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Informazione sulla sicurezza nella scuola

 

 

LICEO SCIENTIFICO

“P. GOBETTI”

Via Roma, 77 - Bagno a Ripoli (FI)

 

 

Informazione sulla sicurezza nella scuola

(Ai sensi del Decreto Legislatico 9 aprile 2008,N.81)

TESTO UNICO SALUTE E SICUREZZA

 

- per il personale docente e non docente

- per gli utenti del servizio scolastico ( studenti - genitori )

 

 

Il decreto legislativo 81/ 08 prescrive le misure finalizzate alla tutela della salute e alla sicurezza dei “lavoratori” e degli “utenti” negli ambienti di lavoro privati e pubblici mediante l'attuazione di direttive comunitarie.

Gli obbiettivi del decreto riguardano la sistematica ricerca dei rischi lavorativi, e non, (indicati nella “Relazione sulla valutazione dei rischi”) e la loro eliminazione o contenimento prima che producano effetti indesiderati .

Una tale impostazione presuppone il coinvolgimento attivo di vari “soggetti” per ognuno dei quali sono previsti obblighi e sanzioni e passa necessariamente attraverso un'adeguata “formazione” e “informazione” degli stessi.

Il D.M.382/98 parla genericamente di “utenti”, termine comprensivo di tutti coloro che frequentano la scuola anche solo occasionalmente, come ad esempio i genitori durante i consigli di classe e i colloqui con i professori.

 

I “soggetti” individuati dalla normativa sono:

 

Datore di lavoro

Il Datore di lavoro, per le istituzioni scolastiche ed educative, è il Dirigente Scolastico.

Al Datore di lavoro è attribuito il compito di porre in essere i vari adempimenti di carattere generale concernenti essenzialmente:

1.      le attività di “formazione” e “informazione” del personale interessato e degli allievi

2.      l’elaborazione e l’aggiornamento periodico del “ Documento sulla sicurezza ”contenente la “Valutazione dei rischi” e le “misure per migliorare nel tempo i livelli di sicurezza”

3.      l’organizzazione della scuola per la gestione delle situazioni di emergenza

4.      la consegna ai lavoratori  e agli allievi (quando necessario) dei dispositivi di protezione individuale e collettiva  (DPI)

5.      la richiesta dell’osservanza da parte dei singoli lavoratori delle norme vigenti, nonché delle disposizioni in materia di sicurezza e di igiene del lavoro e di uso dei mezzi di protezione collettivi e dei  dispositivi di protezione individuale messi a loro disposizione

6.      la consultazione del Responsabile dei lavoratori per la sicurezza per ogni decisione in merito alla gestione della sicurezza.

 

Il Dirigente Scolastico individua, forma e nomina le seguenti figure:
RSPP - Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione esterno da parte di un professionista avente requisiti e titoli specifici così come richiesti dalla normativa.
ASPP - Addetto al servizio di prevenzione e protezione. La formazione consiste nella frequenza di uno corso specifico (moduli A e B). L'aggiornamento dovrà avvenire entro 5 anni dal rilascio del precedente attestato.
RLS - Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. La funzione dovrà essere ricoperta da personale interno previa frequenza al corso di 32 ore.
Addetti Primo Soccorso. La funzione dovrà essere ricoperta da personale interno previa frequenza al corso da 12 ore. E'opportuno formare un numero di lavoratori tali da garantire almeno la presenza di due addetti al primo soccorso per ogni piano e per ogni turno di lavoro. L'aggiornamento dovrà avvenire entro 3 anni dal rilascio del precedente attestato.
Addetti Antincendio. E' opportuno formare un numero di lavoratori tali da garantire almeno la presenza di due addetti antincendio per ogni piano e per ogni turno di lavoro. La funzione dovrà essere ricoperta da personale interno con i seguenti requisiti:
   - per scuole < 300 persone, corso di formazione 8 ore senza esame
   - per scuole > 300 persone, corso di formazione 8 ore con idoneità tecnica (esame presso i VVFF)
Formazione dei Preposti. I preposti sono:
   - il DSGA (direttore amministrativo)
   - il responsabile di plesso
   - i responsabili dai laboratori,
   - i docenti (qualora utilizzano qualsiasi tipo di laboratorio)
   - gli insegnanti di educazione fisica (nell'utilizzo delle palestre).
Il Preposto sarà identificato in base alle mansioni che concretamente svolge a scuola; chiunque può rivestire il ruolo di preposto ed in qualsiasi modo abbia assunto posizione di preminenza rispetto ad altri lavoratori, così da poter impartire loro direttive, ordini ed istruzioni sul lavoro da eseguire.
Il Medico competente, in possesso dei requisiti previsti dall'art. 38 del T.U per effettuare la sorveglianza sanitaria laddove ritenuta necessaria.

Lavoratore

Persona che presta il proprio lavoro alle dipendenze di un Datore di lavoro. La norma vigente equipara ai lavoratori gli allievi delle istituzioni scolastiche ed educative nelle quali i programmi e le attività di insegnamento prevedano espressamente la frequenza e l'uso di laboratori appositamente attrezzati, con possibile esposizione ad agenti, fisici e biologici, l'uso di macchine, apparecchi e strumenti di lavoro in genere. Lo studente è, dunque, equiparato al lavoratore solo nelle attività di laboratorio, per il resto è da considerarsi quale “utente”.

 

I lavoratori hanno i seguenti “Obblighi ” :

1.      Ciascun lavoratore deve prendersi cura della propria sicurezza e della propria salute di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui possono ricadere gli effetti delle sue azioni o omissioni, conformemente alla sua formazione e alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro.

In particolare i lavoratori:

·         osservano le disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di lavoro, dai dirigenti e dai preposti, ai fini della protezione collettiva ed individuale;

·         utilizzano correttamente i macchinari, le apparecchiature, gli utensili, le sostanze e i preparati pericolosi, i mezzi di trasporto e le altre attrezzature di lavoro, nonché i dispositivi di sicurezza;

·         utilizzano in modo appropriato i dispositivi di protezione messi a loro disposizione;

·         segnalano immediatamente al datore di lavoro, al dirigente o al preposto le deficienze dei mezzi e dispositivi, nonché le altre eventuali condizioni di pericolo di cui vengono a conoscenza, adoperandosi direttamente, in caso di urgenza, nell'ambito delle loro competenze possibilità, per eliminare o ridurre tali deficienze o pericoli, dandone notizia al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza;

·         non rimuovono o modificano senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza o di segnalazione o di controllo;

·         non compiono di propria iniziativa operazioni o manovre che non sono di loro competenza ovvero che possono compromettere la sicurezza propria o di altri lavoratori;

·         si sottopongono ai controlli sanitari previsti nei loro confronti;

·         contribuiscono, insieme al datore di lavoro, ai dirigenti e ai preposti, all'adempimento di tutti gli obblighi imposti dall'autorità competente o comunque necessari per tutelare la sicurezza e la salute dei lavoratori durante il lavoro.

 

Fattori di rischio nella scuola

I rischi generali

Ogni ambiente presenta degli elementi di rischio che possono essere acuiti dai comportamenti talvolta irresponsabili degli alunni (la confidenza, la noncuranza del pericolo o l'eccesso di disinvoltura aggravate da disattenzione, frettolosità, imprudenza o scherzi pericolosi).

Osserviamo gli spazi che ci circondano e individuiamo i comportamenti adeguati per agire con consapevolezza nella quotidianità e nei momenti di emergenza.

Dobbiamo evitare, con un comportamento responsabile, situazioni di rischio che potrebbero mettere a repentaglio l'incolumità di tutti.

 

Regole da rispettare

1.      E' obbligatorio attenersi alle disposizioni che regolano l'entrata e l'uscita dall'edificio scolastico;

2.      E' obbligatorio osservare le disposizioni impartite attraverso la segnaletica di sicurezza o dagli ordini scritti;

3.      E' vietato usare le uscite di emergenza se non per motivi di necessità;

4.      E' vietato fumare in tutti i locali interni all'edificio scolastico;

5.      Nei corridoi, in cortile sulle scale è vietato correre, spingersi, compiere azioni o gesti che possano determinare situazioni di pericolo;

6.      E' vietato ingombrare i corridoi, le porte, le vie di esodo e le uscite di sicurezza (ad esempio mettere i banchi davanti alla porta dell'aula)

7.      E' obbligatorio mantenere ordine e pulizia in tutti i locali della scuola (compresi gli armadi in uso agli studenti e ai docenti);

8.      Nei laboratori e in palestra le attività collegate a tali luoghi devono essere svolte sotto la stretta sorveglianza da parte dell'insegnante che indicherà i modi di corretto utilizzo delle varie attrezzature e responsabilizzerà gli alunni affinché rispettino le regole;

9.      E' vietato appoggiare bottigliette, lattine ,bicchieri o altro contenente liquidi sulle apparecchiature elettriche (TV, videoregistratori, computer ecc.)

10.  Al verificarsi di un inconveniente avvisare subito il docente o il personale della scuola.

 

Talvolta si possono verificare situazioni di pericolo che rendono necessaria l'evacuazione dall'edificio scolastico: incendi, terremoti, crolli, sospetta presenza di ordigni esplosivi, inquinamenti dovuti a cause esterne e ogni altra causa che venga ritenuta pericolosa dal Capo d'Istituto.

In tali situazioni e in presenza di molte persone, si possono avere manifestazioni di panico che possono essere modificate e ricondotte alla normalità se il sistema in cui si palesano è preparato e organizzato per far fronte ai pericoli che lo insidiano.

Occorre quindi che siano note a TUTTI (alunni, docenti, non docenti, genitori ed operatori esterni), per quanto compete alle singole categorie di interessati , le informazioni di base connesse con la gestione delle emergenze e dell’evacuazione della scuola in caso di pericolo. Tali informazioni sono contenute nel Piano di emergenza ed evacuazione affisso all’albo della scuola in forma integrale, la cui sintesi è affissa in ogni locale della scuola ed in allegato a questo documento (ALL…..

A tal fine il piano di evacuazione, già operativo nella nostra scuola, viene messo in atto ogni anno con simulazioni di emergenza per verificare l'adeguatezza dei modi e dei tempi di sfollamento dall'edificio. Si raccomanda , al termine di ogni esercitazione pratica, che ciascuna classe effettui, sotto la guida dell'insegnante, l'analisi critica dei comportamenti tenuti al fine di individuare e rettificare atteggiamenti non idonei emersi durante la prova.

In nessun caso si dovrà uscire dal perimetro della scuola, salvo precise disposizioni in merito.

 

Rischi connessi con Attività di laboratorio e aule speciali

E' considerato laboratorio ogni locale della scuola nel quale gli allievi svolgano attività diverse dalla normale e tradizionale attività di insegnamento, attraverso l'ausilio di attrezzature e sostanze. (laboratori informatici, linguistici, chimica-fisica, audiovisivi)

Il rischio principale è che le varie attrezzature, i materiali e / o le sostanze presenti vengano utilizzate in maniera difforme dalle indicazioni dei costruttori o fabbricanti, o dalle indicazioni dei docenti e assistenti di laboratorio.

 

Regole da rispettare:

1.      Le esercitazioni devono essere svolte sotto la guida e la vigilanza dei docenti

2.      Gli allievi sono invitati a prendere visione delle norme di sicurezza affisse nei laboratori ed a osservare scrupolosamente le prescrizioni ed i divieti, chiedendo ai docenti e/o agli assistenti tecnici eventuali chiarimenti

3.      I docenti, in collaborazione con ilo personale  addetto, controlleranno le apparecchiature prima dell’uso e illustreranno agli allievi i rischi specifici che possono derivarne

4.      I docenti controlleranno l’efficienza dei dispositivi di sicurezza e di protezione collettiva ed individuale e ne esigeranno l’uso da parte degli allievi

5.      I docenti daranno le istruzioni per una  corretta  esecuzione delle esperienze di laboratorio

6.      L’accesso ai laboratori è vietato agli allievi non accompagnati dai docenti

 

Rischi connessi con l’Attività di educazione fisica

Durante le attività di educazione fisica, i rischi derivano principalmente dall'uso degli attrezzi e dalle attività a corpo libero.

L'azione impropria, non coordinata dinamicamente può comportare infortunio sull'attrezzo ovvero per urto contro il suolo per cadute in piano, contro parti fisse dell'impianto. E' sufficiente, ai fini della sicurezza, usare prudenza ed attenersi alle regole impartite dai docenti.

 

E' opportuno quindi che i docenti :

·         diano spiegazioni chiare e precise, con norme operative vincolanti quando l'attività motoria comporta, per sua natura, particolari rischi.

·         evitino di far eseguire esercizi o svolgere attività non confacenti alle reali ed attuali capacità delle persone.

 

Regole da rispettare

1.      utilizzare un abbigliamento idoneo per ogni tipo di disciplina sportiva e/o attività motoria (capi comodi e igienici - scarpe ginniche stabili protettive con suole antisdrucciolo - ginocchiere e protezioni su indicazione del docente);

2.       attendere l'arrivo del docente prima di iniziare l'attività, e lavorare solo in sua presenza seguendo con attenzione le indicazioni;

3.       osservare il “regolamento della palestra” (affisso sulle pareti dello stesso)

4.      eseguire un accurato e specifico avviamento per riscaldare la muscolatura

5.      lavorare in modo ordinato utilizzando solo l'attrezzatura necessaria ed uno spazio adeguato (riporre gli attrezzi non necessari evitando che rimangano sul terreno d'azione);

6.       informare il docente sul proprio stato di salute segnalando immediatamente condizioni di malessere, anche momentaneo

7.      evitare di affaticarsi eccessivamente attuando periodi di recupero, anche al termine delle lezioni;

8.      non utilizzare le attrezzature in modo improprio ( per fini diversi da quelli specifici) e senza l'autorizzazione del docente;

9.       non prendere iniziative personali;

10.   non utilizzare gli spazi a disposizione con un numero di persone maggiore di quello previsto dai regolamenti;

11.  utilizzare le consuete norme igieniche al termine dell'attività motoria.

 

Rischi connessi nell’uso di stampanti laser e fotocopiatrici (per gli assistenti amministrativi e per i collaboratori scolastici)

Fotocopiatrici e stampanti laser sono apparecchiature in grado di emettere diversi agenti chimici (ozono, solventi, polveri di toner) sia per rilascio dai materiali impiegati per il loro funzionamento (toner, inchiostri, carta), sia in seguito alla particolare tecnologia di stampa utilizzata. Tali emissioni possono causare danni alla salute.

 

Regole da seguire:

1.      Gli apparecchi devono essere collocati in un locale ampio e ben ventilato.

2.       E’ preferibile optare per sistemi di toner chiusi.

3.      Nell’utilizzo devono essere rispettate scrupolosamente le istruzioni riportate nel manuale d’uso del fabbricante e bisogna eliminare scrupolosamente e con cautela la carta inceppata per non sollevare inutilmente polvere.

4.      Gli apparecchi devono essere sottoposti a manutenzione regolare.

5.      Le cartucce del toner devono essere sostituite secondo le indicazioni del fabbricante e non devono essere aperte a forza.

6.      Rimuovere la sporcizia provocata dal toner con un panno umido; lavare le parti principali imbrattate dal toner con acqua e sapone; se il toner viene a contatto con gli occhi, lavare con acqua per 15 minuti. Se il toner viene a contatto con la bocca, sciacquarla con grandi quantità di acqua fredda. In linea di massima, non utilizzare acqua calda o bollente (i toner diventano appiccicosi).

7.      Per riempire la polvere di toner o i toner liquidi bisogna utilizzare sempre guanti monouso.

 

Rischi (per gli assistenti amministrativi) connessi all’attività d’ufficio, nell’uso di videoterminali (VDT)

L’utilizzo prolungato di videoterminali può provocare disturbi alla vista e disturbi musco9lari.

Tali disturbi sono causati da:

·         affaticamento delle vista dovuto a cattiva illuminazione, presenza di superfici lisce e riflettenti, distanza non corretta dallo schermo (tra 40 e 90 cm)

·         posizione di lavoro non corretta, anche in presenza di postazioni di lavoro ergonomiche.

Se l’uso del VDT è superiore mediamente alle 20 ore settimanali è obbligatorio il controllo sanitario periodico.

Al personale interessato sarà consegnato apposito fascicolo specifico per valutare la propria postazione di lavoro ed i comportamenti più corretti.

 

Rischi (per i collaboratori scolastici) nell’uso di prodotti chimici  per pulire e nella movimentazione dei carichi

Nell’uso di macchine nelle attività di pulizia i rischi possono essere essenzialmente raggruppati in due tipologie:

1.      il rischio di infortunio

2.      il rischio legato all’esposizione ad agenti chimici (detergenti, disincrostanti, disinfettanti, ecc…)

Le dinamiche di infortunio più frequenti sono dovute a

·         scivolamento

·         cadute dall’alto

·         intossicazione da prodotti chimici

 

Regole da seguire:

1.      Verificare la possibilità di scegliere prodotti per la pulizia meno pericolosi

2.      Privilegiare la scelta di prodotti già diluiti o meno aggressivi (es. disincrostanti a base di aceto al posto di acidi forti)

3.      Custodire i prodotti in luogo apposito, accessibile solo al personale addetto

4.      Conservare i prodotti nei contenitori originali, non travasarli in recipienti destinati ad alimenti

5.      Conservare le sostanze pericolose in locali chiusi a chiave

6.      Durante l’utilizzo dei prodotti di pulizia indossare indumenti protettivi e guanti

7.      Attenersi alle istruzioni che accompagnano il prodotto soprattutto per quanto riguarda la modalità di diluizione

8.      Effettuare correttamente il “ciclo” di detersione e disinfezione

 

Regole da seguire nella movimentazione dei carichi:

1.      flettere le ginocchia e non la schiena ;

2.      mantenere il carico vicino al corpo ;

3.      verificare la stabilità del carico ;

4.      avere una presa sicura ed agevole ;

5.      appoggiare la schiena all’oggetto e spingendo con le gambe (in caso di spostamento di mobili).

 

Rischio incendio

Il fuoco è estremamente pericoloso - Sebbene questa frase possa sembrare banale, è la pura verità. Basti pensare cosa potrebbe provocare un mozzicone di sigaretta ancora acceso gettato in un cestino di carta.

Il rischio incendio e uno dei fattori più importanti perché presente in qualsiasi attività lavorativa.

L'incendio è la combustione (reazione chimica di un combustibile con un comburente in presenza di innesco) sufficientemente rapida e non controllata che si sviluppa senza limitazioni nello spazio e nel tempo.

Per spegnere il fuoco è necessario interrompere la reazione chimica di combustione utilizzando idonei mezzi estinguenti.

 

Regole da rispettare

1.      evitare comportamenti ed azioni che possano generare principi di incendio;

2.      non utilizzare in modo improprio interruttori elettrici, apparecchi elettrici di qualsiasi natura;

3.       spegnere sempre le apparecchiature elettriche dopo l'utilizzo (TV, videoregistratori, computer ecc.);

4.      è vietato gettare mozziconi accesi, fiammiferi e tutto ciò che possa innescare l'incendio in cestini di carta, spazzatura, ecc. ;

5.      non usare apparecchi a fiamma libera nelle vicinanze di materiali infiammabili;

6.      segnalare eventuali deterioramenti delle apparecchiature e degli impianti elettrici;

7.      verificare che nessun materiale sia depositato davanti agli estintori, alle bocchette antincendio, ai passaggi e alle uscite di emergenza;

8.       controllare periodicamente l'efficienza dei mezzi antincendio (rivolto al personale autorizzato).

E' necessario, pertanto, osservare scrupolosamente la segnaletica di sicurezza presente nella scuola.

 

In caso di incendio

1. Mantenere la calma

2. Attenersi a quanto stabilito dal piano di emergenza

 

Rischi per i soggetti in gravidanza

Nell’ambiente lavorativo o nella modalità di svolgimento della propria mansione , potrebbero

essere presenti dei fattori nocivi per l’andamento della gravidanza.

Pertanto la donna in gravidanza presente nella scuola è tenuta a segnalare il proprio stato alla

direzione scolastica al fine di valutare, se necessario anche con l’intervento del medico competente le eventuali misure per rendere possibile la permanenza nell’ambiente scolastico e, per le lavoratrici, valutare la continuazione del lavoro o le possibili mansioni alternative.

 

 

Il presente Documento è affisso all’Albo dell’Istituto , a disposizione di genitori e studenti

e di chiunque vi abbia interesse, è inserito sul sito internet della scuola, viene consegnato

in copia a tutto il personale al momento dell’inserimento nell’organico d’istituto e viene

consegnato agli studenti all’iscrizione alla classe prima o all’inserimento per la prima

volta in classi successive alla prima e viene affisso nel centralino e nelle sale docenti.

 

 

 

procedure per l’attuazione del piano di emergenza

(per tutto il personale della scuola)

 

All’insorgere di un qualsiasi pericolo ovvero appena se n’è venuti a conoscenza, chi lo ha rilevato deve adoperarsi da solo o in collaborazione con altre persone (insegnanti, personale non docente, studenti) per la sua eliminazione. Nel caso non sia in grado di poter affrontare il pericolo deve darne immediata informazione al capo di istituto o al suo sostituto, che valutata l’entità del pericolo deciderà di emanare l’ordine di evacuazione dell’edificio.

  • L’ordine di evacuazione dell’edificio è contraddistinto in n° tre suoni della campanella della durata di 30 sec ca. intervallati da 10 sec di silenzio o tramite altoparlante.

  • Incaricato della diffusione del segnale di allarme è Il Dirigente Scolastico Prof.ssa CLARA PISTOLESI o uno dei due collaboratori Prof.ssa SILVIA GORI e/o Prof.ssa MARICE MASSAI

All’emanazione del segnale di evacuazione dell’edificio scolastico, tutto il personale presente dovrà comportarsi come segue:

1)       Il Direttore amministrativo DEL MASTIO ANNA MARIA  (o un suo delegato MARINA CASINI)  è incaricato di richiedere telefonicamente il soccorso degli enti che gli verranno segnalati dal Capo di Istituto o dal suo sostituto;

2)       il personale non docente di piano, per il proprio piano di competenza, provvede a :

a.        aprire tutte le uscite che hanno apertura contraria al senso dell’esodo;

b.       impedire l’accesso nei vani ascensore o nei percorsi non previsti dal piano di emergenza, se non espressamente autorizzato dal Capo di Istituto o dal suo sostituto;

c.        disattivare l’interruttore elettrico di piano;

d.       disattivare l’erogazione del gas metano;

3)       l’insegnante presente in aula raccoglie il registro delle presenze e si avvia verso la porta di uscita della classe per coordinare le fasi dell’evacuazione;

4)       lo studente apri-fila inizia ad uscire dalla classe tenendo per mano il secondo studente e così via fino all’uscita dello studente chiudi-fila, il quale provvede a chiudere la porta indicando in tal modo l’uscita di tutti gli studenti dalla classe;

5)       nel caso qualcuno necessiti di cure all’interno della classe, gli studenti incaricati come soccorritori provvederanno a restare insieme all’infortunato fino all’arrivo delle squadre di soccorso esterne. Gli studenti che rimarranno in aula dovranno posizionare abiti, preferibilmente bagnati, in ogni fessura della porta della classe e aprire le finestre solo per il tempo strettamente necessario alla segnalazione della loro presenza in aula;

6)       ogni classe dovrà dirigersi verso il punto di raccolta esterno prestabilito seguendo le indicazioni riportate nelle planimetrie di piano e di aula, raggiunto tale punto l’insegnante di ogni classe provvederà a fare l’appello dei propri studenti e compilerà l’apposito modulo che consegnerà al responsabile del punto di raccolta;

7)       il responsabile del punto di raccolta esterno (Prof. ssa MARICE MASSAI) riceve tutti i moduli di verifica degl’insegnanti, compilerà a sua volta un apposito modulo che consegnerà al capo dell’Istituto per la verifica finale dell’esito dell’evacuazione. In caso di studenti non presenti alla verifica finale, il Capo dell’Istituto informerà le squadre di soccorso esterne per iniziare la loro ricerca.

 

 

Personale docente

NORME DI COMPORTAMENTO IN CASO DI PERICOLO

 

All’ordine di evacuazione dell’edificio

a.       effettuate l’evacuazione della vostra classe, come previsto dalla procedura di emergenza;

 

 

NORME COMPORTAMENTALI IN CASO Dl TERREMOTO

Se al momento del terremoto siete all’interno dell’edificio:

  • Mantenere la calma;

  • Interrompere immediatamente ogni attività;

  • Non precipitarsi con la classe fuori.

  • Allontanarsi da porte e finestre con vetri o da armadi, perché cadendo potrebbero ferirvi

  • Ripararsi sotto il banco o sotto la cattedra

  • Se siete nei corridoi o nel vano delle scale rientrare nella classe o in quella più vicina

All’ordine di evacuazione dell’edificio

  • effettuate l’evacuazione della vostra classe, come previsto dalla procedura di emergenza;

Se al momento del terremoto ti trovate fuori dall’edificio:

·         Allontanarsi dall’edificio, dagli alberi, dai lampioni e dalle linee elettriche perché potrebbero cadere e ferirvi;

  • Cercare un posto dove non avete nulla sopra di voi e se non lo trovate cercare riparo sotto qualcosa di sicuro, come una panchina;

  • Non avvicinarsi ad animali spaventati;

  • Dopo il terremoto, all’ordine di evacuazione, raggiungere la zona di raccolta assegnata alla vostra classe.

 

 

 

NORME COMPORTAMENTALI IN CASO Dl INCENDIO

 

Norme generali:

·         Non utilizzare l’acqua per spegnere un incendio di origine elettrica o che si sia propagato in prossimità di impianti sotto tensione, perché potreste prendere una forte scossa elettrica;

·         Non usare acqua per spegnere incendi dovuti a combustione di Liquidi infiammabili perché essi galleggiano sull’acqua e possono, quindi, propagare l’incendio.

 

In caso di incendio all’interno della classe:

·         Mantenere la calma;

·         Uscire subito dalla classe chiudendo la porta in modo da frapporre fra voi e l’incendio una barriera;

·         Avvisare le classi vicine del pericolo;

·         Allontanati con calma, secondo quanto previsto dal piano di evacuazione;

·         Non usare l’ascensore (ove presente);

·         Portare con sé il registro di classe e, una volta raggiunta l’area di raccolta assegnata e chiamato l’appello, compilare il modulo di evacuazione.

 

In caso di incendio fuori dalla classe

·         Mantenere la calma;

·         Se non potete uscire dall’aula, perché il fumo rende impraticabili le scale ed i corridoi, chiudere bene la porta e cercare di sigillare le fessure con panni possibilmente bagnati;

·         Aprire la finestra e, senza sporgersi troppo, chiedere soccorso

·         Se il fumo non vi fa respirate, filtrare l’aria attraverso il fazzoletto, preferibilmente bagnato, e sdraiarsi sul pavimento (il fumo tende a salire verso l’alto);

·          

Se gli abiti che indossate prendono fuoco:

·         Non correre perché alimentereste le fiamme;

·         Rotolarsi sul pavimento, sulla strada, sul prato;

·         Strapparsi i vestiti di dosso;

·         Se un alunno/a prende fuoco, soffocare l’incendio con una coperta, con un tappeto o qualche altra cosa simile.

 

NORME DI COMPORTAMENTO IN CASO DI NUBE TOSSICA

 

Mantenere la calma

  • Rientrare immediatamente in classe, chiudere repentinamente ed accuratamente porte e finestre.

  • Attendere aiuti ed istruzioni

 

PIANO DI EVACUAZIONE - ASSEGNAZIONE INCARICHI  A.S. 2010 -2011

INCARICO

FIGURE

NOMINATIVI

1. Emanazione ordine di evacuazione

Dirigente scolastico

Collaboratori del Preside

ASPP

PISTOLISI Clara

GORI Silvia – MASSAI Marice

MASSAI Marice

2. Diffusione ordine di evacuazione     attraverso

tre suoni della campanella della durata di 30 sec ca. intervallati da 10 sec di silenzio

anche nel caso di comunicazione a voce aula per aula

Personale non docente

 

 

3. Controllo operazioni di evacuazione:

-          piano terra

-          primo piano

-          aula Perini

-          palestra

Personale docente

 

 

4. Chiamate di soccorso

112 CARABINIERI

115 VIGILI DEL FUOCO

118 PRONTO SOCCORSO

113 POLIZIA

 

Personale di segreteria

Personale di portineria che ha emanato l’ordine di evacuazione

 

 

5. Interruzione erogazione:

- quadro elettrico piano terra

- quadro elettrico aule speciali

- quadro elettrico primo piano

- quadro elettrico palestra

- energia elettrica (VOLTA)

- acqua (VOLTA)

Personale non docente

 

 

 

6. Attivazione e controllo periodico di estintori e/o idranti:

-          piano terra

-          primo piano

-          aula Perini

-          palestra

Personale non docente

 

 

7. Controllo quotidiano della praticabilità delle vie di uscita

Personale non docente

 

8. Controllo apertura porte e cancelli sulla pubblica via ed interruzione del traffico

 

Servizio di portineria

 

9 -Squadra antincendio: MASSAI - FRULLANI - DE LORENZO – BIAGI – MUGNAI  – PELATTI  – GALLI – GUERRINI –

 

10 -Squadra di Primo Soccorso: DEI – GALLI – GUERRINI – MONDUCCI

 

 

Personale non docente di segreteria

NORME DI COMPORTAMENTO IN CASO DI PERICOLO

 

All’ordine di evacuazione dell’edificio:

  • abbandonate il vostro ufficio evitando di portare oggetti personali con voi (eventualmente prendete il solo soprabito);

  • chiudete la porta e dirigetevi verso il punto di raccolta seguendo l’itinerario prestabilito dalle planimetrie di piano;

 

NORME COMPORTAMENTALI IN CASO Dl TERREMOTO

Se al momento del terremoto siete all’interno dell’edificio:

  • Mantenere la calma;

  • Interrompere immediatamente ogni attività;

  • Non precipitarsi fuori

  • Allontanarsi da porte e finestre con vetri o da armadi, perché cadendo potrebbero ferirvi

  • Ripararsi sotto il banco o sotto la cattedra

  • Se siete nei corridoi o nel vano delle scale rientrare nel vostro ufficio o in quello più vicino

All’ordine di evacuazione dell’edificio

  • abbandonate il vostro ufficio evitando di portare oggetti personali con voi (eventualmente prendete il solo soprabito);

  • chiudete la porta e dirigetevi verso il punto di raccolta seguendo l’itinerario prestabilito dalle planimetrie di piano;

  •  

Se al momento del terremoto ti trovate fuori dall’edificio:

  • Allontanarsi dall’edificio, dagli alberi, dai lampioni e dalle linee elettriche perché potrebbero cadere e ferirvi;

  • Cercare un posto dove non avete nulla sopra di voi e se non lo trovate cercare riparo sotto qualcosa di sicuro, come una panchina;

  • Non avvicinarsi ad animali spaventati;

  • Dopo il terremoto, all’ordine di evacuazione, raggiungere la zona di raccolta assegnata

 

NORME COMPORTAMENTALI IN CASO Dl INCENDIO

 

Norme generali:

 

In caso di incendio nel vostro ufficio provvedete a:

  • spegnerlo mediante l’uso di un estintore. Se non siete nella condizione di effettuare questa procedura cercate aiuto;

  • avvertire immediatamente il capo dell’istituto in caso di incendio di vaste proporzioni.

  • Non utilizzare l’acqua per spegnere un incendio di origine elettrica o che si sia propagato in prossimità di impianti sotto tensione, perché potreste prendere una forte scossa elettrica;

  • Non usare acqua per spegnere incendi dovuti a combustione di Liquidi infiammabili perché essi galleggiano sull’acqua e possono, quindi, propagare l’incendio.

 

In caso di incendio all’interno vostro ufficio

  • Mantenere la calma;

  • Uscire subito dalla stanza chiudendo la porta in modo da frapporre fra voi e l’incendio una barriera;

  • avvertire immediatamente il capo dell’istituto

  • Allontanati con calma, secondo quanto previsto dal piano di evacuazione;

  • Non usare l’ascensore (ove presente);

 

In caso di incendio fuori dal vostro ufficio

  • Mantenere la calma;

  • Se non potete uscire dalla stanza, perché il fumo rende impraticabili le scale ed i corridoi, chiudere bene la porta e cercare di sigillare le fessure con panni possibilmente bagnati;

  • Aprire la finestra e, senza sporgersi troppo, chiedere soccorso

  • Se il fumo non vi fa respirate, filtrare l’aria attraverso il fazzoletto, preferibilmente bagnato, e sdraiarsi sul pavimento (il fumo tende a salire verso l’alto);

 

Se gli abiti che indossate prendono fuoco:

  • Non correre perché alimentereste le fiamme;

  • Rotolarsi sul pavimento, sulla strada, sul prato;

  • Strapparsi i vestiti di dosso;

  • Se un/a collega prende fuoco, soffocare l’incendio con una coperta, con un tappeto o qualche altra cosa simile.

 

 

NORME DI COMPORTAMENTO IN CASO DI NUBE TOSSICA

 

Mantenere la calma

  • Rientrare immediatamente nella stanza, chiudere repentinamente ed accuratamente porte e finestre.

  • Attendere aiuti ed istruzioni

Personale non docente di piano

 

All’insorgere di un pericolo:

  • individuate la fonte del pericolo, valutatene l’entità e se ci riuscite cercate di fronteggiarla;

  • se non ci riuscite, avvertite immediatamente il capo d’Istituto e attenetevi alle disposizioni impartite;

 

All’ordine di evacuazione dell’edificio:

  • togliete la tensione elettrica ala piano agendo sull’interruttore segnalato nella planimetria di piano;

  • favorite il deflusso ordinato del piano (eventualmente aprendo le porte di uscita contrarie al verso dell’esodo);

  • interdite l’accesso alle scale ed ai percorsi non di sicurezza;

  • dirigetevi, al termine dell’evacuazione del piano, verso il punto di raccolta esterno previsto dalle planimetrie di piano.

 

In caso di incendio ricordarsi di:

  • camminare chinati e di respirare tramite un fazzoletto, preferibilmente bagnato, nel caso vi sia presenza di fumo lungo il percorso di fuga;

  • non usare mai l’ascensore;

  • non uscire dalla stanza se i corridoi sono invasi dal fumo;

  • sigillare ogni fessura della porta, mediante abiti bagnati;

  • non aprire le finestre.

 

Se gli abiti che indossate prendono fuoco:

  • Non correre perché alimentereste le fiamme;

  • Rotolarsi sul pavimento, sulla strada, sul prato;

  • Strapparsi i vestiti di dosso;

  • Se un/a collega prende fuoco, soffocare l’incendio con una coperta, con un tappeto o qualche altra cosa simile

 

Informazione sulla sicurezza nella scuola