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“L’emozione è forte: mio
figlio sulla scena. La timidezza è superata d’incanto... il gesto è sciolto, la
disinvoltura è inattesa... Per lui è una conquista presentarsi, parlare, camminare, saltare davanti a tutti,senza problemi...”
“Come è andata oggi a scuola?... Le risposte arrivano
distratte, scocciate, sbrigative e allora si accumulano silenzi. Una
volta, quando erano da poco iniziati i giochi propedeutici all’attività teatrale,
ti sei seduta a tavola e mi hai detto: E’ stato bello stamani
e ti sei lasciata andare... Sono entrata finalmente in un angolo delle tue
emozioni”.
Credo che le parole di questi genitori “rendano “
perfettamente il significato del fare teatro a scuola. Alla fine dei laboratori,
in genere biennali, i ragazzi hanno sempre formato gruppi coesi ed affrontato
temi di rilevante carattere socio-culturale. La drammatizzazione del testo fa si
che, quelle che sarebbero state “semplici parole”, diventino un arricchimento
del proprio bagaglio culturale. Dal 1986 ad ora sono molti gli spettacoli
prodotti, ed anche i registi che si sono avvicendati. Diversi metodi di lavoro,
ma sempre i risultati del percorso sono stati positivi. Negli ultimi anni,
all’interno del laboratorio Occidente-Oriente, gli allestimenti sono stati:
Siddharta (Teatro Comunale di Firenze, Dicembre 2002, Minos nel Labirinto (Cantiere Florida di Firenze, Marzo 2004, Bagno a Ripoli Aprile 2004, Ars Aevi
Sarajevo Ottobre 2004), un intervento a Fabbrica Europa (Azione per Fabbrica
Europa, Giugno 2003), Antigone (Teatro Puccini, Maggio 2006 - XII
Rassegna Internazionale del Dramma Antico, Siracusa, Ottobre 2006 - Teatro di
Riferdi in occasione della Tre giorni contro la pena di morte - Villa Pecori
Giraldi (Borgo S.Lorenzo) per l'associazione Terra Libera.
Per concludere voglio ricordare uno scritto di Torsten Hsen:
“La scuola, è per natura, così come è stata ideata, un luogo povero d’azione. Ci
sono poche possibilità che lo studente venga coinvolto in azioni responsabili e
produttive". Rispetto a questo l’attività teatrale indica proprio un’altra
strada.
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