|
Il Liceo Gobetti
Da qualche anno ogni scuola deve per legge dichiararsi in un
documento pubblico, il Piano dell’offerta formativa, P.o.f. , che
sappia descrivere agli studenti e alle famiglie l’identità e i
caratteri dell’istituto che rappresenta. Non è facile, di una
realtà complessa come quella scolastica e dell’attività
educativa che ne è alla base, definire la fisionomia con le
parole, neppure nel volume ufficiale di parecchie pagine,
conservato in archivio a disposizione di chi lo volesse
consultare. Ancora più arduo è raccontarsi in pochi fogli,
riassumere in scarni periodi quelli che sono i lineamenti di
un’attività che, oggi più che mai vogliamo dire, è diventata una
scelta di vita. Tuttavia ci proviamo, sperando di riuscire con
chiarezza e senza troppo tedio per chi legge a comunicare qual
è la nostra idea di scuola e quali sono i mezzi per realizzarla.
Il Liceo Gobetti accoglie corsi ordinari e corsi
sperimentali: tra gli sperimentali, alcuni comprendono lo studio
di una seconda lingua straniera, Francese o Tedesco accanto
alla lingua Inglese, un altro corso prevede un itinerario
approfondito delle discipline scientifiche. Nei corsi ordinari
viene comunque potenziato lo studio della lingua inglese, mentre
è in fase di progettazione un incremento dello studio della
Fisica nel triennio per i prossimi anni per salvaguardare la
continuità didattica non sempre consentita dall’attuale
normativa. In tutti i corsi è comunque vigente la mini sperimentazione di
Disegno e Storia dell’Arte .Per tutti i corsi le modifiche apportate all’impianto orario tradizionale del Liceo Scientifico sono state concepite, in
conformità con quanto prevede l’autonomia scolastica, non solo
nell’intento di offrire agli studenti una scelta più variegata
secondo le attitudini, ma soprattutto con il fine di ridisegnare
profili disciplinari che garantiscano una migliore didattica.
|


Il poster del Liceo
Gobetti |
|
Piero Gobetti nacque a Torino nel 1901.
Giovanissimo, diresse
periodici e riviste in cui vennero a confluire, insieme ai
risultati delle sue ricerche e dei suoi studi storici, i
propositi di un’azione politica intesa a conciliare
l’ascesa delle masse di ispirazione socialista con una prassi liberale. Combattè
nelle sue radici il fascismo, con un’intransigenza che pagò con
le persecuzioni, l’esilio e poi la morte, a Parigi nel 1926. Il nostro Liceo, quando
scelse negli anni Ottanta di darsi il nome di Piero Gobetti,
intese, celebrando la memoria del giovane intellettuale
torinese, dichiarare la propria consapevole adesione alle
istanze democratiche e agli ideali di libertà e di giustizia,
che stanno alla base del nostro senso di civiltà.
|
 |