Home Contatti   Liceo Scientifico Statale "Gobetti" - Bagno a Ripoli (Firenze)


POF 2007-08

Piano dell’offerta formativa
Liceo scientifico statale “P.Gobetti”

0 Qualche parola di introduzione. Il POF
0 · Premessa
1 · Il territorio, l’edificio, le persone
2 · Le finalità
3 · L’organizzazione
4 · L’impianto curricolare
5 · I progetti    Scarica file progetti
6 · L’apertura all’Europa: dal territorio al mondo. I viaggi
7 · Gli scambi
8 · La ricerca e l'aggiornamento
9 · L’autovalutazione
10 · Il regolamento d’istituto
11 · I nostri servizi
12 · La sicurezza a scuola
13 · Le risorse
14 · Breve profilo di Piero Gobetti

0.1 Il Gobetti: un liceo “giovane”, con una sua tradizione

Il Liceo Scientifico “Piero Gobetti” è un liceo “giovane”.
Nasce a Firenze nel 1975 e trova la sua prima sede nella Villa di Rusciano, in Via B. Fortini.
Dal 1998 il “Gobetti” è ormai il liceo di Bagno a Ripoli; la sua nuova sede è in via Roma 77.
Il cambio di sede non ha inciso sulla continuità del suo servizio nel territorio: preside, docenti e non docenti si sono “trasferiti” con il Gobetti da Firenze a Bagno a Ripoli. E anche le/gli alunne/i continuano ad essere di Firenze e dell’area Chianti.
In breve, è cambiata la casa ma non la comunità.
Il Liceo Gobetti, anche se “giovane”, ha una sua tradizione: un impegno continuo nel combattere l’insuccesso scolastico, un’attenzione alla storia personale di ogni allieva/o, un’apertura prudente all’innovazione didattica, una disponibilità all’autoaggiornamento culturale e professionale, una presenza di ascolto nei rapporti con le famiglie, una coerenza senza chiasso nella difesa di una scuola democratica. E, grazie all’impegno e alla passione di docenti, studenti, non docenti, genitori ed esperti esterni, è riuscito, con ottimi argomenti, a far parlare bene di sé in campo sportivo, nella realizzazione di progetti Comenius e di scambi culturali, nelle prove(test) di ammissione a corsi di laurea a numero chiuso e, soprattutto, in campo teatrale, con i suoi originali lavori di ricerca/studio e di recitazione.
Non è raro sentir dire: “il Gobetti?” “Ah, sì, il liceo dove si fa teatro!” E qualche volta non si sa se è un complimento o altro. Per noi, in ogni caso, è un impegno molto serio.
Qui è sufficiente ricordare solo gli ultimi di questi lavori, realizzati sempre con la partecipazione attiva degli/delle alunni/e, anche di altre scuole (tra queste la Scuola Media di Bagno a Ripoli), con la collaborazione di esperti esterni (Peca, Bernardini, Lalli, Bussagli), e soprattutto grazie alla guida paziente e competente di tanti docenti (tra questi Vezzani, Caciagli, Saltafuso, Garonni, Gori, Taddei , Beconcini, Bucciardini):

1991 Antigone
1993 Una giornata in casa Medici (per le celebrazioni di Lorenzo dei Medici)
1995 Edipo e la Sfinge, in collaborazione con l’Istituto d’Arte
1996 E’ questa la strada, nell’ambito di un ampio progetto didattico (ricerca, teatro, viaggio)
1997 Quella sera in San Marco (Progetto Savonarola)
1997 La scuola sarà sempre meglio…per ricordare Don Lorenzo Milani, con la produzione di un
testo teatrale originale
1997 Il guerriero, l’amazzone, lo spirito della poesia, nel verso immortale del Foscolo.
1998 La scuola in collaborazione con il Liceo Le Grand di Parigi e il Sint-Dimpnalyceum
di Geel in Belgio.
2000 Campo dei fiori, in collaborazione con la Scuola Media di Bagno a Ripoli e altre scuole, per
conoscere Giordano Bruno a quattrocento anni dalla morte.
2000 Fascismo, che passione! per il centenario della nascita di Piero Gobetti.
2002 Il sentiero del sole, in collaborazione con l’Istituto Elsa Morante
2003 Azione per Fabbrica Europa, Rassegna Internazionale Teatro Musica Danza Fabbrica
Europa presso la Stazione Leopolda di Firenze
2004 Minotauro, Spettacolo teatrale inserito nel Progetto Sarajevo 2004 (laboratorio teatrale
di Educazione alla Pace).
2005 Artemide, Spettacolo teatrale inserito nel Progetto: “Occidente-Oriente”, preparato in
collaborazione con l’Associazione “Venti Lucenti”.
2006 Antigone (Teatro Puccini, Maggio 2006 - XII Rassegna Internazionale del Dramma Antico, Siracusa, Ottobre 2006 - Teatro di Rifredi in occasione della Tre giorni contro la pena di morte - Villa Pecori Giraldi (Borgo S.Lorenzo) per l'associazione Terra Libera.

E se si vuol saper di più, basta chiedere e leggere il libro. Sì, il libro, perché ogni lavoro teatrale, o quasi, è stato raccontato in un libro. Un’esperienza di grande importanza, per docenti e studenti, perché tenta di legare insieme la scuola della trasmissione del sapere e la scuola della riflessione e della produzione culturale. Il Progetto Gobetti è stato invece raccontato in un numero monografico della nostra rivista Il Gobetti nel dicembre del 2001 e contiene il testo della rappresentazione teatrale Fascismo, che passione! di P. Bussagli.
 

0.2 Gli “indirizzi” del Consiglio di istituto per il POF

L’elaborazione del POF è responsabilità del Collegio dei Docenti. Il Consiglio d’Istituto, tuttavia, fissa gli “indirizzi”. Nel nostro caso il Consiglio di Istituto ha stabilito così gli indirizzi generali per l’elaborazione del POF :

 

A)  a livello di programmazione generale

 

a.       è fondamentale definire l’identità del “Gobetti”, da lungo tempo ormai riconoscibile nella particolare attenzione  alla tradizione pedagogico-educativa che pone al centro la persona dello studente; la costruzione,  quindi, dell’impianto curricolare ed extracurricolare, l’attività della didattica saranno finalizzate alla formazione umana, alla soddisfazione dei bisogni culturali e socio-affettivi, alla motivazione all’apprendimento, all’istruzione;

b.      è opportuno definire il complesso dell’organizzazione curricolare nei termini di competenze-conoscenze-capacità, sempre nel rispetto delle finalità generali dell’Istituto;

c.       è auspicabile sia costruito un reale rapporto tra le attività curricolari antimeridiane e quelle più propriamente extracurricolari del pomeriggio, che devono comunque essere realizzate secondo i criteri sovraesposti e con rigore metodologico  (e questo anche per quanto riguarda viaggi, scambi, attività extrascolastiche);

d.      si raccomanda l’impegno a guidare i comportamenti di ognuno, nella tutela della libertà di espressione e nella considerazione del pluralismo, ma insieme nella garanzia del rispetto che ciascuno deve agli altri;

e.       si invita ad elaborare e mettere in atto strategie didattiche, anche differenziate, utili a perseguire il successo  formativo di ciascuno;

f.        si auspica un rilievo particolare per lo studio degli aspetti legati all’educazione civica, al diritto, alla questione della pace, nell’ottica della formazione del cittadino con i propri diritti e doveri e la propria identità, anche in collaborazione con Amnesty International ed altre associazioni;

g.       si auspica l’impegno ad elaborare strategie didattiche, improntate all’uso di strumentazione a tecnologia avanzata, quale il laboratorio multimediale, anche per migliorare l’apprendimento delle lingue straniere;

h.       è opportuno studiare la possibilità di dedicare il 15% del curricolo all’inserimento di nuove discipline o all’ampliamento di discipline presenti tramite compensazioni;

 

B)  a livello di organizzazione

 

i.         è necessario definire il calendario scolastico comprendente  sia giornate per iniziative culturali dell’istituto sia di sospensione dell’attività  didattica, nel rispetto dei duecento giorni di lezione;

j.        è opportuno rendere possibili aggiustamenti d’orario in caso di particolari situazioni (scambi, assenze di docenti per impegni di lavoro didattico/culturale),  superando la semplice sostituzione per “supplenza”;

k.      è consigliabile costruire aggiustamenti di orario, per un periodo anche ampio di tempo, per consentire una didattica a classi aperte;

l.         è utile definire accordi tra scuole nell’ambito dei progetti di istituto (ad es. progetto “Giordano Bruno”, progetto “Gobetti”);

m.   è necessario garantire l’apertura della scuola in orario pomeridiano.

n.  è auspicabile un ampliamento dell’orario delle lezioni fino a sei ore nella giornata per consentire, nell’ambito   della flessibilità oraria, a tutte le classi di non superare quattro ore di lezione al sabato.

1. Il territorio, l’edificio, le persone

1.1 Il territorio

Il nostro Liceo è inserito nel territorio dell’Area Chianti, Distretto scolastico n.15, comprendente i Comuni di Bagno a Ripoli, Barberino Val d’Elsa, Impruneta, San Casciano, Greve in Chianti, Tavarnelle Val di Pesa. E’ da considerare in quest’area anche la zona di Firenze Sud (Gavinana, Viale Europa).
Si tratta di un territorio nel quale sono una presenza viva e significativa le numerose risorse culturali e formative (associazioni di volontariato, associazioni sportive, biblioteche, cinema e teatri).
Di buon livello i servizi sociali; il reddito medio delle famiglie è compreso in una fascia medio – alta.
L’insediamento di famiglie provenienti da paesi extraeuropei è una realtà, anche se non si traduce per il momento in iscrizioni di alunne/i nel Liceo, se non marginalmente.

1.2 L’edificio

Dall’anno scolastico 1997/98 il Liceo Scientifico Gobetti è situato a Bagno a Ripoli, al confine sud di Firenze, dove si è sviluppato un nuovo “polo scolastico” che ospita una scuola elementare, una scuola media, un istituto tecnico.
I collegamenti con il centro di Firenze e con i comuni limitrofi dell’area della Bassa Val di Sieve e della prima parte della Zona Chiantigiana sono assicurati da mezzi pubblici e da scorrevoli vie di comunicazione.
I locali della scuola sono di nuova costruzione e sono stati inaugurati dal Ministro Luigi Berlinguer nel Luglio 1997.
Essi sono, al momento attuale, utilizzati per ospitare n. 26 classi, n. 4 laboratori (di fisica, per l’insegnamento delle lingue, sia di tipo tradizionale sia multimediale, di informatica), un’aula professori, gli uffici della segreteria, della Presidenza, un’aula audiovisivi, un’aula per i non-avvalentisi dell’I.R.C., un’aula magna con impianto TV e videoregistratore e pianoforte, una biblioteca, n. 4 aule per dipartimenti disciplinari e per altri servizi (centro per l’educazione alla pace), un’aula da disegno, più altri spazi comuni (per le/gli alunne/i, per ricevimento dei genitori).
L’insieme è funzionale e luminoso.
Dall’anno scolastico 2000/2001 abbiamo anche una nuova e moderna palestra.

1.3 Le persone

Le/i docenti in servizio nell’anno scolastico in corso (2005/2006) sono più di 50, distribuite/i nelle
sezioni: A-B-C-D-E-F.
Partecipano all’attività didattica per programmi complementari, per progetti, per interventi di
insegnamento individualizzato anche esperti esterni.
Il corpo docente può essere definito stabile; la maggioranza dei docenti ha infatti un rapporto di
continuità di insegnamento nel liceo da più di cinque anni.
Un terzo circa dei docenti è nel liceo… da sempre.
Anche tra i “bidelli” e gli assistenti di segreteria e di laboratorio significativa è la presenza di persone con una notevole anzianità di servizio nel liceo.
Tante presenze di lunga durata hanno contribuito a costruire un sereno ambiente di lavoro.
 

1.3.1 Le/i docenti

Per l’anno scolastico 2007/2008 le/i docenti in servizio sono:

BAGLIONI BEATRICE ED. FISICA
BALDINI ROSSELLA ITALIANO LATINO
BECHERI GABRIELE ITALIANO LATINO
BECONCINI MARCO ITALIANO LATINO
BETTELLO GABRIELLA INGLESE
BIAGI SILVIO ITALIANO LATINO
BIGALLI ANDREA RELIGIONE
BONCINELLI PAOLO  MATEMATICA FISICA
BONI LAURA MATEMATICA FISICA
BORGHESI RITA ITALIANO LATINO
BRUNETTI ELISABETTA MATEMATICA
BUCCIARDINI LEONARDO ITALIANO LATINO
CACCAMO VINCENZA ITALIANO LATINO
CAMPANILE VALENTINA FRANCESE
CECCARANI CLAUDIA FRANCESE
CHIARI CLAUDIA MATEMATICA  
CORSINI MANUELA MATEMATICA FISICA
DE LORENZO GIOVANNI DISEGNO ARTE
DEI ALESSANDRO ED. FISICA
DEL NERO VALERIO STORIA FILOSOFIA
DI CASTRI MARIA BEATRICE ITALIANO LATINO
FAVINI SANDRO MATEMATICA FISICA
FELICIONI SILVIA SCIENZE
FRASCATI MADDALENA SCIENZE
FRULLANI DAMIANO MATEMATICA
GARONNI GIANNI ED. FISICA
GOBBIS ANTONIETTA TEDESCO
GORI SILVIA ITALIANO LATINO 
GUERRI IVANA  ITALIANO LATINO 
IACONO PATRIZIA DISEGNO ARTE
IMPARATO CARLA INGLESE
MANGANI NELLO MATEMATICA FISICA
MASSAI MARICE MATEMATICA FISICA
MATERASSI ELENA  ITALIANO LATINO
MELONE LUCIA DISEGNO ARTE
MUGNAI DANIELA ITALIANO  LATINO
NEGRONI MARIA CRISTINA INGLESE 
PELATTI ROSANNA ITALIANO LATINO
PINZAUTI ROBERTA ITALIANO LATINO
POLLI DORIA ITALIANO LATINO
QUERCI FRANCESCA MATEMATICA
RESTIVO ANTONIO SCIENZE
RIVANO VIRGINIO MATEMATICA FISICA
ROGAI SONIA TEDESCO
ROSSI ROBERTO RELIGIONE
SALUCCI MARCO STORIA FILOSOFIA
SAMMICHELI SERGIO STORIA FILOSOFIA
SETTESOLDI DONATELLA STORIA GEOGRAFIA
SIEGEL JUDITH INGLESE
SORDI STEFANIA INGLESE 
SOTTILI FABIO DISEGNO ARTE
TACCOGNA MONICA INGLESE
TADDEI MANUELA ITALIANO  LATINO  
TEDESCHI PAOLA ED. FISICA
TORRACCHI ANDREA ITALIANO LATINO
ZANFEI ANDREA STORIA FILOSOFIA
ZANI STEFANO STORIA FILOSOFIA

1.3.2 Le/i responsabili dei servizi

Direttore dei Servizi Generali Amministrativi: Anna Maria Del Mastio
Segreteria Didattica: Fazzi, Pierotti, Nocentini
Segreteria Amministrativa e Finanziaria: Casini, Pieri, Poggerini.
Assistenti Tecnici: Bartoli, Bandinelli, Roseto.
Collaboratori Scolastici: ARFAIOLI, CALENDA, GALLI, GUERRINI, MANZINI, MONDUCCI, ORLANDI, PISTOLESI, UMBRI

1.3.3 Le/gli alunne/i

Gli alunni sono distribuiti in 30 classi (6 classi I, 6 classi II, 6 classi III, 6 classi IV, 6 classi V), ma quali famiglie scelgono il Liceo “Piero Gobetti”? E chi sono e cosa pensano i suoi alunni?
Negli anni scorsi è stata condotta un’indagine per conoscere la professione e i titoli di studio dei componenti delle famiglie degli studenti. I risultati consentono di notare un’alta percentuale di diplomati tra i genitori, seguita da vicino da un’ altrettanto alta percentuale di laureati.
Il quadro denota, quindi, un ambiente familiare prevalentemente favorevole agli studi; molti tra i genitori sono gli impiegati, i liberi professionisti, seguiti dai commercianti, dagli artigiani e dagli operai. Non sono stati rilevati elementi di particolare disagio. La frequenza è nel complesso regolare e i casi di abbandono sono molto limitati.
Un’altra indagine, svolta di recente dagli studenti stessi , ha cercato di analizzare alcuni temi tipici del mondo giovanile : una valutazione dell’”occupazione”, le aspettative degli studenti nei confronti degli studi, i problemi più gravi della scuola italiana, infine una riflessione “filosofica” sui valori su cui impostare la propria vita.
La maggior parte dei ragazzi vede nell’”occupazione” un momento di incontro e dibattito tra coetanei, anzi nelle quinte questa valutazione/risposta è data dal 50% degli studenti, ma per una parte rilevante è un’occasione per “saltare” la scuola.
E’ abbastanza omogenea in tutte le classi la risposta sulle attese relative agli studi: la formazione disciplinare e la valorizzazione delle potenzialità individuali sono le più diffuse fino alla quarta, nelle quinte si aggiunge l’esigenza di un’educazione etico – politica in vista del ruolo di cittadino. Tra i problemi più gravi della scuola italiana vengono indicati principalmente l’arretratezza rispetto al resto dell’Europa, l’approccio troppo nozionistico verso le materie, la scarsa valorizzazione dei meriti dei singoli studenti, la mancanza di attività offerte dalla scuola, estranee allo studio di classe, l’eccessivo dispendio di tempo ed energie per lo studente prima di trovare lavoro, con una risposta abbastanza omogenea, per i primi tre, nelle percentuali in tutte le classi, con nette diversificazioni nelle percentuali per le altre.
Infine l’elenco dei valori più importanti della vita comprende felicità personale, desiderio di conoscenza, denaro/ricchezza, solidarietà verso il prossimo, impegno per migliorare la società, celebrità . E’ curioso notare che il desiderio di conoscenza sembra diminuire nelle classi quarte e quinte per dare più spazio a denaro/ricchezza e celebrità.
Un’inchiesta sui diplomati dell’a.s. 1981/82 offre un dato di continuità negli studi per più della metà degli
intervistati i quali hanno conseguito la laurea in discipline scientifiche.

2. Le finalità

Se si vuole guardare alla normativa ancora in vigore, è sufficiente scrivere: il liceo scientifico ha “per fine precipuo quello di preparare agli studi universitari” (Art.191 D.L.vo 297/94). Ma non è tutto.

2.1 Le finalità formative generali

In realtà, di fronte ai possibili equivoci interpretativi sul ruolo da assegnare alla scuola media superiore in generale e ad un liceo scientifico in particolare, è utile stabilire che il compito “informativo” di questo genere di scuola non è disgiunto da quello “educativo” e che il fine principale è quello di “tutelare e valorizzare l’identità personale” dello studente inteso come persona e cittadino che ha il diritto di realizzare se stesso in modo democratico e consapevole.
Per conseguire questa finalità è necessario privilegiare l’aspetto formativo di ogni sapere. Le acquisizioni di abilità e di contenuti da parte degli studenti, in questa fase della loro vita scolastica, non possono riguardare direttamente la collocazione sul mercato del lavoro o la promozione sociale, ma sono invece necessarie alla loro formazione critica.
Il nostro liceo rivendica l’essenziale funzione della scuola pubblica che istituzionalmente è chiamata ad affrontare questo compito proprio perché non condizionata e libera di esaminare il contesto sociale, culturale e produttivo in cui è immersa e quindi in grado di opporsi alle forze che volessero limitare le sue prerogative così chiaramente stabilite dalla Costituzione.

Pertanto le finalità generali del nostro Liceo possono essere schematicamente descritte attraverso i seguenti punti di riferimento:

 

·         guidare gli/le allievi/e alla conoscenza dei contenuti fondamentali dei “saperi” e all’indagine critica per la comprensione del significato della comunicazione nelle sue varie forme strutturali ed espressive;

·         interpretare le attitudini soggettive e le potenzialità culturali di ogni allievo, stimolando lo sviluppo  delle specifiche capacità individuali;

·         rendere espliciti i concetti dei diritti e dei doveri  nell’ampio riferimento materiale,  etico e culturale della Costituzione Italiana e della Dichiarazione Universale dei  Diritti dell’Uomo;

·         favorire la propensione umana alla socialità ed ai rapporti interpersonali e interculturali; sollecitare l’apertura mentale e la disponibilità a reinterpretare se stessi di fronte al nuovo e al diverso;

·         collaborare nella ricerca della difficile linea di demarcazione tra la disciplina e la  creatività, tra   l’obbedienza e la trasgressione, tra il metodo e l’innovazione;

·         evidenziare l’importanza del coordinamento in ogni  tipo di lavoro; la cooperazione  è qui intesa come il  travaso permanente del lavoro individuale nell’area collettiva, completo del suo percorso di  ritorno  verso la necessità del continuo, esplicito confronto;

·         abituare al confronto tra l’emozione e l’acquisizione, tra il sentire ed il comprendere, tra l’intuire   ed il conoscere, tra il ricordare ed il sapere;

·         aiutare a sviluppare il giudizio di sé, a valutare le proprie forze, il proprio impegno,  il proprio  merito.

Per favorire questo tipo di esplicitazione del soggetto sociale all’interno della scuola occorre moltiplicare le iniziative ed aprire i battenti ad una grande varietà di proposte integrative. Alcune sono ormai consolidate e sicuramente produttive, altre vengono continuamente selezionate da gruppi di insegnanti e di studenti.
In ogni caso, oltre al clima di apertura e di dinamismo, ha importanza rilevante per il conseguimento delle finalità l’atteggiamento metodologico dell’insegnante ed il mezzo che di volta in volta egli riesce ad utilizzare.
Così operando, a tutte/i le/gli alunne/i del Liceo potrà essere offerta la possibilità, nel rispetto di indicazioni ormai internazionali per l’educazione del XXI secolo, la possibilità di:

imparare a conoscere (cultura generale)
imparare a fare (competenza professionale)
imparare a vivere con gli altri (cooperazione, rispetto delle differenze, regole di cittadinanza)
imparare ad essere (capacità critica, autonomia di giudizio, responsabilità)

2.2 Gli obiettivi didattici

Segnata la direzione del processo insegnamento/apprendimento attraverso le finalità, si precisano ora di seguito gli obiettivi didattici. Al termine del ciclo dei cinque anni del liceo ogni allieva/o deve essere in grado di:
 

·         impiegare la lingua italiana in modo adeguato, coerente e lessicalmente preciso nell’espressione dei diversi contenuti culturali  sia in forma scritta sia in forma orale;

·         comprendere, analizzare e produrre tipologie testuali diverse;

·         orientarsi nelle linee portanti delle “storie” disciplinari e della “storia” degli uomini;

·         esercitare un’attitudine critica e un abito pluralistico e antidogmatico, a sostegno di un  comportamento democratico;

·         orientarsi in situazioni comunicative di varia complessità in lingua straniera e comprendere, analizzare e produrre tipologie testuali diverse in lingua straniera;

·         utilizzare le capacità logico-deduttive, rispettando le regole, nella risoluzione dei problemi, anche attraverso procedimenti creativi;

·         utilizzare un metodo scientifico, anche attraverso la formalizzazione matematica dei problemi di fisica;

·         gestire e controllare la propria presenza tra gli altri a livello emotivo e di movimenti.

3. L’organizzazione

3.1 Il calendario scolastico

L’anno scolastico - fermo nei suoi 200 giorni di lezione - deve essere adattato, in piena autonomia, per rispondere alle esigenze di tipo socio-culturale, organizzativo, formativo, didattico di ogni singola istituzione scolastica, con l’obiettivo di migliorare il servizio scuola.
E adattare il calendario scolastico significa, anche, individuare, responsabilmente, giorni di sospensione
dell’attività didattica utili a studenti, docenti e famiglie.

Il giorno 14 Settembre 2006, in tutte le scuole della Toscana, per decisione del sovrintendente scolastico, hanno inizio le lezioni, e avranno termine, per decisione del Ministero della Pubblica Istruzione, non oltre il giorno 7 Giugno 2007 in tutte  le scuole d’Italia.
Al Liceo Scientifico   "P. Gobetti" le lezioni hanno inizio lunedì 10 Settembre 2007   e termineranno SABATO 7 Giugno 2008.
 

Le festività sono:

tutte le domeniche;

il  1°   novembre 2007, festa di tutti i Santi ;

l’  8    dicembre 2007, Immacolata Concezione;        

il  25   dicembre 2007, Santo Natale;

il  26   dicembre 2007, S. Stefano;

il   1°  gennaio 2008, Capodanno;

il   6    gennaio 2008, Epifania;

il   24  marzo 2008, lunedì dell’Angelo;

il  25   aprile 2008, anniversario della Liberazione;

il   1°   maggio 2008, festa del lavoro;

il   2    giugno, festa nazionale della Repubblica;

la festa del Patrono

  Le vacanze natalizie sono previste dal 24 Dicembre 2007 al 5 Gennaio 2008;
Le vacanze pasquali dal 20 Marzo al 25 Marzo 2008.

 E’ prevista la sospensione dalle lezioni nei giorni:

dal 4 al 6 Febbraio 2008             Carnevale

dal 26 Aprile al 3 Maggio 2008     ponte 1° maggio

Piano dell’attività a.s. 2007/08.

ATTIVITA’ DI PROGRAMMAZIONE: Collegio dei docenti. Incontri preliminari

3 SETTEMBRE
Lunedi

ore 9.30: Collegio dei Docenti: presentazione nuovi docenti, designazione
collaboratori, delibera quadrimestre e data di chiusura primo quadrimestre,
elezione membri comitato di valutazione, costituzione   commissioni di coordinamento per le attività di istituto (pace – viaggi di istruzione – progetti  accoglienza - valutazione ), funzioni strumentali: proposte e conferme, 10 Dicembre e 27 Gennaio: celebrazione giornate.   

4 SETTEMBRE
Martedì 
ore 9.00 – 11.00:  Riunione  Dipartimenti
5 SETTEMBRE
Mercoledì 
ore  9.00 – 11.00:  Riunione Commissioni
(Pace, Scambi e viaggi di istruzione, Progetti, Accoglienza, Valutazione)
6 SETTEMBRE
Giovedì 
ore 9,30 – 11,00:   Collegio dei Docenti:  relazioni commissioni, piano annuale a.s. 2007-08,  prima settimana di scuola (orario primo giorno e accoglienza classi prime), viaggi di istruzione, scambi e attività teatrale


LUNEDI’ 10  SETTEMBRE   TUTTI IN CLASSE: INIZIA LA LEZIONE!

 

CONSIGLIO DI ISTITUTO

19 SETTEMBRE:   Approvazione piano annuale, variazioni di bilancio, nomina commissione

Mercoledì                 elettorale, elezioni scolastiche, varie ed eventuali.

 

SCADENZA

29 SETTEMBRE:   Consegna candidature per la nomina a funzione strumentale

Sabato


ELEZIONI RAPPRESENTANTI  CONSIGLI DI CLASSE  ALUNNI E  GENITORI

 

1 OTTOBRE:           Alunni:          ore 11,20 – 12,15

Lunedi’                   Genitori:      ore 16,00 – 18,45

 

COLLEGIO DEI DOCENTI

4 OTTOBRE : ore 14.30      Conferimento delle funzioni strumentali, corso di aggiornamento,

                                      sperimentazione di scienze, varie ed eventuali;

Giovedì        ore 15.45        Informativa dell’ing. Pagano sulle norme di sicurezza (626).

 

ASSEMBLEA  dei genitori rappresentanti

6 OTTOBRE:  ore 10.30: Assemblea  per la presentazione delle liste al CdI

Sabato

ATTIVITA’ SPORTIVA

11 OTTOBRE:   Prove di atletica per tutte le classi seconde al campo di Sorgane

Giovedì               ( 8.15- termine delle lezioni)

 

15 OTTOBRE:   Prove di atletica per tutte le classi prime al campo di Sorgane

Lunedì               ( 8.15- termine delle lezioni)

                          

CONFERENZE

15 OTTOBRE: ore 11.00     Pianeta Galileo

Lunedì


DEBITO FORMATIVO

Entro Martedì 16  OTTOBRE:   Prima verifica di accertamento del superamento del debito

 

CONSIGLI DI CLASSE:   Programmazione A.S. 2007/2008, IDEI,  proposte di  progetti,

scambi culturali,  viaggi di istruzione (itinerari e accompagnatori)

                                     14.30                           15.30                          16.30                        17.30

16 OTTOBRE           1 C                            1 A                             2 C                       1 B     Martedì                   3 F                            2 D                             4 B                        1 D
                                                             5 F                             2 A           

 

17 OTTOBRE             3 C                             4 A                             4 D                        2 B
Mercoledì                 5 B                            3 B                             4 E                        5 A    
                             3 A                                                                                          4 C

 

18 OTTOBRE          1 F                             4 F                             2 F                         2 E 
Giovedì                  5 E                             1 E                             3 E                         3 D 
                           
5 C                            5 D

 

Nota: I rappresentanti di classe, studenti e genitori, parteciperanno al lavoro del

consiglio di  classe nell’ultima mezz’ora di riunione.

 

SCADENZE

20 OTTOBRE:    Termine per la consegna del piano annuale relativo:

Sabato                   -       ai progetti (scheda illustrativa al Sig. Pieri)

·                                                ai viaggi di istruzione e agli scambi culturali (mod. M1 alla  Comm.ne Viaggi)

 

VIAGGI DI ISTRUZIONE

22 OTTOBRE: ore 15.00 Riunione della Commissione  

Lunedì


RIVISTA IL GOBETTI

23 OTTOBRE: ore 15.00 Riunione della Commissione

Martedì

24  OTTOBRE: ore 17.00      Presentazione del libro “STRAMBOTTO” di Massimo Bartoli

Mercoledì

 

PROGETTI

27 OTTOBRE: ore 15.00 Riunione della Commissione

Martedì

 
1 NOVEMBRE  Giovedì  FESTA DI TUTTI I SANTI

 

RICEVIMENTO: Colloqui Scuola - Famiglia

Il ricevimento antimeridiano  per il primo quadrimestre avrà luogo a cadenza settimanale dal 29 Ottobre al 19 Gennaio 2008. Per evitare attese o sovraffollamenti è opportuno fissare un appuntamento.

 

ELEZIONI CONSIGLIO DI ISTITUTO

11 NOVEMBRE: ore 8.00-12.00 Componente genitori

Domenica

 

ELEZIONI DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO, PARLAMENTO  REGIONALE E CONSULTA DEGLI STUDENTI

 

12 NOVEMBRE: ore 8.00-13.30                 Componente studenti

Lunedì                                          

ATTIVITA’ DI PROGRAMMAZIONE:   Collegio dei Docenti.

13 NOVEMBRE

Martedì’         Ore 15.00/18.00

a.      Comunicazioni del Presidente;

b.      POF: aggiornamento sui progetti, Scambi;

c.      Fondo dell’Istituzione Scolastica;

d.      viaggi di istruzione (itinerari – accompagnatori);

e.  proposte celebrazione 10 Dicembre: Dichiarazione universale dei diritti  dell’uomo e 27 Gennaio: Giorno della memoria;

f.   ampliamento offerta formativa di scienze in una prima classe.

g.   Inserimento dell’insegnamento della lingua spagnola.

 

ATTIVITA’ SPORTIVA

20 NOVEMBRE: ore 11.15     Corsa campestre per alunni selezionati (classi I, II, III)

Martedì                  

 

CONSIGLI DI CLASSE:  Verifica programmazione, prima valutazione sommativa,  

                                        interventi di integrazione, calcolo IDEI residui, viaggi di istruzione.

                                     14.30                          15.45                          17.00                    18.15

21 NOVEMBRE          3 C                               2 B                            4 A                         4 C 

Mercoled                      5 B                               5 A                             3 B                        4 E                          

                                      3 A                                                                                                4 D           

  

22 NOVEMBRE           1 B                               2 C                             1 A                        1 C

Giovedì                        1 D                               4 B                             2  D                        3 F 

                                                                          2 A                             5 F                          

                       

23 NOVEMBRE            2 E                               4 F                              1 F                        2 F  

Venerdì                       3 D                               1 E                              5 E                        3 E 

                                                                          5 D                             5 C

  

Nota: I rappresentanti di classe, studenti e genitori, parteciperanno ai lavori del

consiglio di  classe nell’ultima mezz’ora  di riunione.

CONSIGLIO DI ISTITUTO

27 NOVEMBRE: Insediamento del nuovo Consiglio, elezione Presidente e Giunta;     

                      programma  acquisti, Adozione  POF,  Variazioni di  bilancio ed altro,

                      Fondo dell’istituzione scolastica.

 

SCADENZE DI CONSEGNA

30 NOVEMBRE  :   Consegna al Dirigente Scolastico del Piano annuale di lavoro

Venerdì                (Programmazione  delle attività classe per classe )

                           Consegna alla Comm.ne Viaggi del mod. M2

 

OPEN DAY

1 DICEMBRE                          Presentazione del Liceo alle Scuole Medie

Sabato  p.m.

SABATO 8 DICEMBRE     FESTA DELL’IMMACOLATA

 

CELEBRAZIONE

10  DICEMBRE:         Celebrazione   Dichiarazione Universale Diritti dell’Uomo 

Lunedì

RISULTATI  SCOLASTICI: INFORMAZIONI PER LE FAMIGLIE

11 DICEMBRE          ore 15.00/19.00   COLLOQUI  Scuola/Famiglia    BIENNIO

Martedi’


12 DICEMBRE
          ore  15.00/19.00  COLLOQUI  Scuola/Famiglia     TRIENNIO

Mercoledi

CONSIGLIO D’ISTITUTO

18 o 19 DICEMBRE              Esame preventivi dei viaggi e delibera

 

VACANZE DI NATALE           dal  24  Dicembre 2007 al 6 Gennaio 2008

 

OPEN DAY

12 GENNAIO                     Presentazione del Liceo alle Scuole Medie

Sabato  p.m.


25 GENNAIO, Venerdì        FINE 1° QUADRIMESTRE 

 

ATTIVITA’ SPORTIVA

29 Gennaio:  Gare di sci per cinquanta studenti selezionati (biennio e triennio)

Martedì

CONSIGLI DI CLASSE:  Operazioni di scrutinio e resoconto IDEI

                               14.00/15.00         15.00/16.00        16.00/17.00        17.00/18.00    18.00/19.00

 

25 GENNAIO           5 B                       4 B                       3 B                       2 B                 1 B
Venerdì                 

28 GENNAIO           5 F                       3 F                        4 F                       2 F                 1 F
Lunedì

29 GENNAIO           1 D                      2 D                        3 D                      5 D                 4 D
Martedì 

30 GENNAIO           1 C                      2 C                        3 C                      4 C                 5 C
Mercoledì     

31 GENNAIO           1 A                      2 A                         3 A                      4 A                5 A          
Giovedì

1 FEBBRAIO            5 E                     4 E                         3 E                      2 E                 1 E        Venerdì                    

GIORNO DELLA MEMORIA

28 GENNAIO:                        Celebrazione del Giorno della memoria     (programma da definire)

Lunedì

CONSIGLIO DI ISTITUTO

FEBBRAIO                                Programma Annuale

RIVISTA IL GOBETTI

8 FEBBRAIO: ore 15.00 Riunione della Commissione
Venerdì

RICEVIMENTO: Colloqui Scuola- Famiglia

Il ricevimento antimeridiano per il secondo quadrimestre avrà luogo dal 18 Febbraio al 17 Maggio con cadenza settimanale. Per evitare attese o sovraffollamenti è opportuno fissare un appuntamento.

VIAGGI DI ISTRUZIONE,   SCAMBI

15 Febbraio – 30 Aprile:         Periodo previsto per l’effettuazione dei viaggi d’istruzione e degli

                                         Scambi culturali


4-5-6 FEBBRAIO: SOSPENSIONE ATTIVITA’  DIDATTICA

 

DEBITO FORMATIVO

Entro Venerdì 29  FEBBRAIO seconda prova di accertamento per il superamento del debito formativo

CONSIGLIO DI ISTITUTO

MARZO                                  Consuntivo, varie.              

 

VACANZE DI PASQUA   Dal  20 al 25 Marzo 2008

 

CONSIGLI DI CLASSE:  verifica della programmazione, interventi di integrazione/sostegno, testi             

                                 scolastici, calcolo IDEI residui.

                                     14.30                          15.45                          17.00                        18.15

31 MARZO                4 C                             3 C                              2 B                        4 A

Lunedì                        4 E                                5 B                              5 A                        3 B  

                                     4 D                               3 A                                 

 

1 APRILE                   2 F                              1 F                              2 E                         4 F    

Martedì                       3 E                              5 E                              3 D                         1 E      

                                                                        5 C                                                             5 D                                       

 

2 APRILE                   1 A                              1 C                              1 B                         2 C     

Mercoledì                  2 D                              3 F                               1 D                        4 B

                                    5 F                                                                                                 2 A 

 

Nota: i rappresentanti di classe, studenti e genitori, parteciperanno ai lavori del consiglio di 

classe nell’ultima mezz’ ora di riunione.

 

ATTIVITA’ SPORTIVA

2/3 APRILE:        Selezione per i campionati studenteschi al campo di Sorgane (biennio e triennio)

Mercoledì             ore 8.15

 

RISULTATI SCOLASTICI: INFORMAZIONI PER LE FAMIGLIE

22  APRILE        ore  15.00/19.00 COLLOQUI Scuola/Famiglia BIENNIO

Martedì

23 APRILE         ore  15.00/19.00 COLLOQUI Scuola/Famiglia TRIENNIO

Mercoledì

Con il mese di  APRILE  terminano le uscite antimeridiane

Dal 25 Aprile al 3 Maggio: sospensione attività didattica

CONSIGLI DELLE CLASSI QUINTE  Esame di stato, redazione del documento di classe.

5 MAGGIO                  15.00           5 B                 16.30   5 E                 18.00     5 A 
Lunedì


6 MAGGIO                  15.00           5 F                 16.30    5 C                18.00     5 D    
        

Martedì                        

ADOZIONE LIBRI DI TESTO

8   MAGGIO:    15.00 – 18.00     INCONTRI PRELIMINARI per  DIPARTIMENTI

Giovedì                                        Proposte per adozioni

 

RIVISTA IL GOBETTI

8 MAGGIO: scadenza per la consegna dei materiali alla Commissione

Giovedì

CONSIGLI DI CLASSE MESE DI MAGGIO: saranno eventualmente convocati consigli di classe straordinari su richiesta dei coordinatori di classe.

COLLEGIO DEI DOCENTI

13 MAGGIO                      1. Adozione libri di testo

Martedì                           2. Relazioni funzioni strumentali e progetti

ore  15.30/17.30                3. Calendario scolastico a.s. 2008\09.

 

DOCUMENTO del CONSIGLIO DI CLASSE

15 MAGGIO         Consegna alle/agli alunne/i delle classi 5^               
Martedì           

 2 GIUGNO  FESTA  NAZIONALE DELLA REPUBBLICA

CONSIGLIO DI ISTITUTO

MAGGIO                        Indirizzi generali per le attività dell’a.s. 2008/2009

 

Sabato 7 Giugno: ore 10,00        TERMINE DELLE  LEZIONI    

 

OPERAZIONI DI SCRUTINIO FINALE

6 Giugno             15.00          5°                 16.00   5B                   17.00   5C
Venerdì                                   

7 GIUGNO          10.00         5 D                  11.00  5 E                 12.00   5 F                 
Sabato                                        

9 GIUGNO            8.30          4 A                   9.30   3 A                 10.30  2 A
Lunedì                  15.00       1 A                16,00      1 B                 17,00  2 B                                  

10 GIUGNO         8,30          3 B                   9, 30  4 B                  10,30  4 C   
Martedì                15,00       3 C                16,00      2 C                  17,00  1 C   

11 GIUGNO         8,30          1 E                  9,30    2 E                  10,30   3 E
Mercoledì           15,00      4 E                  16,00   1 F                 17,00   2 F  

12 GIUGNO         8,30          3 F                  9,30     4 F                 10,30   4 D
Giovedì                15,00       3 D                  16,00   2 D                 17,00   1 D   

 

COLLEGIO DEI DOCENTI

13 GIUGNO             ore 11.00 PER UNA VALUTAZIONE GENERALE :

Venerdì                             a.  Progetti e attività extracurriculare

b.      Ipotesi di programmazione  a.s. 2008/2009.

 

ESAME DI STATO

16  GIUGNO               Riunione preliminare
Lunedì

18 GIUGNO                Prima prova scritta
Mercoledì

E buon lavoro!

IL DIRIGENTE SCOLASTICO              

Prof.ssa  Paola Casali Grossi            

 

 

 

Note:

1)     Per la realizzazione del Piano delle Attività,  la scuola di norma sarà aperta ogni giorno dalle ore 7,30 alle ore 18,30.

2)     Ciascun docente è tenuto a partecipare alle riunioni collegiali nel rispetto della normativa vigente.

3)     Le attività sportive indicate nel Piano sono limitate a competizioni d’Istituto: sono quindi da  prevedere impegni ulteriori per gli atleti che si qualificano.

4)     Le commissioni e i dipartimenti stabiliranno autonomamente le convocazioni necessarie per il proprio lavoro.

5)      Il Piano annuale costituisce una linea guida per l’ a.s. 2007/2008 e quindi è suscettibile di   variazioni in caso di necessità.


3.5 Organigramma
 

 

Il Dirigente Scolastico
Prof.sa Paola Casali Grossi

 

Il Collegio dei Docenti Referenti
insegnamento religione cattolica ROSSI - BIGALLI ROSSI
italiano, latino, storia/ed.civica, geografia BALDINI - BECHERI - BECONCINI - BIAGI - BORGHESI - BUCCIARDINI -CACCAMO - DI CASTRI - GORI - GUERRI - MATERASSI - MUGNAI - PELATTI - PINZAUTI - POLLI - SETTESOLDI - TADDEI - TORRACCHI TORRACCHI
storia/ed.civica e filosofia DEL NERO - SALUCCI - SAMMICHELI - ZANFEI - ZANI ZANFEI
lingua straniera: inglese BETTELLO - IMPARATO - NEGRONI - SIEGEL - SORDI - TACCOGNA SORDI
lingua straniera: francese CECCARANI
lingua straniera: tedesco GOBBIS - ROGAI
scienze naturali, chimica e geografia FELICIONI - FRASCATI - RESTIVO FELICIONI
matematica BRUNETTI - FRULLANI - QUERCI - CHIARI
 
MANGANI matematica

BONCINELLI
fisica
matematica e fisica BONCINELLI - CORSINI - FAVINI - MANGANI - MASSAI - RIVANO
disegno e storia dell'arte DE LORENZO - IACONO - MELONE - SOTTILI MELONE
educazione fisica BAGLIONI - DEI - GARONNI - TEDESCHI GARONNI

 

I collaboratori del Preside/Consiglio di Presidenza
GORI - MASSAI

 

Le funzioni strumentali
Educazione
alla salute 
FRASCATI
Coordinamento attività extracurricolare
e rapporti con il territorio
DEL NERO
Assistenza didattica
multimediale
DE LORENZO
Progetto Lingue,Scambi
e Comenius
NEGRONI
Organizzazione scolastica
Sicurezza nella scuola
MASSAI

 

Il Comitato di valutazione del servizio degli insegnanti

BIAGI - MASSAI - POLLI - GARONNI (supplenti MANGANI - BORGHESI)

 

Coordinatori per le Attività di Recupero

Area linguistica

 GORI
Area Scientifica  MASSAI

 

I Consigli di classe
Classe Coordinatore/Segretario Rappresentanti Alunni Rappresentanti Genitori
1a A BETTELLO
TADDEI
LIUZZO LORENZO
GRAPPOLINI ANDREA
NEBBIAI GIOVANNI
PAMPALONI CASTRUCCI ANNA
2a A DE LORENZO
PELATTI
BINAZZI LEONARDO
MANNUCCI LAVINIA
SORGE BROGI ELENA
BENAIM ANDRE'
3a A ZANI
DI CASTRI
MARCOTI COSIMO
GIORGIO GABRIELE
POGGINI UMBERTO
MARGHERI BANCHETTI DEBORA
4a A BONCINELLI
MUGNAI
BARBETTI LORENZO
PAMPALONI LORENZO
TRENTANOVE OSSENI LUCIA
PIANTI INNOCENTI SANDRA
5a A FRASCATI
SORDI
VANNUCCHI SARA
CARDOSI MICHELE
VANNUCCHI STEFANO
 
1a B BIAGI
PINZAUTI
BALDASSARI REUEL
CIOLLI FEDERICO
SCALI CAPPELLI BARBARA
GIUSTI GASBARRO MARINA
2a B RESTIVO
BUCCIARDINI
TICCI GIULIA
GUIDI ELISA
MARCHETTI TICCI CRISTINA
GRECO GULLO GRAZIA
3a B ZANFEI
BECHERI
BONGI LEONARDO
GOGGIOLI MARTA
PRETE D'AVIRRO MADDALENA
SANTINI MARCONI PAOLA
4a B IMPARATO
BONCINELLI
MOROZZI NICCOLO'
TOFANARI CAMILLA
SAGGINI MIGLIORINI NICOLETTA
MARTINI LEONARDO
5a B GORI
ZANFEI
CECCARELLI MATTIA
RAZZOLINI GIACOMO
AGLINI CECCARELLI ALESSANDRA
PUNZI CHELLINI ANGELA
 
1a C CECCARANI
GORI
CECCARELLI SIMONA
NERI IACOPO
CHELLINI ALESSANDRO
MALANDRINI QUATTRINI SOFIA
2a C MUGNAI
TACCOGNA
BALDI GABRIELE
FORCONI GIOVANNI
ZAGLI BIANCHINI ALESSANDRA
BORGHINI NICOLA
3a C DEL NERO
CECCARANI
TACCHI GIACOMO
AGOSTINI BIANCA
BORRANI LISI TANIA
FRANCINI MARTINI IVETTA
4a C SIEGEL
POLLI
SAPIENZA JOELE
TATINI LORENZO
COZZI STEFANO
MURZI PIERGENTILI TIZIANA
5a C BORGHESI
DEL NERO
D'AFFLITTO GIULIO
MORELLI LORENZO
CALATI GALLI CARLA
GIANFALDONI ROCCHIGIANI ISAB.
 
1a D MATERASSI
GUERRI
BETTI FABIO
SACCONI FABIO
MAZZONI VIERI GABRIELLA
BRACCIA ALESSANDRO
2a D GUERRI
BALDINI
BATTAGLINI VIRGINIA
RODA ALESSANDRO
CIANFERONI FIBBI GIANNA
VOLTA RODA RITA
3a D GOBBIS
CACCAMO
TOZZI VIOLA 
APRIN GIULIO
VIERI MARRANCI VANNA
MAZZUOLI BRANCHI ELISABETTA
4a D NEGRONI
MATERASSI
CIUFFI NICCOLO'
ORETTI VALENTINA
BUCALETTI DONATELLI MARGHERITA
MARZUCCHI MISURI ANTONELLA
5a D POLLI
GOBBIS
CORTI MARGHERITA
SCARSELLI ELENA
GUIGGIANI MASSIMO
VANNINI SCARSELLI ADRIANA
 
1a E DI CASTRI
BORGHESI
CONTI MARCO
TAMPIERI MARCO
CAGNACCI BELLOMO SUSANNA
BROCI PACINI LAURA
2a E SORDI
RESTIVO
LONGINOTTI SARA
TOZZI GIULIA
PIERI RIILLO FRANCESCA
BELLINI SAURO
3a E TADDEI
IMPARATO
CECCHI SARA
FABBRI VALENTINA
BOTTAI RAFFAELLO
CRISCUOLI PUGLIATTI LUCIANA
4a E PELATTI
BETTELLO
MEUCCI CLAUDIA
MAGURSI LEONARDO
NALDINI ANDREINI MONICA
CANNATA ZEPPONI ANNAMARIA
5a E TACCOGNA
DE LORENZO
ZOCCHI CHIARA
MUDURA VLAD
GIUSTINI SECCHI LAURA
CRISCUOLI PUGLIATTI LUCIANA
 
1a F BECHERI
BIAGI
FABBRINI EDOARDO
GIUNTOLI DAMIANO
MASINI FERRONI MONICA
FABBRINI PIERO
2a F BALDINI
FRASCATI
PERODI GINANNI EDOARDO
VIERI VALENTINA
FANTECHI CAPPELLI DANIELA
ESPOSITO CIANFRONE GENOVEFFA
3a F PINZAUTI
NEGRONI
PAGNINI DANIELE
FABIANI MARGHERITA
ULIVI MAURIZIO 
RESTIVO MASINI ROSANNA
4a F BUCCIARDINI
ZANI
CORTELLINI MICHELE
KARAGIANNIS VASSILIOS
FILIPPEU KARAGIANNIS IRENE
FABBRI MAURO
5a F CACCAMO
SIEGEL
BECATTINI ALESSANDRA
TEOTINI FEDERICA
BURCHI D'ERRICO ANNA
VERRANDO FILIPPONI CRISTINA

 

Le Commissioni  (Referenti)
1 - accoglienza e inserimento alunni stranieri ROSSI, TADDEI
2 - strumenti di valutazione e studio
     normativa esami
CACCAMO, MASSAI, SORDI, POLLI
3 - accoglienza e rapporti con la scuola media, TADDEI, GOBBIS, PINZAUTI, CECCARANI, FELICIONI, MASSAI, TORRACCHI, IACONO, NEGRONI
4 - attività di progetto, curricolari ed extra SIEGEL, FRASCATI, BORGHESI, MASSAI, TORRACCHI, SOTTILI
5 - scambi educativi, SOCRATES/COMENIUS,
     viaggi di istruzione
GARONNI, GORI, DEI
6 - fumo ZANFEI, DEI
7 - gruppo sportivo GARONNI, DEI, BAGLIONI
8 - "RIVISTA GOBETTI" TADDEI, POLLI, MANGANI, BONCINELLI,
DE LORENZO, RESTIVO, SALUCCI, MASSAI(Comitato di Redazione)
9 - commissione pace BIAGI, BECONCINI, BUCCIARDINI, DI CASTRI, BIGALLI
10 - commissione antincendio FRULLANI, DE LORENZO, BIAGI, SAMMICHELI, MUGNAI, GUERRI, MASSAI, PELATTI
11 - pronto soccorso TADDEI, MATERASSI, FRASCATI, GORI, IMPARATO , BECONCINI, BUCCIARDINI, CACCAMO,  SORDI, SALUCCI
12 - commissione formazione classi MASSAI, TORRACCHI
13 - commissione POF BALDINI, CACCAMO

 

I responsabili risorse
  I referenti
LAB. LINGUISTICO: GOBBIS
LAB. INFORMATICA/MULTIMEDIALITA': DE LORENZO
BIBLIOTECA: ROSSI
AUDIOVISIVI: TADDEI
CHIMICA: FRASCATI
ATTIVITA' TEATRALE: GARONNI
ED. STRADALE: DEI
LABORATORIO FISICA: BONCINELLI
REFERENTE ARCHIVIO: GORI
PROGETTO MUSICALE COL COMUNE: ZANFEI
OLIMPIADI DI MATEMATICA: MANGANI
EDUCAZIONE AMBIENTALE: FELICIONI

 

R.S.U.
SIG. GUERRINI - PROF. PELATTI - BUCCIARDINI

 

Il Consiglio di Istituto

Presidente (genitore)

FABBRI
Rappresentanti Docenti GORI, MASSAI,  SAMMICHELI, TADDEI, FRASCATI ,  ZANI, DEL NERO, PELATTI, PINZAUTI
Rappresentanti Genitori VIERI, MODAFFERI, PIERI,
Rappresentanti Alunni MOROZZI, LASTRUCCI, GIUNTOLI, CORTELLINI
RappresentantI Personale ATA GALLI, GUERRINI
Membro di Diritto DIRIGENTE SCOLASTICO: PAOLA CASALI GROSSI

 

La Giunta Esecutiva

Presidente

DIRIGENTE SCOLASTICO: PAOLA  CASALI
Membri DEL MASTIO, GUERRINI, ZANI, MOROZZI,VIERI

 

La Segreteria
Direttore S. G. A. DEL MASTIO
Assistenti Amministrativi CASINI, FAZZI, POGGERINI, PIERI, PIEROTTI, NOCENTINI
Assistenti Tecnici BARTOLI, BANDINELLI, ROSETO
Collaboratori Scolastici ARFAIOLI, CALENDA, GALLI, GUERRINI, MANZINI, MONDUCCI, ORLANDI, PISTOLESI, UMBRI

 

La Commissione elettorale

Presidente

 
Membri  

 

Organo di garanzia

Presidente

PAOLA CASALI GROSSI
Membri Docenti PINZAUTI, TADDEI
            Studenti LASTRUCCI
            Genitori MODAFFERI
            Non docenti PIERI

 

4.1 Materie di insegnamento e ore settimanali
 

a) con una sola lingua straniera (inglese)
 

M  A  T  E  R  I  E

C  L  A  S  S  I

 

Lingua e letteratura italiana

4

4

4

3

4

Lingua e letteratura latina

4

5

4

4

3

Lingua e letteratura inglese

3

4

3

3

4

Storia

3

2

2

2

3

Filosofia

0

0

2

3

3

Geografia

2

0

0

0

0

Scienze naturali, Chimica e Geografia

0

2

3

3

2

Matematica

5

4

3

3

3

Fisica

0

0

2

3

3

Disegno e Storia dell'arte

2

2

2

2

2

Religione

1

1

1

1

1

Educazione Fisica

2

2

2

2

2

Totale ore settimanali

26

26

28

29

30

b) con sperimentazione di scienze

M  A  T  E  R  I  E

C  L  A  S  S  I

 

Lingua e letteratura italiana

4

4

4

3

4

Lingua e letteratura latina

4

5

4

4

3

Lingua e letteratura inglese

3

4

3

3

4

Storia

3

2

2

2

3

Filosofia

0

0

2

3

3

Geografia

2

0

0

0

0

Scienze naturali, Chimica e Geografia

2

3

3

3

2

Matematica

5

4

3

3

3

Fisica

0

0

2

3

3

Disegno e Storia dell'arte

2

2

2

2

2

Religione

1

1

1

1

1

Educazione Fisica

2

2

2

2

2

Totale ore settimanali

28

27

28

29

30

c) con due lingue straniere (inglese/francese-inglese/tedesco)

M  A  T  E  R  I  E

C  L  A  S  S  I

 

Lingua e letteratura italiana

4

4

4

3

4

Lingua e letteratura latina

4

5

4

4

3

1ª Lingua e letteratura straniera

3

3

3

3

3

2ª Lingua e letteratura straniera

4

4

3

3

3

Storia

3

2

2

2

3

Filosofia

0

0

2

3

3

Geografia

2

0

0

0

0

Scienze naturali, Chimica e Geografia

0

2

3

3

2

Matematica

5

4

3

3

3

Fisica

0

0

2

3

3

Disegno e Storia dell'arte

2

2

2

2

2

Religione

1

1

1

1

1

Educazione Fisica

2

2

2

2

2

Totale ore settimanali

30

29

31

32

32

4.2 Programmazioni curricolari

Nella scansione della programmazione curricolare per le singole discipline, elaborata a livello di dipartimenti, i docenti hanno deciso di utilizzare, per costruire un lessico comune, la “terminologia ministeriale” che fa riferimento a conoscenze, competenze, capacità, attenendosi, in linea di massima, alle definizioni proposte dalla Guida alla compilazione del documento del Consiglio di classe (Il nuovo esame di stato - Lezione 3. Anno scolastico 1999/2000). In tale documento si propongono le seguenti definizioni:

Conoscenza: acquisizione di contenuti, cioè di principi, teorie, concetti, termini, regole, procedure, metodi, tecniche; è l’insieme di alcune conoscenze teoriche afferenti ad una o più aree disciplinari;
Competenza: utilizzazione delle conoscenze acquisite per risolvere situazioni problematiche o produrre nuovi “oggetti” (inventare, creare); è l’applicazione concreta di una o più conoscenze teoriche a livello individuale;
Capacità: utilizzazione significativa e responsabile di determinate competenze in situazioni organizzate in cui interagiscono più fattori (attrezzature, strumenti) e/o più soggetti e si debba assumere una decisione, nonché “capacità elaborative, logiche e critiche” (Regolamento art.1, comma 3).

Naturalmente al di là di un comune riferimento alla terminologia ogni dipartimento ha costruito la sua
programmazione nel rispetto delle peculiarità di ogni disciplina/materia.

4.2.1 Area umanistico-storico-filosofica
 

4.2.1.1 ITALIANO

Biennio

Conoscenze

1) Educazione linguistica:
- il modello della comunicazione: caratteristiche fondamentali della lingua e situazioni
comunicative, elementi della comunicazione, concetto di linguaggio, linguaggio verbale e non
verbale, il segno-parola, il codice lingua.
- le funzioni della lingua.
- analisi delle strutture linguistiche dell’italiano in senso sincronico e diacronico.

2) Educazione al testo:
- elementi sulle tipologie dei testi non letterari: saggi brevi, articoli giornalistici, recensioni,
interviste.
- elementi sulle tipologie dei testi letterari: testo narrativo, poetico, teatrale.
- analisi del testo e primi elementi di contestualizzazione.
- lettura di testi di varie tipologie.
- produzione di testi di varie tipologie letterarie e non.

3) Educazione letteraria:
- elementi di storia letteraria greca e latina in rapporto alla lettura di testi dell’epoca arcaica
e classica, il teatro.- lettura e analisi di testi narrativi, poetici, teatrali sia italiani, sia stranieri dell’’800 e del ‘900 e primi elementi di contestualizzazione e di storia letteraria.

Competenze
- Impiego della lingua per stabilire rapporti interpersonali e sociali coerenti al contesto e agli scopi.
- Possesso di abilità linguistiche tali da poter esprimere in forma scritta e orale l’esperienza di sé e del mondo.
- Capacità di orientamento nel percorso diacronico nella storia della lingua italiana dalle origini ad oggi e
acquisizione di un lessico appropriato.
- Capacità di leggere in modo corretto ed espressivo un testo di cui lo studente dimostri piena comprensione.

Triennio

Conoscenze

1) Educazione linguistica e testuale:
- potenziamento della padronanza linguistica nella ricezione e produzione orale e scritta.
- approfondimento del lessico letterario e critico.
- analisi di testi letterari e non letterari.
- produzione di diversi tipi testuali: saggio breve, articolo di giornale, recensione, lettera, tema di ordine generale.

2) Educazione letteraria:
- Lettura antologica della Divina commedia di Dante Alighieri.
- Classe III: sviluppo storico della letteratura italiana dal periodo delle origini al Rinascimento tramite ampia scelta di testi degli autori del periodo e/o percorsi tematici e/o per generi letterari.
- Classe IV: sviluppo storico della letteratura italiana dal Rinascimento al Neoclassicismo tramite ampia scelta di testi di autori del periodo e/o percorsi tematici e/o per generi letterari.
- Classe V: sviluppo storico della letteratura italiana dei secoli XIX e XX tramite ampia scelta di testi di autori del periodo e/o percorsi tematici e/o per generi letterari.

Competenze

- Impiegare la lingua per descrivere e analizzare in forma scritta e orale i fenomeni letterari attraverso l’uso della terminologia specifica.
- Saper applicare metodologie critiche di volta in volta differenziate per la decodificazione dei testi.
- Impiegare la lingua in modo adeguato e coerente all’espressione di contenuti culturali differenziati: sociali, politici, artistici.
- Saper argomentare criticamente le proprie opinioni in forma scritta e orale.

Capacità
- Interesse e curiosità per i fatti culturali.
- Vivacità nella partecipazione al dialogo educativo.
- Gusto per l’elaborazione personale.

Verifiche di apprendimento

Prove orali:
- lettura, spiegazione, commento e contestualizzazione di un testo.
- trattazione di tematiche del programma svolto.
- questionari e test.
Prove scritte:
- analisi di testi di prosa e di poesia.
- temi su argomenti di carattere letterario, storico e su problemi di attualità.
- produzione di varie tipologie testuali.
- questionari e test.

4.2.1.2 LATINO

Biennio

Conoscenze

1) Educazione linguistica finalizzata essenzialmente alla comprensione del testo latino:
- elementi di fonetica, morfologia, sintassi.
- acquisizione di un patrimonio lessicale di base.
2) Educazione storico - letteraria:
- lettura e analisi di brani d’autore per promuovere la conoscenza della civiltà e della storia classica e per suscitare interesse alla decodifica di un testo.

Competenze

- Saper distinguere le strutture grammaticali, saper scomporre il testo nei suoi elementi sintattici partendo dalla verbodipendenza.
- Saper applicare nella decodifica di un testo le nozioni basilari di fonetica, morfologia, sintassi.
- Saper consultare in modo appropriato e corretto il vocabolario.
- Saper applicare un metodo di analisi del testo volto alla comprensione del suo significato e supportato dalla riflessione e dalla deduzione.

Triennio

Conoscenze

1) Educazione linguistica:
- completamento e approfondimento della conoscenza degli aspetti lessicali e morfo - sintattici della lingua latina.
2) Educazione letteraria:
- elementi relativi alla specificità dei diversi tipi di testo di prosa e di poesia.
- storia letteraria: scelta di letture all’interno di percorsi storici e/o tematici.

Competenze
- Saper tradurre testi d’autore in modo corretto e coerente.
- Saper individuare la tipologia del testo e coglierne i contenuti contestualizzandolo sia in relazione
all’autore che al periodo storico – letterario.
- Saper orientarsi nello sviluppo della letteratura latina in rapporto ai generi e ai temi.

Verifiche di apprendimento

Prove orali:
- esercizi, questionari volti alla verifica dell’acquisizione delle competenze linguistiche.
- lettura, analisi e traduzione di un testo latino, contestualizzazione del medesimo.
- trattazione di tematiche del programma svolto.
Prove scritte:
- esercizi di comprensione, analisi, contestualizzazione di brevi passi di testi latini.
- traduzione di brevi passi di testi latini.

4.2.1.3 FILOSOFIA

Conoscenze

Classe III - La filosofia antica e medievale:
L’inizio della filosofia in Grecia. I presocratici - Socrate - Platone- Aristotele. Le filosofie ellenistiche - Il
cristianesimo e la patristica - Il neoplatonismo - Agostino - Cenni sulle filosofie medievali - La scolastica nel XIII secolo: Tommaso - La dissoluzione della scolastica nel ‘300.

Classe IV - La filosofia moderna:
Il rinascimento - La rivoluzione Scientifica - Bacone - Galilei - Cartesio, Hobbes, Pascal, Spinoza, Locke - Leibniz - Vico - Hume - L’Illuminismo - Rousseau - Kant.

Classe V - La filosofia contemporanea:
Romanticismo e Idealismo - Hegel - Destra e sinistra hegeliana - Marx - Schopenhauer - Il positivismo e
l’evoluzionismo - Kierkegaard - Nietzsche - Freud e la psicanalisi - scienze e filosofie tra Ottocento e
Novecento. Correnti ed autori specifici da approfondire della filosofia del ‘900 saranno scelti ogni anno dal
docente.

Competenze

Con gradualità, specialmente per gli alunni di terza che si incontrano con una disciplina nuova, gli obiettivi che lo studio della filosofia si propone sono diversi: in primo luogo quello di porre il giovane studente a contatto con pensatori e con problematiche che hanno costituito la base della civiltà occidentale nelle sue varie manifestazioni (metafisica, religioni, arte, diritto, politica, scienze etc.). La competenza in filosofia può essere raggiunta con la lettura, il commento, la discussione di pagine di classici dall’antichità ai giorni nostri, selezionando una particolare tematica, inserendo gli autori e i testi in un preciso contesto storico, aprendo la filosofia ad una prospettiva inter e pluridisciplinare. Un altro obiettivo , strettamente legato e dipendente da questo, sta nella costituzione di un bagaglio conoscitivo e formativo sempre più ampio e personalizzato che si acquista attraverso una pluralità di stimoli e di azioni pedagogiche, atte a suscitare l’interesse degli studenti, e con un rigoroso impegno di studio.

Finalità

Le finalità dello studio della filosofia sono strettamente unite agli obiettivi: la progressiva conoscenza dei contenuti filosofici infatti deve corrispondere alla formazione di un’attitudine critica che si consolida, appunto, con la continua relazione con quella “alterità” che è rappresentata, in questo caso, dalle voci di grandi pensatori antichi e moderni. In altri termini, la filosofia che è indubbiamente una disciplina di “senso”, può contribuire fortemente a costruire il “senso critico” dei giovani studenti. Essa può inoltre contribuire, ovviamente insieme alle altre discipline, alla formazione di un abito mentale pluralistico ed antidogmatico, sostanzialmente democratico.

Metodo

Si può dare solo una pluralità di metodi, legati ai singoli docenti e alle tematiche via via affrontate. Perciò possono fecondamente convivere lezioni frontali, lettura e commento di fonti, visioni di videocassette, relazioni in classe di studenti etc..

Valutazione

Anche la valutazione deve essere varia, senza preconcette rigidità. Essa deve mirare a valutare la conoscenza dei contenuti, la capacità di rielaborare il materiale appreso, il modo di esprimersi, la forza dell’argomentazione, la capacità sintetica. Inoltre dovranno essere valutati anche eventuali elaborati scritti di filosofia, nonché prove strutturate secondo i recenti modelli proposti in vista del nuovo esame di stato. In definitiva, a seconda del momento e dell’argomento affrontato, si può ricorrere ad interrogazioni tradizionali, a ricerche orali e scritte, a relazioni in classe su articoli o libri, a domande rapide dal posto. Bisogna naturalmente valutare anche l’impegno, l’attenzione, la partecipazione degli alunni in classe, nonché l’attitudine degli stessi al lavoro di progetto e di gruppo.

4.2.1.4 STORIA

Biennio

Premessa

Il contributo della storia alla formazione dello studente risulta molto importante, in quanto conferisce
l’orientamento spaziale e temporale e fornisce il senso di appartenenza al processo di sviluppo umano, elementi indispensabili alla piena realizzazione della persona e del cittadino.

Finalità
Nel biennio l’orientamento fondamentale è quello di rafforzare la capacità di muoversi all’interno della cronologia (su grande scala e su piccola scala) e di rendersi consapevoli dei fattori che interagiscono nella formazione e nella trasformazione della civiltà.

Conoscenze

Gli alunni dovranno conoscere il concetto di documento storico, le coordinate necessarie per ricostruire il quadro di una società (ambito politico – istituzionale, sociale, economico ecc.), il significato dei principali termini del linguaggio specifico. Dal punto di vista strettamente contenutistico dovranno conoscere le principali fasi della storia “occidentale” dalla preistoria al XIII – XIV secolo d.c.

Competenze

- Sapersi orientare nella cronologia, collocando gli avvenimenti correttamente nel tempo.
- Saper usare il linguaggio specifico.
- Saper usare (anche con la guida del docente) un documento per ricostruire aspetti delle civiltà studiate.

Capacità

- Acquisire le capacità di analisi dei documenti storici (in autonomia o sotto la guida del docente).
- Acquisire la capacità di collegare tra loro singoli elementi per delineare un quadro complesso.
- Saper collegare aspetti della storia passata al presente (o alla storia recente).
Indicazioni di metodo
Il lavoro procederà parallelamente sulle parti strettamente contenutistiche e sugli strumenti di base. Servendosi del
libro di testo e/o di altro materiale (iconografico, documentaristico, audiovisivo ecc.), se necessario anche con lettura di alcune parti in classe, si alternerà un modo di procedere induttivo ad uno di tipo deduttivo. Le lezioni saranno sia di tipo frontale sia interattive (ad esempio discussioni). Si prevedono visite guidate e/o viaggi di istruzione.

Verifica e valutazione

Le verifiche dell’apprendimento – individuali e non inferiori a due per ogni quadrimestre – consisteranno in
colloqui con gli alunni su argomenti svolti, oppure in ricerche personali illustrate al docente e alla classe, oppure in tests di vario genere.
La valutazione si fonderà sull’esito delle verifiche, sulla partecipazione e sull’impegno, sul progresso evidenziato dagli alunni nel raggiungimento degli obiettivi.

Triennio

Conoscenze

Classe III - Dal tardo medioevo all’assolutismo del XVII secolo (‘300 - ‘600):
La crisi del trecento - Umanesimo e Rinascimento. La Riforma protestante - Esplorazioni geografiche e conquiste coloniali. La lotta tra le grandi potenze europee nel cinquecento - Quadro generale del Seicento - La rivoluzione inglese - La guerra dei trenta anni - L’assolutismo del XVII secolo.

Classe IV - Dalla civiltà illuministica al dominio della borghesia (‘700 - ’800):
Economia mondiale e rivoluzione industriale nel Settecento - L’illuminismo e l’assolutismo riformistico - Lotte ed equilibrio tra le grandi potenze nel XVIII secolo - La rivoluzione americana - La rivoluzione francese - L’epoca napoleonica - Il Congresso di Vienna e le restaurazioni - L’Europa fino al 1848 - Il problema del risorgimento e il processo di civiltà in Italia. L’Europa nell’epoca della seconda rivoluzione industriale - L’Italia liberale fino alla crisi di fine secolo.

Classe V - Linee generali della storia del Novecento:
Crisi e tensioni in Europa: verso la prima guerra mondiale - L’età giolittiana in Italia - La grande guerra. Il
dopoguerra in Italia e l’avvento del fascismo al potere - Il regime fascista. L’URSS: dalla rivoluzione del 1917 al dominio staliniano - La Germania dalla repubblica di Weimar al nazismo - La crisi economica del ‘29 e le sue repressioni - Verso la seconda guerra mondiale - Il secondo conflitto e la resistenza - Dopoguerra e ricostruzione in Italia e in Europa - Linee generali della storia italiana negli anni cinquanta e sessanta - Dalla guerra fredda alla coesistenza pacifica - Il processo di decolonizzazione - I Concilio Vaticano II - Il movimento del ‘68 in Italia .

Competenze

Tra gli obiettivi fondamentali dello studio della storia va posto innanzi tutto la conoscenza dei principali avvenimenti di un determinato periodo, quindi la presa di coscienza dello sviluppo economico-sociale del mondo.
Inoltre lo studio della storia può contribuire a ricreare nei giovani allievi quella memoria storica che è andata perduta rapidamente negli ultimi decenni. Per muoversi nella complessità anche del mondo contemporaneo, è indispensabile cercare di formarsi una rete di conoscenze storiche di base.

Finalità

La storia può contribuire alla formazione di una coscienza storico-critica e di un lessico appropriato (decisivo per leggere la complessità del mondo contemporaneo). Il suo ruolo è centrale per la fondazione di una prospettiva di lettura pluri e interdisciplinare di avvenimenti e di problemi: essa apre infatti alla politica, al diritto, all’economia, alle religioni, alle arti figurative etc..

Metodo

Il metodo di approccio ad una disciplina storica che non guarda più alle tradizionali gallerie di sovrani e di imprese belliche, ma alla vita quotidiana degli uomini, anche dei più umili, deve essere vario: lezioni frontali, lettura e commento di fonti e di documenti, visione di videocassette, uso di carte storiche e geografiche, di atlanti storici etc..

Valutazione

La valutazione è anch’essa varia ed adattata al momento didattico vissuto dalla classe: così via via si ricorrerà ad interrogazioni formali dalla cattedra, a domande dal posto, a ricerche orali e scritte, a specifici temi di storia, cui bisogna abituare gli allievi, essendo quella di storia una delle tracce che sicuramente è presente all’esame di stato.

4.2.1.5 EDUCAZIONE CIVICA

Biennio

L’educazione civica, disciplina a sé stante, ma anche trasversale a tutte le altre discipline di studio, si propone di far sviluppare agli alunni quelle conoscenze, competenze, capacità che li favoriscono nell’essere persone pienamente e consapevolmente inserite nella società, a vari livelli (famiglia, scuola, lavoro, ambienti ricreativi) e nell’essere cittadini non solo italiani ed europei ma, più in generale, del mondo contemporaneo. Stante tale premessa, gli obiettivi per il biennio si possono così suddividere:

Conoscenze

- Conoscenza di norme che regolano la convivenza negli ambienti di quotidiana frequentazione degli alunni:
Regolamento di istituto, normativa scolastica su diritti e doveri degli studenti, Codice della strada.
- Conoscenza dei termini giuridici di base.
- Conoscenza di alcuni aspetti della storia italiana del Novecento.
- Conoscenza delle linee fondamentali della Costituzione italiana.
- Conoscenza della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.
- Conoscenza dei “termini” principali dei più urgenti problemi sociali, economici, ambientali che caratterizzano il mondo attuale.

Competenze

- Sapersi attenere alle norme che regolano la convivenza negli ambienti di quotidiana frequentazione degli alunni.
- Saper usare appropriatamente, sia nello studio di società del passato, sia nell’ambito della società attuale, i termini giuridici di base.
- Saper riconoscere le connessioni tra gli avvenimenti della storia italiana del ‘900 e la situazione attuale.
- Saper riconoscere i principali ambiti in cui Costituzione italiana e Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo devono trovare ancora piena applicazione, e quelli in cui, pur nella loro diversità, l’hanno già trovata.
- Saper riconoscere le principali implicazioni nella vita quotidiana dei più urgenti problemi del mondo attuale.

Capacità

- Saper vedere la società italiana attuale come frutto dell’iter storico di tutto il ‘900.
- Sapersi riferire alla Costituzione e alla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo a partire da aspetti della vita politica, sociale, economica italiana e del mondo attuale.
- Saper elaborare una autonoma posizione rispetto ai più urgenti problemi del mondo attuale, individuando anche
modalità operative che possano contribuire ad una loro soluzione.

Triennio
L’educazione civica va legata alla storia, insieme alla quale svolge un potente ruolo di crescita personale in senso democratico. Più che trattare di tematiche generalizzate, l’Educazione Civica va finalizzata alla conoscenza della formazione della Costituzione dell’Italia repubblicana e alla conoscenza delle strutture fondamentali dello stato italiano.
Di anno in anno vengono concordati alcuni centri di interesse da proporre come percorsi didattici da affiancare all’attività suesposta.

4.2.1.6 GEOGRAFIA

Lo studio della geografia contribuisce allo sviluppo della personalità dello studente facendogli acquisire maggiori capacità linguistico - espressive ed una più vasta e approfondita consapevolezza del mondo contemporaneo, delle culture e delle civiltà che in esso vi sono, dei problemi che lo caratterizzano.
In particolare i docenti di geografia individuano come preminenti i seguenti obiettivi da raggiungere così suddivisi:

Conoscenze

- Conoscenza dei termini essenziali dei più rilevanti problemi del mondo contemporaneo: problema
ambiente, rapporti risorse - popolazione, ricchezza e povertà, sviluppo sostenibile, globalizzazione.
- Conoscenza delle caratteristiche generali della geografia dei continenti extraeuropei sia mediante
lo studio e l’utilizzazione del libro di testo, sia con l’apporto di materiale bibliografico, filmico,
multimediale.

Competenze

- Saper utilizzare il materiale sopra descritto e i mezzi informativi per ricerche ed approfondimenti.
- Saper leggere carte geografiche e carte tematiche.
- Saper presentare, con proprietà espressiva e correttezza argomentativa, problemi del mondo
contemporaneo.
- Saper ricostruire, con proprietà espressiva e correttezza argomentativa, le caratteristiche politiche,
economiche, sociali dei continenti e degli stati studiati.

Capacità

- Acquisire una visione critica che consenta di superare lo studio manualistico per accedere a
discipline collaterali alla geografia, attraverso la trattazione di problemi scientifici, economici,
sociali, politici ecc..
- Acquisire una visione critica che permetta di collegare lo studio con l’ambito dell’attualità.

Verifiche


Bimestrali con colloqui individuali, test (a risposte aperte o chiuse), ricerche.
Valutazione
Tiene conto di impegno, partecipazione in classe, progressi rispetto agli obiettivi.

4.2.1.7 LINGUE STRANIERE

Biennio

Premessa

La programmazione, volta all’acquisizione di precise conoscenze, competenze e capacità, partirà dall’analisi delle conoscenze acquisite nei precedenti livelli di scolarità, al fine di stabilire qualità e limiti delle stesse. Particolare cura sarà dedicata ai principianti, considerati non più “tabula rasa” ma possessori di un bagaglio “culturale” non strettamente linguistico, tuttavia ugualmente significativo e prezioso, da cui partire.

Conoscenze

Struttura della frase minima, gruppo nominale, frase interrogativa e negativa, principali verbi regolari e irregolari nei tempi dell’indicativo e dell’imperativo, espressioni di spazio e di tempo, vari gradi dell’aggettivo, pronomi di vario tipo, avverbi, lessico delle principali situazioni quotidiane o riferito a situazioni comunicative specifiche, formazione delle parole, sinonimi e contrari, significato degli affissi, prefissi, etc., sviluppo dei campi semantici riferiti a situazioni quotidiane e di fantasia, sistema fonetico, conoscenza e uso dell’Alfabeto Fonetico
Internazionale.

Competenze

Al temine del biennio lo studente dovrà essere in grado di:
- Comprendere una varietà di messaggi orali di carattere generale, cogliere la situazione, l’argomento e gli scopi del discorso.
- Esprimersi su argomenti di vita quotidiana in modo adeguato alla situazione.
- Individuare il senso globale di brevi messaggi dei mass-media e di testi scritti per usi diversi.
- Produrre semplici testi scritti sia su traccia e modelli prefissati che in libera espressione.
- Saper riassumere testi di varia natura non caratterizzati da un alto grado di complessità.
Nell’ambito più specifico dell’insegnamento della seconda lingua, l’attività didattica, pur attenendosi alle finalità e agli obiettivi generali enunciati, dovrà concentrarsi maggiormente sullo sviluppo delle abilità di comprensione sia orale che scritta.
Altrettanto essenziale per favorire lo sviluppo delle abilità di produzione, sarà una maggiore tolleranza dell’errore, purché sia salva la comprensibilità del messaggio. Maggiore attenzione all’accuratezza della produzione potrà essere posta verso la fine del biennio.

Capacità

- Saper riconoscere ed utilizzare in modo consapevole e dinamico funzioni, registri e livelli espressivi della lingua, dal momento che essi veicolano una serie di significati diversi e connotano fortemente il messaggio e la
comunicazione.
- Saper analizzare e valutare le proprie abitudini di studio, la quantità e la qualità delle conoscenze acquisite, tempi, stili e modalità del proprio percorso.
- Saper rispondere in modo consapevole a sollecitazioni provenienti da messaggi e testi di varia natura, riuscendo anche ad esprimere la propria sfera emotiva in forme strutturate ed articolate.

Triennio

Premessa

La programmazione, volta all’acquisizione di precise conoscenze, competenze e capacità, mirerà a consolidare e affinare il lavoro precedentemente svolto e nel contempo saranno affrontati testi più complessi di natura letteraria, sociologica, scientifica, ecc., eventualmente accompagnati da mappe orientative per ciascun genere presentato. Ci si avvarrà del lavoro svolto nella Lingua Madre e anche nell’altra Lingua Straniera ove presente, al fine di promuovere nel discente una visione interdisciplinare di temi e problematiche di rilevante interesse storico, sociale, letterario e scientifico.

Conoscenze

Sarà completato lo studio sistematico della sintassi del verbo (in frasi complesse, quali le passive ed ipotetiche; il discorso indiretto). Particolare risalto sarà dato ai verbi modali nel loro uso funzionale e contrastivo rispetto alla lingua italiana.
La riflessione sulla lingua porterà gli alunni ad approfondire gli aspetti studiati nel biennio, in testi e contesti via via più complessi, privilegiando comunque quelli della testualità (coerenza e meccanismi di coesione, modalità di organizzazione dei diversi generi letterari), del lessico (nozione di campo semantico, denotazione e connotazione, meccanismi di generazione delle parole, ecc.) e della morfologia e della sintassi.
Lo studio della letteratura potrà essere affrontato a partire dalla terza per generi, per temi o anche secondo un criterio storico- cronologico. Tale anno potrà essere considerato come propedeutico alle tematiche letterarie.
Contestualmente si affronteranno anche argomenti legati alla civiltà e all’attualità.
Nelle classi IV e V si continuerà a scegliere testi motivanti anche dal punto di vista degli interessi dello studente, e che siano al tempo stesso orientati in senso pluridisciplinare, anche in vista dell’Esame di Stato da affrontare, in cui particolare risalto viene dato a temi e problematiche cruciali del XX secolo.
Tenendo conto delle caratteristiche e degli interessi delle classi, la scelta sarà operata secondo criteri diversi, che potranno incentrarsi sui seguenti aspetti:
Lo sviluppo del sistema letterario complessivo.
La rappresentatività di un genere da seguire nella sua evoluzione attraverso varie epoche.
La dominanza di un genere in una determinata epoca.
La ricorrenza di un tema in varie epoche e l’interrelazione tra letteratura e arti figurative, musica e cinema.

Competenze

Gli alunni saranno in grado di orientarsi ed interagire in modo sempre più sicuro ed articolato in situazioni
comunicative di progressiva complessità, comprese quelle relative a tematiche scientifiche, attraverso mass-media e forme comunicative di particolare rilevanza nella società moderna ( interviste, tavole rotonde, conferenze - stampa). In questa ottica, viaggi e/o scambi con studenti di altre nazionalità costituiranno un momento significativo a livello linguistico, oltre che di formazione interculturale.
Inoltre gli allievi saranno messi in grado di comprendere le specificità dei vari generi letterari, attraverso esercizi di analisi, parafrasi e interpretazioni di testi, opportunamente praticati anche nella Lingua Madre e in altra Lingua Straniera, ove presente nel piano di studi.
Gli alunni sapranno riassumere testi anche complessi inquadrandoli nel loro contesto storico e socio - culturale, cogliendo il messaggio e l’opinione dell’autore, e formulando motivati giudizi personali anche all’interno di produzioni scritte secondo le tipologie del nuovo Esame di Stato.

Capacità

Alla fine del triennio gli alunni avranno sviluppato le seguenti capacità:

-“Logiche” (analisi, sintesi e rielaborazione critica personale dei contenuti di studio), che consentiranno loro di collegare in modo dinamico, personale e originale qualunque tipo di testo proposto, anche in vista delle prove di Esame di Stato.

-“Biopsichiche”, intese come:

a) capacità di analisi e riflessione su processi personali di apprendimento.
b) autonomia nelle scelte e nell’organizzazione del proprio metodo di studio.
c) capacità di relazionarsi in modo attivo e consapevole alla realtà contemporanea nella sua complessità,
anche attraverso l’espressione della propria creatività e della propria sfera emozionale.

4.2.1.1 DISEGNO E STORIA DELL’ARTE

Biennio

Nel biennio si indirizzano gli allievi a immaginare, più con la mente che graficamente, figure nello spazio piano e tridimensionale, oltre a rappresentarle con tecniche grafiche. Successivamente si illustrano parti razionali del linguaggio quale il senso delle proporzioni, il movimento, il dimensionamento oppure, facendo leva sulla emotività, quali il colore, la forma, l’uso della materia etc..

Disegno
- Acquisizione del linguaggio specifico della materia.
- Uso degli strumenti tecnico – grafici.
- Capacità di risolvere semplici problemi grafici.

Storia dell’arte
- Acquisizione del linguaggio specifico della materia.
- Capacità di osservazione, lettura e descrizione delle immagini proposte.
- Capacità di contestualizzare storicamente un modello pittorico, scultoreo, architettonico.

Triennio
Nel triennio si consolidano e si ampliano, tramite l’applicazione della geometria descrittiva, le conoscenze relative alle diverse problematiche e percorsi grafici.
Nel corso del quinquennio, il livello delle capacità degli allievi, pertinente alle conoscenze, deve essere
pienamente acquisito nei suoi obiettivi. Capacità di lettura, capacità di orientamento stilistico, acquisizioni cronologiche, queste le aree di minime competenze di cui gli allievi devono impossessarsi.
Si sottolinea inoltre che gli apprendimenti acquisiti nell’arco del quinquennio costituiscono per molti una
necessità di comunicazione, ma tengono conto anche che per alcuni sono la base al fine di una scelta di studio dove la materia potrà essere strumento professionale.

Disegno

- Saper utilizzare con proprietà i principi, i metodi e le convenzioni proprie della rappresentazione grafica.

Storia dell’arte


- Capacità di rilevare in maniera autonoma elementi artistici significativi, saperli analizzare, confrontare e
contestualizzare storicamente. Saperli descrivere con esposizione orientata e consapevole.

Prove d’ingresso
Elaborati scritto – grafici e/o colloqui orali per valutare il livello d’ingresso degli allievi

Debiti formativi
Saranno effettuate, nei tempi previsti dal Collegio dei docenti, prove scritto – grafiche e/o colloqui orali per verificare il superamento delle carenze riscontrate.

Prove di verifica
La valutazione intermedia e finale (sommativa sia del disegno che della storia dell’arte) deriva da una serie di prove di verifica che possono essere di vario tipo, sia orali che scritte e scritto – grafiche.
Per le classi quinte sono previste simulazioni di “terza prova d’esame di stato”.

Progetti/Viaggi/Scambi

Sono previste visite guidate a musei, monumenti, mostre e possibili eventi artistici inerenti alle programmazioni personali.

4.2.2 Area scientifica

4.2.2.1 SCIENZE NATURALI

Dall’anno scolastico 2005/2006 nella sezione “A” è stata attivata una sperimentazione con l’introduzione della materia già dalla classe 1.

OBIETTIVI FORMATIVI
Accrescere il vocabolario con l’acquisizione di nuovi termini scientifici, conoscere gli argomenti fondamentali della disciplina in oggetto, saper rielaborare e fare semplici collegamenti, stimolare alla lettura di semplici testi di argomento scientifico, stimolare alla ricerca, bibliografica od altro, su argomento scientifico di interesse personale

Competenze

Conoscere il metodo sperimentale, conoscere e saper usare gli strumenti di laboratorio, saper tenere un quaderno di laboratorio e fare la relazione di un esperimento, saper misurare direttamente e indirettamente, conoscere il significato di stima nelle misurazioni, saper calcolare l’errore assoluto, relativo e percentuale, saper propagare l’errore. Saper misurare il volume di un liquido e di un solido, comprendere il concetto di massa, conoscere e saper
usare la bilancia a bracci uguali, saper misurare la massa nelle trasformazioni fisiche e chimiche, conoscere la legge della conservazione della massa, conoscere il concetto di densità, punto di ebollizione di fusione come proprietà caratteristiche della sostanza ( metodi di riconoscimento). Comprendere le differenze fra miscuglio omogeneo ed eterogeneo Conoscere le soluzioni. Conoscere la differenza fra separazione fisica e chimica, conoscere i principali metodi di separazione, conoscere il concetto di sostanza pura, (elementi e composti).
Conoscere la teoria atomica di Dalton e la legge della composizione costante, conoscere i simboli degli elementi.
Conoscere le caratteristiche fondamentali delle particelle subatomiche (isotopi e di peso atomico medio). Saper fare semplici bilanciamenti. Comprendere alcune prove di elettrizzazione della materia

Conoscenze
Il metodo sperimentale, le misurazioni, il volume e la massa, le proprietà caratteristiche della materia, le
soluzioni, la separazione della sostanze, gli atomi e le molecole

Capacità
- Interesse verso le tematiche scientifiche
- Capacità di discutere in gruppo, esprimendo le proprie idee nel rispetto di quelle altrui
- Partecipazione attiva e personale alle lezioni

Metodologia

Lezioni frontali
Ricerche ed approfondimenti individuali e di gruppo

Biennio

Conoscenze

Atomi: struttura e orbitali - Molecole: legami forti e legami deboli - Carboidrati, lipidi, proteine -Struttura e duplicazione DNA - Sintesi proteica - Metabolismo ed enzimi - Metabolismo energetico: glicolisi, respirazione, ciclo di Krebs, trasporto di elettroni - La fotosintesi. Ciclo del Carbonio e dell’Azoto - La cellula: membrana e strutture - Mitosi e meiosi - Riproduzione asessuata e sessuata - Le leggi dell’ereditarietà - Struttura e regolazione dei geni - Genetica umana.

Competenze
- Acquisire l’uso di testi diversi, giornali, riviste scientifiche
- Riconoscere ed utilizzare autonomamente la terminologia propria della Biologia
- Rilevare e descrivere le caratteristiche fondamentali degli esseri viventi
- Individuare le caratteristiche della cellula e riconoscerle negli organismi più complessi
- Cogliere gli aspetti fondamentali dei processi biologici
- Comunicare i contenuti appresi attraverso forme di espressione orale, scritta, grafica

Capacità
- Interesse verso le tematiche scientifiche
- Capacità di discutere in gruppo, esprimendo le proprie idee nel rispetto di quelle altrui
- Partecipazione attiva e personale alle lezioni
Metodologia
Lezioni frontali
Ricerche ed approfondimenti individuali e di gruppo

Triennio

Conoscenze

Classe III
Riproduzione sessuata ed asessuata – Meiosi - Leggi dell’ereditarietà - Struttura, regolazione, azione dei geni -
Genetica umana - Anatomia e fisiologia umana, anche comparata a quella degli animali - Nutrizione: apparato
digerente - Respirazione: apparato respiratorio - Trasporto: apparato circolatorio e linfatico - Depurazione:
apparato escretore - Diffusione delle informazioni: sistema endocrino, sistema nervoso, sistemi sensoriali
Movimento: sistema motorio - Riproduzione: apparato riproduttivo - L’evoluzione e la selezione naturale -
Corretto uso del corpo per una migliore qualità della vita - Principali alterazioni e patologie dell’Uomo. AIDS.

Classe IV
Materiali omogenei ed eterogenei, trasformazioni chimiche e fisiche - Gli stati della materia: i gas. Teoria cinetica, leggi dei gas, equazioni di stato - I liquidi, tensione di vapore, le soluzioni - I solidi: cenni sulla struttura cristallina e amorfa - Percorso storico sulle ipotesi di struttura dell’atomo dall’antichità ad oggi - Tavola periodica degli elementi - Legami chimici: ionico, metallico, covalente, dativo; a idrogeno, ione-dipolo, forze di Van der Waals -
Composti chimici e loro nomenclatura - Equazioni chimiche e loro bilanciamento, reazioni redox - Velocità di reazione, fattori che la influenzano - Equilibrio chimico - Acidi e basi

Classe V
Universo: Origine e futuro – Galassie - Stelle: caratteristiche fisico/chimiche ed evoluzione
Sole e sistema solare: origine, struttura, movimenti, caratteristiche chimiche e fisiche
Terra: Determinazione della forma - Movimenti: prove e conseguenze - Metodi di indagine per definire la struttura interna della Terra - Litosfera: costituzione e dinamica. Fenomeni endogeni: sismi e vulcani
Litologia: ciclo litogenetico e caratteristiche fondamentali dei vari tipi di rocce
L’Uomo e la Terra: Risorse energetiche - L’ambiente. L’inquinamento

Competenze

Classe III
Acquisire l’uso di testi, riviste, giornali - Riconoscere ed utilizzare correttamente la terminologia propria della Biologia - Rilevare e spiegare le caratteristiche degli esseri viventi a livello molecolare, cellulare, organismico, ecosistemico - Riconoscere strutture e funzioni specifiche dell’Uomo - Riconoscere relazioni tra cicli biologici e grandi cicli della natura - Valutare l’impatto delle innovazioni sugli ecosistemi - Comunicare i contenuti acquisiti attraverso espressioni orali e scritte

Classe IV
Enunciare i principi di conservazione che regolano le reazioni chimiche, definendo elementi e
composti e la legge della costanza dei loro rapporti di combinazione - Utilizzare il comportamento chimico delle sostanze per riconoscerle e classificarle - Descrivere con sufficiente accuratezza i modelli atomici - Correlare il comportamento chimico di alcune sostanze con la loro formula e la loro struttura molecolare - Classificare gli elementi in gruppi sulla base del comportamento chimico e della struttura atomica - Bilanciare reazioni redox -
Risolvere problemi inerenti le soluzioni - Comunicare i contenuti acquisiti attraverso prove orali e scritte.

Classe V
Acquisizione dell’uso di testi diversi, riviste, quotidiani - Riconoscere ed utilizzare correttamente la terminologia propria dell’Astronomia e della Scienza della Terra - Riconoscere e descrivere i moti dei corpi del sistema solare
- Usare le unità di misura delle distanze astronomiche - Descrivere l’evoluzione dei corpi celesti e le principali teorie sull’evoluzione dell’Universo - Rilevare e descrivere le principali cause dei fenomeni endogeni responsabili del modellamento della crosta terrestre ed i modi in cui queste forze operano - Riconoscere e descrivere la struttura di alcuni tipi di rocce - Cogliere in modo critico l’impatto esercitato dall’Uomo sull’ambiente - Comunicare i
contenuti acquisiti attraverso prove orali, scritte, grafiche

Capacità
Metodo di studio produttivo
Esposizione chiara
Capacità di analisi e di sintesi
Autonomia nella rielaborazione critica delle conoscenze

Metodologia

Classe III
Lezioni frontali - ricerche ed approfondimenti individuali o di gruppo - discussioni guidate -
uso di audiovisivi - lettura di testi, riviste, giornali

Classe IV
Lezioni frontali - uso di audiovisivi - esercitazioni comuni in classe - discussioni guidate

Classe V
Lezioni frontali - lettura di riviste e pubblicazioni scientifiche - uso di audiovisivi - discussioni guidate

Valutazione

Durante l’anno verranno proposte verifiche formative e sommative attraverso test, interrogazioni, discussioni guidate in classe. Si riterrà sufficiente il raggiungimento degli obiettivi operativi espressi nelle programmazioni individuali. Nel caso in cui, nonostante le attività di recupero attivate in itinere, alcuni ragazzi presentassero difficoltà rilevanti, gli insegnanti sono disponibili a costituire gruppi di classi diverse per corsi di sostegno.

4.2.2.2 MATEMATICA

Conoscenze

Moduli di programma

Biennio

Elementi di teoria degli insiemi e di logica delle proposizioni; relazioni e funzioni - Insiemi numerici: i naturali, i relativi, i razionali, i reali e cenni sui numeri complessi - Calcolo letterale - Equazioni, disequazioni e sistemi di primo, secondo grado e di grado superiore, problemi di primo e secondo grado, equazioni irrazionali - Geometria euclidea del piano e cenni sulle geometrie non euclidee.

Triennio
- Complementi al programma di algebra del biennio: disequazioni algebriche, sistemi di disequazioni -
Corrispondenza fra enti algebrici e geometrici: geometria analitica del piano - Logaritmi e loro proprietà;
equazioni e disequazioni logaritmiche - Funzione esponenziale; equazioni e disequazioni esponenziali -
Discussione grafica delle equazioni parametriche - Discussione grafica dei problemi di geometria piana ed
analitica - Funzioni reali e loro rappresentazione grafica (derive). Successioni - Goniometria e trigonometria piana
- Risoluzione dei problemi di geometria per via trigonometrica.
- Limiti di una funzione. Limite di una successione - Derivata di una funzione: significato geometrico e fisico -
Studio del grafico di una funzione - Integrale indefinito. Integrale definito - Applicazioni dell’analisi matematica
alla fisica - Calcolo di lunghezze, aree, volumi - Calcolo combinatorio.

Competenze

- Operare con simbolismo matematico.
- Utilizzare correttamente e consapevolmente i procedimenti logici, le procedure di calcolo e il linguaggio formale.
- Individuare proprietà invarianti di enti algebrici e geometrici.
- Individuare e dimostrare proprietà geometriche.
- Ricavare e applicare formule matematiche.
- Costruire procedure risolutive di un problema.
- Riconoscere le principali strutture algebriche e gli schemi logici d’inferenza.
- Saper affrontare situazioni problematiche di varia natura avvalendosi di problemi matematici che le rappresentano.

Capacità
Per la sua particolare struttura la matematica è in grado di potenziare le capacità logico – deduttive, di rendere consapevole lo studente della necessità delle regole, ma anche, attraverso l’autonomia e l’originalità della
risoluzione di un problema, di stimolare la fantasia.

Verifiche
- Prove oggettive che permettano la conoscenza della situazione di apprendimento della classe.
- Prove semistrutturate (test relativi a specifici argomenti trattati).
- Interrogazioni, colloqui per verificare la capacità espositiva ed intesi come momenti di verifica e discussione per l’intera classe.
- Produzione di lavori di gruppo.
- Domande (interventi in classe sia durante le spiegazioni che durante le interrogazioni di altri).

Valutazione
Per quanto riguarda la corrispondenza voti, livelli tassonomici, si fa riferimento alla tabella approvata dal Collegio dei docenti.

4.2.2.3 FISICA

Premessa.
Quanto segue prevede la presenza in organico della figura dell’assistente di cattedra, capace di sostenere il lavoro del docente quando egli opera nel laboratorio di fisica. L’assenza di tale figura ridurrebbe in modo consistente il ricorso al laboratorio.

Triennio

Conoscenze

Moduli di programma
· Studio della meccanica newtoniana (Meccanica), attraverso conduzioni di semplici esperienze di
laboratorio, i cui dati vengono in alcuni casi gestiti per via informatica mediante Excel. In questo ambito
trovano adeguato chiarimento tutti i fenomeni naturali connessi con l’equilibrio e con il moto di oggetti
materiali diversi dalle particelle elementari, portati fino a velocità inferiori alla velocità della luce. Lo studio prevede, fra l’altro, l’introduzione della grandezza energia, fondamentale in tutto l’ambito della fisica e non solo. Particolare importanza viene attribuita alle cosiddette grandezze invarianti, impulso lineare, impulso angolare etc.
· Studio dei fenomeni ondulatori: grandezze caratteristiche e fenomeni connessi con la riflessione, la
rifrazione, la diffrazione delle onde.
· Studio dei fenomeni connessi con le grandezze calore e temperatura (Termologia), a completamento ed
estensione del principio di conservazione dell’energia meccanica.
· Introduzione del parametro probabilità per la valutazione della direzione di evoluzione di un fenomeno nel quale viene scambiato calore e/o modificata la temperatura. Funzionamento dei motori termici.
· Introduzione di alcune funzioni di stato entropia, entalpia, energia libera, per la valutazione dell’evoluzione dei fenomeni fisici e della spontaneità delle razioni chimiche (interdisciplinare).
· Studio dell’ottica ondulatoria e, brevemente, di quella geometrica.
· Studio dei fenomeni connessi con il passaggio della corrente elettrica (Elettrologia).
Si montano semplici circuiti elettrici, in corrente continua e alternata, e si valuta il loro comportamento in regime stazionario e, teoricamente, transitorio.
Si prevede lo studio del movimento delle particelle elementari in presenza di campi elettrici e magnetici.
Si apprendono le leggi che giustificano il funzionamento dei motori, etc..
Tale studio, senza estendersi al ‘900, appare già piuttosto complesso, anche per la matematica che esso richiede.
Questo riduce la possibilità di affrontare, se non in realtà particolarmente favorevoli, la fisica del ‘900.
Ogni argomento proposto offre al docente lo spunto per portare lo studente a
1. comprendere l’importanza del metodo sperimentale.
2. comprendere l’importanza della definizione operativa di una grandezza.
3. riconoscere i fondamenti fisici nelle applicazioni tecniche.
4. inquadrare storicamente lo sviluppo delle conoscenze della fisica.
5. esprimersi utilizzando il linguaggio specifico della disciplina.
6. conoscere la struttura epistemica della disciplina.

Competenze

- Utilizzare in modo appropriato il formalismo matematico: risoluzione di equazioni algebriche di primo e
secondo grado, di sistemi, introduzione del concetto di funzione, di derivata prima, di integrale e di equazione differenziale del primo e del secondo ordine.
- Saper utilizzare in modo pertinente le leggi della fisica in modo da prevedere l’evoluzione di un fenomeno ed inquadrare le cause che lo hanno causato.
- Riconoscere l’ambito di validità di una legge fisica, quando possibile, mediante la teoria degli errori.

Capacità
La fisica, più di ogni altra disciplina a struttura ipotetico-deduttiva, riesce a sottolineare l’importanza di ricorrere,per la giustificazione di un’affermazione, per la comprensione di un fenomeno, ad un ragionamento (deduzione) che comunque prevede un complesso di assunti iniziali sperimentali (induzione). Questo modo di procedere consente all’alunno di potenziare le sue doti di analisi, mentre la matematica che egli usa per la risoluzione di un
problema, o per la scrittura formale di una legge, rafforza la sintesi.
A sostegno di questo programma gli insegnanti intendono avvalersi delle strutture informatiche presenti nell’aula multimediale, ove è possibile proiettare filmati, visionare CD – Rom, lavorare con software dedicato alla didattica della disciplina, operare con programmi capaci di simulazioni.
Sono disposti inoltre a promuovere una didattica flessibile, istituendo la figura del tutor, cui è affidato il compito di
- chiarire dubbi a livello del singolo alunno o per piccoli gruppi
- fornire indicazioni per consentire all’alunno di orientarsi nel complesso delle pubblicazioni, tipografiche e
multimediali, necessarie per l’approfondimento di un tema di particolare interesse
- promuovere lo sviluppo di un efficace metodo di lavoro.

Verifiche
Prove orali consistenti nella risoluzione di un esercizio, nella trattazione organizzata di tematiche attinenti il programma. In qualche caso sono previste esercitazioni scritte, nella forma di relazione, questionari a risposta multipla e test.

4.2.2.4 EDUCAZIONE FISICA

L’evoluzione tecnica della materia negli ultimi anni ha portato l’educazione fisica a essere considerata non più la tradizionale ginnastica né tanto meno sport puro. E’ piuttosto una materia, che, supportata da adeguate conoscenze tecniche, permette di capire meglio se stessi e sviluppare i rapporti con gli altri, consolidando la personalità di ogni singolo alunno/a.

Obiettivi
A) Potenziamento fisiologico
B) Rielaborazione degli schemi motori
C) Consolidamento del carattere, sviluppo della socialità e del senso civico
D) Conoscenza e pratica delle attività sportive
E) Informazioni generali sulla tutela della salute e sulla prevenzione degli infortuni

Biennio

Competenze
- Coordinare più schemi motori in un contesto preordinato.
- Conoscenze di uno o più sport attraverso l’esperienza diretta.

Capacità
- Capacità di sopportare sforzi blandi di lunga durata, di regolare e controllare l’atto respiratorio, di sollecitare ed incrementare l’efficienza cardiaca.
- Capacità di incrementare la potenza dell’azione di base, aumento della velocità dell’azione stessa. - Incremento dell’elasticità muscolare (con esercizi specifici di stretching o allungamento) e dell’estensibilità.

Triennio

Competenze

- Conoscenza ed applicazione dei fondamentali tecnici individuali e di squadra degli sport principali -
Lezioni teoriche saranno tenute per informazioni generali su regolamenti delle varie discipline sportive, su basi generiche di anatomia e fisiologia inerenti a particolari sport. Saranno trattate anche particolari patologie, difesa contro il fumo, l’inquinamento, le droghe.

Capacità:

- Capacità di rispondere in modo finalizzato ad uno stimolo inatteso secondo un codice, di elaborare rapidamente
strategie motorie ottimali in determinate condizioni.
- Capacità di coordinare più schemi motori in un contesto non preordinato, di automatizzare combinazioni efficaci di più schemi motori e capacità di una esposizione verbale.
- Capacità di interpretare azioni altrui, di acquisire sensibilità ed attenzione per il proprio corpo e la salute in generale.
- Capacità di considerare i rischi e gli inconvenienti che situazione diverse possono presentare.
Per le classi che lo richiedono sarà effettuata la settimana bianca (con insegnamento specifico di maestri di sci sulle tecniche sciistiche per i principianti e perfezionamento per i più esperti) e la settimana verde (dedicata soprattutto allo svolgimento di trekking in parchi Italiani).

4.2.3 INSEGNAMENTO della RELIGIONE CATTOLICA

L’insegnamento della Religione cattolica nel nostro sistema scolastico non è obbligatorio. Gli studenti che
dichiarano di avvalersi dell’ I. R. C. si impegnano a frequentare. L’insegnamento non è materia dell’esame di stato.

Conoscenze

Conoscenze dei contenuti essenziali del cattolicesimo, delle grandi linee del suo sviluppo storico e delle
espressioni più significative della sua vita. I principali nuclei tematici:

Biennio

- Dio nella tradizione ebraico – cristiana.
- La figura e l’opera di Gesù Cristo attraverso la lettura continuata di tutto un Vangelo (spiegazione, commento e attualizzazione).
- La Pasqua di morte e resurrezione nel suo fondamento storico e nel significato di liberazione dal male e dalla morte.
- Le origini della Chiesa: Lettura continuata dei primi 12 capitoli degli Atti degli Apostoli.
- I segni della vita della Chiesa (Parola - Sacramenti - Carità) e la sua presenza e ruolo nel mondo (missione).

Triennio

- Alcuni cenni sulle grandi “religioni” monoteiste: Abramo, padre comune della fede.
- L’Ebraismo (la famiglia ebraica e la Sinagoga; Mosè, il legislatore; breve storia del popolo d’Israele nell’Antico
Testamento; la Bibbia ebraica).
- L’Islam (i cinque pilastri della fede islamica; Maometto; il Corano; diffusione dell’Islam).
- I tratti peculiari della morale cristiana in relazione alle problematiche emergenti soprattutto in campo di morale della vita fisica (la vita fisica, dal suo nascere alla morte; l’attentato alla vita fisica; la manipolazione genetica;
l’aborto; l’eutanasia; l’accanimento terapeutico; la droga, l’alcolismo; la legittima difesa; la pena di morte).

Competenze

Gli allievi saranno avviati: a conoscere le molteplici forme del linguaggio religioso e specificatamente di quello cattolico; ad accostare in maniera corretta e adeguata la Bibbia e i documenti principali della tradizione cristiana.
I ragazzi matureranno capacità di confronto tra il cattolicesimo, le altre confessioni e i vari sistemi di significato.
Comprenderanno e rispetteranno le diverse posizioni che le persone assumono in materia etica e religiosa.

Metodo

Il metodo di lavoro seguito è inizialmente quello della classica lezione frontale, in modo da fornire agli alunni le basilari conoscenze che permettano, successivamente, un dialogo costante e costruttivo.

4.3 Il “recupero” (e il sostegno)

Nel rispetto di una delle finalità generali dell’Istituto, quella di “interpretare le attitudini soggettive e le potenzialità culturali di ogni allievo, stimolando lo sviluppo delle specifiche capacità individuali”, si svolgono nella scuola numerose e diversificate attività volte al “recupero”. Il principio di base da cui nascono tutte le iniziative è il manifestarsi di bisogni precisi nelle singole classi; ad essi i docenti cercano di offrire le risposte più adeguate e didatticamente efficaci. Sono state e sono, quindi, messe in atto le strategie più varie e più rispondenti alle esigenze degli alunni:
- corsi di integrazione didattica in orario pomeridiano a piccoli gruppi (max 10 persone) tenuti da docenti
interni e/o esterni alla scuola, con finalità di recupero (per il superamento del debito formativo) e/o di sostegno (per il superamento, soprattutto nel II quadrimestre, di difficoltà di apprendimento);
- pausa didattica dedicata al ”ripasso” in orario mattutino;
- attività di tutorato;
- interventi specifici, anche ad personam, miranti a risolvere limitati problemi via via che questi si presentino nel corso dell’anno scolastico.

4.3.1 Sostegno e recupero: Le nuove norme per il recupero.
 

In conseguenza con quanto disposto dall’ O.M. n. 92 del 5.11.2007, si definiscono criteri e procedure per l’istituzione di corsi di sostegno per le insufficienze dello scrutinio intermedio e per il superamento dei debiti formativi risultanti dallo scrutinio finale.

 

Tali criteri e procedure terranno conto sia delle esigenze che delle risorse dell’Istituto, cercando di volta in volta soluzioni che salvaguardino la valenza didattica in primo luogo e considerino quale aspetto essenziale l’efficacia del recupero, quindi il raggiungimento del successo formativo degli studenti.

 

Premesso che la soluzione didatticamente più valida è senz’altro quella che prevede interventi specifici per singole classi, qualora la necessità di razionalizzare le risorse lo imponesse, si procederà, laddove è possibile, all’abbinamento tra alunni di classi parallele per un medesimo corso; in tale procedura si manterrà comunque un’attenzione particolare all’aspetto didattico, ritenendo  che né le attività formative in generale, e quindi la loro proficua ricaduta sugli studenti, né la valutazione, intesa come momento essenziale delle medesime attività,  possono essere condizionate da questioni organizzative ed economiche.

 

Attività di recupero intermedia

 

Tempi e modalità

 

Pause didattiche in itinere:

 Ogni docente, secondo la specificità della propria disciplina e in conformità con la programmazione svolta, per consentire il recupero agli alunni in difficoltà, osserverà nel corso dell’anno scolastico, in orario curricolare e con decisione autonoma dal Consiglio di classe, pause didattiche: si intende con questa modalità operativa  la sospensione temporanea  dello svolgimento regolare del programma e l’attivazione di opportune operazioni di revisione e ripasso a fini di recupero.

Tali attività saranno formalizzate sui registri personali e sui registri di classe.

 

 

La programmazione degli interventi di recupero seguirà le indicazioni rilevate nei Consigli di classe dello scrutinio intermedio e  accoglierà quindi le richieste dei Consigli medesimi.

 

Per l’anno scolastico 2007-8 i corsi di recupero per le insufficienze del primo quadrimestre verranno attivati dal 7/2/2008 al 12/4/2008. Le verifiche intermedie saranno svolte al termine di ogni corso.

 

Ogni corso sarà istituito con un limite di norma di 10 alunni.

 

Ogni corso dovrà avere la durata di quindici ore.

 

All’interno di ciascun Consiglio di classe sarà seguita la seguente  procedura:

 

1)      rilievo insufficienze e indicazione della natura delle medesime: ciascun docente proporrà  al Consiglio di Classe l’elenco degli alunni per i quali vengono registrate insufficienze  nella propria disciplina, distinguendo tre diversi livelli secondo la natura e la gravità delle carenze:

 

A – Carenze di grave rilievo

B – Carenze di media entità

C – Carenze che permettono la possibilità di recupero autonomo

 

Saranno così indicati quali studenti necessitano di interventi di sostegno organizzati dalla scuola e quali invece possono “raggiungere autonomamente gli obiettivi formativi stabiliti dai docenti” (O. M. 92 5/11/07 art. 4, c.a 2);

 

 

2) comunicazione scritta alle famiglie degli studenti che dovranno seguire i corsi di recupero, immediatamente dopo gli scrutini del primo quadrimestre, delle materie insufficienti, delle carenze rilevate, delle date dei corsi e delle verifiche intermedie.

 

Le famiglie dovranno comunicare per iscritto alla scuola se intendano o meno avvalersi delle iniziative di recupero programmate dalla scuola.

 

 

3) comunicazione scritta alle famiglie degli alunni, che possono raggiungere autonomamente gli obiettivi formativi indicati dai docenti, delle carenze rilevate e dei suggerimenti per il recupero.

 

 

Didattica del recupero

 

E’ pertinenza dei Dipartimenti disciplinari la definizione delle voci A – B – C- (natura ed entità delle carenze); parimenti nelle stesse sedi saranno  descritte di volta in volta le modalità didattiche di recupero e sarà stabilita la tipologia delle prove di verifica, nonché i criteri di valutazione.

 

L’espressione dei dipartimenti sarà poi deliberata dai Consigli di classe; sarà tenuto conto del fatto che le verifiche intermedie, in relazione alla natura della disciplina e delle discipline oggetto degli interventi di recupero, possono prevedere verifiche scritte o scrittografiche e/o orali (O.M. n. 92 del 5.11.2007, .comma 1 art. 5).

 

Criteri per la selezione dei corsi

 

Per far fronte all’’emergenza di un’eventuale insufficienza della copertura economica rispetto alle esigenze rilevate, si ipotizza in fase transitoria di procedere ad una selezione per l’attivazione dei corsi. Per questo sono formulati  alcuni criteri, che verranno osservati secondo le necessità contingenti:

attivazione dei corsi necessari  distribuendo proporzionalmente le risorse, in attesa che arrivi la copertura economica per il completamento;

attivazione dei corsi solo per il livello A (insufficienze gravi);

attivazione dei corsi dando la precedenza alle esigenze delle classi del biennio.

 

Criteri per l’assegnazione dei docenti ai corsi di recupero

 

I corsi di recupero saranno assegnati, laddove se ne registri la disponibilità, al personale interno sulla base della graduatoria di istituto; tra il personale interno sarà data precedenza secondo la titolarità nella disciplina. L’eventuale assegnazione a personale esterno sarà condotta possibilmente sulla base delle graduatorie o di selezione previo colloquio col Preside o con docenti delegati allo scopo.

 

Attività di recupero finale

 

Tempi e modalità

 

Per le attività di recupero finale saranno attivati interventi di recupero tra il 25/6/2008 e il 1/8/2008 e nell’ultima settimana di agosto.

 

Le modalità sono al momento in fase di definizione.

4.3.2 L’approfondimento

Ma sono anche previsti interventi di approfondimento (esercitazioni, revisione/discussione di lavori di gruppo, suggerimenti per la compilazione di qualche “ricerca”), soprattutto per le classi V, in vista della preparazione agli esami di stato.

4.4 La valutazione: modalità, criteri, voti

La valutazione è competenza specifica del Consiglio di Classe. Il Consiglio di classe, nel rispetto della normativa e di una prassi costruita negli anni, procede alle operazioni di scrutinio “sulla base d’obiettivi, sicuri e sufficienti elementi di giudizio, in piena serenità di spirito e nella consapevolezza dell’alto e delicato compito che è chiamato a svolgere, a verifica dei risultati del processo educativo, utilizzando l’intera scala dei voti, senza escludere, in via di principio, quelli apicali”. Ed opera, sapendo: 1) che i voti rispondono non solo a un’esigenza oggettivamente misurativa e valutativa, ma anche squisitamente didattica e formativa, dovendosi, nell’attribuzione degli stessi, tener conto dei livelli di partenza degli allievi, dell’impegno dagli stessi dimostrato, dell’andamento progressivo del rendimento; 2) che le proposte di voto, sempre motivate da un breve giudizio, materia per materia, di ogni docente, devono trovare “consistenza” nel confronto collegiale, perché soltanto in un quadro unitario ogni giudizio di merito sulla diligenza, sul profitto e sulla personalità diventa sereno e ponderato; è da escludere, quindi, l’accettazione pura e semplice, per “lettura”, delle proposte di voto di ogni docente, quasi dando per scontati risultati per i quali si chiede soltanto un atto di sanzione formale; 3) che il numero di assenze di ogni allievo,quando giustificate non è di per sé preclusivo della valutazione del profitto, purché il giudizio favorevole possa essere desunto da un congruo numero di interrogazioni e di esercizi scritti, grafici e pratici, svolti in casa o a scuola, corretti e classificati nel corso dell’intero anno scolastico, da cui si possa accertare il raggiungimento degli obiettivi di ciascuna disciplina”; comunque la frequenza assidua e la partecipazione attiva sono elementi positivi che concorrono alla valutazione favorevole del profitto” (O.M. 330/97); 4) che, in presenza di prestazioni pienamente soddisfacenti e rispondenti agli obiettivi prefissati, il voto può essere superiore agli otto decimi; 5) che il risultato del processo di apprendimento è da rapportare, per una sua giusta valutazione, al punto di partenza di ciascun allievo; 6) che non possono essere trascurati, dopo aver misurato attraverso compiti, interrogazioni, questionari, colloqui, la quantità e qualità dell’apprendimento, tutti gli altri elementi di valutazione della
personalità dell’alunno (particolari attitudini per una o più discipline, interessi, capacità di recupero, assiduità negli studi e nella frequenza, volontà di riuscire, difficoltà/facilità di comunicazione, elementi del carattere, problemi familiari e di salute, estrazione socio-culturale), i quali pure intervengono a condizionare, nel senso positivo o negativo, il processo di formazione dell’allievo; 7) che è da valutare positivamente la partecipazione degli studenti ai “corsi di sostegno” e ad ogni altra attività culturale anche extrascolastica; 8) che il voto di condotta è proposto dal docente con il maggior numero di ore nella classe in base alla valutazione dell’osservanza da parte degli alunni dei doveri scolastici, nel rispetto del Regolamento interno.

Inoltre il Consiglio di Classe, per le decisioni di promozione/non promozione, rispetta i seguenti criteri:

1) promuove alla classe successiva tutti gli allievi i quali presentino la sufficienza (6/10) in
ciascuna disciplina;
2) promuove alla classe successiva, ai sensi del c. 4 dell’art. 2 dell’O.M. 128/99 (e con le
integrazioni dell’O.M. 126/2000 e dell’O. M. 90/2001), cioè con il debito formativo, anche gli alunni i quali, pur presentando “un’insufficienza non grave in una o più discipline”,
a) abbiano dimostrato di aver acquisito una preparazione generale utile a tutti gli effetti per proseguire negli studi;
b) siano in grado, da soli o mediante opportuni interventi didattici ed educativi integrativi nella fase iniziale dell’anno scolastico successivo, di raggiungere gli obiettivi formativi e di apprendimento propri delle discipline nelle quali non hanno ottenuto la sufficienza;
c) abbiano acquisito un proprio metodo di studio e dimostrato capacità di organizzare in maniera autonoma
anche i propri impegni di studio;
3) non promuove alla classe successiva gli alunni i quali, pur avendo usufruito delle opportunità
di recupero offerte dall’Istituzione scolastica,
a) abbiano ottenuto al termine dell’a.s. il giudizio di “ netta insufficienza” in più discipline;
b) abbiano rivelato ancora gravi carenze sia nell’apprendimento delle conoscenze di base (i contenuti e le
abilità fondamentali indicati nella programmazione di ogni docente), sia nell’acquisizione di un metodo di
studio per procedere autonomamente sulla strada di un recupero in tempi brevi;
c) non siano, quindi, in grado di poter frequentare con una minima possibilità di successo la classe
successiva considerata la gravità delle lacune;
d) non abbiano partecipato con convinzione al dialogo educativo;
4) non determina rigidi parametri quantitativi, uguali per tutti, per la delibera di non promozione, ma decide responsabilmente caso per caso nel rispetto della singolarità della persona studente e della situazione: la ripetenza
dovrà essere vista da studenti e genitori (e i docenti avranno cura di chiarire e spiegare questo) quale un’ultima
opportunità per consentire agli alunni di proseguire negli studi intrapresi;
5) utilizza, in linea di massima, la seguente scala di riferimento per l’attribuzione dei voti:

 GIUDIZIO

DESCRIZIONE

VOTO

 

 

 

Gravemente

Competenze per niente rispondenti agli obiettivi prefissa-

da 1 a 3

insufficiente

ti; conoscenze non misurabili.

 

 

 

 

 

Insufficiente

 

Competenze non rispondenti agli obiettivi prefissati,

 

 

conoscenze confuse e frammentarie.

4

 

 

 

 

Non ancora sufficiente

 

Competenze parzialmente rispondenti agli obiettivi prefissati; conoscenze superficiali e generiche;

 

 

5

 

espressione con qualche errore e poco chiara.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Competenze rispondenti agli obiettivi prefissati;

 

Sufficiente

conoscenze essenziali; espressione con imprecisioni, ma chiara;

6

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Competenze pienamente rispondenti agli obiettivi

 

Discreto

prefissati; conoscenze precise; espressione chiara.

7

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Competenze soddisfacenti e rispondenti agli obiettivi

 

Buono

prefissati; conoscenze sicure e ampie; espressione

8

 

appropriata e fluida.

 

 

 

 

 

 

 

Competenze pienamente soddisfacenti e rispondenti

 

Ottimo

agli obiettivi prefissati; conoscenze ampie e approfondite;

da 9 a 10

 

espressione fluida, appropriata, brillante; originalità e contributi personali.

 

 

 

 

Infine, il Consiglio di classe può organizzare all’inizio dell’anno scolastico, e comunque nel I quadrimestre, corsi di sostegno/recupero finalizzati al superamento del debito da parte degli alunni; gli studenti promossi con “debito formativo” hanno l’obbligo di “colmare” il debito nell’anno scolastico successivo, entro la data stabilita dal
collegio dei docenti; il superamento del debito, tramite prove di accertamento, è condizione obbligatoria per il riesame, nell’anno scolastico successivo, del punteggio di credito scolastico già attribuito.

4.4.1 Credito scolastico: criteri per l’attribuzione del punteggio

Per l’attribuzione del punteggio del credito scolastico il Consiglio di classe rispetta i seguenti criteri:
1. attribuisce il punteggio minimo di fascia all’alunno/a promosso/a alla classe IV o V con debito
formativo;
2. attribuisce il credito scolastico premiando il “profitto”, quando cioè la media dei voti è,
all’interno della fascia, più alta rispetto alla media d’inizio fascia; il punteggio più alto della fascia di
appartenenza viene attribuito ad ogni studente che abbia conseguito per proprio merito una media maggiore o uguale di 0,5 del punteggio minimo della fascia stessa (es. 6,5; 7,5; ecc.);
3. punti 1 quando la partecipazione al dialogo educativo è stata attiva e la frequenza regolare e
assidua;
4. punti 1 per la partecipazione proficua ad almeno un’attività di integrazione (curricolare e/o extra)organizzata dalla scuola (è sufficiente la dichiarazione dei docenti in sede di Consiglio di Classe
o, in altri casi, una semplice attestazione o dichiarazione a cura degli studenti);
5. punti 1 per il credito formativo, quando, a giudizio del Consiglio di Classe, l’esperienza esterna
alla scuola sia qualificata sul piano della formazione culturale e umana, nel rispetto dei criteri a
parte concordati.

4.4.2 Il credito scolastico: la tabella

Media dei voti

 

Credito scolastico

 

 

1° anno

2° anno

3° anno

M =6

2-3

2-3

4-5

6<M£7

3-4

3-4

5-6

7<M£8

4-5

4-5

6-7

8<M£10

5-6

5-6

7-8

Nota - M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell’ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche l’assiduità della frequenza scolastica, l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. All’alunno che è stato promosso alla penultima classe o all’ultima classe del corso di studi con un debito formativo, va attribuito il punteggio minimo previsto nella relativa banda di oscillazione della tabella. In caso di accertato superamento del debito formativo riscontrato, il consiglio di classe può integrare in sede di scrutinio finale dell’anno scolastico successivo il punteggio minimo assegnato, nei limiti previsti dalla banda di oscillazione cui appartiene tale punteggio. Limitatamente all’ultimo anno del corso di studi, anche al candidato che ha conseguito nello scrutinio finale una media M dei voti tale che 5<M<6 è attribuito un credito scolastico compreso nella banda di oscillazione di punti 1-3. Al candidato che ha conseguito nel medesimo anno una media M<5 non è attribuito per tale anno alcun credito scolastico….

4.5 Il credito formativo: criteri per l’attribuzione

Il collegio dei docenti, nel rispetto della normativa vigente (D.M. 49/2000), dopo aver esaminato gli ambiti e i settori della società civile all’interno dei quali è possibile realizzare esperienze di formazione della persona e di crescita umana, con il fine di garantire un’omogeneità di comportamento nelle decisioni dei Consigli di Classe, ha deliberato all’unanimità di tener presenti, per la valutazione dei crediti formativi e per l’attribuzione del punteggio, le seguenti indicazioni:
1) la durata dell’esperienza formativa:
a) almeno 30 ore per attività culturali, artistica, di studio, di formazione;
b) almeno 4 mesi, durante l’anno scolastico, per attività sportiva, volontariato, solidarietà, lavoro, ambiente, cooperazione;
2) le qualità dell’esperienza formativa: l’esperienza, a giudizio del Consiglio di Classe, deve aver contribuito alla formazione personale, civile e sociale dell’allieva/o, in quanto pienamente compatibile con le finalità e con gli obiettivi formativi ed educativi della scuola.

5. I progetti

Momento distintivo e caratterizzante della scuola è anche l’attività progettuale, che si inserisce in assoluta sintonia ad integrare/affiancare  la didattica curriculare, sia come ulteriore offerta culturale per i discenti, sia come strumento finalizzato ad arricchire la didattica attraverso l’aggiornamento dei docenti, sia come iniziative culturali rivolte alle famiglie degli studenti e al territorio.

Ecco di seguito l’elenco dei progetti per l’a.s. 2007/2008:

-         Progetti  rivolti agli studenti dell’istituto

Educazione ai diritti e alla pace:  nel corso dell’anno  scolastico  si svolgono  lezioni rivolte agli alunni del liceo, a cura dei docenti e di esperti esterni, su   argomenti  quali  i diritti umani, la giustizia, la cultura della legalità, la multietnicità, i processi di globalizzazione, l’economia, l’ambiente, ecc., per educare le nuove generazioni  a conoscere e a praticare i diritti nel rispetto di ogni persona. Iniziative specifiche vengono organizzate per  il 10 Dicembre, a celebrare la ricorrenza della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e per il 27 di Gennaio, a commemorare il Giorno della Memoria. 

Da anni è costituito presso l’Istituto un  Centro di educazione ai diritti e alla pace, che cura per il territorio la diffusione di informazioni  su iniziative di enti e organismi esterni e coordina le fasi  organizzative necessarie per aderirvi.

Il nostro liceo inoltre aderisce all’iniziativa della Provincia di Firenze denominata Progetto memoria, che prevede per alcuni studenti un viaggio-studio, preceduto da un corso di lezioni preparatorie, all’ex campo di sterminio nazista di Auschwitz.

 

Educazione alla salute: il progetto, variamente articolato, si rivolge alle classi prime, seconde, terze, quarte e quinte sui temi dell’alimentazione, la prevenzione contro le dipendenze, l’educazione sessuale e la sensibilizzazione alla donazione del sangue, del midollo osseo e al volontariato. Gli incontri si svolgono con personale specializzato dipendente, convenzionato o patrocinato dalla ASL di Firenze. Inoltre la scuola ha aperto un Centro di Ascolto per alunni, genitori e personale scolastico, seguito dalla psicologa dott.ssa Remaschi.

Nel medesimo ambito si colloca il progetto denominato Scuola in ospedale: si tratta di un’iniziativa di rete tra le scuole secondarie di secondo grado, che si fa carico dell’istruzione domiciliare e ospedaliera per quegli alunni che, affetti da gravi patologie, avessero la necessità di essere sostenuti da un punto di vista didattico. Il progetto si avvale della disponibilità di un gruppo di docenti coordinati per l’area fiorentina dall’istituto Giovanni Pascoli.

 

Il Comunale va a scuola- Suoni e riflessi: il progetto si propone di avvicinare gli alunni interessati al linguaggio musicale attraverso la fruizione di spettacoli di lirica, balletti e musica sinfonica. Prima di assistere alle rappresentazioni in teatro, vengono tenute lezioni esplicative nell’ambito della scuola.

 

Occidente-Oriente: Artemide: da anni opera nel nostro istituto un laboratorio teatrale, aperto a tutte le classi, per diffondere una cultura di pace e tolleranza attraverso esperienze di recitazione e socializzazione. Lo scorso anno si è concluso un progetto iniziato nel 2003-4, consistente prima nella rappresentazione di Minòs nel labirinto, messo in scena a Sarajevo con la collaborazione di alcuni studenti del locale “Prva Gymnasia”, quindi nella rappresentazione dell’ Antigone, prima nell’ambito della Rassegna Scuola Teatro della Provincia e poi a Siracusa per la Rassegna internazionale del Dramma antico, successivamente nella manifestazione di Terra libera contro la mafia e nella Tre giorni organizzata dalla Regione Toscana sul tema della pena di morte. Il laboratorio dell’anno in corso è finalizzato all’analisi del mito di Prometeo e si svolge con la collaborazione della Gimnazjum Spokecznemte della città di Milanòwek in Polonia: sarà messo in scena il Prometeo incatenato, tratto dai testi di Eschilo e Lowell e per il Maggio 2008 è prevista una rappresentazione congiunta al teatro di Siracusa all’interno della rassegna teatrale annuale. Intanto si sta lavorando al nuovo progetto, che affronterà il tema del genocidio degli Armeni e che porterà il nostro gruppo a realizzare, con un istituto superiore armeno, il prossimo spettacolo a San Lazzaro degli Armeni a Venezia durante le celebrazioni del 24 Aprile.

Il liceo del fair play: il progetto, che si svolge nelle occasioni di pratica sportiva, ma non intende limitarsi solo a queste,  mira a ricercare la qualità nei rapporti tra i componenti della squadra avversaria, tra i concorrenti e gli ufficiali  di gara, tra tutti i partecipanti agli eventi e il pubblico. Si pone l’obiettivo di costruire un circolo virtuoso che coltivi i valori della collaborazione, della solidarietà, dell’amicizia, della lealtà, dell’onestà.

Gare matematiche: Come consuetudine, il nostro Liceo partecipa anche quest’anno alle Olimpiadi di Matematica: il progetto, organizzato dall’UMI (Unione matematica italiana) e dalla Scuola Normale di Pisa, consiste di gare matematiche per il biennio ed il triennio della scuola secondaria. Le prove sono articolate nei livelli locale, provinciale e nazionale: a seguito di una prima selezione presso il nostro istituto, coloro che ottengono i punteggi più alti sono ammessi a partecipare alla gara di secondo livello, e poi, eventualmente, agli stage intensivi di preparazione alla gara nazionale. Tra questi studenti saranno poi scelti i rappresentanti italiani delle Olimpiadi Internazionali della Matematica.In virtù dell’adesione al programma di Giochi Matematici organizzati dal gruppo di ricerca PRISTEM – Eleusi dell’Università Bocconi di Milano, il nostro liceo partecipa inoltre con gruppi di studenti ai Giochi d’autunno nel mese di Novembre, ai Campionati internazionali di Giochi matematici nel mese di Marzo e alla Gara a squadre in Aprile.

Sviluppo competenze matematiche: il progetto nasce dall’adesione al Piano nazionale di formazione M@t.abel per lo sviluppo delle competenze matematiche ed è mirato a fornire indicazioni e strumenti per l’apprendimento di base con e-learning in presenza e a distanza.

 Biotecnologie e DNA ricombinante: indirizzato a tutte le classi  terze dell’Istituto, il progetto consiste di  una serie di  lezioni teoriche e pratiche, tenute in orario pomeridiano da ricercatori dell’Istituto di Antropologia genetica dell’Università di Firenze; il corso, proposto dal dipartimento di  Scienze, è coordinato dal dott. Caramelli, direttore dell’ Associazione Biosfera.

 Pianeta Galileo: è un progetto della Regione Toscana, avviato in occasione delle celebrazioni per la Festa della Toscana 2004 e dedicato ai saperi scientifici; l’iniziativa consiste di una serie di incontri/lezioni tenuti da docenti universitari su argomenti connessi alla matematica, alla fisica, all’astronomia, ma anche alla filosofia della scienza; partecipano gli studenti del triennio.

 Il risparmio energetico nella scuola: il progetto prevede di rilevare i consumi energetici, termici ed elettrici, individuando interventi di razionalizzazione e risparmio energetico. L’iniziativa è rivolta agli alunni delle classi quarte.

Certificazione della lingua straniera (inglese francese tedesco): il corso, aperto a tutti gli studenti, è finalizzato al conseguimento di una certificazione all’esterno della scuola presso un’istituzione accreditata. Articolato in una serie di lezioni da tenersi in orario extracurricolare, propone un approfondimento delle conoscenze linguistiche con esercitazioni propedeutiche all’esame stesso. Il certificato, acquisito attraverso un esame finale, potrà essere utile nella vita futura degli alunni, nella carriera universitaria e oltre. Viene garantito un docente madrelingua.

 

Il Teatro in lingua Inglese: il progetto comprende alcune sessioni di workshop in orario curricolare, rivolte alle classi del biennio e del triennio e si avvale di esperti di madre lingua. Nel biennio l’iniziativa si propone di far nascere direttamente in classe una breve e divertente rappresentazione teatrale tramite l’interazione alunni-esperti e l’uso esclusivo della lingua inglese. Per il triennio l’iniziativa si propone di far conoscere la letteratura tramite una partecipazione diretta, recitando i personaggi, indossando i costumi, toccando con mano le tematiche che animano poeti, drammaturghi e romanzieri di tutti i tempi, sotto la guida di un’attrice inglese.

 

Corso di fotografia digitale: il progetto consiste in un corso teorico e pratico finalizzato all’acquisizione di conoscenze e competenze sulla grafica computerizzata bitmap.

 Disegnare con il computer: il corso, rivolto a tutti gli studenti dell’istituto che vorranno parteciparvi,  insegna ad eseguire disegni geometrici di figure piane ed elementi architettonici con l’uso di CAD.

Disegno e pittura: il corso è concepito sia  per abituare all’osservazione della realtà e affinare il gusto estetico, sia per  valorizzare le capacità artistiche ed espressive di ognuno, facendo apprendere tecniche disegnative e pittoriche e dando la possibilità di  acquisire migliore spazialità.

Il Patentino a scuola: il corso, rivolto agli studenti di età tra i quattordici e i diciassette anni, prevede interventi di personale specializzato (autoscuole, polizia municipale, carabinieri) per il rilascio di un attestato di frequenza  atto a sostenere l’esame di guida per i ciclomotori.

 Giornalino scolastico on line: per migliorare negli allievi l’uso della lingua scritta, per consolidare la conoscenza di diverse tipologie testuali, infine per comprendere l’importanza dell’informazione, il progetto, rivolto agli alunni interessati di ciascuna  classe, offre la possibilità di esser presenti in rete con altre scuole. Gli allievi potranno quindi produrre elaborati con riflessioni personali da pubblicare on line.

 

-         Progetti rivolti alle classi

 Incontri con gli autori: il progetto, rivolto a tutti gli studenti che vorranno parteciparvi, già realizzato negli anni precedenti nell’istituto, promuove occasioni di incontro, nelle ore pomeridiane, con autori di narrativa che vengono invitati a parlare delle loro opere e del loro lavoro; il programma degli incontri sarà reso noto, appena definito, sul sito della scuola. Partecipano per l’anno in corso le classi IA, IB, IC, 3E, 3F, 5B.

Il cinema a scuola: attraverso la visione guidata di film d’autore saranno forniti gli strumenti di analisi e di critica per imparare a leggere il linguaggio cinematografico. Sono coinvolte nel progetto le classi IB e IF.

Storia in musica: il progetto consiste di un percorso storico culturale che consente di affrontare  avvenimenti temi e problemi di carattere storico attraverso la prospettiva  musicale e propone una riflessione sul ruolo e sul significato della canzone nella vita quotidiana degli italiani dall’unità d’Italia ad oggi. Offre inoltre il pretesto per esercitare l’uso di Internet finalizzato a una ricerca specifica. Partecipano per l’anno in corso le classi 5B e 5F.

 I giovani e lo Stato - 1947: si tratta di un progetto organizzato dalla IRRE Toscana e dalla Fondazione SPADOLINI, che vede impegnata una rete di scuole della Provincia di Firenze. E’ finalizzato a che le giovani generazioni abbiano consapevolezza dell’importanza e del valore della Carta costituzionale. Quest’anno viene affrontato il problema della Assemblea Costituente del 1946/47. Vi partecipano  le classi 5A e 5C.

Il Quotidiano in classe: il progetto,  sostenuto dall’Osservatorio Giovani editori, vuole promuovere negli allievi un atteggiamento critico e consapevole: a cadenza settimanale vengono distribuite a ciascun alunno copie delle testate indicate - per la classe quinta è previsto anche “Il Sole 24 ore”- per procedere alla lettura e alla discussione in classe di articoli di attualità. Talvolta si propongono occasioni esterne alla scuola per partecipazione a convegni e a dibattiti. Partecipano per l’anno in corso le classi  IB, IE, 2A, 2C, 2D, 3F, 4E, 5C.

 La Repubblica a scuola: per favorire una migliore comprensione della realtà, il progetto, indirizzato agli studenti delle classi IB, 2A, 3F, 4E, invita gli studenti a individuare i temi più importanti ricavati dalla lettura del giornale e a rielaborarli in classe.

 Pretesti di scrittura: con opportune sollecitazioni alla scrittura saranno fornite linee guida per acquisire le competenze necessarie alla redazione di testi. Il materiale prodotto verrà poi assemblato e diffuso come semplici pubblicazioni scolastiche. Fanno parte del progetto le classi IC e 2F.

  International brainstorm: il progetto consiste nella collaborazione, tramite l’invio di articoli in lingua tedesca, alla redazione della rivista scolastica “Interbrainstorm” pubblicata dal liceo “Elsa Brandstrom” di Oberhausen in Germania e reperibile sul sito internet della Scuola http://www.gym-elsa-ob.de/htm/schueler/ib_wilkommen.html. I temi affrontati concernono di volta in volta aspetti diversi della vita quotidiana del proprio paese, offrendo così la possibilità di operare confronti tra culture e stili di vita differenti. Aderiscono all’iniziativa studenti delle classi 2D, 3D, 3F di lingua tedesca.

 

 

-         Progetti rivolti alle famiglie degli studenti:

 

Educazione alla salute con i genitori: il progetto si propone di affrontare in una serie di incontri tra genitori ed esperti temi afferenti a problematiche di interesse educativo-formativo. La dott.ssa  Remaschi e la dott.ssa Scherillo, che curano da anni il Centro ascolto per gli studenti nel nostro istituto, guideranno i genitori partecipanti in un dibattito di gruppo su un percorso articolato secondo le linee seguenti: stili di vita e comportamenti a rischio, modelli educativi e gestione dell’aggressività, vissuti ansiosi legati alla crescita. Gli incontri si terranno nei locali dell’Istituto nei mesi di Febbraio e di Marzo. I genitori sono invitati a partecipare liberamente sia all’intero percorso che ad un solo incontro. 

-         Progetti finalizzati al potenziamento delle qualità, e della didattica in particolare:

 

 Progetto aQUa: Il progetto, che nella denominazione stessa contiene indicazione dei percorsi e degli obiettivi - Autoanalisi Qualità Autovalutazione- si è concluso con l’acquisizione della certificazione di qualità. Dopo un processo di autovalutazione, che ha permesso di identificare i punti di debolezza e le carenze dell’istituto, sono attive soluzioni appropriate per un miglioramento a breve e a lungo termine nell’ambito della didattica, della valutazione dei risultati e della comunicazione.

 

Archivio didattico: nato nell’ambito del progetto aQUa, è stato costituito nell’istituto un archivio documentario che raccoglie materiale bibliografico, progetti di lavoro e prodotti culturali realizzati nella scuola, in modo da costituire un patrimonio per la consultazione ad uso di docenti e discenti.

 

La geografia con i GIS: Il progetto, rivolto ai docenti interessati, si propone di introdurre il software della ESRI, ArcView, (ArcMap e ArcCatalog) per la costruzione di carte tematiche. Nella sua più completa articolazione questo applicativo consente di rispondere a domande incrociate riferite a temi diversi. Questo approccio informatico alla geografia è ormai in uso presso tutti gli uffici tecnici degli Enti territoriali con il nome di SIT (sistemi informativi territoriali).

Corso di aggiornamento ISS-Insegnamento delle scienze sperimentali: il progetto consiste di una serie di  iniziative promosse dal Ministero della Pubblica Istruzione per consentire ai docenti di  fruire di una formazione continua, in modo da garantire presso gli studenti elevate  competenze scientifiche

 

-         Progetti per l’orientamento degli studenti

 

Orientamento scientifico: il progetto consiste di un ciclo di conferenze da tenersi nel nostro istituto a cura di docenti universitari, che affronteranno per gli studenti delle classi del triennio tematiche di carattere scientifico, quali gli organismi geneticamente modificati, lo studio dei tumori, le cellule staminali, nonché argomenti inerenti alla ricerca che attualmente viene sviluppata nelle strutture della Facoltà di Scienze.

 

- Progetti rivolti al territorio

Conferenze: il programma di quest’anno prevede due cicli di conferenze, tenute da docenti dell’istituto ed esperti esterni, aperte a tutta la cittadinanza e organizzate in collaborazione col  Centro  di Documentazione Educativa del Comune di Bagno a Ripoli.

Il sapere scientifico è un ciclo di conferenze, lezioni, approfondimenti su temi di matematica, logica, fisica, scienze naturali, al fine di promuovere e divulgare la cultura scientifica ad ogni livelli e stimolare la curiosità e l’interesse verso discipline troppo spesso trascurate. Gli incontri avranno luogo nei locali dell’istituto nei mesi di Febbraio e di Marzo.

L’età dell’imperialismo e la prima guerra mondiale è un ciclo di conferenze in  cui si intende  approfondire  sotto il profilo storico, politico, ideologico e artistico un periodo particolare della storia e della cultura europea. Gli incontri si terranno tra febbraio ed Aprile

I giovani e il territorio: facilitare l’avvicinamento dei giovani alle realtà associative del territorio ed incrementare interessi e potenzialità, combattendo il disagio e favorendo l’autostima: questi gli obiettivi del progetto, che, attivato in rete con l’istituto Volta e il Comune di Bagno a Ripoli, propone una serie di attività extracurricolari da svolgersi in corsi pomeridiani nelle seguenti specificità: tecnica vocale, graffiti e murales, videomontaggio digitale, deejay

La rivista Il Gobetti: la pubblicazione, nata nell’anno scolastico 2000-1, vuole offrire uno spazio di confronto per promuovere la ricerca e il dibattito e raccogliere e quindi diffondere documentazione su temi di cultura generale. Nell’anno in corso uscirà un  numero interamente dedicato alla cultura scientifica, con cui si intende proporre all’attenzione dei lettori temi specifici anche se complessi, ma che  possono comunque essere accessibili e stimolanti. E’ un primo tentativo per sottolineare che la scienza è cultura e che il sapere scientifico non può e non deve essere trascurato.

 

6. Viaggi istruzione in Italia e all’estero

VIAGGI DI ISTRUZIONE DI UN GIORNO A.S. 2007/08

CLASSI

LOCALITA'

PERIODO

Mezzo di trasporto

ACCOMPAGNATORI

Partecip.

NOTE

1°A

SAN MARINO

28 Marzo.

Pullman

Taddei, Pinzauti,

23

 

1°B

 

 

 

Sottili, (Biagi)

23

 

 

 

 

 

 

 

 

1°C

MONTE

Febbraio

Pullman

Garonni, Gori

25

guida per escursione

 

FALTERONA

 

 

 

 

sulla neve

 

 

 

 

 

 

più ciaspole

1°D

ROMA

11 Aprile.

Pullman

Guerri, Iacono

27

parcheggi + pass

 

 

 

 

 

 

 

1°F

ORRIDO DI

8 Maggio.

Pullman

Brunetti, Becheri

23

 

 

BOTRI

 

 

(Biagi)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2°B

RAVENNA

19 Febbraio.

Pullman

Bucciardini, Sottili

29

 

 

 

 

 

(Restivo)

 

 

2°F

 

 

 

Baldini, Bigalli,

26

 

1°E

BARBIANA

marzo/aprile

 

DiCastri, Tedeschi,

 

 

 

 

 

 

(Querci)

23

 

2°F

MONTE

Febbraio

 

Garonni, Baldini

26

guida per escursione sulla neve

 

FALTERONA

 

 

 

 

più ciaspole

 

 

 

 

 

 

 

2°D

RECANATI

18 Aprile.

Pullman

Guerri, Sottili

24

 

 

LORETO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

4°D

PER ESCURS.

23/02-01/03

pullman

Rogai, Rossi

34

 

 

SCAMBIO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3°F

PER  ESCURS.

02/09 febbraio

pullman

Negroni, Pinzauti

43

 

 

SCAMBIO

 

 

 

 

 

 

Luoghi Pucciniani

 

 

 

 

 

3°C

CAMALDOLI

9 Maggio.

pullman

Del Nero, Melone

21

 

 

LA  VERNA

 

 

 

 

 

2°E

ROMA

17. Aprile

pullman

Torracchi, Tedeschi

28

parcheggi + pass

 

 

 

 

 

 

 

VIAGGI DI ISTRUZIONE E SCAMBI A.S. 2007/08
 

 
CLASSI LOCALITA' PERIODO Mezzo di trasporto ACCOMPAGNATORI Partecip. NOTE
3°F GEEL (BELGIO) 12/17   Aprile aereo Negroni, Pinzauti 23 SCAMBIO
      a cura delle      
      famiglie      
4°D BERLINO 12/19   Aprile aereo Rogai, Rossi 16 SCAMBIO
      a cura delle      
      famiglie      
4°F VIENNA 30/11 al 08/12 treno Gobbis, Favini 26 SCAMBIO
             
4°C PARIGI 08/14   Marzo organiz-
zazione
Ceccarani, Rossi 22 STAGE
      a cura della  (Felicioni)    
      scuola
francese
     
3°A MONACO 07/11   Aprile pullman Zani, Del Nero, 23 1/2 p.
visita
guidata a Dachau
3°C       Beconcini 21 visita
guidata
museo della Scienza
        (Felicioni)   visita
Abbazia barocca in Baviera
3°B CAMARGUE   pullman Becheri, Boni 24 1/2 p. Aix, Arles,Pont duGarde
3°D PROVENZA 07/10   Aprile   Sottili, Rossi 25 Avignone, Arles, Aigues Mortes,
            Vaincluse
3°E STRASBURGO 03/06  Marzo pullman Taddei, Sammicheli, 20 1/2 pensione
4°E GINEVRA     De Lorenzo 22 visita guidata al Parlamento
4°E       (Baglioni)   visita al C.E.R.N. a Ginevra
4°A LONDRA Febb./ Marzo aereo Imparato, Frascati, 25 1/2 pensione
4°B     a cura delle  Boncinelli 25  
      famiglie (Zani)    
5°A VALENCIA 09/15 Marzo aereo
+pullman  
Felicioni  23 1/2 pensione
5°D BARCELLONA   per sposta-menti Mangani, Beconcini 22 andata Pisa Valencia
      interni (Sottili)   ritorno Barcellona  Pisa
5°B MONACO 17-18-19  pullman Gori, Boncinelli,  24 1/2 pensione
     Marzo o treno (Sottili)   Museo della  scienza
            Pinacoteca con visita guidata
5°C PRAGA 25-02/01-03 pullman Del Nero,Favini, 20 1/2 pensione
  SALISBURGO     (Felicioni)   visita 
 guidata della città
5°E BERLINO 03/08 Marzo aereo Massai,Siegel,Torracchi 23 1/2 pensione
5°F     o pullman (Baglioni) 18  
             
5°A GRAN 22/23 Febbr. pullman Massai Frascati 23 pernot-tamento
5°F SASSO     Mangani (Sammicheli) 18 con cena

 

7. L’apertura all’Europa: dal territorio al mondo

7.1 Scambi

Il Liceo Gobetti già da diversi anni ha realizzato numerosi scambi con scuole europee e una americana. A titolo esemplificativo citiamo - per l’a.s. 1999/2000 - scambi con un istituto di Ribeira (Spagna) e con due istituti di Stoccolma; nel 2000/2001 con il Sint Dimpnalyceum di Geel(Belgio), con il Torsbergsgymnasiet di Bollnas (Svezia) e con un istituto di Santiago di Compostela. Inoltre, una delegazione di cinque studenti e un docente prese parte in quell’anno al 2° Congresso Giovanile Europeo per l’Acqua a Barcs(Ungheria); nel 2001/02 furono realizzati scambi con il 2° Liceo di Larisa(Grecia), con l’Istituto organizzatore del Congresso di Barcs e con la scuola di Berlino, che è da allora partner regolare di scambi linguistici per le classi quarte di una delle sezioni sperimentali con lingua tedesca. Nel 2002/2003 i nostri alunni hanno effettuato scambi con il liceo di La Ville du Bois(Parigi), ancora Barcs e Lewarden(Olanda) e una delegazione di tre studenti e un insegnante ha partecipato al 3° Congresso Giovanile per l’Acqua – SPLASH – a Geel.
Nell’anno scolastico 2003/2004 sono stati effettuati tre scambi: la classe III E con l’istituto di Barcs in Ungheria, la classe IV D con l’istituto di Berlino, la classe IV F con la scuola di Bollnas
Per il 2004/2005 sono sono stati effettuati scambi con due scuole di Berlino (IV D e IV F) e con un Istituto di Parigi (IV C).

Nel 2005-06 la classe IV C ha effettuato uno scambio con il Lycée Dariu Milhaud di Parigi, la classe IV D con il liceo “Sophie Charlotte Oberschule” di Berlino, la classe IV F con la Liebfrauenschule di Colonia.

Nel 2006-7 la classe IV A si è recata in Olanda a Silvolde per un’esperienza di scambio con gli alunni del Liceo “Almende – Isala”, la classe IV B ha  intrapreso uno scambio con l’istituto “XLII  Liceum Marii Konopnickiej “di Varsavia in Polonia, la classe IV D con il liceo “Sophie Charlotte Oberschule” di Berlino in Germania.

Per il corrente anno scolastico la classe IV F sta effettuando uno scambio con un istituto di Vienna, mentre la IV D partecipa allo scambio con quello che, data la consuetudine di parecchi anni,  è ormai diventato il nostro partner storico a Berlino, il liceo “Sophie Charlotte Oberschule”. La III F effettuerà uno scambio tra Febbraio e Aprile con il  “Sint Dimpnalyceum” di Geel in Belgio: nel viaggio in Belgio la classe parteciperà alla Settimana europea, che prevede una serie di iniziative e di attività da aggiungersi a quelle oggetto del lavoro comune delle due classi partner, che si sono occupate della Turandot pucciniana.

Dallo scorso anno ha preso il via anche una nuova iniziativa di soggiorno all’estero con finalità culturali in generale e linguistiche in particolare: lo stage linguistico. La classe IV C nel prossimo mese di Marzo si recherà a Parigi per uno stage linguistico, che prevede il soggiorno degli studenti in famiglia e la frequentazione di un corso di lingua francese presso l’Ecole Supérieure de Français langue etrangère “Pierre Overall” per un numero complessivo di venti ore di lezione tenute da insegnanti madrelingua. Sarà questa l’occasione non solo per conoscere da vicino la realtà del paese di cui si studia la lingua, ma anche per mettere alla prova ed approfondire la competenza linguistica del Francese.

7.2 Comenius

Il nostro liceo fa parte del programma Comenius dal 1997: oltre all’esperienza degli scambi di ospitalità, l’adesione ai progetti ha consentito ad un gran numero di classi di confrontarsi con tematiche di studio culturalmente rilevanti, producendo di volta in volta materiale – curricolare e non – di pregevole qualità, peraltro sempre molto apprezzato dai nostri partner europei.
Vale la pena di segnalare alcuni di questi lavori, che hanno trovato visibilità in pubblicazioni a stampa o su CD o video:
Le minoranze etniche in Europa: ansie e speranze alle soglie del III millennio. In questo lavoro il nostro contributo si è concentrato essenzialmente su due temi di ricerca: la questione ebraica, curata dai proff. Del Nero e Polli, e la storia e la condizione attuale della popolazione Rom, curata dai proff. Cardini e Rogai, in collaborazione con un’associazione Rom che ha consentito il contatto diretto con le principali comunità rom fiorentine.
A conclusione del lavoro, le scuole partners, coordinate dal nostro Liceo - responsabile il prof. Del Nero-, hanno deciso di continuare la collaborazione in un progetto anche per il 2004/2005 sul tema delle Radici Umanistiche/ Rinascimentali dell’Europa. Partecipa a questo studio multidisciplinare, giunto al 3° ed ultimo anno, la classe IV C. Come per gli anni precedenti, è stato  realizzato un CD-Rom di documentazione finale.
Esiste poi una lunga tradizione di progetti legati all’acqua, da Rivers and cooperations a Water Solidarity , scaturiti da un intento di sensibilizzazione verso la necessità di un consumo sostenibile: per tale obiettivo i nostri studenti hanno approfondito tematiche inerenti ai vari aspetti socio-culturali delle risorse idriche.
Anche su questi temi sono stati realizzati lavori di tipo interdisciplinare – letterario, scientifico, religioso, musicale, cinematografico – legati alla questione generale dell’acqua; oltre agli elaborati cartacei e multimediali conservati in archivio, ci preme tuttavia di segnalare la partecipazione ai Congressi Giovanili Europei svoltisi in Ungheria e in Belgio: in queste occasioni le delegazioni dei nostri studenti si sono trovate a dibattere direttamente con loro coetanei europei e con esperti a livello mondiale sulla situazione idrica del pianeta, con l’invito ad elaborare proposte concrete per migliorarla.
Un posto di rilievo nella storia dei Comenius del Liceo Gobetti spetta al progetto Paideia del Cittadino del 2000, in collaborazione con il Liceo Louis le Grand di Parigi e l’istituto Sint Dimpnalyceum di Geel. Momenti significativi sono stati le produzioni teatrali realizzate da ciascuna delle tre scuole e il Convegno internazionale - patrocinato dai Comuni di Firenze e Bagno a Ripoli, nonché dalla Biblioteca di Documentazione Pedagogica, con la partecipazione dell’allora Ministro della Pubblica Istruzione, L. Berlinguer – sulle prospettive della scuola nella formazione del cittadino europeo del 2000; il materiale prodotto è raccolto in un volume a stampa e in un CD
Nell’anno scolastico 2003/2004, oltre al Comenius sul Rinascimento cui si è precedentemente accennato, la scuola ha assunto un impegno triennale per un nuovo tipo di progetto europeo del programma Socrates, il
MINERVA- GISAS
, inteso a sperimentare le potenzialità dell’uso delle tecnologie informatiche dei GIS (Geographical Information Systems) nella didattica; i partner “storici” dei nostri progetti sull’acqua hanno lavorato insieme anche in questa “sfida”, coordinati dal Dipartimento di Geografia dell’Università di Helsinki , per valorizzare una disciplina – la geografia – finora troppo trascurata nostri curricoli. La Comunità Europea ha contribuito alla realizzazione del progetto con un finanziamento di 21000 euro, da utilizzare per l’acquisto di materiale di supporto e per la formazione dei docenti, nonché per la traduzione in inglese del materiale prodotto.
Le attività sono state  volte allo studio del territorio, non solo sotto il profilo geografico ambientale, bensì considerato in una prospettiva più generale e complessa, mediante la raccolta e l’elaborazione di dati, che sono stati successivamente “assemblati” in una mappa europea interattiva. Con questo progetto il nostro liceo diventa scuola pilota in Italia ed avrà il compito di diffondere e illustrare a livello nazionale, e non solo, i risultati ottenuti.

Attualmente stiamo lavorando per realizzare un nuovo progetto Comenius sulla cultura barocca in Europa

8. La ricerca

Nella convinzione che la Scuola sia non solo centro di trasmissione del sapere, ma anche luogo di produzione e diffusione culturale, si è dato inizio, in via sperimentale, alla realizzazione di un quaderno di studi e di informazione del Liceo. Nell’anno scolastico 2000/2001 è stato realizzato il numero “0” di questa rivista culturale, intitolata Il Gobetti, grazie al contributo di studio dei docenti, degli studenti, dei genitori e di esperti esterni. Nel dicembre del 2001 è uscito un altro numero della rivista, monografico, interamente dedicato al racconto delle attività svolte a scuola e fuori dalla scuola nell’anno del centenario della nascita di Piero Gobetti. Negli anni successivi il progetto editoriale è stato portato avanti con successo su tematiche sempre diverse.

 Del resto le iniziative descritte  al cap.5, tutte quante, rientrano in  un piano di ricerca pedagogico – didattico che, nell’esperienza pratica, afferma un tentativo di sperimentare nuove vie nell’organizzare il lavoro didattico e nella produzione culturale.

8. L’(auto)aggiornamento

Il Collegio dei docenti per giungere preparato agli “appuntamenti” delle novità tecnologiche, normative e culturali ogni anno organizza incontri di aggiornamento. A partire dall’a.s. 1999/2000 più docenti hanno partecipato a un lavoro di autoformazione su questi temi:


- esame di stato;


- multimedialità;
- autonomia;
- viaggi di istruzione;
- statuto delle studentesse e degli studenti e regolamento di istituto;-aggiornamento sulle normative del recupero dei debiti;

-modifiche del Regolamento d’istituto;

-corsi sulla sicurezza e la prevenzione (D.L.626): pronto soccorso e protezione civile;

- corso di glottodidattica finalizzato all’inserimento di alunni stranieri;

- studio della normativa e analisi delle esigenze reali e delle risorse per l’organizzazione dei corsi per il sostegno e il recupero dei debiti formativi(O.M.92);

- revisione del Pof in conseguenza di quanto disposto dalla L.296/2006 sul programma nazionale “Scuole aperte”.


Il personale non docente ha partecipato a più incontri di aggiornamento sugli argomenti legati
all’innovazione dell’autonomia e al nuovo contratto, sui nuovi programmi ministeriali di informatizzazione, sulla normativa per la sicurezza.


Nella storia dell’istituto si ricordano, tra gli altri, i seguenti corsi di aggiornamento:


1994 Economia: per un sapere minimo (i sistemi monetari, lira e privatizzazioni, economia e istruzione, i sistemi economici, i settori dell’economia, il sistema fiscale)

1996 Le frontiere del Novecento (Teorie sull’origine dell’universo. La presenza di Freud nella cultura contemporanea. La logica matematica. Da Savonarola a Bobbio: etica e politica. La comunicazione: l’approccio pragmatico. La psicolinguistica. L’Onu e la pace mondiale. Le grandi questioni della bioetica)


1997 Sperimentazione e innovazione (Il riordino dei cicli scolastici. L’insegnamento della letteratura: una proposta di innovazione. La scuola in Europa: per un confronto. I nuovi programmi di storia, L’innovazione nell’organizzazione: l’autonomia. L’innovazione nel tempo scuola: iniziative complementari e attività integrative)

1998 In Europa, parlando inglese (Corso di lingua inglese per favorire scambi e progetti Comenius).

 

9. L’autovalutazione

Il problema della valutazione del lavoro di una scuola e dei suoi risultati è uno dei più delicati che si pongano oggi all’attenzione degli operatori. E forse può essere affrontato, e in qualche modo avviato a soluzione, solo in termini di autovalutazione. Aggiungere altro in questa sede non è utile.
Nella prassi del nostro Istituto tutto il lavoro viene sottoposto ad una costante e paziente verifica in itinere, attraverso un continuo fluire di informazioni tra studenti, docenti, famiglie e Preside, per correggere errori, modificare strategie, avvicinarsi agli obiettivi prefissati, eventualmente ridefinire gli obiettivi stessi. La valutazione è un processo continuo a cui il docente sottopone se stesso, quasi obbligatoriamente, considerato il contesto relazionale nel quale opera continuamente. Vi sono poi alcuni momenti collegiali di riflessione comune: si tratta, in particolare, dei Collegi dei docenti di fine e inizio anno, delle riunioni dei Dipartimenti disciplinari, dei Consigli di classe.
E’ costantemente tenuta viva una riflessione sul problema, perché possa contribuire al continuo miglioramento del servizio offerto dalla scuola. E’ inoltre istituita una commissione di lavoro, formata da docenti di discipline diverse, che studia le normative e le innovazioni procedurali svolgendo un lavoro di aggiornamento costante. 

10. Il Regolamento di istituto

Indice
10.0.    Premessa
10.0.1  Le norme e lo statuto
10.0.2  Il presente regolamento
10.0.3  Il dialogo
10.0.4  La consultazione

10.1. Questioni di puntualità (inizio, in tempo, in ritardo, il cambio di lezione)

10.1.1  Inizio
10.1.2  In tempo
10.1.3  In ritardo
10.1.4  Il cambio di lezione
10.1.5  Sull'uso del cellulare

10.2. Le uscite (dall’aula, dalla scuola)

10.2.1  Le uscite dall’aula
10.2.1.1  per richiesta
10.2.1.2  per convocazione
10.2.2  Le uscite dalla scuola
10.2.2.1  per programmazione
10.2.2.3  per “ricreazione”

10.3.  Le  assenze

10.3.1  Senza studenti non esiste scuola
10.3.2  Libretto e giustificazioni
10.3.4  Assenze agli IDEI (corsi di sostegno/recupero)
10.3.5  Il controllo

10.4.  Uso dei locali e delle attrezzature scolastiche

10.4.1  Spazi comuni
10.4.2.  Aule
10.4.2.1  Aula attrezzata
10.4.3  Laboratori
10.4.4  Biblioteca
10.4.5  Bacheca
10.4.6  Fotocopiatrice
10.4.7  La Palestra, il Regolamento 

10.5. L’uso dei tempi: scadenze e calendario delle riunioni

10.6.  Le attività: programmazione didattica e progetti di ricerca, compiti in classe,
           incontri, viaggi d’istruzione, attività complementari e di  integrazione,
           attività sportive, la “festa”
10.6.1  Programmazione  didattica e progetti di ricerca
10.6.2  Compiti in classe
10.6.3  Incontri (con esperti)
10. 6.4  Viaggi di istruzione e scambi
10. 6.4.1  Premessa
10. 6.4.2  Viaggi di istruzione
10. 6.4.3  Tipologie di viaggio
10. 6.4.4  Gli alunni
10. 6.4.5  Programmazione dei viaggi
10. 6.4.5. bis
Programmazione Visite didattiche
10. 6.4.6  Compiti degli organi collegiali
10. 6.4.7  Periodi, accompagnatori
10. 6.4.8  Comportamento
10.6.5  Attività complementari e di integrazione
10.6.6  Attività sportive
10.6.7  La “festa”!

10.7.  Assemblee

10.7.1  Degli studenti
10.7.2  Dei genitori
10.7.3  Comitato degli studenti
10.7.4 Comitato dei genitori

10.8. Organi Collegiali

10.8.1  Organi  collegiali
10.8.2  Consiglio di classe
10.8.2.1  Il rappresentante dei genitori
10.8.2.2  Modalità di predisposizione del documento del consiglio di classe per l’esame di stato
10.8.3  Consiglio di istituto e giunta esecutiva
10.8.4  Organo di garanzia

10.9. Associazioni

10.10. Mancanze disciplinari e sanzioni. Interventi  premiali
10.10.1  Mancanze disciplinari e sanzioni
10.10.2  Interventi  premiali

10.11. Sicurezza

10.12. Diffusione del regolamento interno

10.13. Disposizione transitoria

 

10. Il Regolamento di istituto

10.0. Premessa

10.0.1  Le norme e lo statuto

Le norme che regolano in senso pratico il funzionamento di una comunità sono il frutto di una paziente ricerca di accordo e non vanno interpretate, quindi,  come l’imposizione di un principio esterno di autorità.
La validità  di queste  norme attende  la più importante verifica attraverso l’applicazione, che può  suggerire necessità di revisione.
In ogni caso, lontane da qualsiasi intento  coercitivo o repressivo, esse si propongono come punto di riferimento per una coesistenza intelligente, interessata a ridurre dispersioni di energia e di tempo, ma anche attenta ad evitare prepotenze e prevaricazioni e, soprattutto, impegnata a contrastare forme di sordo individualismo e/o di estraneità ai necessari progetti comuni.
Le indicazioni qui espresse sono state pensate in nome della funzionalità e dell’efficacia delle azioni da intraprendere nell’ambito scolastico e fanno esplicito riferimento ai criteri guida della collaborazione e del senso di responsabilità di ciascuno, senza, per questo, voler rappresentare un complesso di comandamenti di valore assoluto.
Le qualità  umane, civili, culturali e morali da raggiungere attraverso l’intrecciarsi delle iniziative scolastiche sono il fine   specifico del  lavoro dell’intera comunità,  e sono strettamente legate ad una chiara definizione, di natura  etico - giuridica,  dei diritti e dei doveri degli studenti, per la prima volta quest’ultimi riuniti un unico  documento “Lo statuto delle studentesse e degli studenti”, base teorica e normativa  del presente regolamento.

10.0.2  Il presente regolamento

Il presente regolamento, frutto di un lavoro collettivo al quale hanno partecipato preside, docenti, non docenti, studenti e genitori,  intende definire una serie di regole fondamentali con il fine di garantire a tutte le persone, nell’ambito della comunità scolastica del “Gobetti”, un’armonia di relazioni, nel rispetto dei principi sanciti dalla Costituzione Italiana, dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, dalla Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia.
Il Liceo “Gobetti” è luogo di istruzione/formazione/educazione attraverso  la trasmissione del sapere, l’impegno di studio, l’acquisizione delle conoscenze e il continuo sviluppo delle competenze e della coscienza critica, ma anche luogo di cooperazione didattica tra docenti e studenti per una prima esperienza di produzione culturale.
Il liceo “Gobetti” è luogo di relazioni tra docenti,  studenti e famiglie per l’individuazione e la realizzazione di strategie a livello pedagogico-didattico per la promozione culturale e umana della persona/studente.
Ogni persona/studente  ha il diritto/dovere di partecipare responsabilmente al progetto del suo “successo formativo”. E in quest’opera globale di formazione, la responsabilità e la partecipazione dei genitori sono fondamentali.

10.0.3  Il dialogo

La scuola, nella sua opera di educazione al senso  di responsabilità di ogni giovane, garantisce il dialogo tra Preside, docenti e studenti anche attraverso le seguenti modalità:
– ogni allievo/a può chiedere e ottenere, entro sei giorni, un colloquio con il Preside per ricevere
informazioni sull’organizzazione della scuola in genere e su tutto quanto concerne il suo processo di formazione umana e culturale;
– ogni allievo/a può chiedere e ottenere, nel più breve tempo possibile, e comunque entro sei giorni, nel rispetto di liberi accordi, un colloquio con i propri docenti per ricevere informazioni e/o chiarimenti  sulla programmazione didattica, sui criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico, e su tutto quanto concerne il suo processo di formazione culturale e professionale.
Nella pratica del dialogo, Preside e docenti  rispettano la libertà di espressione, operando “con pari dignità e nella diversità dei ruoli”. E gli/le alunni/e, coinvolti/e in un dialogo così aperto, impareranno a costruire il proprio senso di responsabilità e a sperimentare il rispetto reciproco.
Per garantire continuità di rapporti,  i docenti sono a disposizione di alunni/e e genitori nell’ora  di “ricevimento” durante l’orario delle lezioni, nel rispetto di un calendario da rendere noto, all’inizio dell’anno scolastico, con comunicazione all’albo dell’istituto.
Il docente responsabile del coordinamento del Consiglio di Classe (e/o il Preside) può,  per sua decisione o richiesta di altri docenti della classe, convocare alunni/e e/o genitori a un colloquio, soprattutto per chiarire questioni riguardanti le assenze, il comportamento, l’impegno di studio, il profitto.
Il dialogo scuola/famiglia è anche garantito, nell’anno scolastico, da due incontri pomeridiani durante i quali ogni genitore ha la possibilità di colloquiare con tutti/e i/le docenti della classe.

10.0.4  La consultazione

Gli/le allievi/e, a richiesta del Comitato Studenti, e con decisione approvata a maggioranza assoluta, potranno organizzare, secondo modalità operative da concordare con il Preside, una consultazione generale per esprimere un parere su scelte/decisioni riguardanti l’organizzazione della scuola.
La consultazione dovrà comunque essere realizzata entro dieci giorni dalla decisione del Comitato studenti.
Il Comitato studenti, nell’approvare la decisione della consultazione, si impegna ad esplicitare sempre le motivazioni della richiesta.
Il  Comitato  studenti prenderà tutte le decisioni necessarie perché la consultazione si svolga, fuori dell’orario  delle lezioni, nel rispetto delle regole della democrazia e della trasparenza.
Il Comitato  Studenti  può nominare, tra gli studenti maggiorenni, a maggioranza, un comitato di garanzia per le operazioni di consultazione.
Il Preside o un suo delegato, all’inizio dell’anno scolastico, darà al Comitato Studenti ogni utile informazione sull’organizzazione della scuola anche al fine di raccogliere pareri e contributi.

10.1. Questioni di puntualità (inizio, in tempo, in ritardo, il cambio di lezione)

10.1.1  Inizio

L’orario di inizio delle lezioni è  fissato alle ore 8,15.

La decisione è conseguente ad una serie di valutazioni circa:
 
a) la collocazione dell’istituto nel contesto della viabilità urbana con  riferimento:
– ai  percorsi necessari per raggiungerlo,
– alle tabelle orario dei mezzi di trasporto pubblico,
– alle possibilità di parcheggio dei mezzi privati,
– agli studi forniti dal Comune di Firenze e di Bagno a Ripoli sul flusso di traffico nelle varie fasce orarie;

b) l’esigenza di svolgere, all’interno dell’edificio, non meno di sei ore consecutive di attività didattica ordinaria (lezioni), e  non meno di quattro ore, nel pomeriggio, per le  attività complementari;

c)  la qualità  delle attrezzature di infrastruttura dell’edificio
     (e degli annessi destinati all’attività scolastica  complessiva), con riferimento a:
– spazi di  incontro e ritrovo;
– possibilità di ristoro alimentare;
– possibilità di uso di sussidi didattici e/o tecnici;

E’ facile comprendere che il coordinamento dell’intera giornata scolastica poggia sulla corretta interpretazione di questo orario di riferimento. È bene, quindi, considerare che:

a) dalle ore 7,30  sono già presenti nell’Istituto scolastico gli addetti del personale non docente che, in base alle loro specifiche competenze, garantiscono i seguenti servizi:

– controllo dell’agibilità dei locali e della sicurezza degli impianti;
– apertura della porta di ingresso alle ore 8,05;
– raccolta di informazioni su “imprevisti” per le conseguenti necessità di variazione d’orario (guasti tecnici, assenze di insegnanti, urgenze organizzative, ecc);

b) dalle ore 8,05 alle ore 8,15 entrano, dall’ingresso principale, gli studenti nell’istituto  e nelle aule, affinché essi possano :

– prendere posto nei banchi;
– predisporre il materiale necessario all’inizio della lezione;
– essere in grado di accogliere tempestivamente indicazioni su eventuali emergenze (spostamenti, variazioni di programmazione, ecc.);

c) dalle ore 8,15, in concomitanza con il segnale della campana di inizio della prima ora di lezione, l’insegnante, già presente dalle ore 8,10 nell’aula, per norma contrattuale, registra gli assenti e firma, per la sua presenza, il registro di classe.

A partire dalle 8,15 in avanti occorre chiarire la posizione degli studenti eventualmente non ancora arrivati.

10.1.2  In tempo

È giusto stabilire un margine di tolleranza.
Vale, comunque, la logica secondo  la quale la lezione inizia alle 8.15 ed eccezionalmente l’ammissione in classe è consentita entro la fine delle operazioni di trascrizione degli assenti sul registro di classe.
Non è da considerare in ritardo, quindi, chi, nonostante i suoi  sforzi di essere puntuale alle 8.15, entri in classe in ritardo, ma durante la registrazione degli assenti e/o le altre operazioni preliminari.
Solo  il ripetersi sistematico di questo tipo di ritardo comporta l’obbligo di un richiamo da parte dell’insegnante in servizio alla prima ora, con annotazione sul registro.

10.1.3  In ritardo

È facoltà dell’insegnante, al termine delle operazioni di registrazione degli alunni assenti o delle altre operazioni preliminari, ammettere alla lezione gli eventuali “ritardatari”, segnalando, comunque, il ritardo sul registro con una “R” sul cognome, secondo criteri di compatibilità (1) con la fase della lezione già avviata. Oltre le ore 8,30, l’ammissione è possibile alla 2^ ora.
In ogni caso, gli studenti ammessi in classe dopo la registrazione degli assenti o all’inizio della seconda ora, con l’autorizzazione del Preside o dei suoi collaboratori, dovranno portare, all’indomani, una dichiarazione firmata (per i minorenni)  da uno dei genitori o da chi ne fa le veci (2) che attesti il motivo generico del ritardo (3).
Nel caso che lo studente in ritardo sia già in grado di presentare la dichiarazione di giustificazione firmata, l’ammissione in classe è direttamente autorizzata, con annotazione nel registro, dall’insegnante in servizio.
Gli studenti con regolare permesso di ammissione oltre le 8,15,  per cause permanenti o transitorie accertate dalla Presidenza  (trasporti, salute, ecc.), sono ammessi, senza altra formalità, al momento del loro arrivo.
Gli studenti “ritardatari” alla prima ora, presenti in istituto, ma  non ammessi alle lezioni, hanno l’obbligo di trattenersi a studiare in biblioteca, o in altri ambienti (aula non avvalentisi) fino all’inizio della seconda ora di lezione.
È possibile l’ammissione alle lezioni  alla terza o quarta ora solo per gravi e documentati motivi (certificato medico, attestazione di presenza o partecipazione a prove d’esame, o semplice dichiarazione della famiglia). Allo stato dei fatti, per contenere il fenomeno dei ritardi, e, comunque, delle richieste di entrata posticipata, è necessario che siano introdotte delle limitazioni, oltre le quali non è consentito andare: le entrate posticipate non possono superare il numero di tre per quadrimestre. In caso di esubero i genitori, anche per gli studenti maggiorenni, saranno convocati dal Preside.
Queste semplici regole tendono non a produrre complicazioni burocratiche, ma a ridurre, al contrario, la gamma delle possibilità di comportamenti anomali, e a indurre, nel contempo, alunne/i e insegnanti a comprendere l’utilità di un quadro di riferimento senza vincoli rigidi.
Il ritardo occasionale non è un fatto grave di per sé, visto l’ampio arco di difficoltà che può frapporsi tra la necessaria volontà di essere sempre puntuali  e la sua concreta possibilità di realizzazione, ma è preoccupante il suo effetto perché danneggia la regolarità e l’armonia del lavoro comune, e perché mette in moto inevitabili meccanismi di controllo legati alla correttezza del rapporto scuola famiglia e alle responsabilità istituzionali della scuola.

Note

(1) compatibilità: è l’insegnante a valutare se l’ammissione dello studente, a lezione avviata, possa essere concessa;
(2) uno dei genitori o chi ne fa le veci : il pieghevole sul quale vengono giustificati  i ritardi e le assenze (libretto personale) deve recare  la firma di uno dei genitori (o di chi ne fa le veci)  corrispondente a  quella depositata in segreteria.
(3) motivo generico: non è contro il diritto alla “privacy” degli studenti indicare se il ritardo è dovuto, senza entrare nel merito, a contrattempo, a motivi di salute, familiari o ad altro.

10.1.4  Il cambio di lezione

Durante i minuti del cambio di lezione gli studenti attendono nell’aula l’arrivo dell’insegnante e non possono uscire dall’aula senza autorizzazione. In ogni caso, al di là della “vigilanza”, è dovere degli studenti lavorare in autodisciplina.
Se la lezione prevede spostamenti verso laboratori, palestra o altre aule gli studenti devono,  con senso di responsabilità, autodisciplina e attenzione, rispettare le disposizioni date dall’insegnante.
Ogni docente al cambio di lezione, dopo aver firmato la sua presenza sul registro di classe, controllerà sempre la presenza nella classe di tutti gli alunni e segnalerà sul registro di classe i nominativi di studenti assenti senza autorizzazione, avvertendo subito la Presidenza.
Gli/le alunni/e rappresentanti di classe, in casi eccezionali di ritardo o assenza imprevista dell’insegnante di classe, avvertono, responsabilmente, in spirito di collaborazione e per ragioni di sicurezza, l’ufficio di Presidenza per le decisioni di variazioni d’orario.
In caso di necessità, quando un/a docente, per urgente o grave motivo o per ragioni di servizio, è costretto/a  ad allontanarsi dalla classe, è tenuto/a a chiamare il “bidello” per la vigilanza.

10.1.5 Sull'uso del cellulare

L’uso del cellulare in ambito scolastico, in contrasto con una generale essenziale forma di correttezza, è comunque vietato nello Statuto delle studentesse e degli studenti (D.P.R. 246.98, n.249 art.3). Non possiamo che ribadire tale divieto, sottolineando ancora una volta l’importanza della partecipazione al dialogo educativo e del rispetto reciproco tra le varie componenti scolastiche.

Pertanto, in conformità con quanto richiesto dalla Nota ministeriale del 15/03/07,il Consiglio di istituto decide di comminare le seguenti sanzioni per i trasgressori:

1) In caso di uso illecito del cellulare durante l’attività didattica in classe, il docente segnalerà la trasgressione sul registro scolastico ed affiderà al trasgressore un compito di ricerca Lettura, scrittura) a propria discrezione; l’elaborato verrà quindi consegnato in doppia copia al docente e alla Preside.

2) L’eventuale ripetersi della trasgressione comporterà nuovamente la segnalazione sul registro di classe e la convocazione della famiglia da parte della Preside.

3) Nel caso in cui l’uso illecito (si intenda in spazi e tempi non consentiti) sia aggravato da un utilizzo improprio lesivo del rispetto e della libertà altrui (non quindi per comunicare ordinariamente), sarà immediata la convocazione delle famiglie da parte della Preside, cui farà seguito una seduta straordinaria del Consiglio di classe che deciderà provvedimenti disciplinari.

Resta inteso che le comunicazioni con l’esterno tra studenti e famiglie per gravi e urgenti motivi possono avvenire mediante gli uffici di Segreteria o Presidenza o, in casi eccezionali, con l’uso del cellulare di proprietà dello studente,  previa autorizzazione straordinaria del docente.

10.2. Le uscite (dall’aula, dalla scuola)

10.2.1  Le uscite dall’aula

Le uscite dall’aula sono possibili solo nel rispetto delle regole.

10.2.1.1  per richiesta

Innanzitutto è possibile uscire dalle aule  dalle ore 11.05 alle ore 11,20,  durante il  momento collettivo di intervallo/ricreazione.
Un criterio di ragionevolezza non impedisce, durante la lezione, la richiesta di uscita dei singoli, in via eccezionale; e l’autorizzazione è, comunque, a discrezione dell’insegnante  in base alle esigenze di continuità  della lezione.
Beninteso, si consente, in questo caso ad un singolo studente di assentarsi per pochi minuti. È esclusa la possibilità di uscita di più di uno studente per volta. In caso di leggero malessere di un/a alunno/a, è consentita, per compagnia, in solidarietà amicale, l’uscita anche di un/a compagno/a di classe.
È comunque vietata l’uscita in gruppo di alunne/i al termine di un compito in classe.
I docenti di educazione fisica, di disegno ( e di altre discipline), dopo aver annotato, nell’aula normale,  all’inizio della lezione, le assenze degli alunni, accompagneranno gli studenti in palestra, nell’aula di disegno ( o nelle aule speciali).

10.2.1.2  per convocazione

È consentita l’uscita, durante le lezioni, anche a seguito di convocazione del Preside (o della Segreteria), quando questa non è di interruzione di fasi importanti dell’attività didattica (spiegazione, interrogazione, compito in classe, etc.); l’avviso di convocazione è sempre dato dal personale non docente o dal docente di classe.
I rappresentati di classe sono autorizzati a uscire insieme  solo con avviso di  convocazione dato dal personale non docente.
Le convocazioni urgenti saranno sempre comunicate al/la docente di classe con un biglietto d’avviso a firma del Preside.

10.2.2  Le uscite dalla scuola

Anche le uscite dalla  scuola sono  possibili solo nel rispetto delle regole.

10.2.2.1  per programmazione

Le uscite delle classi dalla scuola nel rispetto della programmazione e delle decisioni dei docenti (trasferimenti agli impianti sportivi, trasferimenti ad altra sede, visite guidate, partecipazioni a conferenze, ecc.) prevedono sempre l’accompagnamento da parte di uno o più insegnanti (in base al numero e all’età degli studenti).
In casi di necessità e/o richiesta dei docenti, in particolare per una più sicura “vigilanza” sia nel trasferimento agli impianti  sportivi sia nella permanenza all’interno degli impianti, è possibile chiamare all’accompagnamento anche il personale non docente, sentito il Responsabile Amministrativo per le valutazioni delle esigenze di servizio.
Non è autorizzato l’uso di mezzi propri (biciclette, motorini, automobili) per i trasferimenti, se non per ragioni eccezionali,  e solo con autorizzazione del Preside, previo accordo con la famiglia.
Le uscite programmate sono di regola comunicate ai genitori tramite la responsabile collaborazione/partecipazione degli studenti, e segnalate sul registro di classe con anticipo nel rispetto della programmazione di ogni docente.

10.2.2.2  per richiesta

Per i singoli studenti l’uscita dalla scuola, in anticipo sull’orario normale delle lezioni, è possibile solo a richiesta. Per i minorenni saranno i genitori a firmare la richiesta (scritta sul libretto personale con  l’ indicazione del  motivo generico).
Gli studenti minorenni possono uscire, in ogni caso, solo se accompagnati da uno dei genitori o, in altro caso, solo dopo conversazione diretta per telefono tra genitore e l’ufficio di Presidenza/ Segreteria.
Ancora una volta si sottolinea l’eccezionalità dell’uscita in anticipo sull’orario regolare. Allo stato dei fatti, per contenere l’eccesso di richieste di uscita anticipata, è necessario introdurre una limitazione nel numero di tre richieste consentite per quadrimestre.
Se dovesse essere superato il limite consentito di richieste, si renderà necessario un incontro della famiglia con la Presidenza per un chiarimento, anche per gli studenti maggiorenni.
In caso di indisposizione gli studenti minorenni possono uscire solo se accompagnati da uno dei genitori oppure previa autorizzazione di uno dei genitori tramite fonogramma.
L’uscita  anticipata (o l’entrata posticipata) di un’intera classe è consentita quando non è possibile la sostituzione, per l’intero orario delle lezioni, dei/delle  docenti assenti. Gli/le alunni/e hanno il dovere di avvertire i genitori delle variazioni d’orario. Sarà cura degli studenti rappresentanti di classe informare eventuali assenti. In casi eccezionali, per l’assenza non prevista di docenti, è possibile l’uscita anticipata, per gli/le alunni/e, solo dopo avviso telefonico alle famiglie, a cura di ogni allievo/a, tramite il centralino della scuola.
Il criterio al quale si ci ispira è quello del diritto-dovere alla frequenza scolastica e alla continuità dell’impegno in un “lavoro” specifico quale quello dello studente, che dalla scuola viene sollecitato a comprendere di essere parte attiva di un progetto, anziché elemento indipendente con funzione di apporto saltuario. Ogni lezione prevede la partecipazione di un gruppo-classe e il contributo di intervento di ciascuno in quel contesto; l’assenza è quindi un imprevisto, che modifica le aspettative del piano lavoro.
Se non è possibile avvisare le famiglie, e, quindi, non è possibile (anche per qualsiasi altro motivo) autorizzare con il consenso dei genitori l’uscita anticipata, gli/le alunni/e possono sempre utilizzare la propria aula per lo studio individuale senza “sorveglianza”, in analogia a quanto già previsto per l’ora alternativa all’I.R.C (Insegnamento della Religione Cattolica), o la biblioteca (anche al di là degli orari del servizio biblioteca).
Gli studenti maggiorenni possono comunque uscire: le famiglie saranno avvisate anche successivamente.

10.2.2.3  per “ricreazione”

Dopo la terza  ora di lezione, dalle ore 11,05 alle ore 11,20,  è previsto un intervallo di quindici minuti, il cui inizio e la cui fine sono segnalati dal suono della campana.
Durante l’intervallo gli/le alunni/e possono lasciare le aule e accedere agli spazi comuni nei corridoi; è possibile anche uscire dall’istituto, ma solo per andare al bar della scuola e/o negli spazi del complesso Volta/Gobetti
Nel tempo della “ricreazione”, che è a tutti gli effetti tempo scuola, le/gli alunne/i devono mantenere sempre un comportamento corretto. È comunque assicurata, durante l’intervallo,  la presenza di docenti e non docenti, per una “discreta vigilanza” nel rispetto dei turni stabiliti dall’ufficio di Presidenza.
In una scuola sempre più attenta all’educazione alla responsabilità e al rispetto di tutti, nessuna/o alunna/o, anche a quattordici anni, deve più essere vista/o come un/una “minore” da “controllare” e sul/la quale “vigilare”, né gli/le insegnanti debbono essere chiamati/e a svolgere il ruolo  di “vigilantes”. Autocontrollo, quindi, da parte degli studenti;  presenza discreta  da parte degli insegnanti.

10.3.  Le  assenze

10.3.1  Senza studenti non esiste scuola

La presenza a scuola non è solo un dovere di ogni studente; è la condizione necessaria per la realizzazione di rapporti ottimali nel processo insegnamento/apprendimento; senza gli studenti non esiste la scuola. Assentarsi senza motivo o per paura di compiti o  per evitare interrogazioni è scelta non responsabile anche quando giustificata dalla famiglia: ancora più grave è “far forca” perché questa scelta non solo viene a spezzare un rapporto di fiducia tra scuola e studenti, ma anche tra genitori e figli. Ogni studente è responsabile delle sue scelte e mai deve rinunciare al rapporto di lealtà con i suoi genitori e con la scuola: i problemi, anche difficili, si risolvono solo e sempre con il dialogo, mai con la fuga.

10.3.2  Libretto e giustificazioni

Ogni studente, per l’ammissione alle lezioni, dovrà quindi giustificare l’assenza dichiarando il motivo generico (nel proprio libretto), e presentare il proprio libretto all’insegnante in servizio alla prima ora per il controllo; a firmare la giustificazione, per i minorenni, è uno dei genitori o  chi ne fa le veci, con firma depositata presso la scuola; le assenze, dovute a malattia, per un periodo superiore a cinque giorni consecutivi compresi i festivi, richiedono, per la giustificazione e per l’ammissione in classe, la certificazione medica, da consegnare in segreteria.
La certificazione medica, in caso di malattia infettiva, dovrà essere  rilasciata dal medico curante convenzionato con il S.S.N.
La giustificazione dell’assenza deve essere necessariamente prodotta il giorno del rientro a scuola; in caso di ritardo della presentazione, il coordinatore di classe, a discrezione, darà avviso alla famiglia.
Ogni anno è necessario che sia ritirato dalle famiglie un nuovo libretto, valido solo per l’anno in corso. La richiesta di un nuovo libretto in caso di smarrimento o per esaurimento sarà registrata dalla Segreteria e comunicata alla famiglia.
Sono esonerati dalla presentazione del certificato medico gli studenti i quali, con dichiarazione motivata a cura dei genitori, comunicano, in via preventiva, un’assenza oltre i cinque giorni.

10.3.3  Assenze per  “sciopero”

Le assenze per “sciopero”, per partecipare a manifestazioni, per protesta degli  studenti devono essere “giustificate”, sempre sul libretto personale, con la dichiarazione veritiera del motivo.
La dichiarazione veritiera  del motivo  non ha altro valore se non di conferma di un rapporto di lealtà e fiducia nella comunicazione tra alunno, scuola e famiglia.
La scuola infatti non solo non potrà intervenire nelle valutazioni di merito del motivo dell’assenza, ma garantirà  l’ammissione alle lezioni, escludendo sanzioni disciplinari.
La scuola garantirà, comunque, in caso di “sciopero”, protesta o manifestazione degli studenti, la regolare attività, a prescindere dal numero dei presenti; per la migliore organizzazione dell’attività didattica sarà possibile costituire gruppi interclasse; l’obiettivo è offrire ai presenti un’utile permanenza a scuola; potranno anche essere affrontate, attraverso la discussione, le questioni alla base di sciopero/protesta/manifestazione, per offrire agli studenti più ampie informazioni per una libera e responsabile scelta.
I docenti, in caso di sciopero degli studenti, sono sempre tenuti a firmare, per la propria presenza e per la registrazione delle assenze delle/degli  alunne/i, i registri di classe.

10.3.4  Assenze agli IDEI (corsi di sostegno/recupero)

Gli alunni/e assenti durante le ore di insegnamento integrativo di sostegno (IDEI) hanno l’obbligo di presentare, nel più breve tempo possibile, la giustificazione dell’assenza, direttamente al docente responsabile dell’insegnamento integrativo,  utilizzando sempre il libretto personale.
In caso di assenze ripetute e/o consecutive il docente responsabile avvertirà la famiglia tramite l’ufficio di Segreteria.

10.3.5  Il controllo

La segreteria didattica, a intervalli regolari e, comunque, ogni due mesi, curerà la registrazione delle assenze controllando i registri di classe. Il Preside o il docente coordinatore di classe in caso di assenze frequenti da parte di alunni/e, contatterà direttamente, anche per telefono, le famiglie.

10.4.  Uso dei locali e delle attrezzature scolastiche
(spazi comuni, aule, aula attrezzata, laboratori, biblioteca, bacheca, fotocopiatrice)

10.4.1  Spazi comuni

Tutto l’edificio scolastico e tutti gli spazi ad esso connessi devono essere intesi come uno spazio comune.  Le limitazioni di accesso e di uso sono soltanto delle convenzioni legate ad esigenze organizzative e a criteri di compatibilità e di funzionalità. Pertanto è opportuno che ciascuno consideri i corridoi, le aule, i dipartimenti, gli uffici, i servizi igienici, le vie interne di accesso alla scuola  e le stesse aree di parcheggio esterne all’istituto come luoghi ugualmente disponibili a sé e agli altri, ma anche, e nello stesso tempo, come luoghi destinati a persone fisiche individuabili e a funzioni determinate. Ne consegue una necessità di rispetto improntata alla migliore conservazione possibile della qualità ambientale e alla comprensione della funzione cui gli spazi sono stati destinati.
In quest’ottica generale è facile capire che occorre sviluppare un buon livello di autocontrollo in ciascuna occasione di spostamento individuale e di gruppo sia che l’azione da compiere riguardi una specifica attività didattica, sia che essa riguardi una fase preparatoria o di momentanea interruzione o di svago.
In altre parole: entrare in classe, stare in classe, uscire dalla classe, sostare nell’atrio o davanti alla porta di un ufficio, fare la fila davanti ad un distributore automatico, prendere posto in un laboratorio, ecc. sono azioni quotidiane che non possono essere irreggimentate, ma che tuttavia richiedono un po’ di attenzione a ciò che accade. Evitare di ingombrare ingressi o uscite, essere solerti nel prendere posto in un’aula, non entrare in gruppo in un ufficio, parcheggiare nei luoghi assegnati con un certo ordine ecc., sono comportamenti   necessari in quanto  la  loro trascuratezza e l’eccessiva approssimazione possono produrre disagio e ostacolo nell’uso di strutture utili a tutti.

Nei locali dell’istituto, bagni compresi, è sempre vietato fumare, sia durante la normale attività didattica, sia durante le altre attività  extracurricolari; ogni trasgressione sarà sanzionata a norma di legge.

E’ vietato, per motivi di sicurezza, uscire dall’istituto attraverso le porte “antipanico”.

La scuola rimane aperta anche di pomeriggio, dalle ore 14,30 alle ore 18,30, per tutte le attività extracurricolari e/o di integrazione. È comunque consentito agli studenti di utilizzare un locale della scuola per l’attesa dell’inizio dell’attività pomeridiana, senza creare intralcio nei lavori di pulizia dei bidelli.

10.4.2.  Aule

La maggior parte del lavoro scolastico si svolge nelle aule. Altri sistemi scolastici prevedono uno spostamento degli studenti da un’aula all’altra a seconda della materia; la nostra impostazione prevede invece in prevalenza lo spostamento degli insegnanti e quindi è soprattutto il gruppo-classe che ha il compito di “gestire” lo spazio a disposizione.
Ciò non significa che gli studenti possano disporre dello spazio assegnato senza alcun criterio di discernimento. Visto che si trascorre un certo numero di ore nella medesima stanza sarà il caso di cercare di mantenerla in ordine,  per viverci meglio nel rispetto reciproco.
La disposizione dei banchi deve consentire a ciascuno di vedere la lavagna e deve consentire percorsi abbastanza agevoli di movimento. In poche parole l’ ”ospite” insegnante ha il diritto di sentirsi a proprio agio e gli “ospiti” studenti hanno il diritto di trovare le migliori condizioni possibili per il tipo di lavoro da svolgere. È anche una questione di accordo che prevede un fine piuttosto chiaro: fare in modo che l’ambiente sia idoneo ad uno scambio agevole di informazioni, riflessioni e azioni utili ad affrontare ed approfondire gli argomenti proposti. L’elenco degli adempimenti diventa quindi superfluo. Basterà dire che perché la lezione sia possibile, occorre, come minimo, poter disporre sempre delle dotazioni essenziali: registro di classe, cattedra, banchi, gessi, cimosa, armadi, registratori, computer (quando sono nelle aule) e altri materiali devono essere sempre disponibili, né gli insegnanti, né gli studenti possono ignorare l’importanza pratica di questo fatto. Danneggiamenti, asportazioni o modifiche immotivate degli impianti comportano una necessaria ricerca di responsabilità individuali con conseguenze anche pecuniarie per i trasgressori. Esigenze didattiche opportunamente concordate possono determinare occasioni di scomposizione e ricomposizione dei gruppi-classe. A maggior ragione, in questi casi, il rispetto delle strutture e delle cose altrui, eventualmente lasciate incustodite, riveste un’importanza determinante.E’ sempre vietato, in qualsivoglia situazione, scrivere sui muri interni (aule, corridoi, bagni) e esterni, sulle porte, sui banchi, sulle sedie.
Ogni trasgressione sarà punita a norma di regolamento (v. Mancanze disciplinari e sanzioni).
La scuola, anche attraverso una generale contribuzione, a partire comunque dai responsabili, ha l’obbligo di intervenire per ripristinare al meglio la situazione originaria.

10.4.2.1  Aula attrezzata
Sono, comunque, a disposizione computer, stampanti e collegamento internet, da utilizzare fuori dall’orario delle lezioni con la presenza di un docente. Le/gli alunni presenti nell’aula sono tenuti a firmare un registro, anche al fine di individuare i responsabili di eventuali danni alle attrezzature.

10.4.3  Laboratori

I laboratori sono organizzati con un orario affisso alla parte esterna della porta di ciascuno. Occorre comunque prenotarsi presso il tecnico incaricato per potervi accedere.
Nei laboratori linguistici gli studenti sono tenuti a dotarsi di cuffie auricolari, di proprietà, con microfono.
Anche nei laboratori, anzi soprattutto nei laboratori, il comportamento di attenzione e di rispetto deve essere continuo e di reciproco autocontrollo. È da aggiungere che l’uso delle apparecchiature dei laboratori richiede grande cautela e perciò la presenza degli insegnanti durante le fasi di esercitazione è indispensabile, anche a garanzia della sicurezza.
Per chiarezza si precisa che nessuna colpa può essere ascritta a studenti che provochino guasti involontari durante esperimenti o uso guidato delle strumentazioni disponibili; gli/le alunni/e rispondono invece, personalmente, di un  uso non autorizzato delle stesse.

10.4.4  Biblioteca

La biblioteca è a disposizione di studenti e di docenti, per i servizi di lettura e prestito, dalle ore 9.00 alle ore 12.00; è da prevedere l’apertura pomeridiana, se richiesta. L’orario di apertura è esposto all’ingresso della biblioteca.
Il bibliotecario è a disposizione di studenti e docenti sia per il prestito sia per la consultazione sia per suggerimenti bibliografici.
Dalle ore 8,30 alle  9,15 la biblioteca è a disposizione degli studenti “ritardatari” per lo studio individuale. Sarà cura del/la bibliotecario/a regolare (e controllare) le presenze.
La durata del prestito di un libro non  di consultazione non può superare 30 giorni, con possibilità di rinnovo, se non vi sono altre richieste. Non possono essere dati in prestito più di due libri. L’utente che danneggia il materiale della biblioteca avuto in lettura o prestito è tenuto a rifondere  il danno.
E’ possibile fotocopiare, per uso personale di studio, brani di opere, nel rispetto della normativa sul diritto d’autore.
In caso di ritardo nella restituzione di un prestito, il bibliotecario, trascorsi 15 giorni dall’ultimo sollecito effettuato con lettera, avvertirà il Preside.
E’ escluso dal prestito il materiale audiovisivo e multimediale. L’utente che smarrisca un libro ricevuto in prestito è obbligato a provvedere alla sua sostituzione con un altro esemplare o al versamento di una somma pari al valore d’acquisto di un nuovo esemplare (anche se di edizione diversa).

10.4.5  Bacheca

Per favorire le comunicazioni interpersonali tra studenti, è a disposizione degli/delle alunne/i una bacheca per tutte le comunicazioni interpersonali. Altri spazi (e altre bacheche) per l’affissione di avvisi e/o materiale d’informazione di interesse giovanile possono sempre essere utilizzati, previa autorizzazione del Preside.

10.4.6  Fotocopiatrice

L’utilizzazione della fotocopiatrice da parte degli studenti è consentita, durante l’orario delle lezioni, solo con l’autorizzazione del docente di classe; l’uscita dalla classe, per l’uso della fotocopiatrice, è consentita, comunque, a non più di un/a alunno/a per volta.
Le tessere magnetiche per l’uso della fotocopiatrice sono in distribuzione in Segreteria, dietro presentazione di ricevuta del versamento a mezzo bollettino di conto corrente postale, intestato al Liceo, della quota/costo.
È consigliabile, all’inizio dell’anno scolastico, acquistare più tessere con un unico versamento di singoli alunni o di classi intere.
E’ comunque data la possibilità agli studenti di chiedere in Segreteria le tessere magnetiche anche senza il bollettino di versamento; sarà cura dell’ufficio di Segreteria decidere le modalità di raccolta e di versamento, periodicamente, sul conto corrente postale del Liceo, delle quote/costo.
In caso di funzionamento non regolare o di guasto della fotocopiatrice, nessuno – alunna/o o docente – è autorizzato/a, per ragioni di sicurezza e prevenzione, a “metter mano”. Solo il personale non docente, nel rispetto delle indicazioni del Responsabile Amministrativo, può, se è consentito dalle norme di sicurezza, “metter mano”.

10.4.8    La Palestra, il Regolamento

1. La palestra è a disposizione del Liceo Gobetti esclusivamente per le lezioni curricolari in orario scolastico e per le attività  del gruppo sportivo, in orario pomeridiano.

2. L'accesso alla palestra da parte di chiunque é consentito solo se si è provvisti di scarpe ginniche pulite e di indumenti idonei.

3. Per accedere alla palestra e per il ritorno nelle aule, o per l’uscita al termine delle lezioni, sarà per ora utilizzata soltanto la porta interna di comunicazione scuola/palestra. Tutte le altre porte saranno utilizzate solo in caso di emergenza.

4. I docenti di Educazione Fisica “guideranno” direttamente gli spostamenti aula/palestra, anche con la collaborazione dei bidelli, se necessario.

5. Le/gli alunne/i non possono  entrare nella palestra o usare gli attrezzi  senza la presenza del docente di Ed. Fisica; e sono pregate/i di non  portare negli spogliatoi oggetti di valore e denaro,  per evitare spiacevoli sorprese, in assenza  di custodia. In ogni caso docenti e collaboratori non rispondono degli oggetti smarriti.

6. Non è consentito, senza il permesso del docente, lasciare la palestra o sostare negli spogliatoi; anche chi non è direttamente impegnata/o nell’ordinaria attività ginnica, per qualsiasi ragione, è obbligata/o a essere presente alle lezioni. Sarà cura del docente di E.F. coinvolgere in altre attività (organizzazione, giuria e arbitraggio) chi è esonerata/o dalle esercitazioni pratiche o chi è  momentaneamente impedita/o. In quest’ultimo caso l’obbligo è comunque di rimanere per tutta la durata della lezione a sedere sulle gradinate.

7. Ogni infortunio deve essere comunicato, a cura dell’allieva/o  e/o del docente in servizio,  alla segreteria entro la fine della lezione di Educazione Fisica, e, comunque, entro il termine delle lezioni del giorno.

8. Quanto previsto dal nostro Regolamento Interno ai paragrafi “Aule” e “Mancanze disciplinari e sanzioni” è naturalmente valido anche nell’uso della Palestra: danneggiamenti volontari alla struttura della palestra e/o agli oggetti ed attrezzi saranno addebitati al/ai singolo/i  qualora sia possibile individuare il/i responsabile/i, oppure all'intera classe (o classi) presente quel giorno in palestra.


9. Il collaboratore scolastico addetto alla palestra, nell’intervallo  tra l’uscita di una classe e l’arrivo dell’altra (ore 10.15, 12.15 e 14.15) controllerà sempre la situazione degli spogliatoi sia per interventi di pulizia sia per segnalare danneggiamenti.


10. Gli spogliatoi, gli spazi di lavoro ed il numero degli alunni consentono il lavoro a due squadre/classi contemporaneamente. Sarà cura (e responsabilità) dei docenti di Educazione Fisica concordare l’uso  degli spazi, evitando sovraffollamenti.

10.5. L’uso dei tempi: scadenze e calendario delle riunioni

L’anno scolastico ha inizio il 1 Settembre e termina il 31 Agosto; il  periodo delle lezioni è compreso, di norma, tra il 15 Settembre e il 15 Giugno. I giorni di lezione (attività didattica) non possono essere meno di 200. L’anno scolastico è diviso in due quadrimestri; il I quadrimestre termina, di norma,  intorno al 31 Gennaio.
Nel periodo 1/15 Settembre sono previste riunioni degli Organi Collegiali, dei Dipartimenti disciplinari, dei gruppi di lavoro per la definizione del Piano dell’Offerta Formativa.
Prima dell’inizio delle lezioni si svolgono prove e/o colloqui per l’iscrizione alle classi di alunni provenienti da altri tipi di scuole.
Nel mese di Ottobre, dopo le elezioni dei rappresentanti di classe, sono convocati i Consigli di Classe per la prima riunione. La seconda riunione è prevista nel mese di Dicembre per una prima valutazione dei risultati scolastici dei singoli studenti. Subito a conclusione della fase di discussione e confronto nell’ambito dei Consigli di Classe, è previsto il primo appuntamento scuola-famiglia (i tradizionali colloqui) perché siano date alle famiglie le informazioni sui risultati scolastici di avvio dell’anno scolastico, anche al fine di  studiare i primi interventi di sostegno a casa e/o a scuola. Il 10 Dicembre è la giornata della Celebrazione della Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo e il 27 Gennaio la Giornata della Memoria.
Agli inizi di Febbraio, si svolgono le operazioni di scrutinio del I quadrimestre con consegna delle “pagelle” (altro). Tra  Febbraio e  Marzo è collocata, per le classi interessate, la “settimana bianca”; per i viaggi di più giorni, per i viaggi all’estero e per gli scambi ogni anno a decidere i tempi sarà il Consiglio di istituto sentito il Collegio dei Docenti.
Il 15 Marzo è l’ultimo giorno utile per abbandonare la frequenza e diventare “privatista” cioè alunno non più interno. A metà del secondo quadrimestre è prevista un’altra tornata di Consigli di classe, seguita a ruota dal secondo appuntamento scuola-famiglia, sempre con il fine di informare le famiglie sull’andamento didattico degli allievi. Il 15 Maggio è pubblicato il Documento del Consiglio di Classe per l’esame di stato. Sempre a Maggio l’ultimo incontro  con studenti e genitori nell’ambito dei Consigli di Classe, prima degli scrutini finali del mese di Giugno.
Intorno al  20 Giugno inizia la sessione degli esami di Stato.
I corsi di sostegno (IDEI) possono essere svolti durante tutto l’anno scolastico, secondo necessità.

10.6.  Le attività: programmazione didattica e progetti di ricerca, compiti in classe, incontri,
           viaggi d’istruzione,
attività complementari e di integrazione,
           attività sportive,  la “festa”

10.6.1  Programmazione didattica e progetti di ricerca

Gli insegnanti presentano, di norma entro il mese di Ottobre di ciascun anno scolastico, la programmazione  di lavoro didattico, al termine di un percorso di confronto collegiale (le riunioni per dipartimenti e/o per sezioni, le riunioni dei Consigli di Classe, del Collegio dei Docenti).
La programmazione didattica è parte integrante del Piano dell’Offerta Formativa (POF.)
Questi documenti possono essere consultati liberamente e duplicati a richiesta degli studenti e dei loro genitori.
In questi  documenti, nel rispetto di quanto previsto dal Piano dell’Offerta Formativa, sono contenuti obiettivi  didattico-educativi, indicazioni di metodi e di sussidi tecnici, criteri di valutazione e progetti di attività integrative.
Quest’ultima parte della programmazione si ricollega a decisioni maturate nelle commissioni e approvate nel Collegio dei Docenti.  Ma anche  gli studenti  possono  proporre  iniziative d’ogni tipo e, in questo caso, è il consiglio di classe ad approvarle, in prima istanza, prima di dar via al processo di realizzazione.
I progetti e le ricerche sono una parte importante dell’autonomia scolastica perché rappresentano  la base di una nuova operatività didattica e culturale. I cosiddetti “programmi curricolari  ministeriali” sono reinterpretati dalle programmazioni dei docenti  e ad esse non sopravvivono in modo “indipendente”.
In altri termini, non è la successione dei capitoli del testo in adozione che fa da guida insindacabile al lavoro, né qualsiasi altro elenco di argomenti, ma è la scansione delle fasi della concordata programmazione a fare da unico punto di riferimento.

 10.6.2  Compiti in classe

I “compiti in classe” saranno definiti, decisi e svolti nel rispetto della programmazione di dipartimento e/o dei consigli di classe. In ogni caso, prima di svolgere un nuovo compito in classe, ogni alunno ha il diritto di prendere visione degli elaborati valutati e corretti svolti in precedenza, salvo diverso accordo tra docenti e studenti.

10.6.3  Incontri (con esperti)

Previo accordo con il Preside (o su proposta dello stesso), l’insegnante, il consiglio di classe, il collegio dei docenti e gli stessi studenti possono invitare esperti in una o più classi riunite o proporre incontri interni tra classi e/o gruppi di studenti su temi specifici.
Non occorre qui prefigurare una grande varietà di situazioni; ciò che più conta è che ciascuna variazione dello schema didattico consuetudinario sia preceduta da una appropriata motivazione e da una tempestiva informazione. Ciascuna di queste occasioni di dilatazione e trasformazione dei modelli prevalenti di insegnamento e di partecipazione dovrà inserirsi nelle programmazioni previste dagli insegnanti per le attività curricolari o integrative. Il comportamento da tenere è ovviamente ispirato agli ormai noti criteri di senso civico e di rispetto reciproco. Appartiene ad una visione sorpassata della scuola l’idea che questi momenti di lavoro rappresentino forme di divagazione, esperienza secondaria, eventi eccezionali o cerimonie formali. Questi incontri sono invece frutto della vitalità dell’offerta educativa e il loro carattere di saltuarietà dipende solo da comprensibili esigenze organizzative e di compatibilità con i tempi e con i temi della programmazione concordata.

10. 6.4  Viaggi di istruzione e scambi

10. 6.4.1  Premessa

Le visite, i viaggi di istruzione, i viaggi per attività sportive, gli scambi   costituiscono iniziative complementari delle attività istituzionali della scuola. Sono quindi realizzati soltanto per esigenze di tipo didattico e/o di formazione culturale e generale.
Ogni viaggio e progetto di scambio presuppone una precisa, adeguata programmazione didattica e culturale.

10. 6.4.2  Viaggi di istruzione

Ai viaggi, poiché attività di integrazione scolastica, partecipa tutta la classe (non sono previsti esoneri) o almeno 2/3 degli alunni. Costituiscono eccezione le  attività sportive agonistiche e le attività organizzate da gruppi di alunni di più classi.
Può essere consentita, a gruppi di alunni, inferiori ai due terzi, la partecipazione a un viaggio, quando questo è previsto da una precisa programmazione collegiale (es. attività teatrale, partecipazione a concorsi, a manifestazioni culturali).
I viaggi,  le visite di istruzione e gli scambi possono essere effettuati entro e non oltre il 30 Aprile di ciascun anno scolastico, ad eccezione della partecipazione a iniziative culturali (teatro, mostre, etc.)

 10. 6.4.3  Tipologie di viaggio

Le iniziative in argomento possono essere, in linea di massima, ricondotte alle seguenti tipologie:

– viaggi d’integrazione della preparazione d’indirizzo, che sono essenzialmente finalizzati all’acquisizione di esperienze tecnico-scientifiche e ad un più ampio  e proficuo rapporto  tra scuola e mondo del lavoro, in coerenza con gli obiettivi didattici e formativi, in particolare degli istituti di istruzione tecnica, professionale e degli istituti d’arte;

– viaggi di integrazione culturale, finalizzati a promuovere negli alunni una maggiore conoscenza del paese o anche della realtà dei paesi esteri, la partecipazione a manifestazioni culturali o a concorsi, la visita presso complessi aziendali, mostre, località di interesse storico-artistico, sempre in coerenza con gli obiettivi didattici di ciascun corso di studi;

– visite guidate (durata: un giorno; anche in comune diverso);

– viaggi connessi ad attività sportive (escursioni, campeggio, “settimana bianca”) sempre con valenza formativa (educazione ambientale, educazione alla salute);

– viaggi e visite nei parchi e nelle riserve naturali considerati come momenti conclusivi di progetti in cui siano sviluppate attività legate alle problematiche ambientali, anche nel rispetto dell’accordo di programma fra i Ministeri dell’Ambiente e della Pubblica istruzione in materia ambientale;

– scambi di classe finalizzati all’acquisizione di una visione europea e all’affinamento delle competenze linguistiche (Inglese, Francese, Tedesco ecc.)

10. 6.4.4  Gli alunni

Tutti gli alunni (i partecipanti al viaggio) devono essere in possesso di un documento di identificazione nonché, per i viaggi all’estero, di un documento valido per l’espatrio.
È opportuno organizzare viaggi per studenti della medesima fascia d’età.
È consentita la partecipazione dei genitori degli alunni, senza oneri a carico della scuola.
Per gli alunni minorenni è obbligatorio il consenso scritto di chi esercita la potestà familiare.
La quota di partecipazione a carico delle famiglie non deve essere di entità tale da determinare situazioni discriminatorie (sarà bene realizzare sondaggi in questo senso, ad esempio, per l’organizzazione delle “settimane bianche” e dei viaggi all’estero).
Il Consiglio d’Istituto prevede comunque un sostegno economico per le famiglie che ne facciano richiesta con adeguata documentazione.

10. 6.4.5  Programmazione dei viaggi

A. Biennio:

Per le classi prime sono previsti due viaggi di istruzione di una sola giornata.

Per le classi seconde sono previsti tre viaggi di istruzione di una sola giornata.

B. Triennio:

Nell’arco del triennio è possibile realizzare complessivamente un viaggio di sei giorni (con cinque pernottamenti) e due viaggi fino a quattro giorni (con tre pernottamenti).
Il Consiglio di Classe terrà conto nella programmazione delle particolari esigenze della classe medesima (ad esempio in caso di ipotesi di scambio culturale, il progetto di viaggio di sei giorni sarà riservato a questa specifica esperienza; in caso di attitudini marcate alla pratica degli sport invernali, alla settimana bianca) pianificando ipotesi di tipologie diverse per i tre anni di corso.
Qualora il Consiglio di Classe lo ritenga opportuno, nell’ottica di una programmazione specifica estesa ai tre anni di corso, i giorni a disposizione per i viaggi d’istruzione possono essere distribuiti diversamente da quanto sopra descritto. Resta comunque fissato il limite dei quattordici giorni complessivi.
Per le classi quarte e quinte dell’A.S. 2005 / 2006 sarà applicata una procedura transitoria a cura della Commissione gite.

C. Ogni classe, secondo la programmazione del proprio consiglio, può partecipare a viaggi di un giorno per particolari interessi culturali non programmabili in anticipo nel numero di tre per le classi del biennio e cinque per le classi del triennio; il Preside è autorizzato a prendere tutte le decisioni del caso per consentirne la realizzazione.

D. Le classi che partecipano agli scambi, secondo il principio della reciprocità, effettueranno soggiorni pari al periodo di corrispondente ospitalità.

10. 6.4.5. bis Programmazione Visite didattiche (durante l’orario scolastico)

Nell’ambito della programmazione didattica, ciascun Consiglio di Classe può prevedere cinque uscite, da realizzarsi nell’arco della mattinata, per visite guidate a mostre, musei, partecipazione a conferenze o altro. Qualora il programma lo richieda, è possibile, previo avviso alle famiglie, organizzare l’incontro con gli studenti direttamente sul luogo della visita.
Non sono computabili tra le predescritte esperienze gli impegni relativi ai progetti interclasse.

È auspicabile che nell’arco del quinquennio ogni classe possa partecipare alle diverse tipologie di viaggio.

10. 6.4.6  Compiti degli organi collegiali

 Il Consiglio di Istituto determina i criteri generali per la programmazione e l’attuazione delle iniziative, utilizzando gli orientamenti dei consigli di classe e le proposte del Collegio dei docenti.
La proposta è formulata dal Consiglio di classe, di norma non più tardi del 31 Ottobre di ciascun anno scolastico, al Collegio e al Consiglio. È opportuno che ogni proposta sia programmata tenendo conto anche delle richieste degli studenti.
La proposta deve contenere indicazioni precise e dettagliate, che il docente promotore specificherà su un modulo apposito che la Segreteria trasmetterà per l’istruzione di una gara d’appalto ad almeno tre agenzie di viaggi. I preventivi pervenuti, ove non rispondessero in tutto alle richieste avanzate, non saranno presi in considerazione.
Le proposte del Consiglio di Classe sono sottoposte all’esame della Commissione viaggi d’istruzione – ove questa sia stata costituita – (diversamente provvederà la giunta esecutiva direttamente) che, verificata la completezza della documentazione, previa nota di accompagnamento provvederà ad inoltrarla all’esame della giunta esecutiva.
La giunta esecutiva, acquisite le richieste e verificata la congruità delle stesse con il “programma annuale” ovvero con le disponibilità economiche, ne propone l’inserimento nel programma annuale stesso.
La delibera del Consiglio di Istituto è l’atto finale con il quale si chiude l’intera procedura.
Sarà cura della Segreteria, sentito il docente responsabile del viaggio, comunicare agli studenti partecipanti il programma dettagliato del viaggio. Tutte le iniziative di “viaggio/scambio” devono essere sempre coperte, per tutti i partecipanti, da ampia garanzia di assicurazione.

10. 6.4.7  Periodi, accompagnatori

I periodi da utilizzare per i viaggi sono definiti dal Collegio dei Docenti e ratificati dal Consiglio di Istituto.
È necessario che almeno uno  degli accompagnatori sia “individuato” tra i docenti appartenenti alla classe frequentata dagli alunni partecipanti al viaggio.
Per i viaggi all’estero  e’ opportuno che almeno uno degli accompagnatori  abbia  la conoscenza della lingua del paese da visitare o della lingua inglese.
Ogni accompagnatore ha il dovere della vigilanza. È previsto di norma un accompagnatore ogni 15 alunni. Nella programmazione del viaggio è sempre comunque da prevedere la possibilità di una sostituzione effettiva di un docente accompagnatore. Durante tutto il viaggio e per ogni attività in programma deve sempre essere assicurata la vigilanza da parte dei docenti accompagnatori.
Gli accompagnatori presentano al termine del viaggio una relazione sul comportamento dei partecipanti, sulla qualità del servizio fornito dall’agenzia, sui risultati generali del viaggi.
Per un corretto orientamento per prendere decisioni relativamente a quanto previsto nel presente regolamento sarà utile il riferimento alla C.M. 291 del  14/10/1992.

10. 6.4.8  Comportamento

Chi sceglie di partecipare al viaggio d’istruzione, come nel caso di qualsiasi altra attività didattica, sa di dover accogliere in tutto il programma previsto per il gruppo, senza eccezioni.

Durante i viaggi di istruzione il comportamento degli studenti, per una strana disposizione alla “trasgressione”, è spesso ai limiti della correttezza, specie nelle ore serali in albergo. È bene, quindi, dare una regola precisa: in caso di chiasso, confusione, non rispetto del riposo notturno altrui, gli alunni responsabili del comportamento scorretto saranno ammoniti dal Preside alla presenza dei genitori, al ritorno dal viaggio, in casi gravi, sempre a giudizio del Preside, sentito il parere dei docenti accompagnatori, non saranno ammessi a partecipare per un anno scolastico ad altri viaggi di istruzione.

10.6.5  Attività complementari e di integrazione

La  scuola organizza attività complementari e di integrazione a carattere culturale secondo una precisa programmazione generale di istituto da svolgersi nelle ore pomeridiane. Per la programmazione delle attività di integrazione può essere utile raccogliere dati o suggerimenti tramite sondaggio.

Durante le attività di integrazione extracurricolare gli/le alunni/e sono tenuti a mantenere sempre un comportamento irreprensibile, dimostrando un grande senso di responsabilità.

10.6.6  Attività sportive

Le attività sportive rientrano anch’esse nella programmazione secondo i tempi ed i modi  previsti per ogni attività di progetto. Il fatto che possano svolgersi al di fuori dell’edificio scolastico non le rende diverse rispetto a tutte le altre attività di integrazione.  E si svolgono sempre nel rispetto delle regole definite dei docenti responsabili,  secondo le attività da svolgere. In ogni caso, l’accesso alla palestra è consentito solo a chi  porta scarpette da ginnastica. La partecipazione alle attività sportive, considerata la varietà delle  situazioni a livello  organizzativo (spostamento, preparazione individuale e/o di gruppo, puntualità negli appuntamenti, etc), è importante anche per un reale esercizio del senso di responsabilità. Chi non partecipa per una qualche ragione alle lezioni di Educazione Fisica ha sempre l’obbligo di collaborare con il docente di classe; è consentito lo svolgimento di altra attività solo con autorizzazione da  scrivere sul registro di classe.
È importante che studenti e insegnanti siano costantemente informati sulle iniziative in corso per agevolare nel miglior modo possibile l’impegno del gruppo sportivo; i processi educativi si sviluppano sempre attraverso momenti collettivi nei quali il singolo deve trovare una sua dimensione partecipativa. Interpretare correttamente la funzione di supporto o il ruolo di interprete di un evento sportivo, saper leggere in modo equilibrato e critico il significato di un gesto atletico o il responso di una giuria sportiva, saper bilanciare la preparazione fisica con quella emotiva,  sono altrettanti momenti di formazione che un’accorta pedagogia non può demandare in esclusiva alla gestione delle società di categoria o al dibattito talvolta  deformante dei mezzi di comunicazione di massa. È nell’interesse della comunità che anche lo sportivo e il “tifoso” del nostro tempo trovino consapevolezza di sé innanzitutto attraverso i percorsi di educazione propri della scuola pubblica.

10.6.7  La “festa”!

Occasioni di “festa” possono essere programmate fin dall’inizio dell’anno scolastico attraverso commissioni o, nel corso dell’anno, sempre in sintonia con  il progetto d’istituto.
Una festa, un concerto, una rappresentazione teatrale, ecc. richiedono una intelligente sensibilità di relazione interpersonale e ambientale.      
Dove c’è musica, ballo e recitazione, c’è libertà, c’è emozione, c’è divertimento ed è giusto essere spontanei e non condizionati; tuttavia occorre anche la consapevolezza che una simile situazione deve potersi riproporre e che le condizioni che l’hanno permessa devono essere difese da intemperanze indesiderabili e moleste. Il limite è posto, al solito, nel rispetto degli spazi comuni e dell’integrità personale di ognuno; l’obiettivo è l’appagamento, il piacere, l’allegria e non la trasgressione fine a se stessa.
Per prevenire comportamenti scorretti, è necessario affidare una forma cautelativa di vigilanza ad un organismo di  garanzia, espresso di volta in volta dai promotori delle iniziative che non coincidono necessariamente con gli organizzatori.
È chiaro che i membri dell’organismo non rispondono personalmente degli errori altrui, il loro compito è quello di esprimere una valutazione sul rispetto degli accordi intercorsi o sui comportamenti  previsti.

10.7.  Assemblee

10.7.1  Degli studenti

Gli studenti hanno diritto a riunirsi in assemblea. La partecipazione alle assemblee è un diritto storicamente acquisito dagli studenti ed è innanzitutto un momento di confronto e di autodeterminazione. Attraverso questo incontro plenario gli studenti hanno facoltà di esprimere liberamente il loro parere sui principali aspetti della vita della comunità scolastica e possono elaborare proposte in merito ad essa. Possono altresì utilizzare il tempo assegnato ad  essa per iniziative culturali e per affrontare i problemi della condizione giovanile in rapporto alla istituzione e al contesto sociale nel suo complesso.
Hanno quindi diritto ad avere a disposizione un locale adatto alla riunione anche, se necessario, esterno la scuola.
Gli studenti possono richiedere, nel corso dell’anno scolastico, mensilmente, attraverso i loro rappresentanti eletti nei consigli di classe o per raccolta diretta delle firme del 10% degli  studenti, assemblee di istituto della durata delle ore di lezione di una giornata. La richiesta è da presentare al Preside con l’ordine del giorno, almeno cinque giorni prima del suo svolgimento. È facoltà del Preside o di un suo delegato proporre spostamenti di data per evitare di utilizzare nell’anno  sempre lo stesso giorno (es. Sabato).
Essendo l’assemblea una forma di autogestione non è prevista la presenza degli insegnanti se non per delega del Preside. L’insegnante o gli insegnanti delegati possono partecipare a fasi di lavoro a richiesta degli studenti. La loro presenza è altrimenti da intendere come disponibilità personale all’ascolto e al dialogo senza funzioni disciplinari né di condizionamento.
Lo studente che non partecipa all’assemblea non è tenuto alla giustificazione. L’assemblea, infatti, interrompe la normale attività didattica.
Gli studenti hanno inoltre diritto, mensilmente, a  assemblee di classe durante le ore di lezione, nel limite di due ore, anche consecutive. Ne fanno richiesta i rappresentanti di classe con preavviso di 3 giorni, chiedendo a rotazione agli insegnanti di interrompere l’attività didattica. È prevista la presenza dell’insegnante in classe durante le assemblee solo per garanzia del regolare svolgimento; in caso di non corretta utilizzazione del tempo assembleare, anche dopo formale invito dell’insegnante presente, la lezione sospesa riprenderà immediatamente.
In casi eccezionali se è stato chiesto all’insegnante di classe di allontanarsi temporaneamente  dall’aula, i rappresentanti di classe assumono la responsabilità della corretta conduzione dell’assemblea e, se non saranno nelle condizioni di garantire un’ordinata discussione, sono obbligati ad avvertire l’insegnante di classe.
Nei limiti delle ore disponibili per le assemblee di classe e secondo accordi tra le classi, le assemblee potranno svolgersi anche per corso (biennio/triennio ordinario; biennio/triennio sperimentale), e per classi parallele.
Per quanto non previsto nel presente regolamento, si rinvia alla normativa vigente, riportata in appendice.

 10.7.2  Dei genitori

I genitori degli alunni della scuola hanno diritto di riunirsi in assemblea nei locali scolastici;  per il proprio funzionamento l’assemblea deve  darsi un regolamento.  Le assemblee possono essere di classe o di istituto: ad esse possono partecipare con diritto di parola il preside e gli insegnanti rispettivamente della classe o della scuola. In relazione al numero dei partecipanti e alla disponibilità dei locali, l’assemblea d’istituto può articolarsi in assemblee di classi parallele.
Qualora le assemblee si svolgano nei locali della scuola, la data e l’orario di svolgimento di ciascuna di esse devono essere concordati di volta in volta con il Preside.
L’assemblea di classe è convocata su richiesta dei genitori eletti nei Consigli di classe; l’assemblea di istituto è invece convocata su richiesta:

1) del presidente  (ove sia stato eletto);

2) della maggioranza del comitato dei genitori;

3) di cento genitori (se la  popolazione scolastica è fino a 500 alunni);

4) di duecento genitori (se la popolazione scolastica è fino a 1000 alunni);

Il preside autorizza la convocazione e i genitori promotori ne danno comunicazione mediante lettera e/o affissione di avviso all’albo, rendendo noto anche l’ordine del giorno. L’assemblea si svolge fuori dell’orario delle lezioni.
Di norma si prevede almeno una assemblea annuale d’Istituto.

10.7.3  Comitato degli studenti

I rappresentanti gli studenti nei Consigli di classe possono esprimere un Comitato Studenti  d’Istituto.

Il Comitato Studenti può esprimere pareri o formulare proposte direttamente al Consiglio  di Istituto. Può riunirsi, d’accordo con il Preside per quanto riguarda l’uso dei locali, fuori dall’orario delle lezioni.
Il Comitato Studenti può richiedere, a maggioranza, l’assemblea d’istituto.

10.7.4 Comitato dei genitori

I rappresentanti dei genitori nei Consigli di Classe possono esprimere un Comitato  Genitori, con funzione promozionale della  partecipazione dei genitori.

10.8. Organi Collegiali (consigli di classe, consiglio  di istituto, organo di garanzia)

10.8.1  Organi  collegiali (consiglio  di classe, consiglio di istituto, organo di garanzia)

Gli organi collegiali sono validamente costituiti anche nel caso in cui non tutte le componenti abbiano espresso la propria rappresentanza.
La convocazione ordinaria degli organi collegiali deve avvenire con un preavviso di almeno cinque giorni. La convocazione straordinaria può anche avvenire, in caso di urgenza, per le vie brevi.
La convocazione deve essere effettuata con lettera diretta ai singoli membri dell’organo collegiale e mediante affissione all’albo di apposito avviso; in ogni caso, l’affissione all’albo dell’avviso è adempimento sufficiente per la regolare convocazione dell’organo collegiale.
La lettera e l’avviso di convocazione devono indicare gli argomenti da trattare nella seduta dell’organo collegiale.
La prima convocazione degli organi collegiali è subordinata, in ogni caso, all’emanazione dei decreti di nomina.

10.8.2  Consiglio di classe

Il Consiglio di classe è costituito da tutti i docenti della classe, da due rappresentanti eletti dagli studenti e da due rappresentanti eletti dai genitori.
Il Consiglio di classe, ai sensi dell’art. 5 del D.L.vo 297/94:

a) formula proposte al Collegio docenti in ordine all’azione educativa e didattica
    e ad iniziative di  sperimentazione;

b) agevola ed estende i rapporti tra docenti genitori ed alunni;

c) esprime pareri al Collegio dei Docenti per l’adozione dei libri di testo e per le iniziative di sperimentazione.

Il Consiglio di Classe dà parere sulle proposte di sperimentazione metodologico-didattica formulate dai docenti, e decide anche in materia di provvedimenti disciplinari a carico degli alunni.
Infine il Consiglio di Classe, per la valutazione periodica e finale degli alunni, per l'esame dei casi di scarso profitto, per il coordinamento didattico, si riunisce senza rappresentanti dei genitori.
Il Consiglio di classe si riunisce in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni.
Il Consiglio di classe è convocato dal Preside di propria iniziativa o su richiesta scritta e motivata dalla maggioranza dei suoi membri, escluso dal computo il presidente.
E’ presieduto dal Preside oppure da un docente, membro del Consiglio, per delega del Preside.
Per la validità delle riunioni in generale, in mancanza di disposizioni specifiche, riteniamo che sia sufficiente la presenza della metà più uno dei componenti il Consiglio di classe: ovviamente nel calcolo non si tiene conto dei membri elettivi quando si tratta di riunioni alle quali tali membri non possono partecipare.
Invece, per la validità delle riunioni relative agli scrutini (alle quali non partecipano i membri elettivi) è richiesta la presenza del presidente e di tutti i docenti del consiglio di classe.
Le delibere sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi, salvo che disposizioni speciali prescrivano diversamente: in caso di parità prevale il voto del presidente.
In più parti del presente documento c’è stato riferimento alla possibilità di presentare progetti al consiglio di classe. Si intende con ciò che studenti, insegnanti e genitori possano, in questo genere di incontri, presentare proposte che poi passeranno al vaglio del collegio e/o del consiglio di istituto qualora si rendesse necessario un apporto di tali organismi.
Talvolta, invece, la proposta può essere accolta direttamente. Si tratta di casi di variazione di programma o di metodo di singoli insegnanti (ove si ottenga  accordo tra le parti e non si esca dal piano generale d’istituto) o di programmazione di incontri, di visite guidate (senza rilevanti impegni economici),  di richiesta di altre riunioni di approfondimento, ecc. purché ci sia comunque intesa diretta fra le parti senza bisogno di finanziamenti supplementari o di modifiche di impegni presi in altra fase decisionale.
All’inizio dell’anno scolastico, nei primi giorni di lezione, ogni docente illustrerà  agli studenti, classe per classe, sia  la sua programmazione didattica comprensiva delle proposte di lavoro extracurricolare e di ogni altra iniziativa di formazione e/o di esperienza sociale, sia i criteri di valutazione, anche al fine di raccogliere pareri e contributi.
Nella riunione annuale  aperta a tutte le componenti del Consiglio di classe, per la scelta dei libri di testo, i docenti e studenti esprimeranno una valutazione sui libri di testo in uso e formuleranno alla Presidenza proposte di acquisto di materiale didattico.

10.8.2.1  Il rappresentante dei genitori

Una funzione fondamentale nell'ambito della gestione sociale della scuola spetta al rappresentante dei genitori.

Il rappresentante dei genitori è chiamato a:

– mantenere continui contatti a livello formale ed informale con tutti i genitori;

– realizzare l'importante funzione di raccordo fra la vita reale della scuola e gli organi collegiali;

– promuovere rapporti positivi e di collaborare tra le varie componenti della comunità scolastica
   (genitori, insegnanti, non docenti, Preside);

– riportare nelle assemblee dei genitori quanto emerso nel Consiglio di Classe.

10.8.2.2  Modalità di predisposizione del documento del consiglio di classe per l’esame di stato (art. 5 comma 5 D.P.R. 323/98) 

A partire dal 2 Maggio, il docente coordinatore nel Consiglio di Classe, d’accordo con il Preside, e nel rispetto delle indicazioni del Consiglio di Classe, organizza il lavoro preparatorio per la predisposizione del Documento anche attraverso riunioni per gruppi di docenti. Entro il 15 Maggio il Documento deve essere approvato dal Consiglio di Classe nella sua redazione definitiva, pronta per la stampa e la consegna agli studenti a partire  dal 16 Maggio.

10.8.3  Consiglio di istituto e Giunta esecutiva

Il Consiglio di Istituto, nella scuola con più di 500 alunni, è costituito da 19 componenti (8 docenti, 2 non docenti, 4 genitori, 4 alunni e il Preside)
– Si riunisce fuori dall’orario delle lezioni.
- Dura in carica 3 anni.
- Elegge il Presidente, scelto tra i rappresentanti dei genitori.
– Elegge la Giunta Esecutiva che prepara i lavori del Consiglio e cura le esecuzioni delle delibere del Consiglio.
– Delibera il Bilancio Preventivo e il Conto Consuntivo: l’impiego dei mezzi finanziari per il funzionamento
   amministrativo e didattico.
- Definisce le scelte generali di gestione e amministrazione della scuola.
- Adotta il Piano dell’Offerta Formativa elaborato dal Collegio dei docenti.
– Delibera il regolamento interno (cioè vigilanza degli alunni all’uscita, all’ingresso, uso della biblioteca, delle
  attrezzature didattiche, culturali e sportive, pubblicità delle sedute).
– Delibera gli acquisti di attrezzature tecnico-scientifiche, sussidi didattici, libri, materiali per esercitazioni.
– Delibera sulle attività che possono svolgersi a scuola o fuori della scuola 
  (ad esempio corsi di recupero, di sostegno, attività complementari, visite, viaggi).
– Delibera sul calendario scolastico, su iniziative assistenziali, sulla partecipazione ad attività culturali,
  sportive e ricreative.
– Stabilisce i criteri generali per la fissazione dei turni di servizio del personale non insegnante.
– Indica i criteri per la formazione di classi.
– Indica i criteri generali per la programmazione delle attività integrative.
– Indica i criteri per l’adattamento dell’orario delle lezioni (e delle altre attività parascolastiche) alle esigenze ambientali
– Esprime parere sull’andamento generale della scuola.
– Esprime parere circa il divieto di assunzione di lezioni private da parte dei docenti.
– Propone la sperimentazione.
– Consente l’utilizzazione degli edifici e delle attrezzature scolastiche.
– Invia annualmente una relazione al Provveditore agli Studi e al Consiglio scolastico provinciale.
– Delibera le iniziative dirette all’educazione alla salute e alla prevenzione delle tossicodipendenze.
Il Consiglio di Istituto, istituito per realizzare la partecipazione nella gestione della scuola, è formato dalle rappresentanze elette del  personale insegnante, del personale non insegnante, dei genitori degli alunni, degli studenti e dal preside della scuola.
Gli studenti che non abbiano raggiunto la maggiore età non hanno voto deliberativo in ordine al bilancio preventivo, al conto consuntivo, all’impiego dei mezzi finanziari per il funzionamento amministrativo e didattico dell’istituto, all’acquisto, rinnovo e conservazione delle attrezzature tecnico-scientifiche e dei sussidi didattici nonché all’acquisto dei materiali di consumo per le esercitazioni.
Nella prima seduta il Consiglio di Istituto è presieduto dal preside ed elegge, tra i rappresentanti dei genitori membri del Consiglio stesso, il proprio presidente: l’elezione ha luogo a scrutinio segreto.
Sono candidati tutti i genitori membri del  Consiglio ed è considerato eletto il genitore che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti rapportata al numero dei componenti del Consiglio; qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, il presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti, sempre che siano stati presenti alla seduta almeno la metà più uno dei componenti in carica. A parità di voti è eletto il più anziano di età. Il Consiglio può deliberare di eleggere anche un vice presidente, da votarsi tra i genitori componenti di Consiglio stesso secondo le stesse modalità previste per l’elezione del presidente.
Il Consiglio di istituto elegge nel suo seno una Giunta esecutiva composta di un docente, di un non docente, di un genitore e di uno studente.
Della giunta fanno parte di diritto il Preside, che la presiede ed ha la rappresentanza della scuola, ed il capo dei servizi di segreteria che svolge anche funzioni di segretario della giunta stessa.
La giunta predispone il bilancio preventivo e le eventuali variazioni, nonché il conto consuntivo; prepara i lavori del Consiglio e cura l’esecuzione delle delibere dello stesso; designa nel suo seno la persona che unitamente al preside e al segretario della scuola, firma gli ordinativi di incasso e di pagamento.
Il Consiglio di istituto è convocato dal presidente il quale è tenuto a disporre la convocazione su richiesta del presidente della giunta esecutiva ovvero della maggioranza dei componenti del Consiglio stesso.
Si ricorda che la prima convocazione del Consiglio di Istituto è disposta dal preside.
Nel caso di dimissioni del presidente e del vicepresidente, non essendo configurabile l’istituto della “prorogatio”, la convocazione del consiglio d’istituto spetta al membro più anziano di età, a qualsiasi componente appartenga.
In caso di provvedimenti disciplinari decisi da tale organo deve essere interpellato l’organismo di garanzia per consulenza ed informazione.

10.8.4  Organo di garanzia

È istituito, per le decisioni di ricorso contro le sanzioni disciplinari, l’Organo di garanzia.

L’Organo  di  garanzia è composto dal Preside, da due rappresentanti delle/degli alunne/i, da un rappresentante dei genitori, da un rappresentante dei non docenti,  da due docenti. I componenti  dell’Organo di garanzia  sono espressi dal collegio dei docenti (per i docenti), dal Comitato dei Genitori  (per i genitori), dall’assemblea del personale A.T.A. (per i non docenti), dal Comitato Studentesco (per le/gli alunne/i).

Il comitato studentesco nella scelta dei componenti deve assicurare la presenza di un alunno e di una alunna.

È eletto entro il 31 Ottobre di ogni anno e dura in carica l’intero anno scolastico, sino comunque alla elezione del nuovo organo. L’Organo di garanzia è validamente costituito se i componenti in carica sono almeno quattro. In caso contrario e in caso di necessità, l’Organo di garanzia dovrà essere costituito nel più breve tempo possibile. In caso di inadempienza nella elezione, entro il 31 Ottobre, dei propri rappresentanti nell’Organo di garanzia da parte del Collegio dei docenti, del Comitato degli Studenti, del Comitato dei Genitori, dell’Assemblea del Personale ATA, sarà il Consiglio di Istituto a costituire o integrare l’Organo di garanzia. Il ricorso da parte degli studenti è ammesso entro 15 giorni dalla comunicazione della sanzione.
I poteri di questo organo sono determinanti in materia di ricorso contro le sanzioni disciplinari. E’ presieduto dal Preside, il quale, a sua volta, sceglie il segretario per la verbalizzazione.

10.9. Associazioni

Il rapporto tra territorio e scuola consente alla stessa di ospitare  strutture associative degli studenti, di ex studenti  e degli abitanti tutti. Naturalmente occorrerà una procedura di ammissione collegata a programmi specifici e ad obiettivi educativi e formativi approvati, in piena autonomia, dal collegio dei docenti e dal Consiglio di Istituto.
In questi casi, secondo modalità concordate, la scuola  metterà a disposizione luoghi di riunione, risorse e  strumenti di supporto in base alle proprie possibilità e in base alle esigenze espresse.
È prematuro prefigurare questo genere di inserimento che dipenderà dalla capacità propositiva delle associazioni, dalla funzione di stimolo esercitata dalla scuola stessa e dall’evolversi della collaborazione con il Comune di Bagno a Ripoli, impegnato con le scuole nell’elaborazione di un piano educativo territoriale.

10.10. Mancanze disciplinari e sanzioni. Interventi premiali

10.10.1  Mancanze disciplinari e sanzioni

In più occasioni si è fatto riferimento all’eventualità di sanzioni. Si tratta di interventi di  correzione  nei confronti di studenti che non ottemperano ai loro “doveri” (Statuto art. 3) o che non si adeguano alla “disciplina” (Statuto, art. 4).
La cultura giuridica italiana, prima ancora di quella pedagogica, rifiuta la logica del “castigo”, e, quando  attraverso la magistratura  giunge a comminare  una pena, esprime l’intento di reinserire il cittadino nella società in condizioni di migliore consapevolezza. Lo strumento fondamentale per riportare il “reo” dalla “devianza” alla accettazione della responsabilità individuale e sociale è, per dettato costituzionale, la “rieducazione”, con il reinserimento nella società, attraverso un impegno di lavoro sociale. Con tali premesse, le mancanze dei giovani, all’interno di una scuola, devono dunque apparire come modesti incidenti di  percorso nella evoluzione della loro esperienza personale. La “professione” di studente ha dei caratteri definiti e prevede lo studio, l’attenzione, la capacità di organizzarsi e di inserirsi in un progetto in modo costruttivo per sé e per gli altri, la responsabilità, il rispetto. La “devianza” è dunque per lo studente una manifesta inadeguatezza a questo quadro di impegni.
La correzione (la sanzione) deve dunque recuperare al lavoro, all’impegno,  e lo strumento può essere  il “lavoro” stesso. Al di là dell’elenco dei casi in cui si dovrà intervenire con sanzione, può essere prevista a cura del preside o del docente, una richiesta mirata di “lavoro”. In altre parole lo studente inadempiente verrà indotto a “riparare” attraverso impegni di ricerca e di studio da verificare a tempo breve. Non volendo qui giungere a forme bizzarre di rapporto tra mancanze specifiche e “lavori” corrispondenti ci si limita ad illustrare il criterio attraverso un esempio. Uno studente abitualmente ritardatario che persista nel suo atteggiamento, dopo i previsti richiami e chiarimenti,  potrà essere indotto a collaborare, in orario pomeridiano, alla sistemazione  dei volumi nella biblioteca. Qualora non volesse accettare, si fa strada una sanzione di altra natura.  L’obiezione che il provvedimento iniziale “sistemazione  dei volumi” potrebbe essere particolarmente gradito non può che rinfrancare l’educatore: è stato trovato un imprevisto motivo di interesse e sarebbe perverso pensare che lo studente desideri mantenere il proprio comportamento  scorretto ai fini di poter incorrere nella sanzione “piacevole”. È semmai importante che i lavori proposti non siano vuoti e tali da non rappresentare opportunità di crescita. Tutti ricordiamo la caricatura di provvedimento del tipo: scriverai cento volte sul tuo quaderno “arriverò in tempo all’inizio delle lezioni”. Il tentare la correzione attraverso la consegna di un impegno specifico è anche una forma di individualizzazione dell’azione educativa ed è un campo di verifica delle capacità di reazione del discente.

Ogni sanzione prevede comunque la lettura del regolamento d’Istituto da parte del responsabile del comportamento scorretto.

Per ogni tipo di violazione delle regole della comunità scolastica, prima di irrogare la sanzione disciplinare, è sempre possibile, da parte del docente   e/o del Preside, l’ammonizione privata.
L’irrogazione di una sanzione disciplinare è sempre preceduta dalla contestazione immediata del  comportamento non conforme alle regole della comunità e dall’invito a esporre le proprie ragioni. Il ricorso contro la sanzione è da presentare, entro 15 giorni dall’irrogazione, all’organo di garanzia.
Per dare  un chiaro riferimento a “mancanze” e a “sanzioni”, ai sensi dell’art. 4 Comma 1 dello statuto, si individuano le seguenti situazioni:

Comportamento da correggere        Sanzioni

Non giustificazione dell’assenza         a) annotazione a cura del docente nel registro di classe;

                                                    b) comunicazione ai genitori ;

Non assolvimento degli impegni          a) ammonizione a cura del docente;

di studio e dei doveri scolastici        b) ammonizione, da annotare a cura del

                                                         Preside, sul registro di classe;

                                                     c) colloquio a scuola, in Presidenza, con i

                                                           genitori per un chiarimento e per una

                                                           dichiarazione di impegno a rispettare le

                                                           regole;

                                                      d) assegnazioni di un impegno di lavoro,

                                                           a cura  del Preside;

Comportamento non rispettoso         

1) verso le persone                            a) ammonizione a cura del docente

a) in classe,

b) nell’istituto,

c) fuori, durante le attività         b) ammonizione, da annotare sul registro di

              extracurricolari                        classe, a cura del docente responsabile e/o del Preside
                                                         (con o senza allontanamento dalle lezioni);

                                                      c) colloquio in Presidenza con i genitori per

                                                           un chiarimento e una dichiarazione di

                                                           impegno a rispettare le regole;

                                                       d) lettura e commento del regolamento di  

                                                           istituto, con analisi e/o approfondimento

                                                           della situazione in questione, e relazione al

                                                           Preside;

                                                        e) assegnazione di un impegno di lavoro,

                                                           a cura del Preside;                                                     

                                                        f) presentazione di scuse formali alle

                                                           persone verso le quali si è tenuto un

                                                           comportamento irrispettoso;

                                                       g) allontanamento dalla lezione per

                                                           decisione del docente e/o del Preside con

                                                           annotazione sul registro di classe;

        h) allontanamento dalla scuola

           (a cura della componente docenti del Consiglio di Classe);

2) e verso le cose                                a) ammonizione a cura del docente;

                                                        b) ammonizione, da annotare sul registro

                                                           di classe, a cura del docente responsabile

                                                           e/o del Preside (con o senza allontanamento

                                                           dalle lezioni),

                                                       c) colloquio in Presidenza con i genitori per

                                                           un chiarimento e un dichiarato impegno a

                                                           rispettare le regole;

                                                       d) lettura e commento del regolamento di

                                                           istituto, con analisi e/o approfondimento

                                                           della situazione in questione, e relazione al

                                                           Preside;

                                                       e) assegnazione di un impegno di lavoro,

                                                           a cura del Preside;

                                                        f) allontanamento dalla lezione a cura del

                                                           docente e/o del Preside;

                                                       g) risarcimento del danno, la cui entità è

                                                                         quantificata dal Preside e dal Responsabile

                                                           Amministrativo, sentito, in casi

                                                           gravi, l’ente proprietario; l’addebito è di

                                                           solito suddiviso tra le classi o il gruppo,

                                                           se i diretti responsabili sono ignoti;

 

Comportamenti contrari                     a) ammonizione a cura del docente

alle regole e alla sicurezza                  e/o del Preside;

della vita scolastica                         b) ammonizione, da annotare sul registro

                                                           di classe, a cura del docente responsabile

                                                           e/o del Preside (con o senza allontanamento

                                                           dalle lezioni);

                                                       c) colloquio in Presidenza con i genitori

                                                           per un chiarimento e un dichiarato impegno

                                                           a rispettare le regole;

                                                       d) lettura e commento del regolamento di

                                                           istituto, con analisi e/o approfondimento

                                                           della situazione in questione, e relazione

                                                           al Preside;

                                                       e) assegnazione di un impegno di lavoro,

                                                           a cura del Preside;

                                                       f) allontanamento dalle lezioni, secondo le

                                                          decisioni della componente docenti del Consiglio di classe,
     
                                                          previa audizione dell’allievo/a. Questi dovrà

                                                          essere informato dell’accusa e delle prove

                                                           a suo carico e potrà farsi assistere da

                                                           persona di fiducia e presentare testimoni

                                                           a discarico. Contro le decisioni del

                                                           Consiglio di classe è ammesso ricorso

                                                           ai sensi dell’art.328, commi 2 e 4, del

                                                           D.L.vo 297/94.

10.10.2  Interventi premiali

Se non è prevista la logica del “castigo”, è difficile delineare anche quella del “premio”. È ovvio che il riconoscimento delle capacità e il conseguimento di valutazioni positive costituiscono di per sé motivo di soddisfazione. Tuttavia l’allieva/o responsabile e partecipe ha diritto a qualcosa di più gratificante al di là  del voto di “condotta”.
Le prospettive di autonomia della scuola e il legame con il territorio possono rappresentare occasioni per segnalare  studenti meritevoli anche all’esterno della scuola al fine di coinvolgerli in iniziative di più ampio respiro culturale, organizzativo, ideativo, operativo,. ecc..
In questo senso il rapporto con le associazioni può trasformarsi in forma di incentivo a trovare la tanto auspicata continuità tra l’ambiente scolastico e la realtà sociale.
A proporre il  “premio”  sono i singoli insegnanti che possono chiedere appoggio e collaborazione agli OO.CC. per elaborare adeguate iniziative.

10.11. Sicurezza

Tutte le persone della scuola hanno l’obbligo di rispettare le norme di sicurezza previste dalla legge 626 ogni giorno e in caso  di emergenza. Ogni persona del Liceo  ha il dovere di conoscere e rispettare le norme di sicurezza, sia leggendo i documenti di informazione generale, sia partecipando attivamente alle iniziative di formazione organizzate dalla scuola sia seguendo le indicazioni dei responsabili in caso di   emergenza.

10.12. Diffusione del regolamento interno

Il presente Regolamento Interno d’Istituto, con tutti i suoi allegati  (Statuto delle Studentesse e degli Studenti,  disposizioni di legge richiamate nel testo) è  affisso all’Albo dell’Istituto.
Nelle giornate di accoglienza, all’inizio dell’anno scolastico, i docenti  illustrano il Regolamento in ogni sua parte, ai nuovi iscritti.
Una copia del Regolamento è comunque affissa, in ogni classe, per tutto l’anno scolastico.
Il testo integrale, compreso nel Piano dell’Offerta Formativa, è fruibile sul sito internet www.lsgobetti.it.

10.13. Disposizione transitoria

Il presente regolamento, approvato dal Consiglio di Istituto, in data 16 Novembre ‘99, in vigore a partire dal 1 Gennaio 2000, rivisto e integrato ad opera di una Commissione nominata dal Consiglio d’Istituto, è stato ratificato in data 30 Maggio 2005.
L'integrazione di cui al punto
10.1.5 risale all'anno scolastico 2006-7.
Tutte le persone del Gobetti hanno l’obbligo di rispettarlo e di farlo rispettare.
I docenti coordinatori  di classe sono tenuti a illustrare/discutere, d’accordo con gli studenti, in sede di assemblea di classe, l’intero testo, soprattutto nelle parti scritte in grassetto, e a raccogliere, eventualmente, osservazioni, suggerimenti, integrazioni, modifiche.
Anche docenti, non docenti e genitori, secondo una libera organizzazione, possono esprimere osservazioni, suggerimenti, integrazioni, modifiche che faranno pervenire in forma scritta debitamente firmate alla Presidenza.
Tutte le proposte saranno esaminate dal Consiglio di Istituto.

 

11.I nostri servizi

Il Liceo Scientifico Statale P. Gobetti realizza il suo servizio di istruzione/educazione/formazione nel rispetto delle indicazioni contenute nel D.P.C.M. del 7 Giugno 1995 e in particolare:

garantisce un trattamento di uguaglianza, senza alcuna discriminazione a tutte le persone;
agisce secondo criteri di obiettività ed equità per assicurare in ogni situazione trasparenza e imparzialità;
garantisce la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative, anche in situazioni di conflitto
sindacale, nel rispetto dei principi e delle norme sanciti dalla legge e in applicazione delle disposizioni
contrattuali in materia;
si impegna, con le azioni previste nel POF e con adeguati atteggiamenti di tutti gli operatori del servizio, a favore d’accoglienza dei genitori e delle/degli alunne/i e a preparare per queste/i ultime/i l’inserimento e
l’integrazione specie se provenienti da altra scuola;
impegna ogni operatore al pieno rispetto dei diritti della persona/studente;
accoglie tutte le domande di iscrizione, nel rispetto della scelta della famiglia, e, in caso di eccedenza delle domande rispetto alla recettività, stabilisce le priorità sulla base del criterio della territorialità;
attua interventi di prevenzione e controllo della dispersione scolastica, anche in collaborazione con altre
istituzioni, al fine di assicurare a tutte/i le/gli alunne/i la regolarità della frequenza e il proseguimento degli studi;
favorisce la partecipazione di tutte le componenti alla gestione della scuola;
consente l’uso dell’edificio e delle attrezzature al fine di realizzare la funzione della scuola come centro di
promozione culturale;
tende alla semplificazione delle procedure e a una informazione completa e trasparente;
informa l’attività scolastica e l’organizzazione del servizio a criteri di efficienza, efficacia, flessibilità; garantisce ed organizza attività di aggiornamento del personale docente; assicura attraverso la programmazione il rispetto della libertà di insegnamento dei docenti e garantisce la formazione della persona/studente nel rispetto delle finalità del POF nell’ambito degli standard formativi di
livello nazionale;
impegna ogni operatore a garantire un’azione educativa di qualità a partire dalla costruzione di rapporti di
continuità con le scuole medie del territorio, al fine di promuovere un armonico sviluppo della personalità delle/ degli alunne/i ; elabora, adotta e pubblicizza i seguenti documenti:

Piano dell’offerta formativa (POF)

Regolamento d’Istituto

garantisce un ambiente scolastico pulito, accogliente e sicuro, sia attraverso un impegno responsabile del personale ausiliario, sia attraverso un’opera di sensibilizzazione capillare sulle questioni della sicurezza; assicura spazi ben visibili per l’informazione interna attraverso una serie di bacheche (per i docenti, per gli studenti, per l’informazione sindacale, per rassegna stampa, per educazione alla salute);
assicura l’ascolto per ogni tipo di “reclamo”; non prende in considerazione reclami anonimi.
E si impegna a garantire l’osservanza dei seguenti standard relativi ai servizi amministrativi:
celerità delle procedure;
puntualità nell’espletamento delle operazioni;
collaborazione;
trasparenza;
pubblicità degli atti;
accesso ai documenti amministrativi in base alle norme vigenti;

l’apertura al pubblico:
dal lunedì al sabato dalle ore 8,30 alle ore 13.30
giovedì dalle ore 8,30 alle ore 13,30 e dalle ore 14.30 alle ore 17,00;
e di Biblioteca:
apertura settimanale: dal Lunedì al Sabato per un totale di 36 ore (con possibilità di apertura pomeridiana);
prestito di libri e periodici a tutti gli utenti dell'Istituto;
raccolta proposte d'acquisto libri;
ricerca dell'informazione con l'utilizzo di strumenti telematici.
Infine, l’Istituto è aperto di norma dal Lunedì al Venerdì dalle ore 7:30 alle ore 18:30, ed il Sabato dalle ore 7:10
alle ore 13:30, con la possibilità di apertura pomeridiana in caso di riunioni; i collaboratori scolastici assicurano l'apertura dell'Istituto ricorrendo a turnazioni ed alla flessibilità dell'orario stesso, come previsto dalla
contrattazione decentrata a livello provinciale e come stabilito nelle riunioni a livello di Istituto di inizio anno.
I collaboratori scolastici provvedono all'accurata pulizia delle aule e dei locali scolastici; svolgono funzioni di centralinisti telefonici e di controllo all'entrata dell'Istituto con l'uso di telecamere; vigilano sugli alunni in caso di momentanea assenza dell'insegnante; segnalano all'organo competente eventuali classi scoperte all'inizio di ogni ora; controllano l'uscita dall'Istituto e il rientro degli alunni non avvalentisi dell'I.R.C., con autorizzazione a uscire; vigilano ai piani, provvedendo alla chiusura delle aule qualora gli alunni si rechino in altre strutture scolastiche per attività didattiche; provvedono settimanalmente alla pulizia degli spazi aperti; collaborano, inoltre, nello
svolgimento dei seguenti compiti: servizio di fotocopiatura, in caso di necessità e urgenza; manutenzioni
all'edificio scolastico (riparazioni alle strutture e ai mobili, verniciatura ecc.)

12. La sicurezza a scuola

12.1 Informazioni fondamentali

1) La sicurezza è un bene di tutti. Agire con prudenza è la norma fondamentale per la prevenzione e la
protezione contro i rischi.
2) Per agire con prudenza è necessario, conoscere da una parte tutti i possibili rischi, dall’altra tutte le corrispondenti misure di tutela e comportamentali.
3) L’attività scolastica in genere, in ogni spazio dell’edificio, in situazione di normale diligenza, non
comporta rischi per la sicurezza e la salute di studenti, docenti, non docenti e genitori.
4) L’utilizzazione prudente e corretta, nel rispetto di tutte le norme e i divieti, di strutture, attrezzature ed impianti è condizione fondamentale per la sicurezza di tutti.
5) Rispettare il divieto di fumare non è una disposizione di legge, ma anche una buona regola per la
tutela della salute e per prevenire incendi.
6) Per la prevenzione del rischio di incendio è vietato accumulare all’interno della scuola rifiuti o materiali
combustibili.
7) Le vie di fuga e le uscite di sicurezza devono sempre essere libere da ogni ostacolo o blocco.
8) Per evitare gli infortuni in palestra, nelle aule e negli spazi comuni, interni ed esterni della scuola,
soprattutto durante gli spostamenti ed il cambio delle lezioni, è buona regola non correre, non spingere, specie se si è in prossimità delle scale; docenti e non docenti, anche se non direttamente impegnati nella vigilanza, sono tenuti, in spirito di collaborazione, a segnalare al Preside comportamenti a rischio da parte delle/degli alunne/i.
9) Chiunque sia a conoscenza di situazioni di rischio o di pericolo, è tenuto, con spirito di solidarietà e
collaborazione, ad intervenire ed a riferire al Preside.
10) Tutte le persone hanno l’obbligo di conoscere e rispettare le norme del PIANO DI SICUREZZA

12.2 Piano di sicurezza

1) L’organizzazione del Piano di Sicurezza è volta a migliorare la sicurezza e la salute di tutte le persone che partecipano alle attività scolastiche, in particolar modo di tutti gli studenti durante la loro permanenza a scuola.

2) A tal fine, in base alla vigente normativa, è stato elaborato un documento sulla sicurezza che stabilisce le norme da attuare in caso di pericoli accidentali o di calamità naturali e istituisce un servizio di prevenzione e protezione.

3) Nessuna attività di educazione fisica e sportiva può essere svolta senza la presenza del docente
responsabile. Gli allievi , d’altra parte, dovrebbero eseguire solo esercizi indicati dal docente, nel
rispetto delle istruzioni del caso. Durante l’attività di educazione fisica, ai fini della sicurezza , gli
allievi sono equiparati ai lavoratori e hanno quindi l’obbligo sia di rispettare sempre le
istruzioni impartite dal docente all’interno ed all’esterno degli impianti sportivi e nell’uso degli attrezzi,
sia di sottoporsi alle visite mediche per la partecipazione all’attività agonistica.

4) Le attività nei laboratori non presentano particolari rischi. Il laboratorio di fisica, il laboratorio linguistico ed il laboratorio multimediale possono essere utilizzati solo in presenza di un docente responsabile. Non sono possibili eccezioni questa regola fondamentale per la sicurezza di tutti.

5) Agli studenti ed al personale senza esperienza è assolutamente vietato tentare di risolvere “
problemi “ legati a disfunzioni dell’impianto elettrico.

6) L’uso dei monitor, di norma, on deve superare la durata di due ore senza interruzione.

7) E’ dovere dei docenti che utilizzano il laboratorio conoscere le regole per un buon uso delle attrezzature multimediali e dare agli allievi i suggerimenti necessari per correggere comportamenti sbagliati.

8) Gli allievi e gli addetti sono sempre obbligati a segnalare ogni tipo di anomalia nel funzionamento delle apparecchiature.

9) In caso di infortunio e/o malore è d’obbligo avvertire con urgenza ( senza perdita di tempo) l’ufficio di segreteria e/o la portineria , per l’immediata richiesta d’intervento dell’ambulanza; nessuno senza titolo o esperienza reale di soccorso è autorizzato a intervenire.

12.3 I rischi possibili

La possibilità che si verifichi una situazione di pericolo che renda necessaria l’evacuazione dell’intera popolazione
scolastica, può manifestarsi per le cause più disparate:
1) incendi che si sviluppano all’interno dell’edificio scolastico;
2) incendi che si sviluppano nelle vicinanze della scuola, e che potrebbero coinvolgere l’edificio scolastico;
3) terremoti;
4) crolli dovuti a cedimenti strutturali dell’edificio scolastico;
5) alluvioni;
6) avviso o sospetto della presenza di ordigni esplosivi;
7) inquinamenti dovuti a cause esterne, se viene accertata, da parte delle autorità competenti, la necessità di
uscire dall’edificio piuttosto che rimanere all’interno;
8) ogni altra causa che venga ritenuta pericolosa dal Capo d’Istituto.

12.4 Norme in caso di emergenza

Per ridurre i rischi da una condizione di emergenza e facilitare le operazioni di allontanamento dai luoghi
pericolosi, bisogna :

1) essere preparati a situazioni di pericolo;
2) stimolare la fiducia in se stessi;
3) indurre un sufficiente autocontrollo per attivare comportamenti razionali e corretti;
4) controllare la propria emotività e saper reagire all’ eccitazione collettiva .

12.5 Piano di evacuazione

Per non essere colti impreparati al verificarsi di una situazione di emergenza ed evitare dannose improvvisazioni, è necessario conoscere le caratteristiche spaziali e distributive dell’edificio, nonché il funzionamento di tutti i dispositivi atti a prevenire un sinistro.
A tale scopo è stata realizzata la planimetria dell’edificio con l’indicazione delle vie di fuga, dei punti di raccolta, del posizionamento degli estintori e degli idranti.
Una copia di tale planimetria, con le norme per una corretta procedura di evacuazione, è stata affissa all’interno di tutte le aule.

12.6 Procedura per l’evacuazione

All’emanazione del segnale di evacuazione dell’edificio scolastico tutti i presenti all’interno dell’aula dovranno comportarsi come segue:

1) tutti dovranno mantenere la calma ed interrompere ogni attività ;
2) l’insegnante presente in aula raccoglierà il registro delle presenze e si avvierà verso la porta di uscita della classe per coordinare le fasi di evacuazione;
3) lo studente apri-fila inizierà ad uscire dalla classe tenendo per mano il secondo studente e così via fino all’uscita dello studente chiudi-fila, il quale provvederà a chiudere la porta, indicando in tal modo l’uscita di tutti gli studenti dalla classe;
4) tutti dovranno seguire le vie di fuga indicate, ricordandosi di non spingere, non gridare e non correre;
5) ogni classe dovrà dirigersi verso il punto di raccolta esterno prestabilito, seguendo le indicazioni riportate
nelle planimetrie di piano e aula;
6) raggiunto tale punto l’insegnante di ogni classe provvederà a fare l’appello dei proprio studenti e
compilerà il modello di evacuazione;
7) in caso di studenti non presenti alla verifica finale, l’insegnante informerà il capo d’istituto e le squadre di soccorso.

13. Assicurazioni: infortuni e responsabilità civile

Studenti, docenti, personale non docente sono coperti da assicurazione in caso di infortunio e per la responsabilità civile contro terzi. I contratti di assicurazione sono consultabili presso la segreteria dell’Istituto.

14. Breve profilo di Piero Gobetti

Piero Gobetti, scrittore, uomo politico, nacque a Torino nel 1901 e morì a Parigi nel 1926. Giovanissimo fondò (1918) e diresse (fino al 1920) il periodico "Energie nuove", e fu critico letterario della rivista "Ordine Nuovo" di Gramsci. Nel febbraio 1922 fondò il settimanale "Rivoluzione Liberale", nel cui programma confluirono i risultati delle sue ricerche storiche e i suoi propositi di azione politica. Nel 1924 - 25 diresse il periodico letterario "Il Baretti". Egli giudicava fallito il Risorgimento in quanto non si era inserito, con una riforma religiosa, con un rinnovamento di vita economica, nelle coscienze. Vide nel fascismo l'incarnazione di tutte le insufficienze della nazione italiana e lo combatté nelle sue radici, con un'intransigenza che pagò con le persecuzioni subite, l'esilio e la morte, a soli 25 anni. Le sue istanze di conciliazione dell'ascesa socialista delle masse con una prassi liberale permearono soprattutto il movimento di "Giustizia e libertà". Fra le sue opere ricordiamo: La filosofia politica di V. Alfieri (1923); la Frusta teatrale (1923), La rivoluzione liberale (1924) (tratto da Dizionario Enciclopedico Italiano, vol. V). Per una più ampia informazione possono essere utili il numero monografico della nostra rivista Il Gobetti del dicembre 2001 e il sito web del Centro studi Gobetti (www.erasmo.it/centrogobetti/default.asp).