Home Contatti   Liceo Scientifico Statale "Gobetti" - Bagno a Ripoli (Firenze)


POF 2007-08

Piano dell’offerta formativa
Liceo scientifico statale “P.Gobetti”

0 Qualche parola di introduzione. Il POF
0 · Premessa
1 · Il territorio, l’edificio, le persone
2 · Le finalità
3 · L’organizzazione
4 · L’impianto curricolare
5 · I progetti    Scarica file progetti
6 · L’apertura all’Europa: dal territorio al mondo. I viaggi
7 · Gli scambi
8 · La ricerca e l'aggiornamento
9 · L’autovalutazione
10 · Il regolamento d’istituto
11 · I nostri servizi
12 · La sicurezza a scuola
13 · Le risorse
14 · Breve profilo di Piero Gobetti

0.1 Il Gobetti: un liceo “giovane”, con una sua tradizione

Il Liceo Scientifico “Piero Gobetti” è un liceo “giovane”.
Nasce a Firenze nel 1975 e trova la sua prima sede nella Villa di Rusciano, in Via B. Fortini.
Dal 1998 il “Gobetti” è ormai il liceo di Bagno a Ripoli; la sua nuova sede è in via Roma 77.
Il cambio di sede non ha inciso sulla continuità del suo servizio nel territorio: preside, docenti e non docenti si sono “trasferiti” con il Gobetti da Firenze a Bagno a Ripoli. E anche le/gli alunne/i continuano ad essere di Firenze e dell’area Chianti.
In breve, è cambiata la casa ma non la comunità.
Il Liceo Gobetti, anche se “giovane”, ha una sua tradizione: un impegno continuo nel combattere l’insuccesso scolastico, un’attenzione alla storia personale di ogni allieva/o, un’apertura prudente all’innovazione didattica, una disponibilità all’autoaggiornamento culturale e professionale, una presenza di ascolto nei rapporti con le famiglie, una coerenza senza chiasso nella difesa di una scuola democratica. E, grazie all’impegno e alla passione di docenti, studenti, non docenti, genitori ed esperti esterni, è riuscito, con ottimi argomenti, a far parlare bene di sé in campo sportivo, nella realizzazione di progetti Comenius e di scambi culturali, nelle prove(test) di ammissione a corsi di laurea a numero chiuso e, soprattutto, in campo teatrale, con i suoi originali lavori di ricerca/studio e di recitazione.
Non è raro sentir dire: “il Gobetti?” “Ah, sì, il liceo dove si fa teatro!” E qualche volta non si sa se è un complimento o altro. Per noi, in ogni caso, è un impegno molto serio.
Qui è sufficiente ricordare solo gli ultimi di questi lavori, realizzati sempre con la partecipazione attiva degli/delle alunni/e, anche di altre scuole (tra queste la Scuola Media di Bagno a Ripoli), con la collaborazione di esperti esterni (Peca, Bernardini, Lalli, Bussagli), e soprattutto grazie alla guida paziente e competente di tanti docenti (tra questi Vezzani, Caciagli, Saltafuso, Garonni, Gori, Taddei , Beconcini, Bucciardini):

1991 Antigone
1993 Una giornata in casa Medici (per le celebrazioni di Lorenzo dei Medici)
1995 Edipo e la Sfinge, in collaborazione con l’Istituto d’Arte
1996 E’ questa la strada, nell’ambito di un ampio progetto didattico (ricerca, teatro, viaggio)
1997 Quella sera in San Marco (Progetto Savonarola)
1997 La scuola sarà sempre meglio…per ricordare Don Lorenzo Milani, con la produzione di un
testo teatrale originale
1997 Il guerriero, l’amazzone, lo spirito della poesia, nel verso immortale del Foscolo.
1998 La scuola in collaborazione con il Liceo Le Grand di Parigi e il Sint-Dimpnalyceum
di Geel in Belgio.
2000 Campo dei fiori, in collaborazione con la Scuola Media di Bagno a Ripoli e altre scuole, per
conoscere Giordano Bruno a quattrocento anni dalla morte.
2000 Fascismo, che passione! per il centenario della nascita di Piero Gobetti.
2002 Il sentiero del sole, in collaborazione con l’Istituto Elsa Morante
2003 Azione per Fabbrica Europa, Rassegna Internazionale Teatro Musica Danza Fabbrica
Europa presso la Stazione Leopolda di Firenze
2004 Minotauro, Spettacolo teatrale inserito nel Progetto Sarajevo 2004 (laboratorio teatrale
di Educazione alla Pace).
2005 Artemide, Spettacolo teatrale inserito nel Progetto: “Occidente-Oriente”, preparato in
collaborazione con l’Associazione “Venti Lucenti”.
2006 Antigone (Teatro Puccini, Maggio 2006 - XII Rassegna Internazionale del Dramma Antico, Siracusa, Ottobre 2006 - Teatro di Rifredi in occasione della Tre giorni contro la pena di morte - Villa Pecori Giraldi (Borgo S.Lorenzo) per l'associazione Terra Libera.

E se si vuol saper di più, basta chiedere e leggere il libro. Sì, il libro, perché ogni lavoro teatrale, o quasi, è stato raccontato in un libro. Un’esperienza di grande importanza, per docenti e studenti, perché tenta di legare insieme la scuola della trasmissione del sapere e la scuola della riflessione e della produzione culturale. Il Progetto Gobetti è stato invece raccontato in un numero monografico della nostra rivista Il Gobetti nel dicembre del 2001 e contiene il testo della rappresentazione teatrale Fascismo, che passione! di P. Bussagli.
 

0.2 Gli “indirizzi” del Consiglio di istituto per il POF

L’elaborazione del POF è responsabilità del Collegio dei Docenti. Il Consiglio d’Istituto, tuttavia, fissa gli “indirizzi”. Nel nostro caso il Consiglio di Istituto ha stabilito così gli indirizzi generali per l’elaborazione del POF :

 

A)  a livello di programmazione generale

 

a.       è fondamentale definire l’identità del “Gobetti”, da lungo tempo ormai riconoscibile nella particolare attenzione  alla tradizione pedagogico-educativa che pone al centro la persona dello studente; la costruzione,  quindi, dell’impianto curricolare ed extracurricolare, l’attività della didattica saranno finalizzate alla formazione umana, alla soddisfazione dei bisogni culturali e socio-affettivi, alla motivazione all’apprendimento, all’istruzione;

b.      è opportuno definire il complesso dell’organizzazione curricolare nei termini di competenze-conoscenze-capacità, sempre nel rispetto delle finalità generali dell’Istituto;

c.       è auspicabile sia costruito un reale rapporto tra le attività curricolari antimeridiane e quelle più propriamente extracurricolari del pomeriggio, che devono comunque essere realizzate secondo i criteri sovraesposti e con rigore metodologico  (e questo anche per quanto riguarda viaggi, scambi, attività extrascolastiche);

d.      si raccomanda l’impegno a guidare i comportamenti di ognuno, nella tutela della libertà di espressione e nella considerazione del pluralismo, ma insieme nella garanzia del rispetto che ciascuno deve agli altri;

e.       si invita ad elaborare e mettere in atto strategie didattiche, anche differenziate, utili a perseguire il successo  formativo di ciascuno;

f.        si auspica un rilievo particolare per lo studio degli aspetti legati all’educazione civica, al diritto, alla questione della pace, nell’ottica della formazione del cittadino con i propri diritti e doveri e la propria identità, anche in collaborazione con Amnesty International ed altre associazioni;

g.       si auspica l’impegno ad elaborare strategie didattiche, improntate all’uso di strumentazione a tecnologia avanzata, quale il laboratorio multimediale, anche per migliorare l’apprendimento delle lingue straniere;

h.       è opportuno studiare la possibilità di dedicare il 15% del curricolo all’inserimento di nuove discipline o all’ampliamento di discipline presenti tramite compensazioni;

 

B)  a livello di organizzazione

 

i.         è necessario definire il calendario scolastico comprendente  sia giornate per iniziative culturali dell’istituto sia di sospensione dell’attività  didattica, nel rispetto dei duecento giorni di lezione;

j.        è opportuno rendere possibili aggiustamenti d’orario in caso di particolari situazioni (scambi, assenze di docenti per impegni di lavoro didattico/culturale),  superando la semplice sostituzione per “supplenza”;

k.      è consigliabile costruire aggiustamenti di orario, per un periodo anche ampio di tempo, per consentire una didattica a classi aperte;

l.         è utile definire accordi tra scuole nell’ambito dei progetti di istituto (ad es. progetto “Giordano Bruno”, progetto “Gobetti”);

m.   è necessario garantire l’apertura della scuola in orario pomeridiano.

n.  è auspicabile un ampliamento dell’orario delle lezioni fino a sei ore nella giornata per consentire, nell’ambito   della flessibilità oraria, a tutte le classi di non superare quattro ore di lezione al sabato.

1. Il territorio, l’edificio, le persone

1.1 Il territorio

Il nostro Liceo è inserito nel territorio dell’Area Chianti, Distretto scolastico n.15, comprendente i Comuni di Bagno a Ripoli, Barberino Val d’Elsa, Impruneta, San Casciano, Greve in Chianti, Tavarnelle Val di Pesa. E’ da considerare in quest’area anche la zona di Firenze Sud (Gavinana, Viale Europa).
Si tratta di un territorio nel quale sono una presenza viva e significativa le numerose risorse culturali e formative (associazioni di volontariato, associazioni sportive, biblioteche, cinema e teatri).
Di buon livello i servizi sociali; il reddito medio delle famiglie è compreso in una fascia medio – alta.
L’insediamento di famiglie provenienti da paesi extraeuropei è una realtà, anche se non si traduce per il momento in iscrizioni di alunne/i nel Liceo, se non marginalmente.

1.2 L’edificio

Dall’anno scolastico 1997/98 il Liceo Scientifico Gobetti è situato a Bagno a Ripoli, al confine sud di Firenze, dove si è sviluppato un nuovo “polo scolastico” che ospita una scuola elementare, una scuola media, un istituto tecnico.
I collegamenti con il centro di Firenze e con i comuni limitrofi dell’area della Bassa Val di Sieve e della prima parte della Zona Chiantigiana sono assicurati da mezzi pubblici e da scorrevoli vie di comunicazione.
I locali della scuola sono di nuova costruzione e sono stati inaugurati dal Ministro Luigi Berlinguer nel Luglio 1997.
Essi sono, al momento attuale, utilizzati per ospitare n. 26 classi, n. 4 laboratori (di fisica, per l’insegnamento delle lingue, sia di tipo tradizionale sia multimediale, di informatica), un’aula professori, gli uffici della segreteria, della Presidenza, un’aula audiovisivi, un’aula per i non-avvalentisi dell’I.R.C., un’aula magna con impianto TV e videoregistratore e pianoforte, una biblioteca, n. 4 aule per dipartimenti disciplinari e per altri servizi (centro per l’educazione alla pace), un’aula da disegno, più altri spazi comuni (per le/gli alunne/i, per ricevimento dei genitori).
L’insieme è funzionale e luminoso.
Dall’anno scolastico 2000/2001 abbiamo anche una nuova e moderna palestra.

1.3 Le persone

Le/i docenti in servizio nell’anno scolastico in corso (2005/2006) sono più di 50, distribuite/i nelle
sezioni: A-B-C-D-E-F.
Partecipano all’attività didattica per programmi complementari, per progetti, per interventi di
insegnamento individualizzato anche esperti esterni.
Il corpo docente può essere definito stabile; la maggioranza dei docenti ha infatti un rapporto di
continuità di insegnamento nel liceo da più di cinque anni.
Un terzo circa dei docenti è nel liceo… da sempre.
Anche tra i “bidelli” e gli assistenti di segreteria e di laboratorio significativa è la presenza di persone con una notevole anzianità di servizio nel liceo.
Tante presenze di lunga durata hanno contribuito a costruire un sereno ambiente di lavoro.
 

1.3.1 Le/i docenti

Per l’anno scolastico 2007/2008 le/i docenti in servizio sono:

BAGLIONI BEATRICE ED. FISICA
BALDINI ROSSELLA ITALIANO LATINO
BECHERI GABRIELE ITALIANO LATINO
BECONCINI MARCO ITALIANO LATINO
BETTELLO GABRIELLA INGLESE
BIAGI SILVIO ITALIANO LATINO
BIGALLI ANDREA RELIGIONE
BONCINELLI PAOLO  MATEMATICA FISICA
BONI LAURA MATEMATICA FISICA
BORGHESI RITA ITALIANO LATINO
BRUNETTI ELISABETTA MATEMATICA
BUCCIARDINI LEONARDO ITALIANO LATINO
CACCAMO VINCENZA ITALIANO LATINO
CAMPANILE VALENTINA FRANCESE
CECCARANI CLAUDIA FRANCESE
CHIARI CLAUDIA MATEMATICA  
CORSINI MANUELA MATEMATICA FISICA
DE LORENZO GIOVANNI DISEGNO ARTE
DEI ALESSANDRO ED. FISICA
DEL NERO VALERIO STORIA FILOSOFIA
DI CASTRI MARIA BEATRICE ITALIANO LATINO
FAVINI SANDRO MATEMATICA FISICA
FELICIONI SILVIA SCIENZE
FRASCATI MADDALENA SCIENZE
FRULLANI DAMIANO MATEMATICA
GARONNI GIANNI ED. FISICA
GOBBIS ANTONIETTA TEDESCO
GORI SILVIA ITALIANO LATINO 
GUERRI IVANA  ITALIANO LATINO 
IACONO PATRIZIA DISEGNO ARTE
IMPARATO CARLA INGLESE
MANGANI NELLO MATEMATICA FISICA
MASSAI MARICE MATEMATICA FISICA
MATERASSI ELENA  ITALIANO LATINO
MELONE LUCIA DISEGNO ARTE
MUGNAI DANIELA ITALIANO  LATINO
NEGRONI MARIA CRISTINA INGLESE 
PELATTI ROSANNA ITALIANO LATINO
PINZAUTI ROBERTA ITALIANO LATINO
POLLI DORIA ITALIANO LATINO
QUERCI FRANCESCA MATEMATICA
RESTIVO ANTONIO SCIENZE
RIVANO VIRGINIO MATEMATICA FISICA
ROGAI SONIA TEDESCO
ROSSI ROBERTO RELIGIONE
SALUCCI MARCO STORIA FILOSOFIA
SAMMICHELI SERGIO STORIA FILOSOFIA
SETTESOLDI DONATELLA STORIA GEOGRAFIA
SIEGEL JUDITH INGLESE
SORDI STEFANIA INGLESE 
SOTTILI FABIO DISEGNO ARTE
TACCOGNA MONICA INGLESE
TADDEI MANUELA ITALIANO  LATINO  
TEDESCHI PAOLA ED. FISICA
TORRACCHI ANDREA ITALIANO LATINO
ZANFEI ANDREA STORIA FILOSOFIA
ZANI STEFANO STORIA FILOSOFIA

1.3.2 Le/i responsabili dei servizi

Direttore dei Servizi Generali Amministrativi: Anna Maria Del Mastio
Segreteria Didattica: Fazzi, Pierotti, Nocentini
Segreteria Amministrativa e Finanziaria: Casini, Pieri, Poggerini.
Assistenti Tecnici: Bartoli, Bandinelli, Roseto.
Collaboratori Scolastici: ARFAIOLI, CALENDA, GALLI, GUERRINI, MANZINI, MONDUCCI, ORLANDI, PISTOLESI, UMBRI

1.3.3 Le/gli alunne/i

Gli alunni sono distribuiti in 30 classi (6 classi I, 6 classi II, 6 classi III, 6 classi IV, 6 classi V), ma quali famiglie scelgono il Liceo “Piero Gobetti”? E chi sono e cosa pensano i suoi alunni?
Negli anni scorsi è stata condotta un’indagine per conoscere la professione e i titoli di studio dei componenti delle famiglie degli studenti. I risultati consentono di notare un’alta percentuale di diplomati tra i genitori, seguita da vicino da un’ altrettanto alta percentuale di laureati.
Il quadro denota, quindi, un ambiente familiare prevalentemente favorevole agli studi; molti tra i genitori sono gli impiegati, i liberi professionisti, seguiti dai commercianti, dagli artigiani e dagli operai. Non sono stati rilevati elementi di particolare disagio. La frequenza è nel complesso regolare e i casi di abbandono sono molto limitati.
Un’altra indagine, svolta di recente dagli studenti stessi , ha cercato di analizzare alcuni temi tipici del mondo giovanile : una valutazione dell’”occupazione”, le aspettative degli studenti nei confronti degli studi, i problemi più gravi della scuola italiana, infine una riflessione “filosofica” sui valori su cui impostare la propria vita.
La maggior parte dei ragazzi vede nell’”occupazione” un momento di incontro e dibattito tra coetanei, anzi nelle quinte questa valutazione/risposta è data dal 50% degli studenti, ma per una parte rilevante è un’occasione per “saltare” la scuola.
E’ abbastanza omogenea in tutte le classi la risposta sulle attese relative agli studi: la formazione disciplinare e la valorizzazione delle potenzialità individuali sono le più diffuse fino alla quarta, nelle quinte si aggiunge l’esigenza di un’educazione etico – politica in vista del ruolo di cittadino. Tra i problemi più gravi della scuola italiana vengono indicati principalmente l’arretratezza rispetto al resto dell’Europa, l’approccio troppo nozionistico verso le materie, la scarsa valorizzazione dei meriti dei singoli studenti, la mancanza di attività offerte dalla scuola, estranee allo studio di classe, l’eccessivo dispendio di tempo ed energie per lo studente prima di trovare lavoro, con una risposta abbastanza omogenea, per i primi tre, nelle percentuali in tutte le classi, con nette diversificazioni nelle percentuali per le altre.
Infine l’elenco dei valori più importanti della vita comprende felicità personale, desiderio di conoscenza, denaro/ricchezza, solidarietà verso il prossimo, impegno per migliorare la società, celebrità . E’ curioso notare che il desiderio di conoscenza sembra diminuire nelle classi quarte e quinte per dare più spazio a denaro/ricchezza e celebrità.
Un’inchiesta sui diplomati dell’a.s. 1981/82 offre un dato di continuità negli studi per più della metà degli
intervistati i quali hanno conseguito la laurea in discipline scientifiche.

2. Le finalità

Se si vuole guardare alla normativa ancora in vigore, è sufficiente scrivere: il liceo scientifico ha “per fine precipuo quello di preparare agli studi universitari” (Art.191 D.L.vo 297/94). Ma non è tutto.

2.1 Le finalità formative generali

In realtà, di fronte ai possibili equivoci interpretativi sul ruolo da assegnare alla scuola media superiore in generale e ad un liceo scientifico in particolare, è utile stabilire che il compito “informativo” di questo genere di scuola non è disgiunto da quello “educativo” e che il fine principale è quello di “tutelare e valorizzare l’identità personale” dello studente inteso come persona e cittadino che ha il diritto di realizzare se stesso in modo democratico e consapevole.
Per conseguire questa finalità è necessario privilegiare l’aspetto formativo di ogni sapere. Le acquisizioni di abilità e di contenuti da parte degli studenti, in questa fase della loro vita scolastica, non possono riguardare direttamente la collocazione sul mercato del lavoro o la promozione sociale, ma sono invece necessarie alla loro formazione critica.
Il nostro liceo rivendica l’essenziale funzione della scuola pubblica che istituzionalmente è chiamata ad affrontare questo compito proprio perché non condizionata e libera di esaminare il contesto sociale, culturale e produttivo in cui è immersa e quindi in grado di opporsi alle forze che volessero limitare le sue prerogative così chiaramente stabilite dalla Costituzione.

Pertanto le finalità generali del nostro Liceo possono essere schematicamente descritte attraverso i seguenti punti di riferimento:

 

·         guidare gli/le allievi/e alla conoscenza dei contenuti fondamentali dei “saperi” e all’indagine critica per la comprensione del significato della comunicazione nelle sue varie forme strutturali ed espressive;

·         interpretare le attitudini soggettive e le potenzialità culturali di ogni allievo, stimolando lo sviluppo  delle specifiche capacità individuali;

·         rendere espliciti i concetti dei diritti e dei doveri  nell’ampio riferimento materiale,  etico e culturale della Costituzione Italiana e della Dichiarazione Universale dei  Diritti dell’Uomo;

·         favorire la propensione umana alla socialità ed ai rapporti interpersonali e interculturali; sollecitare l’apertura mentale e la disponibilità a reinterpretare se stessi di fronte al nuovo e al diverso;

·         collaborare nella ricerca della difficile linea di demarcazione tra la disciplina e la  creatività, tra   l’obbedienza e la trasgressione, tra il metodo e l’innovazione;

·         evidenziare l’importanza del coordinamento in ogni  tipo di lavoro; la cooperazione  è qui intesa come il  travaso permanente del lavoro individuale nell’area collettiva, completo del suo percorso di  ritorno  verso la necessità del continuo, esplicito confronto;

·         abituare al confronto tra l’emozione e l’acquisizione, tra il sentire ed il comprendere, tra l’intuire   ed il conoscere, tra il ricordare ed il sapere;

·         aiutare a sviluppare il giudizio di sé, a valutare le proprie forze, il proprio impegno,  il proprio  merito.

Per favorire questo tipo di esplicitazione del soggetto sociale all’interno della scuola occorre moltiplicare le iniziative ed aprire i battenti ad una grande varietà di proposte integrative. Alcune sono ormai consolidate e sicuramente produttive, altre vengono continuamente selezionate da gruppi di insegnanti e di studenti.
In ogni caso, oltre al clima di apertura e di dinamismo, ha importanza rilevante per il conseguimento delle finalità l’atteggiamento metodologico dell’insegnante ed il mezzo che di volta in volta egli riesce ad utilizzare.
Così operando, a tutte/i le/gli alunne/i del Liceo potrà essere offerta la possibilità, nel rispetto di indicazioni ormai internazionali per l’educazione del XXI secolo, la possibilità di:

imparare a conoscere (cultura generale)
imparare a fare (competenza professionale)
imparare a vivere con gli altri (cooperazione, rispetto delle differenze, regole di cittadinanza)
imparare ad essere (capacità critica, autonomia di giudizio, responsabilità)

2.2 Gli obiettivi didattici

Segnata la direzione del processo insegnamento/apprendimento attraverso le finalità, si precisano ora di seguito gli obiettivi didattici. Al termine del ciclo dei cinque anni del liceo ogni allieva/o deve essere in grado di:
 

·         impiegare la lingua italiana in modo adeguato, coerente e lessicalmente preciso nell’espressione dei diversi contenuti culturali  sia in forma scritta sia in forma orale;

·         comprendere, analizzare e produrre tipologie testuali diverse;

·         orientarsi nelle linee portanti delle “storie” disciplinari e della “storia” degli uomini;

·         esercitare un’attitudine critica e un abito pluralistico e antidogmatico, a sostegno di un  comportamento democratico;

·         orientarsi in situazioni comunicative di varia complessità in lingua straniera e comprendere, analizzare e produrre tipologie testuali diverse in lingua straniera;

·         utilizzare le capacità logico-deduttive, rispettando le regole, nella risoluzione dei problemi, anche attraverso procedimenti creativi;

·         utilizzare un metodo scientifico, anche attraverso la formalizzazione matematica dei problemi di fisica;

·         gestire e controllare la propria presenza tra gli altri a livello emotivo e di movimenti.

3. L’organizzazione

3.1 Il calendario scolastico

L’anno scolastico - fermo nei suoi 200 giorni di lezione - deve essere adattato, in piena autonomia, per rispondere alle esigenze di tipo socio-culturale, organizzativo, formativo, didattico di ogni singola istituzione scolastica, con l’obiettivo di migliorare il servizio scuola.
E adattare il calendario scolastico significa, anche, individuare, responsabilmente, giorni di sospensione
dell’attività didattica utili a studenti, docenti e famiglie.

Il giorno 14 Settembre 2006, in tutte le scuole della Toscana, per decisione del sovrintendente scolastico, hanno inizio le lezioni, e avranno termine, per decisione del Ministero della Pubblica Istruzione, non oltre il giorno 7 Giugno 2007 in tutte  le scuole d’Italia.
Al Liceo Scientifico   "P. Gobetti" le lezioni hanno inizio lunedì 10 Settembre 2007   e termineranno SABATO 7 Giugno 2008.
 

Le festività sono:

tutte le domeniche;

il  1°   novembre 2007, festa di tutti i Santi ;

l’  8    dicembre 2007, Immacolata Concezione;        

il  25   dicembre 2007, Santo Natale;

il  26   dicembre 2007, S. Stefano;

il   1°  gennaio 2008, Capodanno;

il   6    gennaio 2008, Epifania;

il   24  marzo 2008, lunedì dell’Angelo;

il  25   aprile 2008, anniversario della Liberazione;

il   1°   maggio 2008, festa del lavoro;

il   2    giugno, festa nazionale della Repubblica;

la festa del Patrono

  Le vacanze natalizie sono previste dal 24 Dicembre 2007 al 5 Gennaio 2008;
Le vacanze pasquali dal 20 Marzo al 25 Marzo 2008.

 E’ prevista la sospensione dalle lezioni nei giorni:

dal 4 al 6 Febbraio 2008             Carnevale

dal 26 Aprile al 3 Maggio 2008     ponte 1° maggio

Piano dell’attività a.s. 2007/08.

ATTIVITA’ DI PROGRAMMAZIONE: Collegio dei docenti. Incontri preliminari

3 SETTEMBRE
Lunedi

ore 9.30: Collegio dei Docenti: presentazione nuovi docenti, designazione
collaboratori, delibera quadrimestre e data di chiusura primo quadrimestre,
elezione membri comitato di valutazione, costituzione   commissioni di coordinamento per le attività di istituto (pace – viaggi di istruzione – progetti  accoglienza - valutazione ), funzioni strumentali: proposte e conferme, 10 Dicembre e 27 Gennaio: celebrazione giornate.   

4 SETTEMBRE
Martedì 
ore 9.00 – 11.00:  Riunione  Dipartimenti
5 SETTEMBRE
Mercoledì 
ore  9.00 – 11.00:  Riunione Commissioni
(Pace, Scambi e viaggi di istruzione, Progetti, Accoglienza, Valutazione)
6 SETTEMBRE
Giovedì 
ore 9,30 – 11,00:   Collegio dei Docenti:  relazioni commissioni, piano annuale a.s. 2007-08,  prima settimana di scuola (orario primo giorno e accoglienza classi prime), viaggi di istruzione, scambi e attività teatrale


LUNEDI’ 10  SETTEMBRE   TUTTI IN CLASSE: INIZIA LA LEZIONE!

 

CONSIGLIO DI ISTITUTO

19 SETTEMBRE:   Approvazione piano annuale, variazioni di bilancio, nomina commissione

Mercoledì                 elettorale, elezioni scolastiche, varie ed eventuali.

 

SCADENZA

29 SETTEMBRE:   Consegna candidature per la nomina a funzione strumentale

Sabato


ELEZIONI RAPPRESENTANTI  CONSIGLI DI CLASSE  ALUNNI E  GENITORI

 

1 OTTOBRE:           Alunni:          ore 11,20 – 12,15

Lunedi’                   Genitori:      ore 16,00 – 18,45

 

COLLEGIO DEI DOCENTI

4 OTTOBRE : ore 14.30      Conferimento delle funzioni strumentali, corso di aggiornamento,

                                      sperimentazione di scienze, varie ed eventuali;

Giovedì        ore 15.45        Informativa dell’ing. Pagano sulle norme di sicurezza (626).

 

ASSEMBLEA  dei genitori rappresentanti

6 OTTOBRE:  ore 10.30: Assemblea  per la presentazione delle liste al CdI

Sabato

ATTIVITA’ SPORTIVA

11 OTTOBRE:   Prove di atletica per tutte le classi seconde al campo di Sorgane

Giovedì               ( 8.15- termine delle lezioni)

 

15 OTTOBRE:   Prove di atletica per tutte le classi prime al campo di Sorgane

Lunedì               ( 8.15- termine delle lezioni)

                          

CONFERENZE

15 OTTOBRE: ore 11.00     Pianeta Galileo

Lunedì


DEBITO FORMATIVO

Entro Martedì 16  OTTOBRE:   Prima verifica di accertamento del superamento del debito

 

CONSIGLI DI CLASSE:   Programmazione A.S. 2007/2008, IDEI,  proposte di  progetti,

scambi culturali,  viaggi di istruzione (itinerari e accompagnatori)

                                     14.30                           15.30                          16.30                        17.30

16 OTTOBRE           1 C                            1 A                             2 C                       1 B     Martedì                   3 F                            2 D                             4 B                        1 D
                                                             5 F                             2 A           

 

17 OTTOBRE             3 C                             4 A                             4 D                        2 B
Mercoledì                 5 B                            3 B                             4 E                        5 A    
                             3 A                                                                                          4 C

 

18 OTTOBRE          1 F                             4 F                             2 F                         2 E 
Giovedì                  5 E                             1 E                             3 E                         3 D 
                           
5 C                            5 D

 

Nota: I rappresentanti di classe, studenti e genitori, parteciperanno al lavoro del

consiglio di  classe nell’ultima mezz’ora di riunione.

 

SCADENZE

20 OTTOBRE:    Termine per la consegna del piano annuale relativo:

Sabato                   -       ai progetti (scheda illustrativa al Sig. Pieri)

·                                                ai viaggi di istruzione e agli scambi culturali (mod. M1 alla  Comm.ne Viaggi)

 

VIAGGI DI ISTRUZIONE

22 OTTOBRE: ore 15.00 Riunione della Commissione  

Lunedì


RIVISTA IL GOBETTI

23 OTTOBRE: ore 15.00 Riunione della Commissione

Martedì

24  OTTOBRE: ore 17.00      Presentazione del libro “STRAMBOTTO” di Massimo Bartoli

Mercoledì

 

PROGETTI

27 OTTOBRE: ore 15.00 Riunione della Commissione

Martedì

 
1 NOVEMBRE  Giovedì  FESTA DI TUTTI I SANTI

 

RICEVIMENTO: Colloqui Scuola - Famiglia

Il ricevimento antimeridiano  per il primo quadrimestre avrà luogo a cadenza settimanale dal 29 Ottobre al 19 Gennaio 2008. Per evitare attese o sovraffollamenti è opportuno fissare un appuntamento.

 

ELEZIONI CONSIGLIO DI ISTITUTO

11 NOVEMBRE: ore 8.00-12.00 Componente genitori

Domenica

 

ELEZIONI DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO, PARLAMENTO  REGIONALE E CONSULTA DEGLI STUDENTI

 

12 NOVEMBRE: ore 8.00-13.30                 Componente studenti

Lunedì                                          

ATTIVITA’ DI PROGRAMMAZIONE:   Collegio dei Docenti.

13 NOVEMBRE

Martedì’         Ore 15.00/18.00

a.      Comunicazioni del Presidente;

b.      POF: aggiornamento sui progetti, Scambi;

c.      Fondo dell’Istituzione Scolastica;

d.      viaggi di istruzione (itinerari – accompagnatori);

e.  proposte celebrazione 10 Dicembre: Dichiarazione universale dei diritti  dell’uomo e 27 Gennaio: Giorno della memoria;

f.   ampliamento offerta formativa di scienze in una prima classe.

g.   Inserimento dell’insegnamento della lingua spagnola.

 

ATTIVITA’ SPORTIVA

20 NOVEMBRE: ore 11.15     Corsa campestre per alunni selezionati (classi I, II, III)

Martedì                  

 

CONSIGLI DI CLASSE:  Verifica programmazione, prima valutazione sommativa,  

                                        interventi di integrazione, calcolo IDEI residui, viaggi di istruzione.

                                     14.30                          15.45                          17.00                    18.15

21 NOVEMBRE          3 C                               2 B                            4 A                         4 C 

Mercoled                      5 B                               5 A                             3 B                        4 E                          

                                      3 A                                                                                                4 D           

  

22 NOVEMBRE           1 B                               2 C                             1 A                        1 C

Giovedì                        1 D                               4 B                             2  D                        3 F 

                                                                          2 A                             5 F                          

                       

23 NOVEMBRE            2 E                               4 F                              1 F                        2 F  

Venerdì                       3 D                               1 E                              5 E                        3 E 

                                                                          5 D                             5 C

  

Nota: I rappresentanti di classe, studenti e genitori, parteciperanno ai lavori del

consiglio di  classe nell’ultima mezz’ora  di riunione.

CONSIGLIO DI ISTITUTO

27 NOVEMBRE: Insediamento del nuovo Consiglio, elezione Presidente e Giunta;     

                      programma  acquisti, Adozione  POF,  Variazioni di  bilancio ed altro,

                      Fondo dell’istituzione scolastica.

 

SCADENZE DI CONSEGNA

30 NOVEMBRE  :   Consegna al Dirigente Scolastico del Piano annuale di lavoro

Venerdì                (Programmazione  delle attività classe per classe )

                           Consegna alla Comm.ne Viaggi del mod. M2

 

OPEN DAY

1 DICEMBRE                          Presentazione del Liceo alle Scuole Medie

Sabato  p.m.

SABATO 8 DICEMBRE     FESTA DELL’IMMACOLATA

 

CELEBRAZIONE

10  DICEMBRE:         Celebrazione   Dichiarazione Universale Diritti dell’Uomo 

Lunedì

RISULTATI  SCOLASTICI: INFORMAZIONI PER LE FAMIGLIE

11 DICEMBRE          ore 15.00/19.00   COLLOQUI  Scuola/Famiglia    BIENNIO

Martedi’


12 DICEMBRE
          ore  15.00/19.00  COLLOQUI  Scuola/Famiglia     TRIENNIO

Mercoledi

CONSIGLIO D’ISTITUTO

18 o 19 DICEMBRE              Esame preventivi dei viaggi e delibera

 

VACANZE DI NATALE           dal  24  Dicembre 2007 al 6 Gennaio 2008

 

OPEN DAY

12 GENNAIO                     Presentazione del Liceo alle Scuole Medie

Sabato  p.m.


25 GENNAIO, Venerdì        FINE 1° QUADRIMESTRE 

 

ATTIVITA’ SPORTIVA

29 Gennaio:  Gare di sci per cinquanta studenti selezionati (biennio e triennio)

Martedì

CONSIGLI DI CLASSE:  Operazioni di scrutinio e resoconto IDEI

                               14.00/15.00         15.00/16.00        16.00/17.00        17.00/18.00    18.00/19.00

 

25 GENNAIO           5 B                       4 B                       3 B                       2 B                 1 B
Venerdì                 

28 GENNAIO           5 F                       3 F                        4 F                       2 F                 1 F
Lunedì

29 GENNAIO           1 D                      2 D                        3 D                      5 D                 4 D
Martedì 

30 GENNAIO           1 C                      2 C                        3 C                      4 C                 5 C
Mercoledì     

31 GENNAIO           1 A                      2 A                         3 A                      4 A                5 A          
Giovedì

1 FEBBRAIO            5 E                     4 E                         3 E                      2 E                 1 E        Venerdì                    

GIORNO DELLA MEMORIA

28 GENNAIO:                        Celebrazione del Giorno della memoria     (programma da definire)

Lunedì

CONSIGLIO DI ISTITUTO

FEBBRAIO                                Programma Annuale

RIVISTA IL GOBETTI

8 FEBBRAIO: ore 15.00 Riunione della Commissione
Venerdì

RICEVIMENTO: Colloqui Scuola- Famiglia

Il ricevimento antimeridiano per il secondo quadrimestre avrà luogo dal 18 Febbraio al 17 Maggio con cadenza settimanale. Per evitare attese o sovraffollamenti è opportuno fissare un appuntamento.

VIAGGI DI ISTRUZIONE,   SCAMBI

15 Febbraio – 30 Aprile:         Periodo previsto per l’effettuazione dei viaggi d’istruzione e degli

                                         Scambi culturali


4-5-6 FEBBRAIO: SOSPENSIONE ATTIVITA’  DIDATTICA

 

DEBITO FORMATIVO

Entro Venerdì 29  FEBBRAIO seconda prova di accertamento per il superamento del debito formativo

CONSIGLIO DI ISTITUTO

MARZO                                  Consuntivo, varie.              

 

VACANZE DI PASQUA   Dal  20 al 25 Marzo 2008

 

CONSIGLI DI CLASSE:  verifica della programmazione, interventi di integrazione/sostegno, testi             

                                 scolastici, calcolo IDEI residui.

                                     14.30                          15.45                          17.00                        18.15

31 MARZO                4 C                             3 C                              2 B                        4 A

Lunedì                        4 E                                5 B                              5 A                        3 B  

                                     4 D                               3 A                                 

 

1 APRILE                   2 F                              1 F                              2 E                         4 F    

Martedì                       3 E                              5 E                              3 D                         1 E      

                                                                        5 C                                                             5 D                                       

 

2 APRILE                   1 A                              1 C                              1 B                         2 C     

Mercoledì                  2 D                              3 F                               1 D                        4 B

                                    5 F                                                                                                 2 A 

 

Nota: i rappresentanti di classe, studenti e genitori, parteciperanno ai lavori del consiglio di 

classe nell’ultima mezz’ ora di riunione.

 

ATTIVITA’ SPORTIVA

2/3 APRILE:        Selezione per i campionati studenteschi al campo di Sorgane (biennio e triennio)

Mercoledì             ore 8.15

 

RISULTATI SCOLASTICI: INFORMAZIONI PER LE FAMIGLIE

22  APRILE        ore  15.00/19.00 COLLOQUI Scuola/Famiglia BIENNIO

Martedì

23 APRILE         ore  15.00/19.00 COLLOQUI Scuola/Famiglia TRIENNIO

Mercoledì

Con il mese di  APRILE  terminano le uscite antimeridiane

Dal 25 Aprile al 3 Maggio: sospensione attività didattica

CONSIGLI DELLE CLASSI QUINTE  Esame di stato, redazione del documento di classe.

5 MAGGIO                  15.00           5 B                 16.30   5 E                 18.00     5 A 
Lunedì


6 MAGGIO                  15.00           5 F                 16.30    5 C                18.00     5 D    
        

Martedì                        

ADOZIONE LIBRI DI TESTO

8   MAGGIO:    15.00 – 18.00     INCONTRI PRELIMINARI per  DIPARTIMENTI

Giovedì                                        Proposte per adozioni

 

RIVISTA IL GOBETTI

8 MAGGIO: scadenza per la consegna dei materiali alla Commissione

Giovedì

CONSIGLI DI CLASSE MESE DI MAGGIO: saranno eventualmente convocati consigli di classe straordinari su richiesta dei coordinatori di classe.

COLLEGIO DEI DOCENTI

13 MAGGIO                      1. Adozione libri di testo

Martedì                           2. Relazioni funzioni strumentali e progetti

ore  15.30/17.30                3. Calendario scolastico a.s. 2008\09.

 

DOCUMENTO del CONSIGLIO DI CLASSE

15 MAGGIO         Consegna alle/agli alunne/i delle classi 5^               
Martedì           

 2 GIUGNO  FESTA  NAZIONALE DELLA REPUBBLICA

CONSIGLIO DI ISTITUTO

MAGGIO                        Indirizzi generali per le attività dell’a.s. 2008/2009

 

Sabato 7 Giugno: ore 10,00        TERMINE DELLE  LEZIONI    

 

OPERAZIONI DI SCRUTINIO FINALE

6 Giugno             15.00          5°                 16.00   5B                   17.00   5C
Venerdì                                   

7 GIUGNO          10.00         5 D                  11.00  5 E                 12.00   5 F                 
Sabato                                        

9 GIUGNO            8.30          4 A                   9.30   3 A                 10.30  2 A
Lunedì                  15.00       1 A                16,00      1 B                 17,00  2 B                                  

10 GIUGNO         8,30          3 B                   9, 30  4 B                  10,30  4 C   
Martedì                15,00       3 C                16,00      2 C                  17,00  1 C   

11 GIUGNO         8,30          1 E                  9,30    2 E                  10,30   3 E
Mercoledì           15,00      4 E                  16,00   1 F                 17,00   2 F  

12 GIUGNO         8,30          3 F                  9,30     4 F                 10,30   4 D
Giovedì                15,00       3 D                  16,00   2 D                 17,00   1 D   

 

COLLEGIO DEI DOCENTI

13 GIUGNO             ore 11.00 PER UNA VALUTAZIONE GENERALE :

Venerdì                             a.  Progetti e attività extracurriculare

b.      Ipotesi di programmazione  a.s. 2008/2009.

 

ESAME DI STATO

16  GIUGNO               Riunione preliminare
Lunedì

18 GIUGNO                Prima prova scritta
Mercoledì

E buon lavoro!

IL DIRIGENTE SCOLASTICO              

Prof.ssa  Paola Casali Grossi            

 

 

 

Note:

1)     Per la realizzazione del Piano delle Attività,  la scuola di norma sarà aperta ogni giorno dalle ore 7,30 alle ore 18,30.

2)     Ciascun docente è tenuto a partecipare alle riunioni collegiali nel rispetto della normativa vigente.

3)     Le attività sportive indicate nel Piano sono limitate a competizioni d’Istituto: sono quindi da  prevedere impegni ulteriori per gli atleti che si qualificano.

4)     Le commissioni e i dipartimenti stabiliranno autonomamente le convocazioni necessarie per il proprio lavoro.

5)      Il Piano annuale costituisce una linea guida per l’ a.s. 2007/2008 e quindi è suscettibile di   variazioni in caso di necessità.


3.5 Organigramma
 

 

Il Dirigente Scolastico
Prof.sa Paola Casali Grossi

 

Il Collegio dei Docenti Referenti
insegnamento religione cattolica ROSSI - BIGALLI ROSSI
italiano, latino, storia/ed.civica, geografia BALDINI - BECHERI - BECONCINI - BIAGI - BORGHESI - BUCCIARDINI -CACCAMO - DI CASTRI - GORI - GUERRI - MATERASSI - MUGNAI - PELATTI - PINZAUTI - POLLI - SETTESOLDI - TADDEI - TORRACCHI TORRACCHI
storia/ed.civica e filosofia DEL NERO - SALUCCI - SAMMICHELI - ZANFEI - ZANI ZANFEI
lingua straniera: inglese BETTELLO - IMPARATO - NEGRONI - SIEGEL - SORDI - TACCOGNA SORDI
lingua straniera: francese CECCARANI
lingua straniera: tedesco GOBBIS - ROGAI
scienze naturali, chimica e geografia FELICIONI - FRASCATI - RESTIVO FELICIONI
matematica BRUNETTI - FRULLANI - QUERCI - CHIARI
 
MANGANI matematica

BONCINELLI
fisica
matematica e fisica BONCINELLI - CORSINI - FAVINI - MANGANI - MASSAI - RIVANO
disegno e storia dell'arte DE LORENZO - IACONO - MELONE - SOTTILI MELONE
educazione fisica BAGLIONI - DEI - GARONNI - TEDESCHI GARONNI

 

I collaboratori del Preside/Consiglio di Presidenza
GORI - MASSAI

 

Le funzioni strumentali
Educazione
alla salute 
FRASCATI
Coordinamento attività extracurricolare
e rapporti con il territorio
DEL NERO
Assistenza didattica
multimediale
DE LORENZO
Progetto Lingue,Scambi
e Comenius
NEGRONI
Organizzazione scolastica
Sicurezza nella scuola
MASSAI

 

Il Comitato di valutazione del servizio degli insegnanti

BIAGI - MASSAI - POLLI - GARONNI (supplenti MANGANI - BORGHESI)

 

Coordinatori per le Attività di Recupero

Area linguistica

 GORI
Area Scientifica  MASSAI

 

I Consigli di classe
Classe Coordinatore/Segretario Rappresentanti Alunni Rappresentanti Genitori
1a A BETTELLO
TADDEI
LIUZZO LORENZO
GRAPPOLINI ANDREA
NEBBIAI GIOVANNI
PAMPALONI CASTRUCCI ANNA
2a A DE LORENZO
PELATTI
BINAZZI LEONARDO
MANNUCCI LAVINIA
SORGE BROGI ELENA
BENAIM ANDRE'
3a A ZANI
DI CASTRI
MARCOTI COSIMO
GIORGIO GABRIELE
POGGINI UMBERTO
MARGHERI BANCHETTI DEBORA
4a A BONCINELLI
MUGNAI
BARBETTI LORENZO
PAMPALONI LORENZO
TRENTANOVE OSSENI LUCIA
PIANTI INNOCENTI SANDRA
5a A FRASCATI
SORDI
VANNUCCHI SARA
CARDOSI MICHELE
VANNUCCHI STEFANO
 
1a B BIAGI
PINZAUTI
BALDASSARI REUEL
CIOLLI FEDERICO
SCALI CAPPELLI BARBARA
GIUSTI GASBARRO MARINA
2a B RESTIVO
BUCCIARDINI
TICCI GIULIA
GUIDI ELISA
MARCHETTI TICCI CRISTINA
GRECO GULLO GRAZIA
3a B ZANFEI
BECHERI
BONGI LEONARDO
GOGGIOLI MARTA
PRETE D'AVIRRO MADDALENA
SANTINI MARCONI PAOLA
4a B IMPARATO
BONCINELLI
MOROZZI NICCOLO'
TOFANARI CAMILLA
SAGGINI MIGLIORINI NICOLETTA
MARTINI LEONARDO
5a B GORI
ZANFEI
CECCARELLI MATTIA
RAZZOLINI GIACOMO
AGLINI CECCARELLI ALESSANDRA
PUNZI CHELLINI ANGELA
 
1a C CECCARANI
GORI
CECCARELLI SIMONA
NERI IACOPO
CHELLINI ALESSANDRO
MALANDRINI QUATTRINI SOFIA
2a C MUGNAI
TACCOGNA
BALDI GABRIELE
FORCONI GIOVANNI
ZAGLI BIANCHINI ALESSANDRA
BORGHINI NICOLA
3a C DEL NERO
CECCARANI
TACCHI GIACOMO
AGOSTINI BIANCA
BORRANI LISI TANIA
FRANCINI MARTINI IVETTA
4a C SIEGEL
POLLI
SAPIENZA JOELE
TATINI LORENZO
COZZI STEFANO
MURZI PIERGENTILI TIZIANA
5a C BORGHESI
DEL NERO
D'AFFLITTO GIULIO
MORELLI LORENZO
CALATI GALLI CARLA
GIANFALDONI ROCCHIGIANI ISAB.
 
1a D MATERASSI
GUERRI
BETTI FABIO
SACCONI FABIO
MAZZONI VIERI GABRIELLA
BRACCIA ALESSANDRO
2a D GUERRI
BALDINI
BATTAGLINI VIRGINIA
RODA ALESSANDRO
CIANFERONI FIBBI GIANNA
VOLTA RODA RITA
3a D GOBBIS
CACCAMO
TOZZI VIOLA 
APRIN GIULIO
VIERI MARRANCI VANNA
MAZZUOLI BRANCHI ELISABETTA
4a D NEGRONI
MATERASSI
CIUFFI NICCOLO'
ORETTI VALENTINA
BUCALETTI DONATELLI MARGHERITA
MARZUCCHI MISURI ANTONELLA
5a D POLLI
GOBBIS
CORTI MARGHERITA
SCARSELLI ELENA
GUIGGIANI MASSIMO
VANNINI SCARSELLI ADRIANA
 
1a E DI CASTRI
BORGHESI
CONTI MARCO
TAMPIERI MARCO
CAGNACCI BELLOMO SUSANNA
BROCI PACINI LAURA
2a E SORDI
RESTIVO
LONGINOTTI SARA
TOZZI GIULIA
PIERI RIILLO FRANCESCA
BELLINI SAURO
3a E TADDEI
IMPARATO
CECCHI SARA
FABBRI VALENTINA
BOTTAI RAFFAELLO
CRISCUOLI PUGLIATTI LUCIANA
4a E PELATTI
BETTELLO
MEUCCI CLAUDIA
MAGURSI LEONARDO
NALDINI ANDREINI MONICA
CANNATA ZEPPONI ANNAMARIA
5a E TACCOGNA
DE LORENZO
ZOCCHI CHIARA
MUDURA VLAD
GIUSTINI SECCHI LAURA
CRISCUOLI PUGLIATTI LUCIANA
 
1a F BECHERI
BIAGI
FABBRINI EDOARDO
GIUNTOLI DAMIANO
MASINI FERRONI MONICA
FABBRINI PIERO
2a F BALDINI
FRASCATI
PERODI GINANNI EDOARDO
VIERI VALENTINA
FANTECHI CAPPELLI DANIELA
ESPOSITO CIANFRONE GENOVEFFA
3a F PINZAUTI
NEGRONI
PAGNINI DANIELE
FABIANI MARGHERITA
ULIVI MAURIZIO 
RESTIVO MASINI ROSANNA
4a F BUCCIARDINI
ZANI
CORTELLINI MICHELE
KARAGIANNIS VASSILIOS
FILIPPEU KARAGIANNIS IRENE
FABBRI MAURO
5a F CACCAMO
SIEGEL
BECATTINI ALESSANDRA
TEOTINI FEDERICA
BURCHI D'ERRICO ANNA
VERRANDO FILIPPONI CRISTINA

 

Le Commissioni  (Referenti)
1 - accoglienza e inserimento alunni stranieri ROSSI, TADDEI
2 - strumenti di valutazione e studio
     normativa esami
CACCAMO, MASSAI, SORDI, POLLI
3 - accoglienza e rapporti con la scuola media, TADDEI, GOBBIS, PINZAUTI, CECCARANI, FELICIONI, MASSAI, TORRACCHI, IACONO, NEGRONI
4 - attività di progetto, curricolari ed extra SIEGEL, FRASCATI, BORGHESI, MASSAI, TORRACCHI, SOTTILI
5 - scambi educativi, SOCRATES/COMENIUS,
     viaggi di istruzione
GARONNI, GORI, DEI
6 - fumo ZANFEI, DEI
7 - gruppo sportivo GARONNI, DEI, BAGLIONI
8 - "RIVISTA GOBETTI" TADDEI, POLLI, MANGANI, BONCINELLI,
DE LORENZO, RESTIVO, SALUCCI, MASSAI(Comitato di Redazione)
9 - commissione pace BIAGI, BECONCINI, BUCCIARDINI, DI CASTRI, BIGALLI
10 - commissione antincendio FRULLANI, DE LORENZO, BIAGI, SAMMICHELI, MUGNAI, GUERRI, MASSAI, PELATTI
11 - pronto soccorso TADDEI, MATERASSI, FRASCATI, GORI, IMPARATO , BECONCINI, BUCCIARDINI, CACCAMO,  SORDI, SALUCCI
12 - commissione formazione classi MASSAI, TORRACCHI
13 - commissione POF BALDINI, CACCAMO

 

I responsabili risorse
  I referenti
LAB. LINGUISTICO: GOBBIS
LAB. INFORMATICA/MULTIMEDIALITA': DE LORENZO
BIBLIOTECA: ROSSI
AUDIOVISIVI: TADDEI
CHIMICA: FRASCATI
ATTIVITA' TEATRALE: GARONNI
ED. STRADALE: DEI
LABORATORIO FISICA: BONCINELLI
REFERENTE ARCHIVIO: GORI
PROGETTO MUSICALE COL COMUNE: ZANFEI
OLIMPIADI DI MATEMATICA: MANGANI
EDUCAZIONE AMBIENTALE: FELICIONI

 

R.S.U.
SIG. GUERRINI - PROF. PELATTI - BUCCIARDINI

 

Il Consiglio di Istituto

Presidente (genitore)

FABBRI
Rappresentanti Docenti GORI, MASSAI,  SAMMICHELI, TADDEI, FRASCATI ,  ZANI, DEL NERO, PELATTI, PINZAUTI
Rappresentanti Genitori VIERI, MODAFFERI, PIERI,
Rappresentanti Alunni MOROZZI, LASTRUCCI, GIUNTOLI, CORTELLINI
RappresentantI Personale ATA GALLI, GUERRINI
Membro di Diritto DIRIGENTE SCOLASTICO: PAOLA CASALI GROSSI

 

La Giunta Esecutiva

Presidente

DIRIGENTE SCOLASTICO: PAOLA  CASALI
Membri DEL MASTIO, GUERRINI, ZANI, MOROZZI,VIERI

 

La Segreteria
Direttore S. G. A. DEL MASTIO
Assistenti Amministrativi CASINI, FAZZI, POGGERINI, PIERI, PIEROTTI, NOCENTINI
Assistenti Tecnici BARTOLI, BANDINELLI, ROSETO
Collaboratori Scolastici ARFAIOLI, CALENDA, GALLI, GUERRINI, MANZINI, MONDUCCI, ORLANDI, PISTOLESI, UMBRI

 

La Commissione elettorale

Presidente

 
Membri  

 

Organo di garanzia

Presidente

PAOLA CASALI GROSSI
Membri Docenti PINZAUTI, TADDEI
            Studenti LASTRUCCI
            Genitori MODAFFERI
            Non docenti PIERI

 

4.1 Materie di insegnamento e ore settimanali
 

a) con una sola lingua straniera (inglese)
 

M  A  T  E  R  I  E

C  L  A  S  S  I

 

Lingua e letteratura italiana

4

4

4

3

4

Lingua e letteratura latina

4

5

4

4

3

Lingua e letteratura inglese

3

4

3

3

4

Storia

3

2

2

2

3

Filosofia

0

0

2

3

3

Geografia

2

0

0

0

0

Scienze naturali, Chimica e Geografia

0

2

3

3

2

Matematica

5

4

3

3

3

Fisica

0

0

2

3

3

Disegno e Storia dell'arte

2

2

2

2

2

Religione

1

1

1

1

1

Educazione Fisica

2

2

2

2

2

Totale ore settimanali

26

26

28

29

30

b) con sperimentazione di scienze

M  A  T  E  R  I  E

C  L  A  S  S  I

 

Lingua e letteratura italiana

4

4

4

3

4

Lingua e letteratura latina

4

5

4

4

3

Lingua e letteratura inglese

3

4

3

3

4

Storia

3

2

2

2

3

Filosofia

0

0

2

3

3

Geografia

2

0

0

0

0

Scienze naturali, Chimica e Geografia

2

3

3

3

2

Matematica

5

4

3

3

3

Fisica

0

0

2

3

3

Disegno e Storia dell'arte

2

2

2

2

2

Religione

1

1

1

1

1

Educazione Fisica

2

2

2

2

2

Totale ore settimanali

28

27

28

29

30

c) con due lingue straniere (inglese/francese-inglese/tedesco)

M  A  T  E  R  I  E

C  L  A  S  S  I

 

Lingua e letteratura italiana

4

4

4

3

4

Lingua e letteratura latina

4

5

4

4

3

1ª Lingua e letteratura straniera

3

3

3

3

3

2ª Lingua e letteratura straniera

4

4

3

3

3

Storia

3

2

2

2

3

Filosofia

0

0

2

3

3

Geografia

2

0

0

0

0

Scienze naturali, Chimica e Geografia

0

2

3

3

2

Matematica

5

4

3

3

3

Fisica

0

0

2

3

3

Disegno e Storia dell'arte

2

2

2

2

2

Religione

1

1

1

1

1

Educazione Fisica

2

2

2

2

2

Totale ore settimanali

30

29

31

32

32

4.2 Programmazioni curricolari

Nella scansione della programmazione curricolare per le singole discipline, elaborata a livello di dipartimenti, i docenti hanno deciso di utilizzare, per costruire un lessico comune, la “terminologia ministeriale” che fa riferimento a conoscenze, competenze, capacità, attenendosi, in linea di massima, alle definizioni proposte dalla Guida alla compilazione del documento del Consiglio di classe (Il nuovo esame di stato - Lezione 3. Anno scolastico 1999/2000). In tale documento si propongono le seguenti definizioni:

Conoscenza: acquisizione di contenuti, cioè di principi, teorie, concetti, termini, regole, procedure, metodi, tecniche; è l’insieme di alcune conoscenze teoriche afferenti ad una o più aree disciplinari;
Competenza: utilizzazione delle conoscenze acquisite per risolvere situazioni problematiche o produrre nuovi “oggetti” (inventare, creare); è l’applicazione concreta di una o più conoscenze teoriche a livello individuale;
Capacità: utilizzazione significativa e responsabile di determinate competenze in situazioni organizzate in cui interagiscono più fattori (attrezzature, strumenti) e/o più soggetti e si debba assumere una decisione, nonché “capacità elaborative, logiche e critiche” (Regolamento art.1, comma 3).

Naturalmente al di là di un comune riferimento alla terminologia ogni dipartimento ha costruito la sua
programmazione nel rispetto delle peculiarità di ogni disciplina/materia.

4.2.1 Area umanistico-storico-filosofica
 

4.2.1.1 ITALIANO

Biennio

Conoscenze

1) Educazione linguistica:
- il modello della comunicazione: caratteristiche fondamentali della lingua e situazioni
comunicative, elementi della comunicazione, concetto di linguaggio, linguaggio verbale e non
verbale, il segno-parola, il codice lingua.
- le funzioni della lingua.
- analisi delle strutture linguistiche dell’italiano in senso sincronico e diacronico.

2) Educazione al testo:
- elementi sulle tipologie dei testi non letterari: saggi brevi, articoli giornalistici, recensioni,
interviste.
- elementi sulle tipologie dei testi letterari: testo narrativo, poetico, teatrale.
- analisi del testo e primi elementi di contestualizzazione.
- lettura di testi di varie tipologie.
- produzione di testi di varie tipologie letterarie e non.

3) Educazione letteraria:
- elementi di storia letteraria greca e latina in rapporto alla lettura di testi dell’epoca arcaica
e classica, il teatro.- lettura e analisi di testi narrativi, poetici, teatrali sia italiani, sia stranieri dell’’800 e del ‘900 e primi elementi di contestualizzazione e di storia letteraria.

Competenze
- Impiego della lingua per stabilire rapporti interpersonali e sociali coerenti al contesto e agli scopi.
- Possesso di abilità linguistiche tali da poter esprimere in forma scritta e orale l’esperienza di sé e del mondo.
- Capacità di orientamento nel percorso diacronico nella storia della lingua italiana dalle origini ad oggi e
acquisizione di un lessico appropriato.
- Capacità di leggere in modo corretto ed espressivo un testo di cui lo studente dimostri piena comprensione.

Triennio

Conoscenze

1) Educazione linguistica e testuale:
- potenziamento della padronanza linguistica nella ricezione e produzione orale e scritta.
- approfondimento del lessico letterario e critico.
- analisi di testi letterari e non letterari.
- produzione di diversi tipi testuali: saggio breve, articolo di giornale, recensione, lettera, tema di ordine generale.

2) Educazione letteraria:
- Lettura antologica della Divina commedia di Dante Alighieri.
- Classe III: sviluppo storico della letteratura italiana dal periodo delle origini al Rinascimento tramite ampia scelta di testi degli autori del periodo e/o percorsi tematici e/o per generi letterari.
- Classe IV: sviluppo storico della letteratura italiana dal Rinascimento al Neoclassicismo tramite ampia scelta di testi di autori del periodo e/o percorsi tematici e/o per generi letterari.
- Classe V: sviluppo storico della letteratura italiana dei secoli XIX e XX tramite ampia scelta di testi di autori del periodo e/o percorsi tematici e/o per generi letterari.

Competenze

- Impiegare la lingua per descrivere e analizzare in forma scritta e orale i fenomeni letterari attraverso l’uso della terminologia specifica.
- Saper applicare metodologie critiche di volta in volta differenziate per la decodificazione dei testi.
- Impiegare la lingua in modo adeguato e coerente all’espressione di contenuti culturali differenziati: sociali, politici, artistici.
- Saper argomentare criticamente le proprie opinioni in forma scritta e orale.

Capacità
- Interesse e curiosità per i fatti culturali.
- Vivacità nella partecipazione al dialogo educativo.
- Gusto per l’elaborazione personale.

Verifiche di apprendimento

Prove orali:
- lettura, spiegazione, commento e contestualizzazione di un testo.
- trattazione di tematiche del programma svolto.
- questionari e test.
Prove scritte:
- analisi di testi di prosa e di poesia.
- temi su argomenti di carattere letterario, storico e su problemi di attualità.
- produzione di varie tipologie testuali.
- questionari e test.

4.2.1.2 LATINO

Biennio

Conoscenze

1) Educazione linguistica finalizzata essenzialmente alla comprensione del testo latino:
- elementi di fonetica, morfologia, sintassi.
- acquisizione di un patrimonio lessicale di base.
2) Educazione storico - letteraria:
- lettura e analisi di brani d’autore per promuovere la conoscenza della civiltà e della storia classica e per suscitare interesse alla decodifica di un testo.

Competenze

- Saper distinguere le strutture grammaticali, saper scomporre il testo nei suoi elementi sintattici partendo dalla verbodipendenza.
- Saper applicare nella decodifica di un testo le nozioni basilari di fonetica, morfologia, sintassi.
- Saper consultare in modo appropriato e corretto il vocabolario.
- Saper applicare un metodo di analisi del testo volto alla comprensione del suo significato e supportato dalla riflessione e dalla deduzione.

Triennio

Conoscenze

1) Educazione linguistica:
- completamento e approfondimento della conoscenza degli aspetti lessicali e morfo - sintattici della lingua latina.
2) Educazione letteraria:
- elementi relativi alla specificità dei diversi tipi di testo di prosa e di poesia.
- storia letteraria: scelta di letture all’interno di percorsi storici e/o tematici.

Competenze
- Saper tradurre testi d’autore in modo corretto e coerente.
- Saper individuare la tipologia del testo e coglierne i contenuti contestualizzandolo sia in relazione
all’autore che al periodo storico – letterario.
- Saper orientarsi nello sviluppo della letteratura latina in rapporto ai generi e ai temi.

Verifiche di apprendimento

Prove orali:
- esercizi, questionari volti alla verifica dell’acquisizione delle competenze linguistiche.
- lettura, analisi e traduzione di un testo latino, contestualizzazione del medesimo.
- trattazione di tematiche del programma svolto.
Prove scritte:
- esercizi di comprensione, analisi, contestualizzazione di brevi passi di testi latini.
- traduzione di brevi passi di testi latini.

4.2.1.3 FILOSOFIA

Conoscenze

Classe III - La filosofia antica e medievale:
L’inizio della filosofia in Grecia. I presocratici - Socrate - Platone- Aristotele. Le filosofie ellenistiche - Il
cristianesimo e la patristica - Il neoplatonismo - Agostino - Cenni sulle filosofie medievali - La scolastica nel XIII secolo: Tommaso - La dissoluzione della scolastica nel ‘300.

Classe IV - La filosofia moderna:
Il rinascimento - La rivoluzione Scientifica - Bacone - Galilei - Cartesio, Hobbes, Pascal, Spinoza, Locke - Leibniz - Vico - Hume - L’Illuminismo - Rousseau - Kant.

Classe V - La filosofia contemporanea:
Romanticismo e Idealismo - Hegel - Destra e sinistra hegeliana - Marx - Schopenhauer - Il positivismo e
l’evoluzionismo - Kierkegaard - Nietzsche - Freud e la psicanalisi - scienze e filosofie tra Ottocento e
Novecento. Correnti ed autori specifici da approfondire della filosofia del ‘900 saranno scelti ogni anno dal
docente.

Competenze

Con gradualità, specialmente per gli alunni di terza che si incontrano con una disciplina nuova, gli obiettivi che lo studio della filosofia si propone sono diversi: in primo luogo quello di porre il giovane studente a contatto con pensatori e con problematiche che hanno costituito la base della civiltà occidentale nelle sue varie manifestazioni (metafisica, religioni, arte, diritto, politica, scienze etc.). La competenza in filosofia può essere raggiunta con la lettura, il commento, la discussione di pagine di classici dall’antichità ai giorni nostri, selezionando una particolare tematica, inserendo gli autori e i testi in un preciso contesto storico, aprendo la filosofia ad una prospettiva inter e pluridisciplinare. Un altro obiettivo , strettamente legato e dipendente da questo, sta nella costituzione di un bagaglio conoscitivo e formativo sempre più ampio e personalizzato che si acquista attraverso una pluralità di stimoli e di azioni pedagogiche, atte a suscitare l’interesse degli studenti, e con un rigoroso impegno di studio.

Finalità

Le finalità dello studio della filosofia sono strettamente unite agli obiettivi: la progressiva conoscenza dei contenuti filosofici infatti deve corrispondere alla formazione di un’attitudine critica che si consolida, appunto, con la continua relazione con quella “alterità” che è rappresentata, in questo caso, dalle voci di grandi pensatori antichi e moderni. In altri termini, la filosofia che è indubbiamente una disciplina di “senso”, può contribuire fortemente a costruire il “senso critico” dei giovani studenti. Essa può inoltre contribuire, ovviamente insieme alle altre discipline, alla formazione di un abito mentale pluralistico ed antidogmatico, sostanzialmente democratico.

Metodo

Si può dare solo una pluralità di metodi, legati ai singoli docenti e alle tematiche via via affrontate. Perciò possono fecondamente convivere lezioni frontali, lettura e commento di fonti, visioni di videocassette, relazioni in classe di studenti etc..

Valutazione

Anche la valutazione deve essere varia, senza preconcette rigidità. Essa deve mirare a valutare la conoscenza dei contenuti, la capacità di rielaborare il materiale appreso, il modo di esprimersi, la forza dell’argomentazione, la capacità sintetica. Inoltre dovranno essere valutati anche eventuali elaborati scritti di filosofia, nonché prove strutturate secondo i recenti modelli proposti in vista del nuovo esame di stato. In definitiva, a seconda del momento e dell’argomento affrontato, si può ricorrere ad interrogazioni tradizionali, a ricerche orali e scritte, a relazioni in classe su articoli o libri, a domande rapide dal posto. Bisogna naturalmente valutare anche l’impegno, l’attenzione, la partecipazione degli alunni in classe, nonché l’attitudine degli stessi al lavoro di progetto e di gruppo.

4.2.1.4 STORIA

Biennio

Premessa

Il contributo della storia alla formazione dello studente risulta molto importante, in quanto conferisce
l’orientamento spaziale e temporale e fornisce il senso di appartenenza al processo di sviluppo umano, elementi indispensabili alla piena realizzazione della persona e del cittadino.

Finalità
Nel biennio l’orientamento fondamentale è quello di rafforzare la capacità di muoversi all’interno della cronologia (su grande scala e su piccola scala) e di rendersi consapevoli dei fattori che interagiscono nella formazione e nella trasformazione della civiltà.

Conoscenze

Gli alunni dovranno conoscere il concetto di documento storico, le coordinate necessarie per ricostruire il quadro di una società (ambito politico – istituzionale, sociale, economico ecc.), il significato dei principali termini del linguaggio specifico. Dal punto di vista strettamente contenutistico dovranno conoscere le principali fasi della storia “occidentale” dalla preistoria al XIII – XIV secolo d.c.

Competenze

- Sapersi orientare nella cronologia, collocando gli avvenimenti correttamente nel tempo.
- Saper usare il linguaggio specifico.
- Saper usare (anche con la guida del docente) un documento per ricostruire aspetti delle civiltà studiate.

Capacità

- Acquisire le capacità di analisi dei documenti storici (in autonomia o sotto la guida del docente).
- Acquisire la capacità di collegare tra loro singoli elementi per delineare un quadro complesso.
- Saper collegare aspetti della storia passata al presente (o alla storia recente).
Indicazioni di metodo
Il lavoro procederà parallelamente sulle parti strettamente contenutistiche e sugli strumenti di base. Servendosi del
libro di testo e/o di altro materiale (iconografico, documentaristico, audiovisivo ecc.), se necessario anche con lettura di alcune parti in classe, si alternerà un modo di procedere induttivo ad uno di tipo deduttivo. Le lezioni saranno sia di tipo frontale sia interattive (ad esempio discussioni). Si prevedono visite guidate e/o viaggi di istruzione.

Verifica e valutazione

Le verifiche dell’apprendimento – individuali e non inferiori a due per ogni quadrimestre – consisteranno in
colloqui con gli alunni su argomenti svolti, oppure in ricerche personali illustrate al docente e alla classe, oppure in tests di vario genere.
La valutazione si fonderà sull’esito delle verifiche, sulla partecipazione e sull’impegno, sul progresso evidenziato dagli alunni nel raggiungimento degli obiettivi.

Triennio

Conoscenze

Classe III - Dal tardo medioevo all’assolutismo del XVII secolo (‘300 - ‘600):
La crisi del trecento - Umanesimo e Rinascimento. La Riforma protestante - Esplorazioni geografiche e conquiste coloniali. La lotta tra le grandi potenze europee nel cinquecento - Quadro generale del Seicento - La rivoluzione inglese - La guerra dei trenta anni - L’assolutismo del XVII secolo.

Classe IV - Dalla civiltà illuministica al dominio della borghesia (‘700 - ’800):
Economia mondiale e rivoluzione industriale nel Settecento - L’illuminismo e l’assolutismo riformistico - Lotte ed equilibrio tra le grandi potenze nel XVIII secolo - La rivoluzione americana - La rivoluzione francese - L’epoca napoleonica - Il Congresso di Vienna e le restaurazioni - L’Europa fino al 1848 - Il problema del risorgimento e il processo di civiltà in Italia. L’Europa nell’epoca della seconda rivoluzione industriale - L’Italia liberale fino alla crisi di fine secolo.

Classe V - Linee generali della storia del Novecento:
Crisi e tensioni in Europa: verso la prima guerra mondiale - L’età giolittiana in Italia - La grande guerra. Il
dopoguerra in Italia e l’avvento del fascismo al potere - Il regime fascista. L’URSS: dalla rivoluzione del 1917 al dominio staliniano - La Germania dalla repubblica di Weimar al nazismo - La crisi economica del ‘29 e le sue repressioni - Verso la seconda guerra mondiale - Il secondo conflitto e la resistenza - Dopoguerra e ricostruzione in Italia e in Europa - Linee generali della storia italiana negli anni cinquanta e sessanta - Dalla guerra fredda alla coesistenza pacifica - Il processo di decolonizzazione - I Concilio Vaticano II - Il movimento del ‘68 in Italia .

Competenze

Tra gli obiettivi fondamentali dello studio della storia va posto innanzi tutto la conoscenza dei principali avvenimenti di un determinato periodo, quindi la presa di coscienza dello sviluppo economico-sociale del mondo.
Inoltre lo studio della storia può contribuire a ricreare nei giovani allievi quella memoria storica che è andata perduta rapidamente negli ultimi decenni. Per muoversi nella complessità anche del mondo contemporaneo, è indispensabile cercare di formarsi una rete di conoscenze storiche di base.

Finalità

La storia può contribuire alla formazione di una coscienza storico-critica e di un lessico appropriato (decisivo per leggere la complessità del mondo contemporaneo). Il suo ruolo è centrale per la fondazione di una prospettiva di lettura pluri e interdisciplinare di avvenimenti e di problemi: essa apre infatti alla politica, al diritto, all’economia, alle religioni, alle arti figurative etc..

Metodo

Il metodo di approccio ad una disciplina storica che non guarda più alle tradizionali gallerie di sovrani e di imprese belliche, ma alla vita quotidiana degli uomini, anche dei più umili, deve essere vario: lezioni frontali, lettura e commento di fonti e di documenti, visione di videocassette, uso di carte storiche e geografiche, di atlanti storici etc..

Valutazione

La valutazione è anch’essa varia ed adattata al momento didattico vissuto dalla classe: così via via si ricorrerà ad interrogazioni formali dalla cattedra, a domande dal posto, a ricerche orali e scritte, a specifici temi di storia, cui bisogna abituare gli allievi, essendo quella di storia una delle tracce che sicuramente è presente all’esame di stato.

4.2.1.5 EDUCAZIONE CIVICA

Biennio

L’educazione civica, disciplina a sé stante, ma anche trasversale a tutte le altre discipline di studio, si propone di far sviluppare agli alunni quelle conoscenze, competenze, capacità che li favoriscono nell’essere persone pienamente e consapevolmente inserite nella società, a vari livelli (famiglia, scuola, lavoro, ambienti ricreativi) e nell’essere cittadini non solo italiani ed europei ma, più in generale, del mondo contemporaneo. Stante tale premessa, gli obiettivi per il biennio si possono così suddividere:

Conoscenze

- Conoscenza di norme che regolano la convivenza negli ambienti di quotidiana frequentazione degli alunni:
Regolamento di istituto, normativa scolastica su diritti e doveri degli studenti, Codice della strada.
- Conoscenza dei termini giuridici di base.
- Conoscenza di alcuni aspetti della storia italiana del Novecento.
- Conoscenza delle linee fondamentali della Costituzione italiana.
- Conoscenza della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.
- Conoscenza dei “termini” principali dei più urgenti problemi sociali, economici, ambientali che caratterizzano il mondo attuale.

Competenze

- Sapersi attenere alle norme che regolano la convivenza negli ambienti di quotidiana frequentazione degli alunni.
- Saper usare appropriatamente, sia nello studio di società del passato, sia nell’ambito della società attuale, i termini giuridici di base.
- Saper riconoscere le connessioni tra gli avvenimenti della storia italiana del ‘900 e la situazione attuale.
- Saper riconoscere i principali ambiti in cui Costituzione italiana e Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo devono trovare ancora piena applicazione, e quelli in cui, pur nella loro diversità, l’hanno già trovata.
- Saper riconoscere le principali implicazioni nella vita quotidiana dei più urgenti problemi del mondo attuale.

Capacità

- Saper vedere la società italiana attuale come frutto dell’iter storico di tutto il ‘900.
- Sapersi riferire alla Costituzione e alla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo a partire da aspetti della vita politica, sociale, economica italiana e del mondo attuale.
- Saper elaborare una autonoma posizione rispetto ai più urgenti problemi del mondo attuale, individuando anche
modalità operative che possano contribuire ad una loro soluzione.

Triennio
L’educazione civica va legata alla storia, insieme alla quale svolge un potente ruolo di crescita personale in senso democratico. Più che trattare di tematiche generalizzate, l’Educazione Civica va finalizzata alla conoscenza della formazione della Costituzione dell’Italia repubblicana e alla conoscenza delle strutture fondamentali dello stato italiano.
Di anno in anno vengono concordati alcuni centri di interesse da proporre come percorsi didattici da affiancare all’attività suesposta.

4.2.1.6 GEOGRAFIA

Lo studio della geografia contribuisce allo sviluppo della personalità dello studente facendogli acquisire maggiori capacità linguistico - espressive ed una più vasta e approfondita consapevolezza del mondo contemporaneo, delle culture e delle civiltà che in esso vi sono, dei problemi che lo caratterizzano.
In particolare i docenti di geografia individuano come preminenti i seguenti obiettivi da raggiungere così suddivisi:

Conoscenze

- Conoscenza dei termini essenziali dei più rilevanti problemi del mondo contemporaneo: problema
ambiente, rapporti risorse - popolazione, ricchezza e povertà, sviluppo sostenibile, globalizzazione.
- Conoscenza delle caratteristiche generali della geografia dei continenti extraeuropei sia mediante
lo studio e l’utilizzazione del libro di testo, sia con l’apporto di materiale bibliografico, filmico,
multimediale.

Competenze

- Saper utilizzare il materiale sopra descritto e i mezzi informativi per ricerche ed approfondimenti.
- Saper leggere carte geografiche e carte tematiche.
- Saper presentare, con proprietà espressiva e correttezza argomentativa, problemi del mondo
contemporaneo.
- Saper ricostruire, con proprietà espressiva e correttezza argomentativa, le caratteristiche politiche,
economiche, sociali dei continenti e degli stati studiati.

Capacità

- Acquisire una visione critica che consenta di superare lo studio manualistico per accedere a
discipline collaterali alla geografia, attraverso la trattazione di problemi scientifici, economici,
sociali, politici ecc..
- Acquisire una visione critica che permetta di collegare lo studio con l’ambito dell’attualità.

Verifiche


Bimestrali con colloqui individuali, test (a risposte aperte o chiuse), ricerche.
Valutazione
Tiene conto di impegno, partecipazione in classe, progressi rispetto agli obiettivi.

4.2.1.7 LINGUE STRANIERE

Biennio

Premessa

La programmazione, volta all’acquisizione di precise conoscenze, competenze e capacità, partirà dall’analisi delle conoscenze acquisite nei precedenti livelli di scolarità, al fine di stabilire qualità e limiti delle stesse. Particolare cura sarà dedicata ai principianti, considerati non più “tabula rasa” ma possessori di un bagaglio “culturale” non strettamente linguistico, tuttavia ugualmente significativo e prezioso, da cui partire.

Conoscenze

Struttura della frase minima, gruppo nominale, frase interrogativa e negativa, principali verbi regolari e irregolari nei tempi dell’indicativo e dell’imperativo, espressioni di spazio e di tempo, vari gradi dell’aggettivo, pronomi di vario tipo, avverbi, lessico delle principali situazioni quotidiane o riferito a situazioni comunicative specifiche, formazione delle parole, sinonimi e contrari, significato degli affissi, prefissi, etc., sviluppo dei campi semantici riferiti a situazioni quotidiane e di fantasia, sistema fonetico, conoscenza e uso dell’Alfabeto Fonetico
Internazionale.

Competenze

Al temine del biennio lo studente dovrà essere in grado di:
- Comprendere una varietà di messaggi orali di carattere generale, cogliere la situazione, l’argomento e gli scopi del discorso.
- Esprimersi su argomenti di vita quotidiana in modo adeguato alla situazione.
- Individuare il senso globale di brevi messaggi dei mass-media e di testi scritti per usi diversi.
- Produrre semplici testi scritti sia su traccia e modelli prefissati che in libera espressione.
- Saper riassumere testi di varia natura non caratterizzati da un alto grado di complessità.
Nell’ambito più specifico dell’insegnamento della seconda lingua, l’attività didattica, pur attenendosi alle finalità e agli obiettivi generali enunciati, dovrà concentrarsi maggiormente sullo sviluppo delle abilità di comprensione sia orale che scritta.
Altrettanto essenziale per favorire lo sviluppo delle abilità di produzione, sarà una maggiore tolleranza dell’errore, purché sia salva la comprensibilità del messaggio. Maggiore attenzione all’accuratezza della produzione potrà essere posta verso la fine del biennio.

Capacità

- Saper riconoscere ed utilizzare in modo consapevole e dinamico funzioni, registri e livelli espressivi della lingua, dal momento che essi veicolano una serie di significati diversi e connotano fortemente il messaggio e la
comunicazione.
- Saper analizzare e valutare le proprie abitudini di studio, la quantità e la qualità delle conoscenze acquisite, tempi, stili e modalità del proprio percorso.
- Saper rispondere in modo consapevole a sollecitazioni provenienti da messaggi e testi di varia natura, riuscendo anche ad esprimere la propria sfera emotiva in forme strutturate ed articolate.

Triennio

Premessa

La programmazione, volta all’acquisizione di precise conoscenze, competenze e capacità, mirerà a consolidare e affinare il lavoro precedentemente svolto e nel contempo saranno affrontati testi più complessi di natura letteraria, sociologica, scientifica, ecc., eventualmente accompagnati da mappe orientative per ciascun genere presentato. Ci si avvarrà del lavoro svolto nella Lingua Madre e anche nell’altra Lingua Straniera ove presente, al fine di promuovere nel discente una visione interdisciplinare di temi e problematiche di rilevante interesse storico, sociale, letterario e scientifico.

Conoscenze

Sarà completato lo studio sistematico della sintassi del verbo (in frasi complesse, quali le passive ed ipotetiche; il discorso indiretto). Particolare risalto sarà dato ai verbi modali nel loro uso funzionale e contrastivo rispetto alla lingua italiana.
La riflessione sulla lingua porterà gli alunni ad approfondire gli aspetti studiati nel biennio, in testi e contesti via via più complessi, privilegiando comunque quelli della testualità (coerenza e meccanismi di coesione, modalità di organizzazione dei diversi generi letterari), del lessico (nozione di campo semantico, denotazione e connotazione, meccanismi di generazione delle parole, ecc.) e della morfologia e della sintassi.
Lo studio della letteratura potrà essere affrontato a partire dalla terza per generi, per temi o anche secondo un criterio storico- cronologico. Tale anno potrà essere considerato come propedeutico alle tematiche letterarie.
Contestualmente si affronteranno anche argomenti legati alla civiltà e all’attualità.
Nelle classi IV e V si continuerà a scegliere testi motivanti anche dal punto di vista degli interessi dello studente, e che siano al tempo stesso orientati in senso pluridisciplinare, anche in vista dell’Esame di Stato da affrontare, in cui particolare risalto viene dato a temi e problematiche cruciali del XX secolo.
Tenendo conto delle caratteristiche e degli interessi delle classi, la scelta sarà operata secondo criteri diversi, che potranno incentrarsi sui seguenti aspetti:
Lo sviluppo del sistema letterario complessivo.
La rappresentatività di un genere da seguire nella sua evoluzione attraverso varie epoche.
La dominanza di un genere in una determinata epoca.
La ricorrenza di un tema in varie epoche e l’interrelazione tra letteratura e arti figurative, musica e cinema.

Competenze

Gli alunni saranno in grado di orientarsi ed interagire in modo sempre più sicuro ed articolato in situazioni
comunicative di progressiva complessità, comprese quelle relative a tematiche scientifiche, attraverso mass-media e forme comunicative di particolare rilevanza nella società moderna ( interviste, tavole rotonde, conferenze - stampa). In questa ottica, viaggi e/o scambi con studenti di altre nazionalità costituiranno un momento significativo a livello linguistico, oltre che di formazione interculturale.
Inoltre gli allievi saranno messi in grado di comprendere le specificità dei vari generi letterari, attraverso esercizi di analisi, parafrasi e interpretazioni di testi, opportunamente praticati anche nella Lingua Madre e in altra Lingua Straniera, ove presente nel piano di studi.
Gli alunni sapranno riassumere testi anche complessi inquadrandoli nel loro contesto storico e socio - culturale, cogliendo il messaggio e l’opinione dell’autore, e formulando motivati giudizi personali anche all’interno di produzioni scritte secondo le tipologie del nuovo Esame di Stato.

Capacità

Alla fine del triennio gli alunni avranno sviluppato le seguenti capacità:

-“Logiche” (analisi, sintesi e rielaborazione critica personale dei contenuti di studio), che consentiranno loro di collegare in modo dinamico, personale e originale qualunque tipo di testo proposto, anche in vista delle prove di Esame di Stato.

-“Biopsichiche”, intese come:

a) capacità di analisi e riflessione su processi personali di apprendimento.
b) autonomia nelle scelte e nell’organizzazione del proprio metodo di studio.
c) capacità di relazionarsi in modo attivo e consapevole alla realtà contemporanea nella sua complessità,
anche attraverso l’espressione della propria creatività e della propria sfera emozionale.

4.2.1.1 DISEGNO E STORIA DELL’ARTE

Biennio

Nel biennio si indirizzano gli allievi a immaginare, più con la mente che graficamente, figure nello spazio piano e tridimensionale, oltre a rappresentarle con tecniche grafiche. Successivamente si illustrano parti razionali del linguaggio quale il senso delle proporzioni, il movimento, il dimensionamento oppure, facendo leva sulla emotività, quali il colore, la forma, l’uso della materia etc..

Disegno
- Acquisizione del linguaggio specifico della materia.
- Uso degli strumenti tecnico – grafici.
- Capacità di risolvere semplici problemi grafici.

Storia dell’arte
- Acquisizione del linguaggio specifico della materia.
- Capacità di osservazione, lettura e descrizione delle immagini proposte.
- Capacità di contestualizzare storicamente un modello pittorico, scultoreo, architettonico.

Triennio
Nel triennio si consolidano e si ampliano, tramite l’applicazione della geometria descrittiva, le conoscenze relative alle diverse problematiche e percorsi grafici.
Nel corso del quinquennio, il livello delle capacità degli allievi, pertinente alle conoscenze, deve essere
pienamente acquisito nei suoi obiettivi. Capacità di lettura, capacità di orientamento stilistico, acquisizioni cronologiche, queste le aree di minime competenze di cui gli allievi devono impossessarsi.
Si sottolinea inoltre che gli apprendimenti acquisiti nell’arco del quinquennio costituiscono per molti una
necessità di comunicazione, ma tengono conto anche che per alcuni sono la base al fine di una scelta di studio dove la materia potrà essere strumento professionale.

Disegno

- Saper utilizzare con proprietà i principi, i metodi e le convenzioni proprie della rappresentazione grafica.

Storia dell’arte


- Capacità di rilevare in maniera autonoma elementi artistici significativi, saperli analizzare, confrontare e
contestualizzare storicamente. Saperli descrivere con esposizione orientata e consapevole.

Prove d’ingresso
Elaborati scritto – grafici e/o colloqui orali per valutare il livello d’ingresso degli allievi

Debiti formativi
Saranno effettuate, nei tempi previsti dal Collegio dei docenti, prove scritto – grafiche e/o colloqui orali per verificare il superamento delle carenze riscontrate.

Prove di verifica
La valutazione intermedia e finale (sommativa sia del disegno che della storia dell’arte) deriva da una serie di prove di verifica che possono essere di vario tipo, sia orali che scritte e scritto – grafiche.
Per le classi quinte sono previste simulazioni di “terza prova d’esame di stato”.

Progetti/Viaggi/Scambi

Sono previste visite guidate a musei, monumenti, mostre e possibili eventi artistici inerenti alle programmazioni personali.

4.2.2 Area scientifica

4.2.2.1 SCIENZE NATURALI

Dall’anno scolastico 2005/2006 nella sezione “A” è stata attivata una sperimentazione con l’introduzione della materia già dalla classe 1.

OBIETTIVI FORMATIVI
Accrescere il vocabolario con l’acquisizione di nuovi termini scientifici, conoscere gli argomenti fondamentali della disciplina in oggetto, saper rielaborare e fare semplici collegamenti, stimolare alla lettura di semplici testi di argomento scientifico, stimolare alla ricerca, bibliografica od altro, su argomento scientifico di interesse personale

Competenze

Conoscere il metodo sperimentale, conoscere e saper usare gli strumenti di laboratorio, saper tenere un quaderno di laboratorio e fare la relazione di un esperimento, saper misurare direttamente e indirettamente, conoscere il significato di stima nelle misurazioni, saper calcolare l’errore assoluto, relativo e percentuale, saper propagare l’errore. Saper misurare il volume di un liquido e di un solido, comprendere il concetto di massa, conoscere e saper
usare la bilancia a bracci uguali, saper misurare la massa nelle trasformazioni fisiche e chimiche, conoscere la legge della conservazione della massa, conoscere il concetto di densità, punto di ebollizione di fusione come proprietà caratteristiche della sostanza ( metodi di riconoscimento). Comprendere le differenze fra miscuglio omogeneo ed eterogeneo Conoscere le soluzioni. Conoscere la differenza fra separazione fisica e chimica, conoscere i principali metodi di separazione, conoscere il concetto di sostanza pura, (elementi e composti).
Conoscere la teoria atomica di Dalton e la legge della composizione costante, conoscere i simboli degli elementi.
Conoscere le caratteristiche fondamentali delle particelle subatomiche (isotopi e di peso atomico medio). Saper fare semplici bilanciamenti. Comprendere alcune prove di elettrizzazione della materia

Conoscenze
Il metodo sperimentale, le misurazioni, il volume e la massa, le proprietà caratteristiche della materia, le
soluzioni, la separazione della sostanze, gli atomi e le molecole

Capacità
- Interesse verso le tematiche scientifiche
- Capacità di discutere in gruppo, esprimendo le proprie idee nel rispetto di quelle altrui
- Partecipazione attiva e personale alle lezioni

Metodologia

Lezioni frontali
Ricerche ed approfondimenti individuali e di gruppo

Biennio

Conoscenze

Atomi: struttura e orbitali - Molecole: legami forti e legami deboli - Carboidrati, lipidi, proteine -Struttura e duplicazione DNA - Sintesi proteica - Metabolismo ed enzimi - Metabolismo energetico: glicolisi, respirazione, ciclo di Krebs, trasporto di elettroni - La fotosintesi. Ciclo del Carbonio e dell’Azoto - La cellula: membrana e strutture - Mitosi e meiosi - Riproduzione asessuata e sessuata - Le leggi dell’ereditarietà - Struttura e regolazione dei geni - Genetica umana.

Competenze
- Acquisire l’uso di testi diversi, giornali, riviste scientifiche
- Riconoscere ed utilizzare autonomamente la terminologia propria della Biologia
- Rilevare e descrivere le caratteristiche fondamentali degli esseri viventi
- Individuare le caratteristiche della cellula e riconoscerle negli organismi più complessi
- Cogliere gli aspetti fondamentali dei processi biologici
- Comunicare i contenuti appresi attraverso forme di espressione orale, scritta, grafica

Capacità
- Interesse verso le tematiche scientifiche
- Capacità di discutere in gruppo, esprimendo le proprie idee nel rispetto di quelle altrui
- Partecipazione attiva e personale alle lezioni
Metodologia
Lezioni frontali
Ricerche ed approfondimenti individuali e di gruppo

Triennio

Conoscenze

Classe III
Riproduzione sessuata ed asessuata – Meiosi - Leggi dell’ereditarietà - Struttura, regolazione, azione dei geni -
Genetica umana - Anatomia e fisiologia umana, anche comparata a quella degli animali - Nutrizione: apparato
digerente - Respirazione: apparato respiratorio - Trasporto: apparato circolatorio e linfatico - Depurazione:
apparato escretore - Diffusione delle informazioni: sistema endocrino, sistema nervoso, sistemi sensoriali
Movimento: sistema motorio - Riproduzione: apparato riproduttivo - L’evoluzione e la selezione naturale -
Corretto uso del corpo per una migliore qualità della vita - Principali alterazioni e patologie dell’Uomo. AIDS.

Classe IV
Materiali omogenei ed eterogenei, trasformazioni chimiche e fisiche - Gli stati della materia: i gas. Teoria cinetica, leggi dei gas, equazioni di stato - I liquidi, tensione di vapore, le soluzioni - I solidi: cenni sulla struttura cristallina e amorfa - Percorso storico sulle ipotesi di struttura dell’atomo dall’antichità ad oggi - Tavola periodica degli elementi - Legami chimici: ionico, metallico, covalente, dativo; a idrogeno, ione-dipolo, forze di Van der Waals -
Composti chimici e loro nomenclatura - Equazioni chimiche e loro bilanciamento, reazioni redox - Velocità di reazione, fattori che la influenzano - Equilibrio chimico - Acidi e basi

Classe V
Universo: Origine e futuro – Galassie - Stelle: caratteristiche fisico/chimiche ed evoluzione
Sole e sistema solare: origine, struttura, movimenti, caratteristiche chimiche e fisiche
Terra: Determinazione della forma - Movimenti: prove e conseguenze - Metodi di indagine per definire la struttura interna della Terra - Litosfera: costituzione e dinamica. Fenomeni endogeni: sismi e vulcani
Litologia: ciclo litogenetico e caratteristiche fondamentali dei vari tipi di rocce
L’Uomo e la Terra: Risorse energetiche - L’ambiente. L’inquinamento

Competenze

Classe III
Acquisire l’uso di testi, riviste, giornali - Riconoscere ed utilizzare correttamente la terminologia propria della Biologia - Rilevare e spiegare le caratteristiche degli esseri viventi a livello molecolare, cellulare, organismico, ecosistemico - Riconoscere strutture e funzioni specifiche dell’Uomo - Riconoscere relazioni tra cicli biologici e grandi cicli della natura - Valutare l’impatto delle innovazioni sugli ecosistemi - Comunicare i contenuti acquisiti attraverso espressioni orali e scritte

Classe IV
Enunciare i principi di conservazione che regolano le reazioni chimiche, definendo elementi e
composti e la legge della costanza dei loro rapporti di combinazione - Utilizzare il comportamento chimico delle sostanze per riconoscerle e classificarle - Descrivere con sufficiente accuratezza i modelli atomici - Correlare il comportamento chimico di alcune sostanze con la loro formula e la loro struttura molecolare - Classificare gli elementi in gruppi sulla base del comportamento chimico e della struttura atomica - Bilanciare reazioni redox -
Risolvere problemi inerenti le soluzioni - Comunicare i contenuti acquisiti attraverso prove orali e scritte.

Classe V
Acquisizione dell’uso di testi diversi, riviste, quotidiani - Riconoscere ed utilizzare correttamente la terminologia propria dell’Astronomia e della Scienza della Terra - Riconoscere e descrivere i moti dei corpi del sistema solare
- Usare le unità di misura delle distanze astronomiche - Descrivere l’evoluzione dei corpi celesti e le principali teorie sull’evoluzione dell’Universo - Rilevare e descrivere le principali cause dei fenomeni endogeni responsabili del modellamento della crosta terrestre ed i modi in cui queste forze operano - Riconoscere e descrivere la struttura di alcuni tipi di rocce - Cogliere in modo critico l’impatto esercitato dall’Uomo sull’ambiente - Comunicare i
contenuti acquisiti attraverso prove orali, scritte, grafiche

Capacità
Metodo di studio produttivo
Esposizione chiara
Capacità di analisi e di sintesi
Autonomia nella rielaborazione critica delle conoscenze

Metodologia

Classe III
Lezioni frontali - ricerche ed approfondimenti individuali o di gruppo - discussioni guidate -
uso di audiovisivi - lettura di testi, riviste, giornali

Classe IV
Lezioni frontali - uso di audiovisivi - esercitazioni comuni in classe - discussioni guidate

Classe V
Lezioni frontali - lettura di riviste e pubblicazioni scientifiche - uso di audiovisivi - discussioni guidate

Valutazione

Durante l’anno verranno proposte verifiche formative e sommative attraverso test, interrogazioni, discussioni guidate in classe. Si riterrà sufficiente il raggiungimento degli obiettivi operativi espressi nelle programmazioni individuali. Nel caso in cui, nonostante le attività di recupero attivate in itinere, alcuni ragazzi presentassero difficoltà rilevanti, gli insegnanti sono disponibili a costituire gruppi di classi diverse per corsi di sostegno.

4.2.2.2 MATEMATICA

Conoscenze

Moduli di programma

Biennio

Elementi di teoria degli insiemi e di logica delle proposizioni; relazioni e funzioni - Insiemi numerici: i naturali, i relativi, i razionali, i reali e cenni sui numeri complessi - Calcolo letterale - Equazioni, disequazioni e sistemi di primo, secondo grado e di grado superiore, problemi di primo e secondo grado, equazioni irrazionali - Geometria euclidea del piano e cenni sulle geometrie non euclidee.

Triennio
- Complementi al programma di algebra del biennio: disequazioni algebriche, sistemi di disequazioni -
Corrispondenza fra enti algebrici e geometrici: geometria analitica del piano - Logaritmi e loro proprietà;
equazioni e disequazioni logaritmiche - Funzione esponenziale; equazioni e disequazioni esponenziali -
Discussione grafica delle equazioni parametriche - Discussione grafica dei problemi di geometria piana ed
analitica - Funzioni reali e loro rappresentazione grafica (derive). Successioni - Goniometria e trigonometria piana
- Risoluzione dei problemi di geometria per via trigonometrica.
- Limiti di una funzione. Limite di una successione - Derivata di una funzione: significato geometrico e fisico -
Studio del grafico di una funzione - Integrale indefinito. Integrale definito - Applicazioni dell’analisi matematica
alla fisica - Calcolo di lunghezze, aree, volumi - Calcolo combinatorio.

Competenze

- Operare con simbolismo matematico.
- Utilizzare correttamente e consapevolmente i procedimenti logici, le procedure di calcolo e il linguaggio formale.
- Individuare proprietà invarianti di enti algebrici e geometrici.
- Individuare e dimostrare proprietà geometriche.
- Ricavare e applicare formule matematiche.
- Costruire procedure risolutive di un problema.
- Riconoscere le principali strutture algebriche e gli schemi logici d’inferenza.
- Saper affrontare situazioni problematiche di varia natura avvalendosi di problemi matematici che le rappresentano.

Capacità
Per la sua particolare struttura la matematica è in grado di potenziare le capacità logico – deduttive, di rendere consapevole lo studente della necessità delle regole, ma anche, attraverso l’autonomia e l’originalità della
risoluzione di un problema, di stimolare la fantasia.

Verifiche
- Prove oggettive che permettano la conoscenza della situazione di apprendimento della classe.
- Prove semistrutturate (test relativi a specifici argomenti trattati).
- Interrogazioni, colloqui per verificare la capacità espositiva ed intesi come momenti di verifica e discussione per l’intera classe.
- Produzione di lavori di gruppo.
- Domande (interventi in classe sia durante le spiegazioni che durante le interrogazioni di altri).

Valutazione
Per quanto riguarda la corrispondenza voti, livelli tassonomici, si fa riferimento alla tabella approvata dal Collegio dei docenti.

4.2.2.3 FISICA

Premessa.
Quanto segue prevede la presenza in organico della figura dell’assistente di cattedra, capace di sostenere il lavoro del docente quando egli opera nel laboratorio di fisica. L’assenza di tale figura ridurrebbe in modo consistente il ricorso al laboratorio.

Triennio

Conoscenze

Moduli di programma
· Studio della meccanica newtoniana (Meccanica), attraverso conduzioni di semplici esperienze di
laboratorio, i cui dati vengono in alcuni casi gestiti per via informatica mediante Excel. In questo ambito
trovano adeguato chiarimento tutti i fenomeni naturali connessi con l’equilibrio e con il moto di oggetti
materiali diversi dalle particelle elementari, portati fino a velocità inferiori alla velocità della luce. Lo studio prevede, fra l’altro, l’introduzione della grandezza energia, fondamentale in tutto l’ambito della fisica e non solo. Particolare importanza viene attribuita alle cosiddette grandezze invarianti, impulso lineare, impulso angolare etc.
· Studio dei fenomeni ondulatori: grandezze caratteristiche e fenomeni connessi con la riflessione, la
rifrazione, la diffrazione delle onde.
· Studio dei fenomeni connessi con le grandezze calore e temperatura (Termologia), a completamento ed
estensione del principio di conservazione dell’energia meccanica.
· Introduzione del parametro probabilità per la valutazione della direzione di evoluzione di un fenomeno nel quale viene scambiato calore e/o modificata la temperatura. Funzionamento dei motori termici.
· Introduzione di alcune funzioni di stato entropia, entalpia, energia libera, per la valutazione dell’evoluzione dei fenomeni fisici e della spontaneità delle razioni chimiche (interdisciplinare).
· Studio dell’ottica ondulatoria e, brevemente, di quella geometrica.
· Studio dei fenomeni connessi con il passaggio della corrente elettrica (Elettrologia).
Si montano semplici circuiti elettrici, in corrente continua e alternata, e si valuta il loro comportamento in regime stazionario e, teoricamente, transitorio.
Si prevede lo studio del movimento delle particelle elementari in presenza di campi elettrici e magnetici.
Si apprendono le leggi che giustificano il funzionamento dei motori, etc..
Tale studio, senza estendersi al ‘900, appare già piuttosto complesso, anche per la matematica che esso richiede.
Questo riduce la possibilità di affrontare, se non in realtà particolarmente favorevoli, la fisica del ‘900.
Ogni argomento proposto offre al docente lo spunto per portare lo studente a
1. comprendere l’importanza del metodo sperimentale.
2. comprendere l’importanza della definizione operativa di una grandezza.
3. riconoscere i fondamenti fisici nelle applicazioni tecniche.
4. inquadrare storicamente lo sviluppo delle conoscenze della fisica.
5. esprimersi utilizzando il linguaggio specifico della disciplina.
6. conoscere la struttura epistemica della disciplina.

Competenze

- Utilizzare in modo appropriato il formalismo matematico: risoluzione di equazioni algebriche di primo e
secondo grado, di sistemi, introduzione del concetto di funzione, di derivata prima, di integrale e di equazione differenziale del primo e del secondo ordine.
- Saper utilizzare in modo pertinente le leggi della fisica in modo da prevedere l’evoluzione di un fenomeno ed inquadrare le cause che lo hanno causato.
- Riconoscere l’ambito di validità di una legge fisica, quando possibile, mediante la teoria degli errori.

Capacità
La fisica, più di ogni altra disciplina a struttura ipotetico-deduttiva, riesce a sottolineare l’importanza di ricorrere,per la giustificazione di un’affermazione, per la comprensione di un fenomeno, ad un ragionamento (deduzione) che comunque prevede un complesso di assunti iniziali sperimentali (induzione). Questo modo di procedere consente all’alunno di potenziare le sue doti di analisi, mentre la matematica che egli usa per la risoluzione di un
problema, o per la scrittura formale di una legge, rafforza la sintesi.
A sostegno di questo programma gli insegnanti intendono avvalersi delle strutture informatiche presenti nell’aula multimediale, ove è possibile proiettare filmati, visionare CD – Rom, lavorare con software dedicato alla didattica della disciplina, operare con programmi capaci di simulazioni.
Sono disposti inoltre a promuovere una didattica flessibile, istituendo la figura del tutor, cui è affidato il compito di
- chiarire dubbi a livello del singolo alunno o per piccoli gruppi
- fornire indicazioni per consentire all’alunno di orientarsi nel complesso delle pubblicazioni, tipografiche e
multimediali, necessarie per l’approfondimento di un tema di particolare interesse
- promuovere lo sviluppo di un efficace metodo di lavoro.

Verifiche
Prove orali consistenti nella risoluzione di un esercizio, nella trattazione organizzata di tematiche attinenti il programma. In qualche caso sono previste esercitazioni scritte, nella forma di relazione, questionari a risposta multipla e test.

4.2.2.4 EDUCAZIONE FISICA

L’evoluzione tecnica della materia negli ultimi anni ha portato l’educazione fisica a essere considerata non più la tradizionale ginnastica né tanto meno sport puro. E’ piuttosto una materia, che, supportata da adeguate conoscenze tecniche, permette di capire meglio se stessi e sviluppare i rapporti con gli altri, consolidando la personalità di ogni singolo alunno/a.

Obiettivi
A) Potenziamento fisiologico
B) Rielaborazione degli schemi motori
C) Consolidamento del carattere, sviluppo della socialità e del senso civico
D) Conoscenza e pratica delle attività sportive
E) Informazioni generali sulla tutela della salute e sulla prevenzione degli infortuni

Biennio

Competenze
- Coordinare più schemi motori in un contesto preordinato.
- Conoscenze di uno o più sport attraverso l’esperienza diretta.

Capacità
- Capacità di sopportare sforzi blandi di lunga durata, di regolare e controllare l’atto respiratorio, di sollecitare ed incrementare l’efficienza cardiaca.
- Capacità di incrementare la potenza dell’azione di base, aumento della velocità dell’azione stessa. - Incremento dell’elasticità muscolare (con esercizi specifici di stretching o allungamento) e dell’estensibilità.

Triennio

Competenze

- Conoscenza ed applicazione dei fondamentali tecnici individuali e di squadra degli sport principali -
Lezioni teoriche saranno tenute per informazioni generali su regolamenti delle varie discipline sportive, su basi generiche di anatomia e fisiologia inerenti a particolari sport. Saranno trattate anche particolari patologie, difesa contro il fumo, l’inquinamento, le droghe.

Capacità:

- Capacità di rispondere in modo finalizzato ad uno stimolo inatteso secondo un codice, di elaborare rapidamente
strategie motorie ottimali in determinate condizioni.
- Capacità di coordinare più schemi motori in un contesto non preordinato, di automatizzare combinazioni efficaci di più schemi motori e capacità di una esposizione verbale.
- Capacità di interpretare azioni altrui, di acquisire sensibilità ed attenzione per il proprio corpo e la salute in generale.
- Capacità di considerare i rischi e gli inconvenienti che situazione diverse possono presentare.
Per le classi che lo richiedono sarà effettuata la settimana bianca (con insegnamento specifico di maestri di sci sulle tecniche sciistiche per i principianti e perfezionamento per i più esperti) e la settimana verde (dedicata soprattutto allo svolgimento di trekking in parchi Italiani).

4.2.3 INSEGNAMENTO della RELIGIONE CATTOLICA

L’insegnamento della Religione cattolica nel nostro sistema scolastico non è obbligatorio. Gli studenti che
dichiarano di avvalersi dell’ I. R. C. si impegnano a frequentare. L’insegnamento non è materia dell’esame di stato.

Conoscenze

Conoscenze dei contenuti essenziali del cattolicesimo, delle grandi linee del suo sviluppo storico e delle
espressioni più significative della sua vita. I principali nuclei tematici:

Biennio

- Dio nella tradizione ebraico – cristiana.
- La figura e l’opera di Gesù Cristo attraverso la lettura continuata di tutto un Vangelo (spiegazione, commento e attualizzazione).
- La Pasqua di morte e resurrezione nel suo fondamento storico e nel significato di liberazione dal male e dalla morte.
- Le origini della Chiesa: Lettura continuata dei primi 12 capitoli degli Atti degli Apostoli.
- I segni della vita della Chiesa (Parola - Sacramenti - Carità) e la sua presenza e ruolo nel mondo (missione).

Triennio

- Alcuni cenni sulle grandi “religioni” monoteiste: Abramo, padre comune della fede.
- L’Ebraismo (la famiglia ebraica e la Sinagoga; Mosè, il legislatore; breve storia del popolo d’Israele nell’Antico
Testamento; la Bibbia ebraica).
- L’Islam (i cinque pilastri della fede islamica; Maometto; il Corano; diffusione dell’Islam).
- I tratti peculiari della morale cristiana in relazione alle problematiche emergenti soprattutto in campo di morale della vita fisica (la vita fisica, dal suo nascere alla morte; l’attentato alla vita fisica; la manipolazione genetica;
l’aborto; l’eutanasia; l’accanimento terapeutico; la droga, l’alcolismo; la legittima difesa; la pena di morte).

Competenze

Gli allievi saranno avviati: a conoscere le molteplici forme del linguaggio religioso e specificatamente di quello cattolico; ad accostare in maniera corretta e adeguata la Bibbia e i documenti principali della tradizione cristiana.
I ragazzi matureranno capacità di confronto tra il cattolicesimo, le altre confessioni e i vari sistemi di significato.
Comprenderanno e rispetteranno le diverse posizioni che le persone assumono in materia etica e religiosa.

Metodo

Il metodo di lavoro seguito è inizialmente quello della classica lezione frontale, in modo da fornire agli alunni le basilari conoscenze che permettano, successivamente, un dialogo costante e costruttivo.

4.3 Il “recupero” (e il sostegno)

Nel rispetto di una delle finalità generali dell’Istituto, quella di “interpretare le attitudini soggettive e le potenzialità culturali di ogni allievo, stimolando lo sviluppo delle specifiche capacità individuali”, si svolgono nella scuola numerose e diversificate attività volte al “recupero”. Il principio di base da cui nascono tutte le iniziative è il manifestarsi di bisogni precisi nelle singole classi; ad essi i docenti cercano di offrire le risposte più adeguate e didatticamente efficaci. Sono state e sono, quindi, messe in atto le strategie più varie e più rispondenti alle esigenze degli alunni:
- corsi di integrazione didattica in orario pomeridiano a piccoli gruppi (max 10 persone) tenuti da docenti
interni e/o esterni alla scuola, con finalità di recupero (per il superamento del debito formativo) e/o di sostegno (per il superamento, soprattutto nel II quadrimestre, di difficoltà di apprendimento);
- pausa didattica dedicata al ”ripasso” in orario mattutino;
- attività di tutorato;
- interventi specifici, anche ad personam, miranti a risolvere limitati problemi via via che questi si presentino nel corso dell’anno scolastico.

4.3.1 Sostegno e recupero: Le nuove norme per il recupero.
 

In conseguenza con quanto disposto dall’ O.M. n. 92 del 5.11.2007, si definiscono criteri e procedure per l’istituzione di corsi di sostegno per le insufficienze dello scrutinio intermedio e per il superamento dei debiti formativi risultanti dallo scrutinio finale.

 

Tali criteri e procedure terranno conto sia delle esigenze che delle risorse dell’Istituto, cercando di volta in volta soluzioni che salvaguardino la valenza didattica in primo luogo e considerino quale aspetto essenziale l’efficacia del recupero, quindi il raggiungimento del successo formativo degli studenti.

 

Premesso che la soluzione didatticamente più valida è senz’altro quella che prevede interventi specifici per singole classi, qualora la necessità di razionalizzare le risorse lo imponesse, si procederà, laddove è possibile, all’abbinamento tra alunni di classi parallele per un medesimo corso; in tale procedura si manterrà comunque un’attenzione particolare all’aspetto didattico, ritenendo  che né le attività formative in generale, e quindi la loro proficua ricaduta sugli studenti, né la valutazione, intesa come momento essenziale delle medesime attività,  possono essere condizionate da questioni organizzative ed economiche.

 

Attività di recupero intermedia

 

Tempi e modalità

 

Pause didattiche in itinere:

 Ogni docente, secondo la specificità della propria disciplina e in conformità con la programmazione svolta, per consentire il recupero agli alunni in difficoltà, osserverà nel corso dell’anno scolastico, in orario curricolare e con decisione autonoma dal Consiglio di classe, pause didattiche: si intende con questa modalità operativa  la sospensione temporanea  dello svolgimento regolare del programma e l’attivazione di opportune operazioni di revisione e ripasso a fini di recupero.

Tali attività saranno formalizzate sui registri personali e sui registri di classe.

 

 

La programmazione degli interventi di recupero seguirà le indicazioni rilevate nei Consigli di classe dello scrutinio intermedio e  accoglierà quindi le richieste dei Consigli medesimi.

 

Per l’anno scolastico 2007-8 i corsi di recupero per le insufficienze del primo quadrimestre verranno attivati dal 7/2/2008 al 12/4/2008. Le verifiche intermedie saranno svolte al termine di ogni corso.

 

Ogni corso sarà istituito con un limite di norma di 10 alunni.

 

Ogni corso dovrà avere la durata di quindici ore.

 

All’interno di ciascun Consiglio di classe sarà seguita la seguente  procedura:

 

1)      rilievo insufficienze e indicazione della natura delle medesime: ciascun docente proporrà  al Consiglio di Classe l’elenco degli alunni per i quali vengono registrate insufficienze  nella propria disciplina, distinguendo tre diversi livelli secondo la natura e la gravità delle carenze:

 

A – Carenze di grave rilievo

B – Carenze di media entità

C – Carenze che permettono la possibilità di recupero autonomo

 

Saranno così indicati quali studenti necessitano di interventi di sostegno organizzati dalla scuola e quali invece possono “raggiungere autonomamente gli obiettivi formativi stabiliti dai docenti” (O. M. 92 5/11/07 art. 4, c.a 2);

 

 

2) comunicazione scritta alle famiglie degli studenti che dovranno seguire i corsi di recupero, immediatamente dopo gli scrutini del primo quadrimestre, delle materie insufficienti, delle carenze rilevate, delle date dei corsi e delle verifiche intermedie.

 

Le famiglie dovranno comunicare per iscritto alla scuola se intendano o meno avvalersi delle iniziative di recupero programmate dalla scuola.

 

 

3) comunicazione scritta alle famiglie degli alunni, che possono raggiungere autonomamente gli obiettivi formativi indicati dai docenti, delle carenze rilevate e dei suggerimenti per il recupero.

 

 

Didattica del recupero

 

E’ pertinenza dei Dipartimenti disciplinari la definizione delle voci A – B – C- (natura ed entità delle carenze); parimenti nelle stesse sedi saranno  descritte di volta in volta le modalità didattiche di recupero e sarà stabilita la tipologia delle prove di verifica, nonché i criteri di valutazione.

 

L’espressione dei dipartimenti sarà poi deliberata dai Consigli di classe; sarà tenuto conto del fatto che le verifiche intermedie, in relazione alla natura della disciplina e delle discipline oggetto degli interventi di recupero, possono prevedere verifiche scritte o scrittografiche e/o orali (O.M. n. 92 del 5.11.2007, .comma 1 art. 5).

 

Criteri per la selezione dei corsi

 

Per far fronte all’’emergenza di un’eventuale insufficienza della copertura economica rispetto alle esigenze rilevate, si ipotizza in fase transitoria di procedere ad una selezione per l’attivazione dei corsi. Per questo sono formulati  alcuni criteri, che verranno osservati secondo le necessità contingenti:

attivazione dei corsi necessari  distribuendo proporzionalmente le risorse, in attesa che arrivi la copertura economica per il completamento;

attivazione dei corsi solo per il livello A (insufficienze gravi);

attivazione dei corsi dando la precedenza alle esigenze delle classi del biennio.

 

Criteri per l’assegnazione dei docenti ai corsi di recupero

 

I corsi di recupero saranno assegnati, laddove se ne registri la disponibilità, al personale interno sulla base della graduatoria di istituto; tra il personale interno sarà data precedenza secondo la titolarità nella disciplina. L’eventuale assegnazione a personale esterno sarà condotta possibilmente sulla base delle graduatorie o di selezione previo colloquio col Preside o con docenti delegati allo scopo.

 

Attività di recupero finale

 

Tempi e modalità

 

Per le attività di recupero finale saranno attivati interventi di recupero tra il 25/6/2008 e il 1/8/2008 e nell’ultima settimana di agosto.

 

Le modalità sono al momento in fase di definizione.

4.3.2 L’approfondimento

Ma sono anche previsti interventi di approfondimento (esercitazioni, revisione/discussione di lavori di gruppo, suggerimenti per la compilazione di qualche “ricerca”), soprattutto per le classi V, in vista della preparazione agli esami di stato.

4.4 La valutazione: modalità, criteri, voti

La valutazione è competenza specifica del Consiglio di Classe. Il Consiglio di classe, nel rispetto della normativa e di una prassi costruita negli anni, procede alle operazioni di scrutinio “sulla base d’obiettivi, sicuri e sufficienti elementi di giudizio, in piena serenità di spirito e nella consapevolezza dell’alto e delicato compito che è chiamato a svolgere, a verifica dei risultati del processo educativo, utilizzando l’intera scala dei voti, senza escludere, in via di principio, quelli apicali”. Ed opera, sapendo: 1) che i voti rispondono non solo a un’esigenza oggettivamente misurativa e valutativa, ma anche squisitamente didattica e formativa, dovendosi, nell’attribuzione degli stessi, tener conto dei livelli di partenza degli allievi, dell’impegno dagli stessi dimostrato, dell’andamento progressivo del rendimento; 2) che le proposte di voto, sempre motivate da un breve giudizio, materia per materia, di ogni docente, devono trovare “consistenza” nel confronto collegiale, perché soltanto in un quadro unitario ogni giudizio di merito sulla diligenza, sul profitto e sulla personalità diventa sereno e ponderato; è da escludere, quindi, l’accettazione pura e semplice, per “lettura”, delle proposte di voto di ogni docente, quasi dando per scontati risultati per i quali si chiede soltanto un atto di sanzione formale; 3) che il numero di assenze di ogni allievo,quando giustificate non è di per sé preclusivo della valutazione del profitto, purché il giudizio favorevole possa essere desunto da un congruo numero di interrogazioni e di esercizi scritti, grafici e pratici, svolti in casa o a scuola, corretti e classificati nel corso dell’intero anno scolastico, da cui si possa accertare il raggiungimento degli obiettivi di ciascuna disciplina”; comunque la frequenza assidua e la partecipazione attiva sono elementi positivi che concorrono alla valutazione favorevole del profitto” (O.M. 330/97); 4) che, in presenza di prestazioni pienamente soddisfacenti e rispondenti agli obiettivi prefissati, il voto può essere superiore agli otto decimi; 5) che il risultato del processo di apprendimento è da rapportare, per una sua giusta valutazione, al punto di partenza di ciascun allievo; 6) che non possono essere trascurati, dopo aver misurato attraverso compiti, interrogazioni, questionari, colloqui, la quantità e qualità dell’apprendimento, tutti gli altri elementi di valutazione della
personalità dell’alunno (particolari attitudini per una o più discipline, interessi, capacità di recupero, assiduità negli studi e nella frequenza, volontà di riuscire, difficoltà/facilità di comunicazione, elementi del carattere, problemi familiari e di salute, estrazione socio-culturale), i quali pure intervengono a condizionare, nel senso positivo o negativo, il processo di formazione dell’allievo; 7) che è da valutare positivamente la partecipazione degli studenti ai “corsi di sostegno” e ad ogni altra attività culturale anche extrascolastica; 8) che il voto di condotta è proposto dal docente con il maggior numero di ore nella classe in base alla valutazione dell’osservanza da parte degli alunni dei doveri scolastici, nel rispetto del Regolamento interno.

Inoltre il Consiglio di Classe, per le decisioni di promozione/non promozione, rispetta i seguenti criteri:

1) promuove alla classe successiva tutti gli allievi i quali presentino la sufficienza (6/10) in
ciascuna disciplina;
2) promuove alla classe successiva, ai sensi del c. 4 dell’art. 2 dell’O.M. 128/99 (e con le
integrazioni dell’O.M. 126/2000 e dell’O. M. 90/2001), cioè con il debito formativo, anche gli alunni i quali, pur presentando “un’insufficienza non grave in una o più discipline”,
a) abbiano dimostrato di aver acquisito una preparazione generale utile a tutti gli effetti per proseguire negli studi;
b) siano in grado, da soli o mediante opportuni interventi didattici ed educativi integrativi nella fase iniziale dell’anno scolastico successivo, di raggiungere gli obiettivi formativi e di apprendimento propri delle discipline nelle quali non hanno ottenuto la sufficienza;
c) abbiano acquisito un proprio metodo di studio e dimostrato capacità di organizzare in maniera autonoma
anche i propri impegni di studio;
3) non promuove alla classe successiva gli alunni i quali, pur avendo usufruito delle opportunità
di recupero offerte dall’Istituzione scolastica,
a) abbiano ottenuto al termine dell’a.s. il giudizio di “ netta insufficienza” in più discipline;
b) abbiano rivelato ancora gravi carenze sia nell’apprendimento delle conoscenze di base (i contenuti e le
abilità fondamentali indicati nella programmazione di ogni docente), sia nell’acquisizione di un metodo di
studio per procedere autonomamente sulla strada di un recupero in tempi brevi;
c) non siano, quindi, in grado di poter frequentare con una minima possibilità di successo la classe
successiva considerata la gravità delle lacune;
d) non abbiano partecipato con convinzione al dialogo educativo;
4) non determina rigidi parametri quantitativi, uguali per tutti, per la delibera di non promozione, ma decide responsabilmente caso per caso nel rispetto della singolarità della persona studente e della situazione: la ripetenza
dovrà essere vista da studenti e genitori (e i docenti avranno cura di chiarire e spiegare questo) quale un’ultima
opportunità per consentire agli alunni di proseguire negli studi intrapresi;
5) utilizza, in linea di massima, la seguente scala di riferimento per l’attribuzione dei voti:

 GIUDIZIO

DESCRIZIONE

VOTO

 

 

 

Gravemente

Competenze per niente rispondenti agli obiettivi prefissa-

da 1 a 3

insufficiente

ti; conoscenze non misurabili.

 

 

 

 

 

Insufficiente

 

Competenze non rispondenti agli obiettivi prefissati,

 

 

conoscenze confuse e frammentarie.

4

 

 

 

 

Non ancora sufficiente

 

Competenze parzialmente rispondenti agli obiettivi prefissati; conoscenze superficiali e generiche;

 

 

5

 

espressione con qualche errore e poco chiara.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Competenze rispondenti agli obiettivi prefissati;

 

Sufficiente

conoscenze essenziali; espressione con imprecisioni, ma chiara;

6

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Competenze pienamente rispondenti agli obiettivi

 

Discreto