Home Contatti   Liceo Scientifico Statale "Gobetti" - Bagno a Ripoli (Firenze)

Piano di primo soccorso

 

 

 

LICEO SCIENTIFICO

“P. GOBETTI”

Via Roma, 77 - Bagno a Ripoli (FI)

 

 

 

PIANO DI PRIMO SOCCORSO

 

 

ADDETTI AL PRIMO SOCCORSO

Le seguenti persone, in possesso di formazione, sono state incaricate del servizio di primo soccorso.

 

 

 Nominativo
   Ruolo nella scuola

Ore di presenza

Luogo di probabile reperibilità

1

Pistolesi Clara

Dirigente Scolastico

 

 

2

Dei Alessandro

Docente

18

Palestra

3

Guerrini Tiziana

Coll. scol.

36

Piano terra

4

Galli Sauro

Coll. scol.

36

Piano terra

5

Monducci Cristina

Coll. scol.

36

P.T. / 1° P.

6

Mariani Maurizio

Coll. scol.

36

P.T. / 1° P.

7

Cuccia Maurizio

Coll. scol.

36

P.T. / 1° P.

8

Ciucchi Debora

Coll. scol.

36

P.T. / 1° P.

 

 

 

COMPITI DEL COORDINATORE DEL SERVIZIO DI PS

 

Gli incaricati di PS costituiscono un Servizio di PS nell’ambito del quale viene nominato un coordinatore che funge da raccordo tra Servizio di PS e SPP.

 

Al coordinatore vengono attribuiti i seguenti compiti:

  • verificare l’organizzazione generale del PS e l’attuazione dei compiti attribuiti agli addetti di PS;

  • predisporre l’acquisto del materiale sanitario;

  • garantire l’aggiornamento periodico degli addetti di PS circa la tipologia di infortuni occorsi tramite i dati forniti dal SPP;

  • garantire l’aggiornamento delle schede di sicurezza in dotazione agli addetti di PS in caso di variazione dei prodotti in uso;

  • assicurare l’informazione dell’organizzazione di PS all’inizio di ogni anno scolastico di allievi e lavoratori;

  • raccogliere i bisogni di aggiornamento degli addetti di PS;

  • relazionare e portare le istanze del Servizio di PS alla riunione periodica di prevenzione e protezione

 

 

 

COMPITI DEGLI ADDETTI DI PS

 

L’addetto di primo soccorso (PS) è una persona formata ed opportunamente addestrata ad intervenire prontamente ed autonomamente per soccorrere chi si infortuna o accusa un malore ed ha piena facoltà di decidere se sono sufficienti le cure che possono essere prestate in istituto o se invece è necessario ricorrere a soccorritori professionisti.

 

Indicazioni per lo svolgimento dei compiti di addetto di PS:

  • Gli interventi di PS devono avvenire tempestivamente, al momento della segnalazione; l’addetto è esonerato, per tutta la durata dell’intervento, da qualsiasi altra attività di sua competenza e, in particolare, deve sospendere ogni lavoro che stava svolgendo prima della chiamata; quando possibile, l'addetto impegnato in un intervento di PS deve essere temporaneamente sostituito da un collega nelle sue normali attività.

  • L’azione dell’addetto di PS è circoscritta al primo intervento su una persona bisognosa di cure immediate e si protrae, a discrezione dell’addetto stesso e senza interferenze di altre persone non competenti, fintantoché l’emergenza non sia terminata. In ogni caso l’intervento dell’addetto di PS si esaurisce quando l’infortunato è stato preso in carico dal personale dell’ambulanza, in caso di ricorso al 1.1.8., o dal personale del Pronto Soccorso Ospedaliero, in caso di trasporto in auto in ospedale, oppure quando l’infortunato minore è stato consegnato ai familiari.

  • L’intervento dell’addetto di PS è finalizzato al soccorso di chiunque si trovi nei locali dell’istituto.

  • L’addetto di PS, all’occorrenza, accompagna o dispone il trasporto in ospedale dell’infortunato,utilizzando l’automobile dell’istituto o un’altra autovettura prontamente reperita.

  • Qualora un addetto di PS riscontri carenze nella dotazione delle valigette di primo soccorso o nei locali infermeria, deve avvisare il coordinatore, il quale provvede a trasferire la segnalazione alla persona che svolge la funzione di addetto alla gestione dei materiali.

  • Durante le prove d’evacuazione, tutti gli addetti di PS presenti in istituto, debitamente e preventivamente avvisati ed istruiti da chi organizza la prova, devono rimanere nei luoghi loro assegnati per poter intervenire prontamente in caso di necessità.

  • In caso di evacuazione non simulata, tutti gli addetti di PS presenti in istituto sono impegnati nella sorveglianza delle operazioni (a meno che non svolgano anche la mansione di addetto all’antincendio) ed usciranno solo dopo che si sono completate tutte le operazioni di sfollamento.

 

 

 

 

 

ALLEGATO 1

 

PROCEDURE PER LA GESTIONE DEI  MALESSERI DEGLI ALUNNI A SCUOLA

IMPARTITE A TUTTO IL PERSONALE DELLA SCUOLA

 

 

Si rileva in premessa che le indicazioni procedurali che seguono sono la formalizzazione di quanto in genere viene fatto quotidianamente allorché un alunno/a non si senta bene, presenti sintomi di malessere o di disagio.  In caso di incidenti gravi o grave malessere, la scuola chiede l’intervento del 118, avvisando contestualmente la famiglia.

Nei casi di malesseri “ordinari” ci si attiene alle seguenti indicazioni:

1) In caso di malessere di un alunno/a (mal di testa, mal di pancia, febbre, ecc.) normalmente la scuola avverte i genitori invitandoli a ritirare il ragazzo/a e a portarlo/a a casa per l’assistenza e le cure necessarie;

2) In caso di malessere persistente o violento l’alunno sarà accompagnato dal personale della scuola nell’infermeria, e lo assisterà fino all’arrivo del genitore

3) Se l’alunno/a presenta sintomi che possono far supporre l’esistenza di malattie infettive, il Dirigente Scolastico invita i genitori a ritirare il ragazzo/a,  a portarlo/a a casa e a rivolgersi al medico curante. Ove ritenuto necessario, il dirigente scolastico interpella il Medico di comunità (se reperibile nella scuola o nel Presidio di zona).

4)  Sempre in riferimento al punto 3 (ipotesi di malattie infettive), in caso di rifiuto o di diniego da parte della famiglia a prelevare il figlio e a farlo visitare dal medico curante, il dirigente scolastico segnala la situazione agli operatori della Medicina di Comunità, per le verifiche di competenza. Dispone quindi l’allontanamento dell’alunno da scuola – solo a seguito di parere ed alla valutazione sanitaria dell’ASL medesima – come provvedimento di emergenza, a tutela dell’alunno e della comunità scolastica.

 

La persona che assiste l’alunno con malessere compilerà una scheda di rilevazione (ALL. 4) riposta in una cartellina in infermeria e successivamente la consegnerà in segreteria didattica.

 

 

 

 

 

ALLEGATO 2

PROCEDURE PER IL PRIMO SOCCORSO

IMPARTITE A TUTTO IL PERSONALE DELLA SCUOLA

 

 

a.    Tutto il personale della scuola deve informarsi in merito ai nomi degli addetti di Primo Soccorso (l’elenco è esposto c/o ALBO / SALA INSEGNANTI / UFFICI / CORRIDOI);            

b.    il personale che assiste ad un infortunio deve constatare e, se possibile, intervenire sulle eventuali condizioni ambientali che possono aggravare la situazione;

c.    successivamente deve prendere contatto con un addetto al Primo Soccorso e richiederne l’intervento; qualora – in via eccezionale – presso la scuola non sia presente alcun addetto al PS, provvederà a chiamare direttamente l’Emergenza Sanitaria (118)  

specificando:

  • cosa è successo,

  • quante persone risultano coinvolte;

  • quale è il loro stato di gravità,

  • l’esistenza di condizioni particolari di accesso o logistiche della scuola che rendono difficile il soccorso.

 

d.    nell’attesa dell’arrivo dell’addetto, o in assenza dell’addetto, assiste la persona infortunata astenendosi dal compiere manovre o azioni che potrebbero aggravare le condizioni dell’infortunato, quali, ad esempio, la movimentazione dell’infortunato, la somministrazione di bevande o farmaci e praticando quelle semplici manovre, di cui è capace, descritte nell’ALLEGATO 3 affisso in infermeria;

e.    quando necessario, l’addetto al PS è autorizzato a chiedere l’aiuto di altre persone che, a suo giudizio, potrebbero risultare utili. Pertanto occorre collaborare con l’addetto al PS;

f.    avvisare il Dirigente Scolastico o in sua assenza i sostituti;

g.   se si tratta di un alunno avvisare i genitori;

h.   Il minore va sempre accompagnato in Pronto Soccorso da un adulto;

i. compilate la scheda di rilevazione infortunio (ALLEGATO 4)  riposta in una cartellina in infermeria e successivamente consegnarla in segreteria didattica.

 

 

In caso di infortuni di lieve entità (piccoli tagli, abrasioni, ecc) la medicazione può essere effettuata dalla persona presente all’evento; in alternativa dovrà essere chiamato un addetto. L’ avvenuto utilizzo, anche parziale, dei materiali contenuti nella cassetta di pronto soccorso deve essere segnalato prontamente all’incaricato della verifica.

 

 

 

 

 

PROCEDURE IMPARTITE AGLI ADDETTI AL PRIMO SOCCORSO

 

A tutti gli addetti al Primo Soccorso sono state impartite e distribuite le seguenti procedure da attuare in caso di emergenza sanitaria.

 

           1.   APPROCCIO ALL’INFORTUNIO

 

a.       Recarsi con la massima rapidità possibile, non appena ricevuta la notizia, sul luogo dell’evento, rispettando le misure di sicurezza ed indossando, se necessario, i Dispositivi di Protezione Individuali (DPI) come guanti e visiera paraschizzi previsti in relazione all’area e all’attività ivi svolta;

b.      Sul luogo dell’infortunio qualificarsi subito come addetto al PS;

c.     Identificare eventuali pericoli presenti nell’area, che potrebbero mettere a rischio anche gli stessi soccorritori (quali, ad esempio, fughe di gas o di sostanze pericolose, pericolo di elettrocuzione, incendio, etc.) e segnalarli immediatamente ai responsabili per la messa in sicurezza ;

d.    Allertare o far allertare, se necessario, gli incaricati della gestione delle emergenze;

e.     Avvisare o far avvisare il Dirigente Scolastico o, qualora questi non fosse raggiungibile, il suo sostituto.

Il           coordinamento degli interventi di soccorso sarà effettuato dall’addetto di Primo Soccorso giunto per primo sul luogo dell’infortunio.

 

          2.  INTERVENTO SUL/SUGLI INFORTUNATO/I

a.    prestare i primi soccorsi al/agli infortunato/i effettuando solo gli interventi strettamente necessari e sui quali si è stati specificamente istruiti;

b.   valutare, nei limiti delle proprie competenze e capacità, le condizioni dell’infortunato: controllare lo stato di coscienza, il respiro, il polso, la presenza di emorragie o di fratture; valutare la possibilità di frattura vertebrale;

c.   se l’infortunato è cosciente, parlargli per tranquillizzarlo in ordine alla gravità dell’infortunio e all’eventuale chiamata dell’Emergenza Sanitaria (118), spiegando quello che si sta facendo; se possibile, senza affaticarlo, chiedergli notizie utili ai fini del soccorso (cosa è successo, se soffre di cuore, dove gli fa male, se è diabetico, se ha battuto la schiena o la testa, se gli fa male la testa, se gli viene da vomitare, etc.);

d.   intervenire per ridurre o eliminare i rischi dell’infortunato (emorragie, etc.), possibilmente senza spostarlo se l’infortunato è incosciente o ha ricevuto un colpo alla testa o se si sospetta una lesione della colonna vertebrale;

e.    spostare l’infortunato solo in caso di pericoli gravi e immediati, quali possibili crolli, allagamenti, incendi, etc.;

f.    impedire l’avvicinamento di curiosi o di volenterosi che non si qualifichino come medici, infermieri professionali o addetti al Pronto Soccorso;

g.    non somministrare bevande o farmaci .

h.  compilare la scheda di rilevazione infortunio (ALLEGATO 4) riposta in una cartellina in segreteria  e successivamente consegnarla in segreteria didattica

 

Nel caso di più infortunati e di presenza di un solo addetto, la priorità di intervento verrà da questo stabilita sulla base della gravità dei rispettivi infortuni, anche tenendo conto delle modalità con le quali la stessa è individuata dall’Emergenza Sanitaria (118) nella gestione extra-ospedaliera degli infortuni .

 

 

3.   ATTIVAZIONE DEL SOCCORSO ESTERNO

 

L’addetto, nel caso decida di chiedere l’intervento del soccorso esterno, deve recarsi il più rapidamente possibile al telefono più vicino, assicurandosi che in ogni caso accanto all’infortunato rimanga almeno una persona, meglio se un altro addetto.

Dovrà comunicare all’ Emergenza Sanitaria (118) e ai soccorritori :

 

a.      Indirizzo della scuola, nome e cognome di chi sta chiamando e numero di telefono per eventuali contatti successivi da parte del 118.

b.      Cosa è successo:

 

Tipologia dell’infortunio (ad esempio, caduta da….metri, urto contro, elettrocuzione, etc)

Eventuali sostanze o prodotti inalati, ingeriti o con cui si e venuti a contatto etc :

è importante avere a disposizione il contenitore della sostanza o prodotto per consultare l’etichetta.

La tipologia dell’infortunio potrà essere ricostruita:

-      chiedendo all’infortunato, se in stato di coscienza vigile,

-      chiedendo ai presenti che hanno assistito all’infortunio,

-      valutando rapidamente le caratteristiche del luogo dell’ infortunio e la situazione rilevata.

 

c.    Quante persone risultano coinvolte;

d.      Qual è il loro stato di gravità;

e.      L’esistenza di condizioni particolari di accesso o logistiche della scuola che rendono difficile il soccorso.

 

 

Ricordarsi di:

-      trascrivere il numero dell’operatore del 118 che risponde e l’ora esatta della chiamata;

-      non riattaccare prima che l’operatore del soccorso sanitario abbia dato conferma del messaggio ricevuto;

-      avvertire il personale incaricato dell’apertura degli accessi dell’arrivo dei mezzi di soccorso perché ne faciliti l’ingresso

 

 

4.  COMUNICAZIONE CON I SOCCORRITORI SUL LUOGO DELL’INFORTUNIO

 

L’addetto al PS deve riferire ai soccorritori dell’Emergenza Sanitaria (118), giunti sul luogo dell’infortunio, le eventuali manovre, gli interventi effettuati sugli infortunati e i parametri vitali di questi ultimi (stato di coscienza, frequenza respiratoria, frequenza cardiaca, etc.).

 

Un minore va sempre accompagnato in Primo Soccorso da un adulto

 

________________________________

 

 

 

 

 

ALLEGATO 7

 

“ PREVENZIONE DELLE MALATTIE A TRASMISSIONE EMATICA ”

Da affiggere all’interno della cassetta di Pronto Soccorso

A tutto il Personale della scuola

A tutti gli addetti al Pronto soccorso

       

Norme da seguire durante le operazioni di soccorso, disinfezione di ferite, contatto con sangue e liquidi organici.

 

Al fine di evitare la diffusione di malattie che si trasmettono con liquidi organici infetti, in particolare sangue (epatite B – epatite C – AIDS etc.) ma anche vomito, urine e feci, si danno le seguenti indicazioni:

·         E’ necessario indossare guanti monouso ogni volta si preveda di venire in contatto con liquidi organici di altre persone (es. per medicazioni, igiene ambientale)

·         Gli strumenti didattici taglienti (forbici, punteruoli, cacciaviti ecc.) devono essere preferibilmente personali e comunque, qualora si imbrattino di sangue, devono essere opportunamente disinfettati.

·         Il disinfettante da utilizzare per le superfici e/o i materiali imbrattati di sangue o altri liquidi organici è una soluzione di cloro attivo allo 0,5% che si ottiene diluendo una parte di candeggina in nove parti di acqua (es. 1 bicchiere di candeggina in 9 di acqua)

Per la disinfezione delle superfici e delle attrezzature si procede come indicato di seguito:

 

-      indossare guanti monouso

-      allontanare il liquido organico dalla superficie con carta assorbente

-      detergere la superficie con soluzione detergente

-      disinfettare con una soluzione di cloro attivo allo 0,5% preparata come detto sopra e lasciare agire la soluzione per un tempo minimo di 10 minuti sciacquare con acqua

-      allontanare tutto il materiale utilizzato direttamente nel sacchetto apposito per la raccolta dei rifiuti sanitari

-      togliere i guanti, gettarli nel sacchetto porta-rifiuti, chiudere il sacchetto contenente i rifiuti e smaltirlo

-      lavarsi accuratamente le mani con acqua e sapone

 

N.B.     è necessario controllare la composizione del prodotto a base di Ipoclorito di sodio a disposizione, ed assicurarsi che abbia una concentrazione di cloro attivo al 5- 6% .

Nel caso di dover maneggiare siringhe usate, abbandonate in luoghi pubblici, raccoglierle senza pungersi e porle in contenitori rigidi e conferirle allo smaltimento insieme ai rifiuti urbani indifferenziati. *

 

Nel caso di puntura accidentale con aghi potenzialmente infetti occorre rivolgersi al personale sanitario della scuola o al pronto soccorso ospedaliero per i necessari controlli della trasmissione di

 

* Se le siringhe non sono collocate  in contenitori rigidi, tali da non poter essere bucati dagli aghi, non possono essere smaltite con i rifiuti urbani

 

 

                                                                                             


 

ALLEGATO 3

 

ISTRUZIONI DI PRIMO SOCCORSO PER LE SCUOLE

Da affiggere in infermeria

 

     IN CASO DI…                 COSA FARE                                                             COSA NON FARE

 

 

FERITE SUPERFICIALI

O ESCORIAZIONI

·      Indossare i guanti monouso

·      Lavare la ferita con acqua

·      Disinfettare con soluzione 

     antisettica e  un tampone di 

     garza

·      Applicare sulla ferita garza

     sterile o cerotto

·      Valutare la copertura vaccinale antitetanica                                                       

 

·      Non usare sulla ferita polveri,

      pomate, medicinali o cotone         

      emostatico

 

 

 

 

FERITE PROFONDE CON EMORRAGIA

·        Indossare guanti monouso

·        Lavare la ferita con acqua

·       Se possibile, tenere elevata 

la parte che sanguina

·       Premere fortemente sulla ferita con tampone di garza, di tela pulita o con le dita stesse sino all’arresto del sanguinamento

·      Telefonare al 118 o trasportare al più presto il ferito al Pronto Soccorso

 

·        Non usare legacci

·        Non rimuovere  corpi estranei  eventualmente presenti nella ferita

 

 
EPISTASSI

 

     ( sangue dal naso)

·      Indossare guanti monouso

·      Far soffiare il naso delicatamente sotto l’acqua

·      Far tenere la posizione seduta con la testa leggermente inclinata in avanti

·      Far sdraiare il soggetto su un fianco se  pallido, se suda, se sviene

·      Comprimere fra indice e pollice la radice del naso per circa 5 minuti (se il sanguinamento non cessa inviare in Pronto Soccorso)

 

·        Non reclinare la testa all’indietro

·        Non usare cotone emostatico

 

                       

CONTUSIONI

·      Applicare sulla zona lesa impacchi freddi o la borsa del ghiaccio (non a diretto contatto con la pelle, ma interponendo uno strato di garza o stoffa)

·      Valutare la dinamica del trauma e la violenza dell’urto: al minimo dubbio chiamare il 118

 

●  Non sottovalutare traumi

    violenti all’addome

 

 

 
TRAUMI ARTICOLARI

 

 ( muscoli, articolazioni,

     ossa, legamenti )

·      Valutare la dinamica del trauma

·      Applicare impacchi freddi

·      Immobilizzare

·      Se frattura aperta, coprire con garza           

·      Valutare la dinamica del trauma e la violenza dell’urto: al minimo dubbio chiamare il 118 .

 

·      Non muovere assolutamente l’infortunato se è coinvolta la colonna vertebrale o se si evidenziano segni di un trauma importante (intenso dolore, gonfiore o forma strana, difficoltà a muoversi)

 

 
TRAUMA CRANICO

·      Trattare la parte superficiale come una ferita o una contusione a seconda della manifestazione

·      Osservare sintomi quali: perdita di coscienza/vomito/mal di testa/singhiozzo/sonnolenza; in tali casi chiamare il 118 e descrivere la dinamica del trauma

·      Ricordare che i sintomi descritti rappresentano un segnale di attenzione/allarme anche nelle due giornate successive al trauma

 

● Non muovere assolutamente

   l’infortunato se il trauma

   coinvolge il collo e/o la colonna

   vertebrale

Non sollevare la testa

Non somministrare bevande

 

 

 

PERDITA

TRAUMATICA

DI DENTI

·      Recuperare il dente prendendolo dalla corona e metterlo in una stoffa bagnata (fazzoletto)

·      Recarsi al più presto dal dentista con il dente recuperato 

 



●  Non buttare il dente

Non lavare il dente

  Non toccargli la radice

 

 

 

 

CORPI ESTRANEI NEGLI OCCHI

·      Lavare abbondantemente gli occhi con acqua corrente, senza sfregare

·      Se il corpo estraneo permane, occludere l’occhio con garza o un fazzoletto e recarsi al pronto soccorso oculistico

 

·     Non sfregare l’occhio

·     Non usare gocce o pomate

 

 

 

 

PERDITA DI COSCIENZA

 

( svenimento)

·      Mettere il soggetto in posizione orizzontale e sollevare le gambe

·      Allentare abbigliamento stretto

·      Se il soggetto non si riprende entro qualche minuto chiamare il 118

·      Fare rialzare lentamente

·     Non somministrare liquidi a persone non perfettamente sveglie

·     Non tenere il soggetto seduto o in piedi

·     Non somministrare
bevande alcoliche

 

 

 

 
CONVULSIONI

·      Indossare guanti monouso

·      Accompagnare il soggetto a terra liberando l’ambiente intorno perché non si ferisca

·      Mettere qualcosa di morbido sotto la testa (un indumento, un cuscino basso)

·      Metterlo su un fianco

·      Se possibile, mettere qualcosa fra i denti che non si spezzi  per evitare la morsicatura della lingua (es. un pennarello o un fazzoletto ripiegato)

·      Attendere la conclusione della crisi e lasciare poi riposare il soggetto

 

 ●  Non perdere la calma

·     Non tenere fermo il soggetto

·     Non infilare a forza  qualcosa fra i denti

 

 

 

 

SOFFOCAMENTO DA CORPO ESTRANEO

    AGIRE TEMPESTIVAMENTE

 

 ● se il soggetto è ancora  cosciente e capace di respirare anche se con fatica, incoraggiarlo a tossire e respirare

 ● in caso di mancata espulsione, mettersi dietro la persona e circondarla con le braccia, mettere una mano a pugno e l’altra appoggiata sopra, all’altezza dello stomaco e comprimere con forza

verso l’alto, fino a quando non tossisce (se necessario, ripetere l’operazione per 4-5 volte).

Se la situazione non migliora, chiamare il 118

● Se il soggetto è un lattante 

    appoggiarlo sulle proprie  ginocchia a pancia in giù e testa in basso e dare piccoli colpi ma con forza, fra le scapole

 

·  Non farsi prendere dal panico

 

 

USTIONI

·      Togliere oggetti di metallo come orologi, anelli, vestiti (se non attaccati alla pelle)

·      Far scorrere sulla parte lesa acqua fredda per 5-10 minuti

·      Coprire la parte ustionata con garza asciutta  sterile o telo pulito

·      Per ustioni gravi o estese (presenza di bolle o necrosi di tessuti telefonare al 118 o accompagnare al pronto soccorso)

 

·     Non disinfettare la zona ustionata

·     Non usare pomate o rimedi “della nonna” tipo olio, patate ecc  

 

 
FOLGORAZIONE

 

( scarica elettrica )

 

 

 

·      Interrompere il collegamento staccando la corrente

·      Se non si trova l’interruttore generale bisogna allontanare il soggetto folgorato SENZA TOCCARLO! Utilizzando materiale isolante (né metallico né umido es. una scopa, una corda ecc)

·      Togliere oggetti di metallo come orologi,  anelli, vestiti (se non attaccati alla pelle) e far scorrere sulla parte lesa acqua fredda per alcuni  minuti

·      Telefonare al 118

·      In caso di arresto cardiocircolatorio praticare le manovre rianimatorie

 

·     Non toccare direttamente il soggetto folgorato!

 

 

INGESTIONE DI SOSTANZE TOSSICHE

 

(avvelenamenti)

● Sciacquare subito la bocca e poi sputare l’acqua

● Telefonare al Centro antiveleni o al 118  indicando esattamente la sostanza coinvolta

   ( leggere l’etichetta se disponibile)

 

·  Non far bere nulla

·  Non provocare il vomito

 

 

 

PUNTURE O MORSI DI ANIMALI

·      Lavare abbondantemente con acqua

·      Se c’è il pungiglione, rimuoverlo

·      Disinfettare

·      Lasciare sanguinare

·      Applicare impacchi freddi

·      Consultare il medico o inviare in Pronto Soccorso

 

·      No n succhiare la ferita

 

 

 

ALLEGATO 5

INDICAZIONI PER L’ UTILIZZO DEL 118

 

 

Seguire il seguente schema per fornire informazioni:

 

Sono …………………………………………………………………………………………………………

                                                               (nome e qualifica)

 

del Liceo Scientifico “P.GOBETTI”

Ubicato in Bagno a Ripoli Via Roma 77

Telefono della scuola 055 6510035   6510107

 

 

Nella scuola si è verificato

________________________________________________________________________________

(descrizione sintetica della situazione: tipo di infortunio)

Sono coinvolte:

(indicare le eventuali persone coinvolte:  se parlano,  se respirano , si muovono, se si è emorragia )

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CASSETTA DI PRONTO SOCCORSO e PUNTI DI MEDICAZIONE

 

 

Il Dirigente Scolastico mette a disposizione del personale la cassetta di Primo Soccorso e rende disponibili dei Punti di Medicazione

 

Le cassette  di Primo Soccorso sono ubicate:

·         In infermeria

·         In palestra

 

Il Punto di Medicazione è ubicato in infermeria

 

I collaboratori scolastici sono dotati di: sapone, guanti monouso in lattice, disinfettante, garze, cerotti

 

Caratteristiche della cassetta di PS  

Ogni cassetta di Pronto Soccorso è :

-                 segnalata con cartello di salvataggio quadrato : croce bianca in campo verde;

-                 dotata di chiusura, ma non chiusa a chiave;

-                 posizionata a muro, quella della palestra, su un tavolo quella dell’infermeria

 

 

Gestione della cassetta e dei punti di medicazione 

Utilizzo corrente

La cassetta di PS e i Punti di Medicazione sono utilizzabili, oltre che dall’addetto al PS, anche dal resto del personale della scuola.

In tal caso è importante che in un momento successivo sia data informazione all’addetto, dell’utilizzo del contenuto della cassetta di PS o del Punto di Medicazione, al fine di ripristinare i presidi usati.

 

Controllo periodico (utilizzare il modello in allegato …)

Gli addetti sono responsabili della corretta manutenzione della cassetta di PS, delle verifiche e dell’acquisizione del materiale, mediante richiesta al Dirigente Scolastico o suo delegato  e successive eventuali incombenze.

E’ fondamentale da parte dell’addetto PS, definito responsabile della tenuta di quella determinata cassetta di PS o Punto di Medicazione, il controllo periodico per mantenere il contenuto in quantità e stato di conservazione adeguati.

 

Il controllo deve essere eseguito :

-                 - una volta al mese;

-                 - in occasione di un infortunio per il quale si possa pensare o si ha la certezza che il contenuto sia significativamente alterato.

E’ pertanto necessario verificare:

-                 - la presenza dei presidi per tipologia e quantitativo;

-                 - la integrità degli stessi;

-                 - le date di scadenza del presidio integro;

- le indicazioni specifiche di conservazione e di durata del presidio aperto.

Se al termine del controllo emerge la necessità di acquistare dei presidi, l’addetto al PS informerà la Segreteria, che vi provvederà.

Il reintegro deve avvenire nel minor tempo possibile.

Il Dirigente Scolastico valuta l’opportunità di tenere una scorta di presidi.

CONTENUTO DELLA CASSETTA DI PRONTO SOCCORSO

 

Il contenuto della cassetta di pronto soccorso è stabilito dal D.M. n0 388/2003, per i luoghi di lavoro del Gruppo B in cui rientrano le scuole.

 

PRESIDIO

QUANTITA’

Guanti (sterili ) monouso

5 paia

Visiera paraschizzi

1

Flacone di soluzione cutanea di iodopovidone al 10% di iodio da 1 litro

1

Flaconi di soluzione fisiologica (sodio cloruro 0, 9%) da 500 ml *

3

Compresse di garza sterile 10 x 10 in buste singole

10

Compresse di garza sterile 18 x 40 in buste singole

2

Teli sterili monouso   

2

Pinzette da medicazione sterili monouso

2

Confezione di rete elastica di misura media

1

Confezione di cotone idrofilo

1

Confezioni di cerotti di varie misure pronti all’uso

2

Rotoli di cerotto alto cm. 2,5

2

Forbici

1 paio

Lacci emostatici

3

Ghiaccio pronto uso

2 confezioni

Sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari

2

Termometro

1

Apparecchio per la misurazione della pressione arteriosa

1

 

 

CONTENUTO MINIMO DEL PACCHETTO DI MEDICAZIONE

 

contenitori con presidi di primo soccorso a tipologia e quantità semplificata, rispetto a quelli della Cassetta di Pronto Soccorso di cui all’art. 2 Decreto 388/03.

I Punti di Medicazione devono essere dotati come minimo di: sapone, guanti, disinfettante, garze, cerotti

 

PRESIDIO

QUANTITA’

Guanti (sterili ) monouso

2 paia

Flacone di soluzione cutanea di iodopovidone al 10% di iodio da 125 ml

1

Flacone di soluzione fisiologica (sodio cloruro 0,9%) da 250 ml

1

Compresse di garza sterile 18 x 40 in buste singole

1

Compresse di garza sterile 10 x 10 in buste singole

3

Pinzette da medicazione sterili monouso

1

Confezione di cotone idrofilo

1

Confezione di cerotti di varie misure pronti all'uso

1

Rotolo di cerotto alto cm 2,5

1

Rotolo di benda orlata alta cm 10

1

Un paio di forbici

1

Un laccio emostatico

1

Confezione di ghiaccio pronto uso

1

Sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari

1

Istruzioni sul modo di usare i presidi suddetti e di prestare i primi soccorsi in attesa del servizio

di emergenza.

 

 

Si consiglia inoltre di avere sempre a disposizione rotoli di carta assorbente e candeggina

 

 

 

ALLEGATO 6

 

MODULO DI CONTROLLO PRESIDI SANITARI ( cassetta e punti medicazione )

CASSETTA DI PRONTO SOCCORSO SITUATA PRESSO:

…………………………………………………………………………………….

 

 

DATA CONTROLLO ( mensile)

 

____/___/______

N.

                       CONTENUTO

STATO DEL PRESIDIO

 

 

CONFORME

SOSTITUIRE

INTEGRARE

5

Guanti (sterili ) monouso

 

 

 

1

Visiera paraschizzi

 

 

 

1

Flacone di soluzione cutanea di iodopovidone al 10% di iodio da 1 litro

 

 

 

3

Flaconi di soluzione fisiologica (sodio cloruro 0, 9%) da 500 ml *

 

 

 

10

Compresse di garza sterile 10 x 10 in buste singole

 

 

 

2

Compresse di garza sterile 18 x 40 in buste singole

 

 

 

2

Teli sterili monouso         

 

 

 

2

Pinzette da medicazione sterili monouso

 

 

 

2

Confezione di rete elastica di misura media

 

 

 

1

Confezione di cotone idrofilo

 

 

 

2

Confezioni di cerotti di varie misure pronti all’uso

 

 

 

2

Rotoli di cerotto alto cm. 2,5

 

 

 

1

Forbici

 

 

 

1

Lacci emostatici

 

 

 

1

Ghiaccio pronto uso

 

 

 

2

Sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari

 

 

 

2

Termometro

 

 

 

1

Apparecchio per la misurazione della pressione arteriosa

 

 

 

1

ELENCO DEI PRESIDI SANITARI

 

 

 

1

MODULO PER LA VERIFICA DEL CONTROLLO

 

 

 

1

ISTRUZIONE “PREVENZIONE MALATTIE A TRASMISSIONE EMATICA”

 

 

 

1

ISTRUZIONI DI PRIMO SOCCORSO

 

 

 

*  

 

Una copia del presente modulo è stata consegnata per  le necessarie integrazioni / sostituzioni del materiale sanitario  a   (Nome,Cognome, qualifica)     

 

……………………………………………………………………. in data …………………

FIRMA ADDETTO AL CONTROLLO (leggibile)   ………………………………………………………………………

 

Piano di primo soccorso