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Comunicazioni
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E'
uno dei primi decreti varati dal governo, senza
pubblicità
Stop ai 25 punti di bonus previsti per le facoltà a
numero chiuso
Maturità, quest'anno per i più bravi niente premio ai
test universitari
di SALVO INTRAVAIA
Niente "premio" ai
diplomati più bravi per l'accesso alle facoltà a numero
chiuso. Almeno per quest'anno. Il provvedimento, in
assoluta sordina, è stato varato in uno dei primi
provvedimenti (un decreto legge) approvato dal governo
Berlusconi. . Così, l'accesso alle facoltà a numero
programmato per il prossimo anno accademico avverrà
secondo le regole degli ultimi anni: test a risposta
multipla in cui i ragazzi si giocano tutto. Una specie
di lotteria che a molti non piace e che, l'estate
scorsa, è stata al centro di mille scandali: quesiti
errati, fughe di notizie e inchieste aperte dalla
magistratura.
I ragazzi che quest'anno conseguiranno la maturità col
massimo dei voti e hanno alle spalle una carriera
scolastica ineccepibile dovranno rassegnarsi a competere
con tutti gli altri: nessuna "marcia in più per i
meritevoli", insomma. Lo scorso dicembre, l'allora
ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni,
varò un decreto, controfirmato dal collega
dell'Università Fabio Mussi, che non esitò a definire
"di svolta". "D'ora in poi - spiegava Fioroni - per
l'accesso alle facoltà a numero chiuso pagherà il
merito, non le furbizie. E chi studia e sgobba non
resterà più fuori gioco". L'idea era quella di premiare
nel test di ammissione alle Facoltà di Medicina,
Odontoiatria, Architettura, Veterinaria e Professioni
sanitarie coloro che si erano distinti alla scuola
superiore.
Venticinque dei 105 punti in palio per l'accesso alle
facoltà a numero chiuso dovevano essere attribuiti
all'atto della conclusione della carriera scolastica in
base al voto finale, alla eventuale lode, alla media dei
voti degli ultimi tre anni e ai voti conseguiti nelle
materie "significative" stabilite per ogni al corso di
laurea. Ma, come detto, per quest'anno non se ne farà
nulla. Il decreto interministeriale Mussi-Fioroni per
essere applicato aveva bisogno di un decreto applicativo
che non ha mai visto la luce. "Le disposizioni di cui
agli articoli 4 e 5 del decreto legislativo 14 gennaio
2008, n° 21, si applicano a decorrere dall'anno
accademico 2009-2010", si legge nel provvedimento che ha
spostato in avanti la questione. Non è detta l'ultima
parola, dunque. Sta di fatto che per i 500 mila studenti
alle prese con prossima la maturità le regole per
l'accesso alle facoltà a numero programmato resteranno
immutate.
I ragazzi, che hanno sempre contestato la logica del
numero chiuso, mostrano una moderata soddisfazione ma
restano alla finestra. "La Rete degli Studenti -
dichiara la portavoce nazionale, Giulia Tosoni -
accoglie con sollievo momentaneo l'ufficializzazione
della proroga del decreto Mussi-Fioroni, che inserisce
un punteggio legato alla carriera scolastica pregressa
nella valutazione per accedere alle facoltà a numero
chiuso". Tuttavia ci troviamo a dover chiedere al
Ministro Gelmini un chiarimento rispetto alle sue
posizioni nel merito di questo decreto: verrà cancellato
o confermato per il prossimo anno?".
I ragazzi chiedono al neoinquilino di viale Trastevere
"cosa intende fare sul problema del numero chiuso, che
tanti scandali ha destato nell'ultimo anno". "Noi -
continua la Tosoni - siamo da sempre contrari al
meccanismo dei test di ingresso per la selezione degli
studenti e allo stesso modo ci siamo espressi in maniera
contraria al decreto Mussi-Fioroni, perché non fa che
mantenere un sistema di selezione all'ingresso dei
percorsi formativi universitari, meccanismo ingiusto e
pregiudiziale".
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Ministero della Pubblica
Istruzione
Dipartimento per l'Istruzione
Direzione Generale per lo Studente, l'Integrazione, la
Partecipazione e la Comunicazione
Destinatari
Roma, 25 marzo 2008
Oggetto: Preiscrizioni universitarie. Anno accademico
2008-2009.
Facendo seguito alla nota circolare prot. 313 del 21
gennaio 2008 concernente l'oggetto, si informa che è in
corso di perfezionamento da parte del competente
Ministero il decreto con il quale vengono definite le
modalità di effettuazione delle preiscrizioni
universitarie da parte degli studenti iscritti
all'ultimo anno delle scuole secondarie superiori.
Si anticipa che il decreto in questione prevede che le
prescrizioni potranno effettuarsi dal 28 marzo al 28
aprile 2008. Si ricorda ancora una volta che sul sito
web
http://universo.miur.it, realizzato dal CINECA, sarà
disponibile l'apposito modulo che potrà essere compilato
o a scuola, avvalendosi dell'aiuto dei professori, o dal
singolo studente attraverso qualunque postazione
collegata con la rete Internet. Il modulo sarà preceduto
da un'ampia parte informativa sulla normativa di
riferimento, sui vari corsi esistenti presso le singole
sedi ed anche sulle borse di studio.
Tanto premesso, si pregano le SS.LL. di dare il giusto
rilievo alla opportunità descritta e mettere in atto le
iniziative ritenute più idonee.
Si ringrazia per la collaborazione
F.to Il Direttore
Generale
Roberto Uboldi |
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SCUOLA
& GIOVANI
Le
novità concordate tra i ministri Giuseppe Fioroni e
Fabio Mussi
Per le prove di ingresso varrà anche il curriculum delle
superiori
Test
universitari, arriva la "dote"
Conteranno anche i punti del liceo
di
SALVO INTRAVAIA (da Repubblica del 28/12 /2007)
ROMA - Dal prossimo
anno, per l'accesso all'Università "conteranno bravura e
curriculum scolastico". Ad affermarlo è il ministro
della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni che alla
fine dell'ultimo Consiglio dei ministri del 2007 ha
definito "di svolta" il provvedimento assunto dal
governo. "D'ora in poi - ha spiegato Fioroni - per
l'accesso alle facoltà a numero chiuso pagherà il
merito, non le furbizie e chi studia e sgobba non
resterà più fuori gioco". Il riferimento alle tantissime
polemiche a indagini della magistratura per i test di
Medicina di questa estate è evidente. La disposizione,
concordata da tempo col ministro dell'Università Fabio
Mussi, è contenuta all'interno di uno dei due decreti
legislativi (quello in materia di Valorizzazione della
qualità dei risultati scolastici per l'ammissione ai
corsi di laurea universitari e definizione dei percorsi
di orientamento all'istruzione universitaria) approvato
questa mattina in quel cesto di provvedimenti di fine
anno che è
il decreto milleproroghe.
In base al provvedimento in questione, accedere ad una
delle facoltà a numero programmato (come Medicina,
Odontoiatria, Architettura, Veterinaria e Professioni
sanitarie) non sarà legato alla sola lotteria dei test
di ammissione. Gli studenti più meritevoli che dopo la
maturità decideranno di proseguire gli studi
all'università si porteranno dietro una dote "in punti"
che avrà un peso non indifferente per l'accesso alle
facoltà a numero chiuso. "La maturità non sarà più solo
un pezzo di carta - continua Fioroni - ma una porta
d'ingresso al proprio futuro e finalmente gli studi
delle superiori avranno un loro peso specifico". Il
curriculum scolastico degli ultimi tre anni di scuola
superiore e il voto della maturità "garantiranno fino a
25" dei 105 punti complessivi attribuiti ai test di
ammissione.
Nelle facoltà a numero chiuso, che ogni anno vedono ai
nastri di partenza oltre 200 mila studenti, al test di
ammissione sarà attribuito un punteggio massimo di 80 i
restanti 25 se li porteranno i ragazzi dalla scuola
superiore. Contribuiranno a definire la "dote" per
l'accesso all'università "la media complessiva, non
inferiore a sette decimi, dei voti ottenuti negli
scrutini finali di ciascuno degli ultimi tre anni di
frequenza della scuola secondaria superiore; la
valutazione finale conseguita nell'esame di Stato dal 20
per cento degli studenti con la votazione più alta,
comunque non inferiore a 80 centesimi; la lode ottenuta
nella valutazione finale dell'esame di Stato; le
votazioni, uguali o superiori agli otto decimi,
conseguite negli scrutini finali di ciascuno degli
ultimi tre anni in discipline, predefinite nel bando di
accesso a corsi universitari, che abbiano diretta
attinenza o siano comunque significative per il corso di
laurea prescelto".
Il decreto prevede anche "la realizzazione di appositi
percorsi di orientamento affinché gli studenti arrivino
preparati ai corsi di laurea che hanno scelto
consolidando le proprie conoscenze in relazione alla
preparazione richiesta per i diversi corsi di studio".
Per questo i docenti della scuola secondaria superiore
possono essere coinvolti nella predisposizione dei test
di accesso all'università, mentre nelle scuole possono
essere organizzati percorsi di orientamento con la
partecipazione di professori universitari.
(28 dicembre 2007)
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Cari ragazzi,
la presente è per segnalarvi che il Centro per l' Orientamento
universitario della Facoltà di Psicologia mette a disposizione degli
studenti un servizio on line per gli studenti delle classi quinte
gratuito e accessibile direttamente per posta elettronica alla
casella psicorienta@unifi.it
Il servizio comprende la somministrazione di test utili a fornire
allo studente indicazioni relative ad interessi, attitudini e
caratteristiche di personalità in funzione della scelta di un futuro
percorso di studi all' interno dell' Ateneo fiorentino ed è fruibile
direttamente presso le sedi degli istituti sotto la supervisione di
uno psicologo del Centro per l' Orientamento.
Il termine per la raccolta delle richieste è il 15 gennaio 2008.
Il referente per l' orientamento in uscita
Prof. Stefano Zani |
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