8) che il voto di condotta è proposto
dal docente con il maggior numero di ore nella classe in
base alla valutazione dell’osservanza da parte degli
alunni dei doveri scolastici, nel rispetto del
Regolamento interno.
Inoltre il Consiglio di Classe, per le decisioni di
promozione/non promozione, rispetta i seguenti criteri:
1) promuove alla classe successiva tutti gli allievi i
quali presentino la sufficienza (6/10) in ciascuna disciplina; 2) promuove alla classe successiva, ai sensi del c. 4
dell’art. 2 dell’O.M. 128/99 (e con le integrazioni dell’O.M. 126/2000 e dell’O. M. 90/2001),
cioè con il debito formativo, anche gli alunni i quali,
pur presentando “un’insufficienza non grave in una o più
discipline”, a) abbiano dimostrato di aver acquisito una preparazione
generale utile a tutti gli effetti per proseguire negli
studi; b) siano in grado, da soli o mediante opportuni
interventi didattici ed educativi integrativi nella fase
iniziale
dell’anno scolastico successivo, di raggiungere gli
obiettivi formativi e di apprendimento propri delle
discipline nelle quali non hanno ottenuto la
sufficienza; c) abbiano acquisito un proprio metodo di studio e
dimostrato capacità di organizzare in maniera autonoma anche i propri impegni di studio; 3) non promuove alla classe successiva gli alunni i
quali, pur avendo usufruito delle opportunità di recupero offerte dall’Istituzione scolastica, a) abbiano ottenuto al termine dell’a.s. il giudizio di
“ netta insufficienza” in più discipline; b) abbiano rivelato ancora gravi carenze sia
nell’apprendimento delle conoscenze di base (i contenuti
e le abilità fondamentali indicati nella programmazione di
ogni docente), sia nell’acquisizione di un metodo di studio per procedere autonomamente sulla strada di un
recupero in tempi brevi; c) non siano, quindi, in grado di poter frequentare con
una minima possibilità di successo la classe successiva considerata la gravità delle lacune; d) non abbiano partecipato con convinzione al dialogo
educativo; 4) non determina rigidi parametri quantitativi, uguali
per tutti, per la delibera di non promozione, ma decide
responsabilmente caso per caso nel rispetto della
singolarità della persona studente e della situazione:
la ripetenza dovrà essere vista da studenti e genitori (e i docenti
avranno cura di chiarire e spiegare questo) quale
un’ultima opportunità per consentire agli alunni di proseguire
negli studi intrapresi; 5) utilizza, in linea di massima, la seguente scala di
riferimento per l’attribuzione dei voti:
|
GIUDIZIO |
DESCRIZIONE |
VOTO |
|
|
|
|
|
Gravemente
insufficiente |
Competenze per niente rispondenti agli obiettivi
prefissati; conoscenze non misurabili. |
da 1 a 3 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Insufficiente |
Competenze non rispondenti agli obiettivi
prefissati,
conoscenze confuse e frammentarie. |
4 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Non ancora sufficiente |
Competenze parzialmente rispondenti agli
obiettivi prefissati; conoscenze superficiali e
generiche;
espressione con qualche errore e poco chiara. |
5 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Sufficiente |
Competenze rispondenti agli obiettivi
prefissati;conoscenze essenziali; espressione con
imprecisioni,
ma chiara; |
6 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Discreto |
Competenze pienamente rispondenti agli obiettivi
prefissati; conoscenze precise; espressione
chiara. |
7 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Buono |
Competenze soddisfacenti e rispondenti agli
obiettivi
prefissati; conoscenze sicure e ampie;
espressione
appropriata e fluida. |
8 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Ottimo |
Competenze pienamente soddisfacenti e
rispondenti
agli obiettivi prefissati; conoscenze ampie e
approfondite;
espressione fluida, appropriata, brillante;
originalità e
contributi personali. |
da 9 a 10 |
|
|
|
|
Infine, il Consiglio di
classe può organizzare all’inizio dell’anno scolastico,
e comunque nel I quadrimestre, corsi di
sostegno/recupero finalizzati al superamento del debito
da parte degli alunni; gli studenti promossi con “debito
formativo” hanno l’obbligo di “colmare” il debito
nell’anno scolastico successivo, entro la data stabilita
dal collegio dei docenti; il superamento del debito, tramite
prove di accertamento, è condizione obbligatoria per il
riesame, nell’anno scolastico successivo, del punteggio
di credito scolastico già attribuito.
4.4.1 Credito scolastico: criteri per l’attribuzione del
punteggio
Per l’attribuzione del
punteggio del credito scolastico il Consiglio di classe
rispetta i seguenti criteri: 1. attribuisce il punteggio minimo di fascia
all’alunno/a promosso/a alla classe IV o V con debito formativo; 2. attribuisce il credito scolastico premiando il
“profitto”, quando cioè la media dei voti è, all’interno della fascia, più alta rispetto alla media
d’inizio fascia; il punteggio più alto della fascia di appartenenza viene attribuito ad ogni studente che abbia
conseguito per proprio merito una media maggiore o uguale di 0,5 del punteggio minimo della fascia stessa
(es. 6,5; 7,5; ecc.); 3. punti 1 quando la partecipazione al dialogo educativo
è stata attiva e la frequenza regolare e assidua; 4. punti 1 per la partecipazione proficua ad almeno
un’attività di integrazione (curricolare e/o
extra)organizzata dalla scuola (è sufficiente la
dichiarazione dei docenti in sede di Consiglio di Classe o, in altri casi, una semplice attestazione o
dichiarazione a cura degli studenti); 5. punti 1 per il credito formativo, quando, a giudizio
del Consiglio di Classe, l’esperienza esterna alla scuola sia qualificata sul piano della formazione
culturale e umana, nel rispetto dei criteri a parte concordati.
4.4.2 Il credito scolastico: la tabella
La media dei voti,
compreso il voto di condotta, definisce la fascia per
l'attribuzione del punteggio di credito scolastico che
può variare secondo la tabella di seguito indicata.
|
Media
dei voti
|
Credito
scolastico
|
|
|
III anno |
IV anno |
V anno |
V anno* |
|
M = 6 |
3-4 |
3-4 |
4-5 |
4-5 |
|
6< M
≤7 |
4-5 |
4-5 |
5-6 |
5-6 |
|
7< M
≤8 |
5-6 |
5-6 |
6-7 |
6-7 |
|
8< M
≤9 |
6-7 |
6-7 |
7-9 |
7-8 |
|
9< M
≤10 |
7-8 |
7-8 |
8-9 |
* I
crediti del V anno, inseriti nella presente tabella,
saranno
attribuiti a partire dall'anno scolastico 2011-2012.
Nota - M rappresenta la
media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di
ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da
attribuire nell’ambito delle bande di oscillazione
indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero
intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M
dei voti, anche l’assiduità della frequenza scolastica,
l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo
educativo e alle attività complementari ed integrative
ed eventuali crediti formativi. All’alunno che è stato
promosso alla penultima classe o all’ultima classe del
corso di studi con un debito formativo, va attribuito il
punteggio minimo previsto nella relativa banda di
oscillazione della tabella. In caso di accertato
superamento del debito formativo riscontrato, il
consiglio di classe può integrare in sede di scrutinio
finale dell’anno scolastico successivo il punteggio
minimo assegnato, nei limiti previsti dalla banda di
oscillazione cui appartiene tale punteggio.
Limitatamente all’ultimo anno del corso di studi, anche
al candidato che ha conseguito nello scrutinio finale
una media M dei voti tale che 5<M<6 è attribuito un
credito scolastico compreso nella banda di oscillazione
di punti 1-3. Al candidato che ha conseguito nel
medesimo anno una media M<5 non è attribuito per tale
anno alcun credito scolastico….
4.5
Il credito formativo: criteri per l’attribuzione
Il collegio dei
docenti, nel rispetto della normativa vigente (D.M.
49/2000), dopo aver esaminato gli ambiti e i settori
della società civile all’interno dei quali è possibile
realizzare esperienze di formazione della persona e di
crescita umana, con il fine di garantire un’omogeneità
di comportamento nelle decisioni dei Consigli di Classe,
ha deliberato all’unanimità di tener presenti, per la
valutazione dei crediti formativi e per l’attribuzione
del punteggio, le seguenti indicazioni: 1) la durata dell’esperienza formativa: a) almeno 30 ore per attività culturali, artistica, di
studio, di formazione; b) almeno 4 mesi, durante l’anno scolastico, per
attività sportiva, volontariato, solidarietà, lavoro,
ambiente, cooperazione; 2) le qualità dell’esperienza formativa: l’esperienza, a
giudizio del Consiglio di Classe, deve aver contribuito
alla formazione personale, civile e sociale
dell’allieva/o, in quanto pienamente compatibile con le
finalità e con gli obiettivi formativi ed educativi
della scuola. |
|
5.
I progetti per l'Anno Scolastico 2010-2011
Accanto alla didattica curricolare, che nel minuto
lavoro di costruzione realizzato quotidianamente con
pazienza, tassello per tassello costituisce l’aspetto
fondante dell’insegnamento, si pone la variegata offerta
dell’attività progettuale. Nell’ambito dei progetti il
nostro istituto vanta una tradizione lunga di parecchi
anni, che ha permesso di dare una connotazione
particolare al nostro fare scuola ed ha fatto assumere
al liceo Gobetti quella speciale identità, segnata da
una forte vivacità culturale, con la quale siamo
conosciuti sul territorio. Il lavoro progettuale si
articola a volte in proposte di classe o di interclasse,
in molti casi coinvolge l’intero istituto oppure prevede
la cooperazione di più scuole; certe iniziative vengono
addirittura aperte al territorio, con il quale
condividiamo preziosi diversi momenti nell’ottica di
un’educazione permanente. I nostri progetti sono
riferibili a più tipologie:
·
Progetti di istituto rivolti al territorio
·
Progetti della scuola in rete
·
Progetti caratterizzanti l’istituto
·
Progetti promossi da istituzioni esterne
·
Progetti annuali di istituto
·
Progetti annuali per una o più classi
Qui di seguito diamo una breve memoria di alcuni dei
progetti che ci accompagnano da più tempo, quelli che
hanno fatto la nostra storia:
Educazione ai diritti, alla pace e alla legalità:
le attività che si riferiscono a questo ambito sono
molteplici e variamente articolate: possono consistere
di cicli di lezioni, a cura dei docenti e di esperti
esterni, incontri e dibattiti su temi quali i diritti
umani, la giustizia, la cultura della legalità, la
multietnicità, i processi di globalizzazione,
l’economia, l’ambiente ed altro ed hanno come fine
quello di educare le nuove generazioni a conoscere e a
praticare i diritti nel rispetto di ogni persona.
Attraverso specifiche iniziative quali la celebrazione
della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo,
il 10 Dicembre, e la commemorazione del Giorno della
Memoria, il 27 Gennaio, si illustrano momenti
fondamentali nella nostra storia e si sollecita alla
riflessione critica; con i medesimi intenti trovano
spazio proposte di impronta trasversale dovute a scelte
ideologiche e volte a valorizzare i contenuti etici e
sociali nelle varie discipline. Ha sede presso il nostro
Istituto il Centro di educazione ai diritti e alla
pace, istituito insieme ai rappresentanti del
Comune di Bagno a Ripoli per promuovere la raccolta e la
diffusione di informazioni e altro materiale a docenti e
studenti e al territorio. Attualmente è in svolgimento
un progetto biennale in rete con altri quattro istituti,
promosso dalla Regione Toscana e dall’Ufficio
scolastico regionale volto a sensibilizzare gli
alunni riguardo al tema della legalità attraverso un
percorso che prevede nella sua fase finale la produzione
di un elaborato grafico.
Nel corrente anno scolastico per la giornata della
Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo ogni
classe produrrà un video della durata di un minuto su un
articolo della Dichiarazione.
Educazione alla salute:
vengono organizzati cicli di incontri-lezione,
articolati per livelli di età nel gruppo classe o a
classi parallele, con interventi di esperti per fornire
agli/le alunni/e una informazione corretta e completa
nei vari ambiti – educazione sessuale, educazione
alimentare, prevenzione contro le dipendenze, donazione
del sangue, volontariato - perché i giovani siano
aiutati/guidati a raggiungere un equilibrio psicofisico
e una giusta percezione di sé e degli altri e siano
avviati a saper riconoscere le cause di atteggiamenti
devianti e quindi a saper elaborare modelli di
comportamento coscienti e responsabili. E’ attivo
inoltre presso l’Istituto un centro di ascolto gestito
da esperti, la cui organizzazione comunque viene
ridiscussa e conformata ogni anno secondo le necessità
che si rappresentano, con lo scopo di fornire
informazione e consulenza agli studenti e alle famiglie
in merito a problematiche di carattere educativo e
relazionale. Dall’anno scolastico scorso è attivo il
progetto Giovani in corso, un’iniziativa
volta a stimolare nei giovani del territorio interessi e
sviluppare potenzialità. Tale progetto è stato attuato
in rete con l’istituto tecnico Volta ed il Comune di
Bagno a Ripoli.
Educazione
musicale:
per consentire un’attenzione adeguata alla disciplina
musicale, che soffre la lacuna culturale dei programmi
ordinari, vengono attuati all’interno delle singole
discipline percorsi di studio in cui la musica e la
canzone diventano filo conduttore per una ricostruzione
storica della nostra cultura. E’ il caso de
Il pensiero cantato
che prevede una riflessione sulla funzione della musica
nella vita quotidiana degli italiani dall’Unità d’Italia
ai nostri giorni. Ancora, per sollecitare attraverso
l’ascolto e la frequentazione, la formazione di un gusto
musicale educato, si incoraggia con adeguata
preparazione preliminare la fruizione di opere liriche e
musicali in genere, con un progetto la cui definizione è
di per sé esplicativa: Il Comunale va a scuola.
Teatro:
appartiene ad una forte tradizione del nostro Liceo la
passione per lo spettacolo e la convinzione profonda
della valenza educativa della recitazione connessa con
attività di studio e di ricerca. La maggior parte dei
nostri lavori è stata concepita proprio come progetto di
ricerca - approfondimento ed originale elaborazione,
confluita poi in pubblicazioni, in allestimenti di opere
teatrali e in partecipazioni a rassegne nazionali e non
solo.
Nell’Ottobre 2004 il gruppo teatrale del Gobetti
rappresentò a Sarajevo lo spettacolo Minòs nel
labirinto, già messo in scena al
Teatro Florida di Firenze e a Bagno a Ripoli per
l’inaugurazione della Piazza della Pace.
Nella città bosniaca i nostri studenti attori furono
affiancati sul palcoscenico da un gruppo di alunni del
locale Liceo Prva Gymnasia, scuola superiore omologa al
nostro Liceo. Il Novembre successivo i ragazzi di
Sarajevo furono nostri ospiti e rappresentarono insieme
a noi al teatro dell’Antella Hassajaninka,
uno spettacolo incentrato sulla condizione della donna
nel mondo bosniaco.
Tutto questo lavoro aveva avuto origine da un progetto
iniziato nel 2001, “Oriente-Occidente”, inserito nella
prospettiva di un dialogo interreligioso e interetnico,
che aveva analizzato i caratteri delle principali
religioni monoteiste per affrontare le problematiche
relative alla diversità, all’isolamento, all’esclusione,
alla reclusione nell’ottica di una fondata educazione
alla pace.
L’intervento dei nostri giovani attori a Sarajevo ci
consentì di realizzare un’esperienza straordinaria, di
alto valore umano e culturale: la città, ancora lacerata
dagli orrori della guerra, offrì ai nostri alunni uno
scenario eccezionalmente pertinente al tema, ma,
soprattutto, l’aver recitato insieme agli studenti
bosniaci in una cooperazione, che ebbe poi seguito da
noi a Firenze in uno scambio di ospitalità, fece
assumere un significato davvero particolare all’evento.
Una nostra Antigone, segnalata dalla
giuria del festival come lo spettacolo migliore della
Rassegna del Teatro internazionale del Dramma antico di
Siracusa, fu inserito nella manifestazione di Terra
Libera contro la mafia e nella Tre giorni organizzata
dalla Regione Toscana sul tema della pena di morte.
Nel Maggio 2007 il nostro gruppo di teatro è stato
protagonista di un evento teatrale all’interno
dell’impianto di Case Passerini sul tema I rifiuti
sono un mio problema.
Dall’anno 2006 nel nostro liceo c’è stato un laboratorio
finalizzato all’analisi del mito di Prometeo con la
collaborazione della Gimnazjum Spokecznemte di Milanòwek
in Polonia: nell’Aprile 2007 gli studenti-attori
polacchi sono stati nostri ospiti, nei primi giorni di
Novembre del medesimo anno il nostro gruppo è andato a
Varsavia da loro; nel Maggio 2008 si è avuta una
rappresentazione congiunta italo-polacca all’interno
della rassegna annuale di Siracusa. Lo spettacolo,
integrato da una versione in ungherese interpretata
dagli studenti del Liceo Szent Làszlò di Budapest, è
stato riproposto nel novembre 2008 presso l’Istituto
Italiano di Cultura di Budapest e sarà di nuovo
rappresentato in primavera a Firenze quando gli studenti
ungheresi verranno accolti dai nostri studenti
nell’ambito dello scambio culturale.
Nell’anno scolastico 2008/ 2009 di grande rilevanza è
stato lo spettacolo
Ararat,
incentrato sull’eccidio degli Armeni, in collaborazione
con il Collegio dei Padri Mechitaristi di San Lazzaro
degli Armeni a Venezia e con una scuola superiore
mechitarista armena,
la scuola 51 di Erevan.
L’ultimo lavoro teatrale è stato sul testo di Euripide,
Le Troiane e il prossimo sarà una
rielaborazione da Macbeth.
Invito alla
lettura:
per promuovere, potenziare, coltivare la passione della
lettura, già quotidianamente praticata nell’ambito
dell’insegnamento curricolare, varie attività si sono
realizzate negli anni, da cicli di incontri con autori
(ricordiamo Lorenza Mazzetti, i fiorentini Aiolli e
Vichi, Francesco Piccolo, Sandro Veronesi, Edoardo Nesi,
Eva Cantarella,
Vanni Santoni, Beppe Rosso, Margherita Hack, Michela
Murgia, Marco Malvaldi)
a corsi di lettura guidata, seguita dall’analisi dei
testi, riflessioni e dibattiti fino alla partecipazione
a iniziative su scala più vasta, quali, in occasione
dell’8 di Marzo, la celebrazione della letteratura al
femminile con Dacia Maraini o, ancora, la partecipazione
annuale al Convegno di Studi pirandelliani ad
Agrigento. Alcuni di questi progetti sono stati
patrocinati dal Comune di Bagno a Ripoli. Negli scorsi
anni gruppi di studenti, sotto la guida dei nostri
docenti, hanno aderito ai Colloqui fiorentini,
una iniziativa volta ad approfondire la conoscenza di
autori italiani tramite il lavoro di ricerca e la
partecipazione a Convegni Nazionali. Per l’anno
scolastico in corso sono previsti incontri con
Gustavo Pietropolli Charmet,
Nicolaj Lilin e ancora Vanni Santoni e Marco Vichi,
anche in collaborazione col Comune di Bagno a Ripoli e
con Anna Benedetti, curatrice di Leggere per non
dimenticare.
Biotecnologie
e DNA ricombinante:
è un corso indirizzato
in
genere
a tutte le classi terze dell’Istituto, consistente di
una serie di lezioni teoriche e pratiche tenute da
ricercatori dell’Istituto di Antropologia Genetica
dell’Università di Firenze; oltre all’estrazione e
all’analisi del DNA di ogni partecipante, gli allievi
vengono informati sulla situazione attuale relativa a
problemi di bioetica, ingegneria genetica, organismi
geneticamente modificati.
Gare di matematica:
ogni anno, secondo una tradizione ormai consolidata, il
nostro Liceo partecipa con alcuni suoi rappresentanti
alle gare di matematica che vengono organizzate dall’Umi
- Unione matematica italiana - e dalla Scuola Normale di
Pisa. Da qualche anno il nostro liceo partecipa anche ai
Giochi matematici organizzati dal centro Pristem Eleusi,
patrocinato dal Ministero della Pubblica Istruzione, che
si svolgono all’interno del nostro istituto con la
supervisione dell’Università Bocconi.
Pianeta Galileo
Diverse delle nostre classi seguono conferenze tenute
nell’ambito delle iniziative promosse dal Consiglio
Regionale della Toscana nell’Ottobre di ogni anno per
incentivare la comunicazione tra mondo della ricerca e
mondo della scuola: in un dibattito interdisciplinare
che vede coinvolte sia le discipline scientifiche che la
speculazione filosofica si inseriscono temi di grande
interesse che i nostri alunni hanno il privilegio di
conoscere attraverso la presentazione e il dibattito dei
più noti tra gli accademici e gli scienziati.
LE
ENERGIE DEL TERRITORIO
Nell’ottica dell’educazione ambientale si colloca
questo progetto, in collaborazione con la
provincia di Firenze, concepito per abituare i nostri
studenti a criteri di razionalizzazione delle risorse
nel mondo della scuola e non solo. Tramite la
rilevazione dei consumi energetici, termici ed elettrici
all’interno dell’istituto si individuano gli interventi
tesi a risparmiare energia attraverso un suo uso più
razionale.
Nell’area umanistica e linguistica
si collocano iniziative rivolte a intere classi o
singoli studenti, che intendono con le loro scelte
arricchire le proprie conoscenze e rafforzare le
competenze:
Per consolidare le pratiche di scrittura e avviare al
lavoro di redazione sono realizzati progetti quali
Giornalino scolastico on line e cartaceo e Pretesti di
scrittura: quest’ultimo, rivolto ancora a classi del
biennio, nasce con l’intento di far
recuperare, o acquisire, familiarità con la
comunicazione scritta rafforzando le competenze
linguistiche ed avviando al lavoro di redazione accurata
di varie tipologie di testi, che confluiscano in una
piccola prova editoriale. Uno degli obiettivi di queste
proposte è quello di sollecitare negli alunni interesse
e passione per la comunicazione scritta fino ad
acquisire autonomia sufficiente per gestire da soli nel
prossimo futuro una pubblicazione
studentesca di istituto.
Lingue straniere:
vari progetti sono stati attuati negli anni per
approfondire la conoscenza delle lingue straniere, dalla
lettura e l’analisi di articoli di settimanali in lingua
inglese, alla formazione di gruppi di conversazione per
potenziare la capacità di comunicare correttamente in
vari contesti o addirittura veri e propri workshop, in
cui si impara a conoscere la letteratura tramite una
partecipazione diretta alla recitazione; con la
collaborazione di insegnanti esterni di madre lingua, da
anni si tengono corsi di Francese, Inglese e Tedesco, la
cui frequentazione garantisce la possibilità di accedere
ad un esame finale per il conseguimento di una
certificazione europea.
Storia
dell’Arte e attività tecnico-pratiche ad essa connesse:
accanto all’attività didattica svolta in classe,
ogni anno, compatibilmente con la possibilità di
sostituzione di docenti che accompagnano le classi,
vengono organizzate visite guidate a monumenti,
opere d’arte, siti archeologici, musei del territorio
fiorentino per studiare l’origine e l’evoluzione
dell’arte nel nostro territorio; visite a mostre d’arte,
partecipazione a laboratori interattivi, corsi
monografici sono inoltre promossi dai singoli docenti.
Anche per il corrente anno scolastico è previsto un
corso di disegno col computer (CAD).
Convinti assertori dell’importanza per tutti di
praticare l’educazione permanente e ben lieti di aprire
le porte della scuola all’esterno nell’ottica di uno
scambio-arricchimento reciproco, mettiamo a disposizione
della cittadinanza i nostri
Corsi aperti al territorio
:
Le
conferenze
Da
diversi anni ormai si tengono ad opera di nostri docenti
e di esperti esterni corsi pomeridiani rivolti non solo
agli studenti del nostro Liceo, ma anche alla
cittadinanza; ricordiamo alcuni temi:
Antropologia, Etnologia e Folklore, Storia del
Cristianesimo e Storia d’Italia, Il Barocco tra
illusione e realtà, Il Settecento e l'Illuminismo tra
riforme e rivoluzioni, L'impero ottomano dalla nascita
alla dissoluzione, La seconda Roma. Breve storia
dell'impero bizantino e Dal Romanticismo
al Risorgimento, Storia e cultura nella seconda
metà dell’Ottocento, Il sapere scientifico e
L’età dell’imperialismo e la prima guerra mondiale,
i totalitarismi del novecento. Per l’anno
scolastico in corso sono previsti nuovi incontri : il
secondo dopoguerra, tra filosofia e scienza, Ascoltare
per conoscere, Leggere e rileggere insieme.
La rivista “Il Gobetti”:
questa pubblicazione, nata nell’anno scolastico 2000-2001
con i contributi dello studio di docenti, genitori,
studenti ed ex-studenti, qualche volta anche di
collaboratori esterni, è stata concepita con il fine di
realizzare uno spazio di confronto per promuovere la
ricerca e il dibattito e raccogliere e quindi diffondere
documentazione su temi di cultura generale. In sostanza,
uno strumento per cooperare affinché la scuola sia anche
luogo di produzione culturale. Fino ad oggi sono usciti
sei
numeri, a disposizione nell’archivio e nella biblioteca
della scuola per chi volesse consultarli,l’ultimo
dei quali
per la prima volta interamente dedicato ai saperi
scientifici e
a
gennaio 2011
uscirà un
nuovo numero dedicato
alla luna, tema che permette un approccio sia
umanistico sia scientifico.
Dallo scorso anno inoltre l’impaginazione della rivista
viene fatta da un gruppo di alunni del nostro liceo,
sotto la guida di un insegnante esperto.
Per le attività sportive
vengono organizzati corsi pomeridiani di
approfondimento degli sport principali e di preparazione
alle varie competizioni di Istituto, provinciali,
regionali e nazionali. Per conoscere qualche risultato
delle prove dei nostri studenti: il Liceo Gobetti è
stato negli anni campione provinciale e regionale di
Atletica leggera femminile, Calcio femminile, Corsa
campestre maschile, Hockey maschile e femminile,
Pallacanestro femminile, Pallamano maschile e femminile;
ha partecipato inoltre al Campus nazionale di Pallamano
femminile. Dal 2006, oltre ai corsi di Pallavolo
maschile e femminile, Pallamano maschile e femminile e
Atletica leggera, vengono organizzati in orario
pomeridiano per tutti gli studenti che
vogliono
partecipare tornei di Pallavolo mista, Calcetto
femminile e Calcetto maschile.
Lo sport è comunque fondamentalmente praticato come
strumento per migliorare la conoscenza di sé e la
capacità di confrontarsi con gli altri. Infatti
l’’occasione della pratica sportiva e della competizione
è colta per educare ai valori di onestà, rispetto e
correttezza e per consolidare tra i partecipanti,
compresi gli ufficiali di gara e il pubblico,
atteggiamenti improntati alla solidarietà e alla
cooperazione, senza i quali non può aver luogo nessun
proficuo confronto. Questo è l’obiettivo di
alcuni preciso progetti
didattici, come
Centro sportivo scolastico, o
18 anni : legalità, consapevolezza e
responsabilità arricchiti quest’anno da Stile
libero: percorso educativo su economia, etica e
legalità.
Patentino:
alle tradizionali lezioni di educazione stradale si è
ormai sostituito un corso per la preparazione all’esame
per il rilascio della patente di guida per i
ciclomotori: si tratta di lezioni teoriche di educazione
stradale e di illustrazione del codice della strada ad
opera della Polizia municipale; alcuni dei nostri
docenti coordinano il corso e fungono da tutor,
accompagnando i partecipanti fino all’esame.
Alla fine della nostra rassegna concludiamo dicendo che
….
non solo quelli elencati, ma ancora molti altri progetti
vengono concepiti di volta in volta e realizzati, a
seconda delle esigenze didattiche ed educative, delle
istanze degli studenti, delle situazioni reali che
di
volta in volta
vengono a rappresentarsi; è così che i docenti
rispondono alla richiesta formativa, curando quegli
aspetti che ritengono maggiormente rilevanti e proficui
nelle varie circostanze. Proprio in questa ottica sono
nati negli anni progetti di educazione civica ed
economia, “Per uno sviluppo equo e sostenibile”, “SOS
Pianeta Terra”, “La sostenibilità ambientale”, di
informazione in materia giuridica, “Il processo in
Italia”, “La Costituzione a scuola”, seminari di studio
sul tema dell’intercultura, con partecipazione di
rappresentanti di varie comunità e varie etnie.
E dopo il Liceo...
Un’attività di supporto che il nostro istituto offre nel
corso dell’ultimo anno di studi è l’orientamento dopo
la scuola superiore:un docente specificamente
incaricato segnala agli studenti delle quinte le
iniziative promosse dai vari enti ( regione toscana,
università ecc.) e organizza la partecipazione agli
incontri, pubblicizzandoli anche sul sito internet del
liceo. Inoltre ogni anno si svolgono direttamente a
scuola incontri con docenti universitari ed esperti, con
studenti universitari, in genere nostri ex-allievi, per
dare informazione ed aiutare gli alunni a scegliere in
modo meditato e corretto il proprio percorso all’uscita
del Liceo.
SCUOLA e LAVORO
Proprio per essere preparati alla non facile scelta che
attende gli studenti alla fine del liceo, vengono
realizzate, tra il quarto e il quinto anno, esperienze
di stage o tirocinio in ambiti lavorativi: così gli
alunni che ne fanno richiesta saranno indirizzati per
periodi di una/ due settimane presso archivi,
biblioteche, ospedali ed altri enti o aziende che
annualmente ci segnalano la disponibilità ad accogliere
i nostri giovani e volenterosi apprendisti.
Negli anni passati
sono stati attivati
stage formativi, presso l’ ACI ( Automobile Club
Italiano),
presso la Centrale della Mukki latte,
presso l’ azienda Nuovo Pignone. Quest’ultimo stage fa
parte di un progetto pilota pluriennale avviato dalla
provincia di Firenze assieme all’Università di FI e ad
alcune scuole superiori, che prevede che i partecipanti
svolgano il loro tirocinio in azienda negli ultimi due
anni di scuola e nei primi due di università.
Le esperienze trascorse sono state finora estremamente
soddisfacenti sia per i nostri studenti che per chi li
ha accolti.
Per questo anno sono previsti stage presso l’ACI, Nuova
Pignone e la Biblioteca del Consiglio Regionale
Scolastico oltre a quello già in corso all’interno del
nostro istituto sulla impaginazione della rivista Il
Gobetti.
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6. Viaggi
istruzione in Italia e all’estero
VIAGGI
DI ISTRUZIONE DI UN GIORNO A.S. 2010/11
VIAGGI
DI ISTRUZIONE E SCAMBI A.S. 2010/11
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7.
L’apertura all’Europa: dal territorio al mondo
7.1
Scambi
Tutti i progetti Comenius prevedono lo scambio di classe
come momento fondamentale per l’acquisizione della
dimensione europea; per questo cerchiamo di coinvolgere
nelle attività di lavoro un numero quanto più alto
possibile di studenti, in modo da non precludere a
nessuna delle classi del triennio, sia nei corsi
ordinari che sperimentali, la possibilità di questa
esperienza.
Da diversi anni il Liceo Gobetti realizza numerosi altri
scambi con scuole europee anche al di fuori dei Progetti
Comenius.
Con il
Liceo Sophie-Charlotte-Oberschule
di
Berlino
abbiamo ormai istituzionalizzato l’iniziativa, data la
regolarità – e il successo! – con cui lo scambio si
effettua da molti anni.
Anche col Liceo Albert Einstein di Berlino
è stato avviato un progetto di scambio e con
LiebesfrauenSchule di Colonia.
In
Francia
la scuola partner è il
Lycée Darius Milhaud
di
Parigi.
In
Ungheria
l’esperienza di scambio si è ripetuta per diversi anni
con l’Istituto
Széchenyi Ferenc Giminazium
della città di
Barcs
(l’ultimo è dell’0ttobre scorso)
In Polonia è nostro partner l’istituto XLII
Liceum Marii Konopnickiej di Varsavia.
In Olanda l’esperienza di scambio si è realizzata
con un istituto superiore di Silvolde.
In Belgio si effettuano regolarmente scambi con
il Sint Dimpnacollege di Geel.
In Svezia i nostri partners sono il
Torsbergsgymnasiet di Bollnäs e il
NackaGymnasium di Stoccolma.
STAGE ALL’ESTERO
Da qualche tempo,
accanto ai tradizionali scambi,
si adotta la formula del mini-stage linguistico. Gli
alunni che partecipano al progetto, in genere della
durata di una settimana, si recano insieme agli
insegnanti accompagnatori nelle località prescelte,
quest’anno Parigi per la Francia, Brighton per la Gran
Bretagna e Berlino per la Germania, e vengono alloggiati
presso famiglie del posto; durante il periodo di
soggiorno seguono presso una scuola un corso di una
ventina di ore con insegnanti madre lingua; parte del
tempo è dedicata alla visita della città con gli
insegnanti accompagnatori.
7.2
Comenius
I progetti Comenius nascono all’interno del
programma Socrates, un’iniziativa a cui la Comunità
Europea ha dato vita per aiutare la scuola nei suoi vari
ordini e gradi a formarne i cittadini. L’obiettivo
comune dei diversi progetti è il contatto con altre
realtà europee, la conoscenza e il confronto tra i
diversi sistemi scolastici e la formazione verso un
approccio didattico interdisciplinare e interculturale.
Docenti e studenti sono co-protagonisti dei progetti, ma
i secondi, oltre all’esperienza nuova di lavorare su
temi comuni con i loro colleghi partner, trovano nella
mobilità, cioè nello scambio, il momento più formativo;
in effetti vivere per due settimane a stretto contatto
con studenti stranieri è un’occasione abbastanza
impegnativa di educazione all’intercultura e alla
tolleranza, in quanto presuppone la disponibilità dei
ragazzi ad accettare l’altro, ad apprezzare con
curiosità e senza pregiudizi ciò che è diverso dal loro
“mondo” di appartenenza, nonché a comunicare in una
lingua veicolare che non è la propria.
Fin dall’a.s.1997/1998 il nostro Istituto ha aderito ad
alcuni progetti Comenius tra i quali ricordiamo:
·
il progetto Rivers, Cultures and Cooperation (Fiumi,
Culture e Cooperazione), dal 1997
al 2000, ha portato alla pubblicazione a stampa di un
volume di fiabe, risultato di una originale esperienza
didattica, e alla produzione di un volume (non
pubblicato) che articola in nove capitoli il materiale
elaborato dagli alunni che hanno lavorato al progetto
con criteri di interdisciplinarietà.
·
il progetto Paideia 2000, degli anni scolastici
1998/2000, fu svolto in collaborazione con il Sint
Dimpnacollege di Geel (Fiandre) e con il Liceo Louis Le
Grand di Parigi. Tema del progetto il ruolo della scuola
nella formazione del cittadino europeo del ventunesimo
secolo: i momenti significativi delle attività di lavoro
sono stati uno spettacolo teatrale, presentato da
ciascuna delle tre scuole, e un convegno internazionale
a cui ha partecipato, tra gli altri, l’allora ministro
dell’ Istruzione, prof. Luigi Berlinguer. La storia e la
descrizione del progetto, gli atti del convegno e altro
materiale sono raccolti nel volume Paideia 2000: il
ruolo della scuola nella formazione del cittadino
europeo.
-
Il progetto denominato Ansie, Spiritualità e
Speranze all’Alba del Terzo Millennio,
coordinato da una scuola di Berlino, con istituti
superiori di Francia, Germania, Olanda, Polonia e
Spagna, è stato incentrato sulla condizione delle
minoranze etniche in Europa; come punto di rilievo è
stato scelto l’approfondimento delle conoscenze
sulla questione della Shoah nei vari paesi
europei e dello sterminio del popolo Rom e
delle forme attuali di discriminazione.
·
Il progetto Water solidarity (2000-2003),
che si è posto quasi in ideale continuità con
l’esperienza di Rivers, cultures and
cooperation ed ha avuto come partner scuole
di sette paesi (Belgio, Danimarca, Francia, Grecia,
Lettonia, Svezia e Ungheria); al centro del progetto la
tematica dell’acqua come risorsa comune, senza confini,
da “proteggere” e distribuire equamente sul pianeta;
obiettivo la sensibilizzazione dei giovani alle
implicazioni del problema e alla creazione di una rete
di solidarietà per l’acqua.
Oltre ad usare i metodi e gli strumenti di lavoro
concordati dai paesi partner, gli studenti sono stati
periodicamente invitati a partecipare a una serie di
Congressi Giovanili Europei per l’Acqua, durante i quali
hanno discusso tra di loro e con esperti di settore ed
elaborato “risoluzioni” da sottoporre all’attenzione dei
governanti, presentate ufficialmente durante i lavori
parlamentari nelle capitali che ospitavano i congressi
stessi. Nel Luglio 2001 il nostro Liceo è stato presente
al secondo di tali congressi a Barcs in Ungheria;
un’altra delegazione ha partecipato al terzo Congresso (Splash),
a Geel in Belgio nel marzo 2003.
Lo stesso partner belga (Sint Dimpna College) ha
organizzato un ulteriore convegno giovanile nel
Settembre 2006 ( Sm@k), in cui è stato coinvolto con un
progetto di scambio un piccolo gruppo di studenti a
rappresentare il nostro liceo.
Per il triennio 2002-2005 è stato svolto il progetto
Comenius da noi coordinato sul tema Le radici
umanistiche dell’Europa; le scuole partner
(Francia, Germania, Olanda, Polonia e Spagna) sono state
chiamate a dare un contributo interdisciplinare, i cui
contenuti sono stati raccolti in tre CD Rom prodotti da
un gruppo di studenti.
Realizzato negli anni 2003- 2006 nell’ambito del
programma europeo Socrates/Minerva, è stato da poco
portato a termine il progetto GISAS, coordinato
dall’Università di Helsinki e dal Ministero
dell’Istruzione finlandese. Scopo principale del
progetto è stato quello di sviluppare e promuovere una
formazione scolastica basata sui sistemi geografici di
informazione ( GISAS sta per Geographical Information
Systems Applied to School), che porti all’introduzione
dell’uso dei GIS nei curricoli delle scuole medie
superiori europee per l’insegnamento della Geografia.
I vari partner – Belgio, Francia, Grecia, Italia,
Lettonia, Svezia e Ungheria – hanno raccolto dati
ambientali locali per produrre mappe tematiche
servendosi del software ArcView. La pubblicazione in
rete di tutte le mappe è stata curata dalla università
di Helsinki mediante il software ArcIms, che rende
visibile il lavoro nella sua globalità.
Con la partecipazione al progetto il nostro Liceo è
diventato scuola pilota per l’Italia, dove si parla già
di questi strumenti per rinnovare l’insegnamento della
geografia nei nuovi programmi della scuola media non
solo superiore. Un corso di formazione per i docenti
sull’uso di questi strumenti nella didattica è stato
organizzato nello scorso anno scolastico.
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8. La
ricerca
Nella convinzione che la Scuola sia non solo centro di
trasmissione del sapere, ma anche luogo di produzione e
diffusione culturale, si è dato inizio, in via
sperimentale, alla realizzazione di un quaderno di studi
e di informazione del Liceo. Nell’anno scolastico
2000/2001 è stato realizzato il numero “0” di questa
rivista culturale, intitolata Il Gobetti, grazie al
contributo di studio dei docenti, degli studenti, dei
genitori e di esperti esterni. Nel dicembre del 2001 è
uscito un altro numero della rivista, monografico,
interamente dedicato al racconto delle attività svolte a
scuola e fuori dalla scuola nell’anno del centenario
della nascita di Piero Gobetti. Negli anni successivi il
progetto editoriale è stato portato avanti con successo
su tematiche sempre diverse.
Del resto le iniziative descritte al cap.5, tutte
quante, rientrano in un piano di ricerca pedagogico –
didattico che, nell’esperienza pratica, afferma un
tentativo di sperimentare nuove vie nell’organizzare il
lavoro didattico e nella produzione culturale.
8. L’(auto)aggiornamento
Il Collegio dei docenti per giungere preparato agli
“appuntamenti” delle novità tecnologiche, normative e
culturali ogni anno organizza incontri di aggiornamento.
A partire dall’a.s. 1999/2000 più docenti hanno
partecipato a un lavoro di autoformazione su questi
temi:
- esame di stato;
- multimedialità;
- autonomia;
- viaggi di istruzione;
- statuto delle studentesse e degli studenti e
regolamento di istituto;-aggiornamento sulle normative
del recupero dei debiti;
-modifiche del Regolamento d’istituto;
-corsi sulla sicurezza e la prevenzione (D.L.626):
pronto soccorso e protezione civile;
- corso di glottodidattica finalizzato all’inserimento
di alunni stranieri;
- studio della normativa e analisi delle esigenze reali
e delle risorse per l’organizzazione dei corsi per il
sostegno e il recupero dei debiti formativi(O.M.92);
- revisione del Pof in conseguenza di quanto disposto
dalla L.296/2006 sul programma nazionale “Scuole
aperte”.
Il personale non docente ha partecipato a più incontri
di aggiornamento sugli argomenti legati
all’innovazione dell’autonomia e al nuovo contratto, sui
nuovi programmi ministeriali di informatizzazione, sulla
normativa per la sicurezza.
Nella storia dell’istituto si ricordano, tra gli altri,
i seguenti corsi di aggiornamento:
1994 Economia: per un sapere minimo (i sistemi
monetari, lira e privatizzazioni, economia e istruzione,
i sistemi economici, i settori dell’economia, il sistema
fiscale)
1996 Le frontiere del
Novecento (Teorie sull’origine dell’universo. La
presenza di Freud nella cultura contemporanea. La logica
matematica. Da Savonarola a Bobbio: etica e politica. La
comunicazione: l’approccio pragmatico. La
psicolinguistica. L’Onu e la pace mondiale. Le grandi
questioni della bioetica)
1997 Sperimentazione e innovazione (Il riordino
dei cicli scolastici. L’insegnamento della letteratura:
una proposta di innovazione. La scuola in Europa: per un
confronto. I nuovi programmi di storia, L’innovazione
nell’organizzazione: l’autonomia. L’innovazione nel
tempo scuola: iniziative complementari e attività
integrative)
1998
In Europa, parlando inglese (Corso di lingua inglese per
favorire scambi e progetti Comenius).
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9. L’autovalutazione
Il problema della valutazione del lavoro di una scuola e
dei suoi risultati è uno dei più delicati che si pongano
oggi all’attenzione degli operatori. E forse può essere
affrontato, e in qualche modo avviato a soluzione, solo
in termini di autovalutazione. Aggiungere altro in
questa sede non è utile.
Nella prassi del nostro Istituto tutto il lavoro viene
sottoposto ad una costante e paziente verifica in
itinere, attraverso un continuo fluire di informazioni
tra studenti, docenti, famiglie e Preside, per
correggere errori, modificare strategie, avvicinarsi
agli obiettivi prefissati, eventualmente ridefinire gli
obiettivi stessi. La valutazione è un processo continuo
a cui il docente sottopone se stesso, quasi
obbligatoriamente, considerato il contesto relazionale
nel quale opera continuamente. Vi sono poi alcuni
momenti collegiali di riflessione comune: si tratta, in
particolare, dei Collegi dei docenti di fine e inizio
anno, delle riunioni dei Dipartimenti disciplinari, dei
Consigli di classe.
E’ costantemente tenuta viva una riflessione sul
problema, perché possa contribuire al continuo
miglioramento del servizio offerto dalla scuola. E’
inoltre istituita una commissione di lavoro, formata da
docenti di discipline diverse, che studia le normative e
le innovazioni procedurali svolgendo un lavoro di
aggiornamento costante. |
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10.
Il
Regolamento di istituto
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11.I
nostri servizi
Il Liceo Scientifico
Statale P. Gobetti realizza il suo servizio di
istruzione/educazione/formazione nel rispetto delle
indicazioni contenute nel D.P.C.M. del 7 Giugno 1995 e
in particolare:
garantisce un trattamento di uguaglianza, senza alcuna
discriminazione a tutte le persone; agisce secondo criteri di obiettività ed equità per
assicurare in ogni situazione trasparenza e
imparzialità; garantisce la regolarità e la continuità del servizio e
delle attività educative, anche in situazioni di
conflitto sindacale, nel rispetto dei principi e delle norme
sanciti dalla legge e in applicazione delle disposizioni contrattuali in materia; si impegna, con le azioni previste nel POF e con
adeguati atteggiamenti di tutti gli operatori del
servizio, a favore d’accoglienza dei genitori e
delle/degli alunne/i e a preparare per queste/i ultime/i
l’inserimento e l’integrazione specie se provenienti da altra scuola; impegna ogni operatore al pieno rispetto dei diritti
della persona/studente; accoglie tutte le domande di iscrizione, nel rispetto
della scelta della famiglia, e, in caso di eccedenza
delle domande rispetto alla recettività, stabilisce le
priorità sulla base del criterio della territorialità; attua interventi di prevenzione e controllo della
dispersione scolastica, anche in collaborazione con
altre istituzioni, al fine di assicurare a tutte/i le/gli
alunne/i la regolarità della frequenza e il
proseguimento degli studi; favorisce la partecipazione di tutte le componenti alla
gestione della scuola; consente l’uso dell’edificio e delle attrezzature al
fine di realizzare la funzione della scuola come centro
di promozione culturale; tende alla semplificazione delle procedure e a una
informazione completa e trasparente; informa l’attività scolastica e l’organizzazione del
servizio a criteri di efficienza, efficacia,
flessibilità; garantisce ed organizza attività di
aggiornamento del personale docente; assicura attraverso
la programmazione il rispetto della libertà di
insegnamento dei docenti e garantisce la formazione
della persona/studente nel rispetto delle finalità del
POF nell’ambito degli standard formativi di livello nazionale; impegna ogni operatore a garantire un’azione educativa
di qualità a partire dalla costruzione di rapporti di continuità con le scuole medie del territorio, al fine
di promuovere un armonico sviluppo della personalità
delle/degli alunne/i ; elabora, adotta e pubblicizza i
seguenti documenti:
Piano dell’offerta formativa (P.O.F.)
Regolamento d’Istituto
garantisce un ambiente scolastico pulito, accogliente e
sicuro, sia attraverso un impegno responsabile del
personale ausiliario, sia attraverso un’opera di
sensibilizzazione capillare sulle questioni della
sicurezza; assicura spazi ben visibili per
l’informazione interna attraverso una serie di bacheche
(per i docenti, per gli studenti, per l’informazione
sindacale, per rassegna stampa, per educazione alla
salute); assicura l’ascolto per ogni tipo di “reclamo”; non
prende in considerazione reclami anonimi. E si impegna a garantire l’osservanza dei seguenti
standard relativi ai servizi amministrativi: celerità delle procedure; puntualità nell’espletamento delle operazioni; collaborazione; trasparenza; pubblicità degli atti; accesso ai documenti amministrativi in base alle norme
vigenti;
l’apertura al pubblico:
dal lunedì al sabato dalle ore 8,30 alle ore 13.30 giovedì dalle ore 8,30 alle ore 13,30 e dalle ore 14.30
alle ore 17,00; e di Biblioteca: apertura settimanale: dal Lunedì al Sabato per un totale
di 36 ore (con possibilità di apertura pomeridiana); prestito di libri e periodici a tutti gli utenti
dell'Istituto; raccolta proposte d'acquisto libri; ricerca dell'informazione con l'utilizzo di strumenti
telematici. Infine, l’Istituto è aperto di norma dal Lunedì al
Venerdì dalle ore 7:30 alle ore 18:30, ed il Sabato
dalle ore 7:10 alle ore 13:30, con la possibilità di apertura
pomeridiana in caso di riunioni; i collaboratori
scolastici assicurano l'apertura dell'Istituto
ricorrendo a turnazioni ed alla flessibilità dell'orario
stesso, come previsto dalla contrattazione decentrata a livello provinciale e come
stabilito nelle riunioni a livello di Istituto di inizio
anno. I collaboratori scolastici provvedono all'accurata
pulizia delle aule e dei locali scolastici; svolgono
funzioni di centralinisti telefonici e di controllo
all'entrata dell'Istituto con l'uso di telecamere;
vigilano sugli alunni in caso di momentanea assenza
dell'insegnante; segnalano all'organo competente
eventuali classi scoperte all'inizio di ogni ora;
controllano l'uscita dall'Istituto e il rientro degli
alunni non avvalentisi dell'I.R.C., con autorizzazione a
uscire; vigilano ai piani, provvedendo alla chiusura
delle aule qualora gli alunni si rechino in altre
strutture scolastiche per attività didattiche;
provvedono settimanalmente alla pulizia degli spazi
aperti; collaborano, inoltre, nello svolgimento dei seguenti compiti: servizio di
fotocopiatura, in caso di necessità e urgenza;
manutenzioni all'edificio scolastico (riparazioni alle strutture e ai
mobili, verniciatura ecc.) |
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12. La
sicurezza a scuola
12.1
Informazioni fondamentali
1) La sicurezza è un
bene di tutti. Agire con prudenza è la norma
fondamentale per la prevenzione e la protezione contro i rischi. 2) Per agire con prudenza è necessario, conoscere da una
parte tutti i possibili rischi, dall’altra tutte le
corrispondenti misure di tutela e comportamentali. 3) L’attività scolastica in genere, in ogni spazio
dell’edificio, in situazione di normale diligenza, non comporta rischi per la sicurezza e la salute di
studenti, docenti, non docenti e genitori. 4) L’utilizzazione prudente e corretta, nel rispetto di
tutte le norme e i divieti, di strutture, attrezzature
ed impianti è condizione fondamentale per la sicurezza
di tutti. 5) Rispettare il divieto di fumare non è una
disposizione di legge, ma anche una buona regola per la tutela della salute e per prevenire incendi. 6) Per la prevenzione del rischio di incendio è vietato
accumulare all’interno della scuola rifiuti o materiali combustibili. 7) Le vie di fuga e le uscite di sicurezza devono sempre
essere libere da ogni ostacolo o blocco. 8) Per evitare gli infortuni in palestra, nelle aule e
negli spazi comuni, interni ed esterni della scuola, soprattutto durante gli spostamenti ed il cambio delle
lezioni, è buona regola non correre, non spingere,
specie se si è in prossimità delle scale; docenti e non
docenti, anche se non direttamente impegnati nella
vigilanza, sono tenuti, in spirito di collaborazione, a
segnalare al Preside comportamenti a rischio da parte
delle/degli alunne/i. 9) Chiunque sia a conoscenza di situazioni di rischio o
di pericolo, è tenuto, con spirito di solidarietà e collaborazione, ad intervenire ed a riferire al Preside. 10) Tutte le persone hanno l’obbligo di conoscere e
rispettare le norme del PIANO DI SICUREZZA
12.2 Piano di sicurezza

1) L’organizzazione del Piano di Sicurezza è volta a
migliorare la sicurezza e la salute di tutte le persone
che partecipano alle attività scolastiche, in particolar
modo di tutti gli studenti durante la loro permanenza a
scuola.
2) A tal fine, in base alla vigente normativa, è stato
elaborato un documento sulla sicurezza che stabilisce le
norme da attuare in caso di pericoli accidentali o di
calamità naturali e istituisce un servizio di
prevenzione e protezione.
3) Nessuna attività di educazione fisica e sportiva può
essere svolta senza la presenza del docente responsabile. Gli allievi , d’altra parte, dovrebbero
eseguire solo esercizi indicati dal docente, nel rispetto delle istruzioni del caso. Durante l’attività
di educazione fisica, ai fini della sicurezza , gli allievi sono equiparati ai lavoratori e hanno quindi
l’obbligo sia di rispettare sempre le istruzioni impartite dal docente all’interno ed
all’esterno degli impianti sportivi e nell’uso degli
attrezzi, sia di sottoporsi alle visite mediche per la
partecipazione all’attività agonistica.
4) Le attività nei laboratori non presentano particolari
rischi. Il laboratorio di fisica, il laboratorio
linguistico ed il laboratorio multimediale possono
essere utilizzati solo in presenza di un docente
responsabile. Non sono possibili eccezioni questa regola
fondamentale per la sicurezza di tutti.
5) Agli studenti ed al personale senza esperienza è
assolutamente vietato tentare di risolvere “ problemi “ legati a disfunzioni dell’impianto elettrico.
6) L’uso dei monitor, di norma, on deve superare la
durata di due ore senza interruzione.
7) E’ dovere dei docenti che utilizzano il laboratorio
conoscere le regole per un buon uso delle attrezzature
multimediali e dare agli allievi i suggerimenti
necessari per correggere comportamenti sbagliati.
8) Gli allievi e gli addetti sono sempre obbligati a
segnalare ogni tipo di anomalia nel funzionamento delle
apparecchiature.
9) In caso di infortunio e/o malore è d’obbligo
avvertire con urgenza ( senza perdita di tempo)
l’ufficio di segreteria e/o la portineria , per
l’immediata richiesta d’intervento dell’ambulanza;
nessuno senza titolo o esperienza reale di soccorso è
autorizzato a intervenire.
12.3 I rischi possibili
La possibilità che si verifichi una situazione di
pericolo che renda necessaria l’evacuazione dell’intera
popolazione scolastica, può manifestarsi per le cause più disparate: 1) incendi che si sviluppano all’interno dell’edificio
scolastico; 2) incendi che si sviluppano nelle vicinanze della
scuola, e che potrebbero coinvolgere l’edificio
scolastico; 3) terremoti; 4) crolli dovuti a cedimenti strutturali dell’edificio
scolastico; 5) alluvioni; 6) avviso o sospetto della presenza di ordigni
esplosivi; 7) inquinamenti dovuti a cause esterne, se viene
accertata, da parte delle autorità competenti, la
necessità di uscire dall’edificio piuttosto che rimanere all’interno; 8) ogni altra causa che venga ritenuta pericolosa dal
Capo d’Istituto.
12.4 Norme in caso di emergenza
Per ridurre i rischi da una condizione di emergenza e
facilitare le operazioni di allontanamento dai luoghi pericolosi, bisogna :
1) essere preparati a situazioni di pericolo; 2) stimolare la fiducia in se stessi; 3) indurre un sufficiente autocontrollo per attivare
comportamenti razionali e corretti; 4) controllare la propria emotività e saper reagire all’
eccitazione collettiva .
12.5 Piano di evacuazione
Per non essere colti impreparati al verificarsi di una
situazione di emergenza ed evitare dannose
improvvisazioni, è necessario conoscere le
caratteristiche spaziali e distributive dell’edificio,
nonché il funzionamento di tutti i dispositivi atti a
prevenire un sinistro. A tale scopo è stata realizzata la planimetria
dell’edificio con l’indicazione delle vie di fuga, dei
punti di raccolta, del posizionamento degli estintori e
degli idranti. Una copia di tale planimetria, con le norme per una
corretta procedura di evacuazione, è stata affissa
all’interno di tutte le aule.
12.6 Procedura per l’evacuazione
All’emanazione del segnale di evacuazione dell’edificio
scolastico tutti i presenti all’interno dell’aula
dovranno comportarsi come segue:
1) tutti dovranno mantenere la calma ed interrompere
ogni attività ; 2) l’insegnante presente in aula raccoglierà il registro
delle presenze e si avvierà verso la porta di uscita
della classe per coordinare le fasi di evacuazione; 3) lo studente apri-fila inizierà ad uscire dalla classe
tenendo per mano il secondo studente e così via fino
all’uscita dello studente chiudi-fila, il quale
provvederà a chiudere la porta, indicando in tal modo
l’uscita di tutti gli studenti dalla classe; 4) tutti dovranno seguire le vie di fuga indicate,
ricordandosi di non spingere, non gridare e non correre; 5) ogni classe dovrà dirigersi verso il punto di
raccolta esterno prestabilito, seguendo le indicazioni
riportate nelle planimetrie di piano e aula; 6) raggiunto tale punto l’insegnante di ogni classe
provvederà a fare l’appello dei proprio studenti e compilerà il modello di evacuazione; 7) in caso di studenti non presenti alla verifica
finale, l’insegnante informerà il capo d’istituto e le
squadre di soccorso. |
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13.
Assicurazioni: infortuni e responsabilità civile
Studenti, docenti,
personale non docente sono coperti da assicurazione in
caso di infortunio e per la responsabilità civile contro
terzi. I contratti di assicurazione sono consultabili
presso la segreteria dell’Istituto. |
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14. Breve
profilo di Piero Gobetti
Piero Gobetti, scrittore,
uomo politico, nacque a Torino nel 1901 e morì a Parigi
nel 1926. Giovanissimo fondò (1918) e diresse (fino al
1920) il periodico "Energie nuove", e fu critico
letterario della rivista "Ordine Nuovo" di Gramsci. Nel
febbraio 1922 fondò il settimanale "Rivoluzione
Liberale", nel cui programma confluirono i risultati
delle sue ricerche storiche e i suoi propositi di azione
politica. Nel 1924 - 25 diresse il periodico letterario
"Il Baretti". Egli giudicava fallito il Risorgimento in
quanto non si era inserito, con una riforma religiosa,
con un rinnovamento di vita economica, nelle coscienze.
Vide nel fascismo l'incarnazione di tutte le
insufficienze della nazione italiana e lo combatté nelle
sue radici, con un'intransigenza che pagò con le
persecuzioni subite, l'esilio e la morte, a soli 25
anni. Le sue istanze di conciliazione dell'ascesa
socialista delle masse con una prassi liberale
permearono soprattutto il movimento di "Giustizia e
libertà". Fra le sue opere ricordiamo: La filosofia
politica di V. Alfieri (1923); la Frusta teatrale
(1923), La rivoluzione liberale (1924) (tratto da
Dizionario Enciclopedico Italiano, vol. V). Per una più
ampia informazione possono essere utili il numero
monografico della nostra rivista Il Gobetti del dicembre
2001 e il sito web del Centro studi Gobetti (www.erasmo.it/centrogobetti/default.asp). |
ultimo
aggiornamento 8 Maggio 2011
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